Animalieanimali
25 OTTOBRE 2007
ALLEVAMENTO, L'EUROPA PUNTA SULLA GENOMICA ANIMALE...
Simposio internazionale a Parigi.
Il lavoro di Eadgene (European Animal Disease Genomics Network of Excellence), laboratorio virtuale europeo per lo studio della genomica animale voluto dalla Commissione europea, è al centro, a Parigi, di un simposio internazionale sulla genomica animale, nuova scienza che mira ad aumentare la resistenza genetica negli animali e a sviluppare nuovi vaccini e diagnosi rapide. In particolare illustri accademici ed esponenti del settore provenienti da tutta Europa e non solo, dibattono sui risultati ottenuti dal genoma umano; sullo stato della ricerca in tema di genoma e salute animale; sui progetti di ricerca che sfruttano la genomica animale per comprendere determinate zoonosi; sulla predisposizione alle malattie; sui nuovi strumenti di prevenzione e controllo e sulle prossime tappe per l´industria e nel campo della ricerca. In particolare la rete di eccellenza "Eadgene" che dal 2004 al 2009 gode di fondi Ue per 12 milioni di euro, che riunisce 13 partner di dieci paesi (in Italia il Parco Tecnologico Padano di Lodi la cui piattaforma genomica Pgp è stata definita dal Miur di riferimento a livello nazionale per l'automazione delle analisi genomiche di genotipizzazione di campioni animali e vegetali), per sviluppare nuovi metodi di controllo per conservare il bestiame in buona salute e prevenire le malattie, molte delle quali possono essere trasmesse all'uomo e modificare gli alimenti. La rete Eadgene si è in particolare impegnata a mettere progressivamente in comune le risorse e le strutture e ad integrare le strategie di ricerca alla luce del fatto che l'impiego della genomica in agricoltura e acquacoltura è una scienza assai costosa. I 14 istituti hanno dato inizio a programmi di formazione e ricerca congiunta sulle principali malattie causate da batteri, virus e altri parassiti nei suini, bovini, pollame e pesce d'allevamento. I partner sperano che l'approccio multidisciplinare po ssa migliorare anche la loro comprensione delle malattie umane.
"Dovunque il bestiame è esposto alle malattie. Le terapie tradizionali, come antibiotici e vermifughi, vanno perdendo efficacia perché i patogeni continuano a sviluppare una resistenza ad essi, mentre si fanno sempre maggiori pressioni per ridurre l'uso dei farmaci allo scopo di diminuire i rischi che entrino nella catena alimentare" ha spiegato il coordinatore del progetto, Marie-Hélène Pinard Van der Laan, del francese Inra (Institut National de la Recherche Agronomique). Il progetto, nato nell'ambito della priorità tematica "Qualità e sicurezza alimentare" del Sesto programma quadro (6PQ), si concentra sulla genomica perché, come ha spiegato Van der Laan, "il genoma contiene una miriade di promesse per la salute animale.
Identificando i geni animali usati nella difesa dalle malattie si possono fare screening di resistenza, per selezionare e allevare rapidamente gli animali dotati di immunità naturale. Saper e quali geni degli agenti infettanti sono responsabili degli effetti della malattia permette di sviluppare vaccini vivi in cui i geni colpevoli possono essere disattivati o rimossi conservando l'efficacia del vaccino. Lo studio del comportamento dei geni durante la malattia porta ad una migliore comprensione dell'interazione tra patogeno e immunità animale, che a sua volta può essere d'aiuto nello sviluppo di farmaci. Per malattie attualmente incurabili, come l'enterite cronica paratubercolare dei bovini, questi metodi aprono nuove speranze".
L'EUROPA PUNTA SULLA GENOMICA ANIMALE (SIGH!)
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AlanAdler
Se si pensa da una parte alle enormi risorse di tempo, denaro e lavoro umano che vengono usate in questi studi, insieme alla sofferenza sugli animali che tutto ciò comporta (sia negli animali da laboratorio sia in quelli degli allevamenti) e dall'altro si riflette sul fatto che il consumo di carne non solo non è necessario, ma è anche pericoloso...credo che ciò sia una delle cose più folli che l'uomo possa pensare...non credo che il mio cane sia così stupido da perdere tempo per scavare un buco dove sà che c'è un pezzo di ferro arruginito e poi mangiarselo...