radice di peonia

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Riky
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radice di peonia

Messaggio da Riky » dom nov 04, 2007 6:39 pm

Ciao Marco,
(parentesi - sto benissimo :-) )

una signora che coltiva peonie mi ha raccontato che la radice di peonia ha delle svilupate valenze antiossidanti, ma poichè contiene anche alcaloidi, bisogna stare molto attenti.
La mia domanda (o, meglio, le mie domande...):
- è vero?
- le radici delle diverse varietà di peonia sono similari, o differiscono tra loro?
- come si fa, secondo te, ad estrarre dalla radice i principi utili?
- ha un senso ipotizzare un uso topico antiradicalico di estratto di radice di peonia?


(te lo dico perchè mia sorella in campagna ha piantato una massa di peonie - precoci, medie, tardive, e chi più ne ha più ne metta - e io ipotizzavo un eventuale utilizzo delle radici, se c'è un razionale....)


grazie :-)

Marco Valussi
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Re: radice di peonia

Messaggio da Marco Valussi » lun nov 05, 2007 9:58 am

Riky ha scritto:Ciao Marco,
(parentesi - sto benissimo :-) )

una signora che coltiva peonie mi ha raccontato che la radice di peonia ha delle svilupate valenze antiossidanti, ma poichè contiene anche alcaloidi, bisogna stare molto attenti.
La mia domanda (o, meglio, le mie domande...):
- è vero?
- le radici delle diverse varietà di peonia sono similari, o differiscono tra loro?
- come si fa, secondo te, ad estrarre dalla radice i principi utili?
- ha un senso ipotizzare un uso topico antiradicalico di estratto di radice di peonia?


(te lo dico perchè mia sorella in campagna ha piantato una massa di peonie - precoci, medie, tardive, e chi più ne ha più ne metta - e io ipotizzavo un eventuale utilizzo delle radici, se c'è un razionale....)


grazie :-)
Ciao Riky, ben tornata :-)
Allora, le peonie ad uso medicinale (fondamentalmente Paeonia lactiflora e P. suffruticosa) non contengono a quanto ne so alcaloidi in quantità significative (farò una ricerca in questo senso ma ne sono abbastanza certo). Contengono invece paeoniflortina, che è un terpenoide. La pianta ha attività antiossidante, ma non è la caratteristica più importante della pianta, che comunque è certamente antinfiammatoria ed antispasmodica. Comunque un tentativo per valutare l'azione antiossidante ed antitirosinase sarebbe interessante, ci sono delle patenti che già la propongono come ingrediente per schiarire la pelle e proteggerla dagli insulti ambientali. L'estrazione potrebbe essere fatta in alcol al 45%, magari facendo delle prove al 30%.
Quanto a specie e varietà, come ho detto la lactiflora e la suffruticosa sono le più usate e le più studiate.
ciao
marco

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Riky
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Messaggio da Riky » mar nov 06, 2007 9:42 am

Grazie Marco -

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