piccola riflessione: EPISIOTOMIA

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elena.legnani
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Messaggio da elena.legnani » gio nov 29, 2007 6:03 pm

Ciao,
io ho partorito a casa e non mi sono lacerata per nulla, mi ricordo solo che nella fase espulsiva, sullo sgabello, le 2 ostetriche (bravissime) mi hanno fatta leggermente piegare con un'angolazione che (a loro detta) riduce di molto la possibilità di lacerazioni. Non so se è stato epr questo o se ho solo avuto tanta fortuna ma questa "angolazione" ha avuto il suo successo.
Leggo spessissimo racconti raccapriccianti sui parti, avevo il terrore di partorire in ospedale e che mi forzassero a fare qualcosa contro la mia volontà. E' che in quei momenti non si ha la forza e la lucidità necessaria per impedire o limitare certe assurde manovre.......

flores
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Messaggio da flores » gio nov 29, 2007 7:03 pm

elena.legnani ha scritto: E' che in quei momenti non si ha la forza e la lucidità necessaria per impedire o limitare certe assurde manovre.......
quanto è vero!!!!! penso spesso al mio parto, e mi rendo conto che non ho avuto alcun controllo della situazione, non parlo solo di prendere decisioni, ma anche nelle sensazioni. ero così devastata e sconvolta dal dolore e confusa che in certi momenti non riuscivo a capire cosa stesse succedendo "laggiù". ricordo un momento in cui l'ostetrica ( bravissima) mi ha detto : " senti la bambina che scende?" e io " no, fa troppo male non iresco a sentire altro che dolore!"... quando ci ripenso mi sento una merda!

cybereve
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Iscritto il: mar ott 17, 2006 11:53 am

Messaggio da cybereve » mer gen 02, 2008 11:22 am

Io prima di partorire mi ero letta di tutto, perche' volevo assolutamente un parto naturale. Mi sentivo preparata! E ho scelto un ospedale (il Buzzi a Milano) doe sapevo che mi avrebbero consentito di scegliere in che posizione stare durante il travaglio e la fase espulsiva. Soprattuto avevo paura dell'episiotomia, che volevo evitare come la peste in favore di una lacerazione spontanea.

Il travaglio l'ho fatto un po' in piedi e un po' accovacciata a terra. Poi nel'ultima fase l'ostetrica mi ha "issata" sul lettino ma ho insistito per partorire a quattro zampe. Quindi ho fatto tutto io!

Morale? Lacerazione spontanea di secondo grado fino all'uretra! Per quaranta giorni sono stata seduta su una ciambella di gomma. Ma non voglio spaventare le panzone che leggono: poi e' tornato tutto a postissimo! Credo che il corpo abbia una capacita' di ripresa davvero splendida. Siamo fatte apposta!

Pero' il dbbio mi rimane.
Mi chiedo se con una piccola episio mi sarei evitata tutti sti punti. Insomma, prima la demonizzavo, ora non piu'!

Ciao a tutte!

Elle
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Messaggio da Elle » gio gen 03, 2008 9:52 am

cara cybereve
grazie per il tuo contributo!!!!

ho passato tanto di quel tempo a rammaricarmi per le cose non andate bene, che credo di avere dato a queste troppo spazio, e soprattutto noi donne che conosciamo il parto naturale spesso ci commiseriamo di non essere state in grado di fare "di meglio" quando le cose non sono andate perfettamente.

Forse è vero, per carità, ma è anche vero che un parto è un parto, che non sempre si ha modo e possibilità di farsi aiutare diversamente, e che non è giusto passare la vita commiserandosi perchè il bimbo è stato staccato subito o il taglio o che altro

so di non incorrere nell'approvazione di chi ha invece lottato e ottenuto un parto più naturale, quando non perfetto o quasi, ma dalla mia posso dire che ho fatto e programmato diverse cose per far si che in quel momento io fossi assistita da un'ostetrica molto brava e che l'ospedale fosse il più "naturale" in zona

poi alla resa dei conti mi sono trovata dopo mille vicissitudini sola con mio marito, senza ostetrica prvt, senza ginecologa, senza madre che stava morendo quella notte, senza niente di niente, e alla fine se non ci fossero stati i medici dell' ospedale a me chi mi aiutava a partorire?

in questi giorni ho elaborato una frase che mi è stata detta e che mi sono detta tante volte con rammarico: "se ci fosse stata l'ostetrica le cose sarebbero andate meglio"

bèh, ho capito che in realtà l'ostetrica non c'era perchè ha preferito fare altro, e se non c'erano quelli dell'ospedale a me non mi aiutava nessuno! E loro erano semplicemente lì, al momento del bisogno senza bisogno di appuntamenti e richieste e altro. Senza abbandonarmi all'ultimo momento.

MA GUARDA UN Pò!!!!

quindi grazie di questa lancia spezzata che giustoappunto spezza un pò questo continuo rammaricarsi sul - poteva andare meglio, se mi lasciavano fare, se c'era l'ostetrica ecc ecc-
insomma, non è così scontato che in ospedale sbaglino tutto e che noi si poteva fare di meglio!

le cose vanno un pò come vanno, e partorire è sempre partorire.........

ci sono anche donne che hanno avuto un parto in ospedale senza nessunissimo trauma - e senza essersi preparate per NIENTE! ne conosco :-( - e donne che preparate e organizzate per parti più naturali hanno visto ben di peggio

ebbene un parto è un parto

e come dice cybereve poi il corpo ricostruisce in maniera meravigliosa - confermo!-


baci e grazie, elena

cybereve
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Iscritto il: mar ott 17, 2006 11:53 am

Messaggio da cybereve » gio gen 03, 2008 3:11 pm

Hai perfettamente ragione! Forse la cosa che piu' mi ha stupita del mio parto e' che nulla e' andato come mi sarei aspettata. E quindi quello che consiglierei ad una donna che non ha ancora partorito e' di non aspettarsi proprio nulla!

Per carita': prepararsi e arrivare informate e' giusto, cosi' come assicurarsi di avere intorno la migliore situazione possibile.

Ma non per questo tutto andra' come pensiamo (nel bene e nel male)...

Io mi sento molto fortunata per aver avuto un parto naturale e avere potuto allattare il mio piccolo. Tante amiche non hanno potuto. Ma comunque sono contente: oggi ci sono alternative, i loro bimbi crescono belli e sani. Viviamo in un epoca dove le informazioni (e le controinformazioni) sono a portata di mano e questo e' importante per fare delle scelte.

Ehi sono andata u po' OT!

Insomma: le cose possono sempre andare peggio. Godiamo per le cose belle, invece di piangere sul latte versato. Sbaciucchiamoci i nostri bimbi, che sono il regalo piu' grande che la vita poteva farci! Il resto passera'. Piano piano.

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