Insalata in busta

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Daniele
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Messaggio da Daniele » lun gen 10, 2005 1:57 pm

Marcello ha scritto: Mah, sai, io questo mito dei fruttivendoli non ce l'ho mica. Preferisco di gran lunga la grande distribuzione, che ha sicuramente un controllo maggiore sulla qualità dei prodotti... pensa solo alle temperature di conservazione.

Sarà che io abito in campagna, vedo tanti romani venire qui a comprare il vino del "contadino", il miele del "contadino"... ma io li vedo 'sti contadini cosa combinano. Nell'ignoranza più assoluta, fanno trattamenti alle piante a caso, senza misurare col bilancino le sostanze chimiche, senza pensare se è il momento giusto o no, e via discorrendo.

Quando facevo l'apicoltore ho conosciuto un simpatico collega, un vecchietto ovviamente "contadino" che dava alle api per combattere la varroa lo stesso prodotto che io do contro le zecche alla mia Peggy. Non so se sei pratico, hai presente il frontline? Ecco, mettilo dentro un'arnia.

Ti lascio immaginare con che risultati... chissà se qualcuno ha mai fatto analizzare il suo miele.

Non vorrei generalizzare, ma ripeto, io questo mito del contadino e del fruttivendolo l'ho perso da un pezzo. Non basta essere tali per avere una garanzia di qualità.

M.
Non ne facevo tanto un discorso di qualità... e poi comunque anche la frutta e verdura che finisce nei supermercati passa giocoforza tramite i contadini... o no? Se proprio vogliamo privilegiare la qualità allora bisognerebbe privilegiare il biologico, che si trova dentro e fuori i supermercati. Se ne vogliamo fare una questione di prezzo più basso è chiaro che la grande distribuzione può permettersi prezzi più bassi della piccola botteguccia, non ci vuole tanto per capirlo... allora il problema è che la scelta fra il piccolo negozietto e il grande supermercato è una scelta politica (per dirla alla Zanotell: "vota ogni volta che fai la spesa"). Per quanto riguarda il tuo preferire di gran lunga la grande distribuzione... mi è crollato un "mito".... ;-)

goccia
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Messaggio da goccia » lun gen 10, 2005 2:57 pm

mah, purtroppo nemmeno la grande distribuzione é esente dai furbastri.

A volte i disciplinari di coltivazione ed i 'quaderni di campagna' imposti da chi vorrebbe che si rispettassero certi canoni vengono poi creati ad hoc proprio dai coltivatori diretti oppure dai loro intermediari.
Non si ha mai la certezza che tutti i trattamenti scritti sono quelli effettivamente fatti.
La produzione deve essere 'un tot' al di sotto del quale non si può scendere, pena la perdita economica che nessuno (produttore, intermediario, grande distribuzione) si può permettere.
Quindi ...
a volte penso che siano meglio le cooperative o i consorzi ...
dove c'é un presidente che non ha interesse a contravvenire alla legge perché, se scoperto, andrebbe personalmente incontro a guai di tipo legale e quindi suppongo tenga a far rispettare tutti i canoni stabiliti per la produzione.
Ma anche li, é da vedere.

Daniele
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Messaggio da Daniele » lun gen 10, 2005 3:08 pm

red ha scritto:già, marcello, era proprio questo che intendevo dire.
il fruttivendolo sotto casa mia ha broccoli enormi tutto l'anno, pannocchie giganti che sembrano di plastica, a dire il vero ha praticamente tutto x quasi tutto l'anno.
e ho detto tutto.
Chiaro che è così... nei supermercati non succede forse lo stesso?
Per quanto riguarda i negozi bio... ne conosci qualcuno che pratica prezzi onesti e "praticabili"?

