GRANO GERMOGLIATO

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Exsalvio78

Messaggio da Exsalvio78 » mer nov 14, 2007 12:30 am

Vorrei tornare su questo post, aihmè degenerato.

IL grano è uno dei più ricchi in gliadina tra i cereali, secondo voi nel processo di germinazione, v'è una drastica diminuizione della stessa apd opera degli enzimi proteolitici?

I miei saluti...

PS: ho schiesto sta cosa da un'altra parte ma questo mi sembra il post più adatto.

MissVanilla
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Messaggio da MissVanilla » mer nov 14, 2007 9:28 am

Exsalvio78 ha scritto:Vorrei tornare su questo post, aihmè degenerato.

IL grano è uno dei più ricchi in gliadina tra i cereali, secondo voi nel processo di germinazione, v'è una drastica diminuizione della stessa apd opera degli enzimi proteolitici?

I miei saluti...

PS: ho schiesto sta cosa da un'altra parte ma questo mi sembra il post più adatto.
io non lo so, credo che bisognerebbe fare uno studio sui germogli di grano per saperlo bene, ma io non ne sono in possesso.

Exsalvio78

Messaggio da Exsalvio78 » mer nov 14, 2007 12:43 pm

Mah, io girando ho trovato questo:

Ds : Cynthia Kupper RD celiac disease
Executive Director, Gluten Intolerance Group, 206-246-6652; http://www.gluten.net:

Domanda: Quanto è sicuro l’uso dell’orzo e del grano in una dieta glutine-free? Che ci dice in merito ai germogli?

Risposta: In accordo alle informazioni pervenute dal USDA, i ricercatori chimici, specializzati nel glutine del grano e delle proteine dei cereali e da un rendiconto dell’Associazione Americana della chimica dei cereali, il glutine è stato trovato solo nel cuore del seme (nell’endosperma) e non nello stelo e l’0erba della pianta adulta. Se l’erba è tagliata da una pianta in crescita e non include il cuore del seme, dovrebbe essere sicura per l’uso da parte di persone con intolleranza al glutine. L’erba di grano e orzo sono riconosciuti per la superiorità degli nutrienti, comunque la composizione dei nutrienti dell’erba non è superiore se paragonata a molte varietà di vegetali e frutta, che sarebbero totalmente più salutari e meno costosi di questi supplementi. In conclusione voglio dire che io starei lontano di questi tipi di prodotti e mangerei più frutta e vegetali! La mia personale e professionale opinione è di non usare questi prodotti. Invece conterei su una varietà di grani liberi dal glutine, frutta e vegetali per una dieta ricca di nutrienti. Senti di dover includere erba nella tua alimentazione; io raccomando l’erba di alfa-alfa piuttosto che quella di grano o orzo.

Stessa cosa per i germogli di grano e altri grani contenenti glutine. Essi sono talvolta usati in pani che dichiarano di essere privi di glutine. Parlando con molte di queste compagnie, esse dichiarano di non avere glutine nei loro prodotti, ma nessuno può assicurare che il cuore del seme sia completamente rimosso prima dell’uso del germoglio nei loro prodotti, né tantomeno che si sia testato il contenuto di glutine del loro prodotto. Questo presenta un rischio inaccettabile per persone intolleranti al glutine. GIG non raccomanda questi prodotti in una dieta gluten-free.

tratto da: http://www.glutenfreeforum.com/index.ph ... opic=29774

Il che lascia pensare che comunque il germoglio diminuisca il contenuto di glutine, specialmente se questo non è prensente in dosi massiccie, tuttavia cercherò altri riscontri.

A presto.

Pietro - Cesena
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Messaggio da Pietro - Cesena » gio nov 15, 2007 4:43 pm

Nell'erba sia di garno che di orzo, siccome di mangia solo la parte superiore, quella oltre il substrato tanto per capirci bene e la si beve dovo averla centrifugata, NON è presente la benchè minima quantità di glutine, nei GERMOGLI INVECE, trattandosi normalmente di germogli in cui è presente anche il seme il glutine rimane nonostante gli enzimi proteolitici lo facciano diminuire drasticamente durante la fase di germinazione. Non mi sentirei assolutamente di fare ingerire ad un celiaco i germogli di grano !.
saluti a tutti
Pietro

Exsalvio78

Messaggio da Exsalvio78 » gio nov 15, 2007 5:35 pm

MAh infatti io non parlo dei celiaci, ma di coloro che non l'hanno manifestata ancira, sono convinto che tutta la popolazione umana sia potenzialmente celiaca, come tutta la popolazione umana sia potenzialmente allergica alla caseina, alle proteine della frutta o quant'altro, l'unica differenza la fa il consumo di queste sostanze, la loro complessità e lo stato interno quando vi si viene a contatto.

Tuttavia sappiamo tutti bene che il grano fu irradiato è c'è una varietà pericolosissima per la salute pubblica chiamata creso che contiene in media 80% del glutine che si può ritrovare in altre varietà di grano.

Ora siccome in molti grazie a questa iper esposizione sono sensibilizzati (e per molti intendo quasi tutti), la mia domanda verte non per i celiaci che oramai si sono giocati in modo praticamente irreversibile, la sensibilità al glutine, cosa che poi anche all'interno degli stessi, è molto ma molto variabile, non ha caso ci sono celiaci che sopportano un quantitativo di glutine altri che ne sopportano di più, il che li riporta in un certo qual modo a coloro che devono essere considerati oramai estremamente sensibili a questa patologia.

Ora visto che durante la germinatura buona parte del glutine è abbattuto, è auspicabile pensare che la media che non è ancora sensibilizzata a livelli da celiachia, possa consumnare germogli assumendo dosi bassissime di glutine, ivi compreso gli enzimi per la scissione, che durante la predigestione ababsseranno ulteriolmente questo valore.

QUindi chi è semplicemente sensibile alla gliadina, non dovrebbe trovare difficoltà nel digerire quella dei germogli?

O la mia logica fa acqua.

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