Marcello

Messaggio da Marcello » lun gen 10, 2005 6:35 pm

Daniele ha scritto:Non ne facevo tanto un discorso di qualità... e poi comunque anche la frutta e verdura che finisce nei supermercati passa giocoforza tramite i contadini... o no? Se proprio vogliamo privilegiare la qualità allora bisognerebbe privilegiare il biologico, che si trova dentro e fuori i supermercati. Se ne vogliamo fare una questione di prezzo più basso è chiaro che la grande distribuzione può permettersi prezzi più bassi della piccola botteguccia, non ci vuole tanto per capirlo... allora il problema è che la scelta fra il piccolo negozietto e il grande supermercato è una scelta politica (per dirla alla Zanotell: "vota ogni volta che fai la spesa"). Per quanto riguarda il tuo preferire di gran lunga la grande distribuzione... mi è crollato un "mito".... ;-)
Bè, io ho generalizzato, ora preciso meglio.

C'è grande distribuzione e grande distribuzione. Io compro alla Coop, generalmente, che comunque ha un profilo un po' più etico di tanti altri supermercati.

Compro esclusivamente bio, se disponibile.

Compro per la maggior parte prodotti del commercio equo e solidale, e questi se non li trovo al supermercato li compro nel piccolo negozietto.

Certo che le verdure e la frutta partono sempre dai contadini. Io mi riferivo solo al fatto che oggi non si può più dire: "l'ho preso dal contadino" per avere garanzia di qualità di un prodotto.

Il mio riferimento alla grande distribuzione è comunque limitato ai prodotti dell'alimentazione, anche perché oggi ci sono delle norme, soprattutto igieniche, che sono difficilmente rispettabili da chi ha un piccolo negozietto, anche per gli investimenti che necessitano.
Pensa ad esempio ad un prodotto surgelato. Con la grande distribuzione arriva il camion frigorifero proprio davanti ai frigoriferi del supermercato, e il passaggio in temperatura non controllata dura pochissimi istanti.
Invece per quanto riguarda il negozietto del centro storico ci sono molti più passaggi, e allora lì è difficile far rispettare la temperatura.
Non so sei ti sei mai occupato di haccp: è difficile da far rispettare per chiunque, figurati i piccoli.

Per quanto riguarda Zanotelli, bè, sono perfettamente d'accordo, ma sono convinto che non sia semplicemente grande distribuzione no e negozietto sì la regola da seguire: bisogna giudicare di volta in volta in base alle proprie conoscenze ed esperienze.

L'unica cosa di cui sono certo però è questa: non è mai troppo tardi per cambiare parere, e il confronto su questi temi è molto utile.

:-)

M.

Talamasca

Messaggio da Talamasca » lun gen 10, 2005 8:45 pm

io sto cercando un terreno.....da coltivare per conto mio...
non in italia..ma alle canarie....penso sia la soluzione migliore quella di coltivarsi i propri veggy..
ciao talamasca...

red
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Messaggio da red » mar gen 11, 2005 9:01 am

Daniele ha scritto: Chiaro che è così... nei supermercati non succede forse lo stesso?
Per quanto riguarda i negozi bio... ne conosci qualcuno che pratica prezzi onesti e "praticabili"?
putroppo no.
abito ancora in famiglia e non posso dettare legge sulla spesa da fare, quindi credo che ancora per qualche anno mangerò broccoli radioattivi :-)

Daniele
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Messaggio da Daniele » mar gen 11, 2005 10:18 am

Marcello ha scritto: Bè, io ho generalizzato, ora preciso meglio.

C'è grande distribuzione e grande distribuzione. Io compro alla Coop, generalmente, che comunque ha un profilo un po' più etico di tanti altri supermercati.

Compro esclusivamente bio, se disponibile.

Compro per la maggior parte prodotti del commercio equo e solidale, e questi se non li trovo al supermercato li compro nel piccolo negozietto.

Certo che le verdure e la frutta partono sempre dai contadini. Io mi riferivo solo al fatto che oggi non si può più dire: "l'ho preso dal contadino" per avere garanzia di qualità di un prodotto.

Il mio riferimento alla grande distribuzione è comunque limitato ai prodotti dell'alimentazione, anche perché oggi ci sono delle norme, soprattutto igieniche, che sono difficilmente rispettabili da chi ha un piccolo negozietto, anche per gli investimenti che necessitano.
Pensa ad esempio ad un prodotto surgelato. Con la grande distribuzione arriva il camion frigorifero proprio davanti ai frigoriferi del supermercato, e il passaggio in temperatura non controllata dura pochissimi istanti.
Invece per quanto riguarda il negozietto del centro storico ci sono molti più passaggi, e allora lì è difficile far rispettare la temperatura.
Non so sei ti sei mai occupato di haccp: è difficile da far rispettare per chiunque, figurati i piccoli.

Per quanto riguarda Zanotelli, bè, sono perfettamente d'accordo, ma sono convinto che non sia semplicemente grande distribuzione no e negozietto sì la regola da seguire: bisogna giudicare di volta in volta in base alle proprie conoscenze ed esperienze.

L'unica cosa di cui sono certo però è questa: non è mai troppo tardi per cambiare parere, e il confronto su questi temi è molto utile.

:-)

M.
Visto che consideri il confronto su questi temi molto utile, allora non perdo occasione per risponderti ancora una volta.:-)

Devo ammettere che anche io, per determinate categorie di prodotti, mi rifornisco alla Coop. E se scelgo la Coop (seppure ci sono altri supermercati più vicini a dove abito) è proprio per gli stessi motivi che indichi tu... e ciò che la Coop, pur essendo grande distribuzione, è quantomeno più etica... soprattutto per quanto riguarda i prodotti a marchio Coop, che poi sono gli unici (o quasi) che compro al supermercato. Però alla Coop cerco di comprare il minimo... cioè quello che non posso evitare, quello che non trovo "fuori"... che non trovo nelle botteghe del commercio equo, nei negozi bio a prezzi "praticabili"... insomma scelgo la Coop per quei prodotti a cui non riesco a trovare un'alternativa più etica e più "piccola" (nonostante tutto, piccolo è bello per me). Per quanto riguarda i prodotti surgelati... devo dire che tendo ad evitare di comprarli... forse perchè mi dà da pensare tutto lo spreco di energia che comportano la loro produzione e distribuzione... quindi non li considero di per sè il massimo dell'eticità nel momento in cui c'è la possibilità di trovare gli stessi prodotti "freschi" (il cui ciclo di produzione e distribuzione comporta sicuramente uno spreco di energia minore). Tornando all'ortofrutta... che dire... rifornirmi esclusivamente in un negozio biologico è fuori dalla mia portata economica... in questi giorni ho scoperto anche un fruttivendolo "tradizionale" che vende pure prodotti biologici (anzi... biodinamici) ma a prezzi proibitivi... fortunatamente c'è la bottega del mondo di cui ero socio che vende ortofrutta biologica con ricarichi molto bassi per cui alla fine il prezzo di vendita si avvicina molto a quello dei fruttivendoli tradizionali... è la mia salvezza se non ci fossero loro sarei costretto a mangiare l'ortofrutta "radioattiva" (come simpaticamente definita da red). Anche perchè nei supermercati a Palermo non c'è l'usanza di vendere anche l'ortofrutta biologica... quindi l'alternativi a più basso prezzo mi verrebbe senz'altro a mancare. Quindi... ricapitolando io dico che è chiaro che le scelte riguardo al cosa (e dove) comprare sono condizionate anche dalle opportunità economiche (e dalla capacità di organizzazione e da tanti altri fattori) di ognuno di noi... ma laddove possibile ritengo che sia SEMPRE preferibile favorire il piccolo distributore piuttosto che la grande distribuzione (anche se questa si chiama Coop), cosiccome sarebbe sempre preferibile scegliere prodotti locali anzichè importati e cosiccome sarebbe sempre preferibile acquistare i prodotti del commercio equo nelle piccole botteghe piuttosto che nei supermercati che li vendono solo per una questione di opportunità e che rischiano di offuscare il messaggio culturale di cui il commercio equo si fa portatore. Insomma non mi dilungo oltre... quindi mi fermo qui, ma non prima di averti detto che condivido quanto dici riguardo all'affermazione di Zanotelli: sono convinto che la condivide anche lui!:-)

Ciao,
Daniele

PS: aggiungo anche che, adesso che mi sono trasferito poco fuori Palermo, per me passare ogni settimana nella bottega del mondo è un pò complicato... ma con un pò di organizzazione ci riesco! Insomma... è anche questione di volontà!:-)

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