anche la pianta soffre
- yasodanandana
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castoro:
Perché i cicli evolutivi cambiano e fra poco verrà richiesto all'essere umano un groso passo in avanti nella direzione spirituale
non e' una risposta a: "perche' l'energia fisica e tangibile del cibo vegetale dovrebbe essere meno spirituale di un'eventuale energia evanescente che ci nutrisse per esposizione ad essa?"
in pratica, e non c'e' niente di male, e' come se tu mi avessi risposto "perche' si"
stella
perchè quello che ho scritto non è poi così incomprensibile
concordo.. e' comprensibile.. mica ho detto che non ho capito..
Castoro che ha capito, ha già risposto anche per me
quindi siete in due a non aver risposto....
(e non siete nemmeno tenuti... pero' ve lo dico..
)
Perché i cicli evolutivi cambiano e fra poco verrà richiesto all'essere umano un groso passo in avanti nella direzione spirituale
non e' una risposta a: "perche' l'energia fisica e tangibile del cibo vegetale dovrebbe essere meno spirituale di un'eventuale energia evanescente che ci nutrisse per esposizione ad essa?"
in pratica, e non c'e' niente di male, e' come se tu mi avessi risposto "perche' si"
stella
perchè quello che ho scritto non è poi così incomprensibile
concordo.. e' comprensibile.. mica ho detto che non ho capito..
Castoro che ha capito, ha già risposto anche per me
quindi siete in due a non aver risposto....
(e non siete nemmeno tenuti... pero' ve lo dico..
- SonicWitch
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Secondo me il problema sta nel voler dividere sempre e comunque Spirito e Materia, Sacro e Profano in vista di una futura evoluzione sul piano spirituale...questo non l'ho mai capito visto che anche se umana in fondo mi sento anche tanto "animale".
E poi secondo me, se riusciamo a riconoscere la sacralità di quello che ci circonda non abbiamo bisogno di cercarlo in un'altra vita o in un ipotetico dio o su altri piani astrali.
Non riesco a immaginarmi come uno spirito di luce che si nutre di energia, sono carne e ossa, sono materia e mi nutro di materia (che poi tanto è tutto energia!).
E poi secondo me, se riusciamo a riconoscere la sacralità di quello che ci circonda non abbiamo bisogno di cercarlo in un'altra vita o in un ipotetico dio o su altri piani astrali.
Non riesco a immaginarmi come uno spirito di luce che si nutre di energia, sono carne e ossa, sono materia e mi nutro di materia (che poi tanto è tutto energia!).
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castoro d'assalto
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yasodanandana ha scritto:castoro:
Perché i cicli evolutivi cambiano e fra poco verrà richiesto all'essere umano un groso passo in avanti nella direzione spirituale
non e' una risposta a: "perche' l'energia fisica e tangibile del cibo vegetale dovrebbe essere meno spirituale di un'eventuale energia evanescente che ci nutrisse per esposizione ad essa?"
in pratica, e non c'e' niente di male, e' come se tu mi avessi risposto "perche' si"
(e non siete nemmeno tenuti... pero' ve lo dico..)
il perche lo sai benissimo, ma ti piace fare il difficile
Si, è comunque meno spirituale, se me lo permetti, perché le vibrazioni contenute in una lattuga comunque coltivata da esseri umani, magari in serrra o sotto le pioggie acide, saranno sempre inferiori alle vibrazioni che possiamo attingere dalla Luce Universale. E' una questione di energie che hanno la possibilità, l'immensa possibilità, di innalzare il nostro livello di comprensione. Questo livello di comprensione è assolutamente inimmaginalbile per qualcuno che si nutre di carne animale.
Questa risposta ti potrebbe andare bene? Accidenti....e si che sei un musicista, certe cose dovresti capirle più di qualsiasi altra persona.
- yasodanandana
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sonic:
Secondo me il problema sta nel voler dividere sempre e comunque Spirito e Materia, Sacro e Profano in vista di una futura evoluzione sul piano spirituale...
a livello "assoluto" cio' che dici e' giustissimo... (a mio parere)
E poi secondo me, se riusciamo a riconoscere la sacralità di quello che ci circonda non abbiamo bisogno di cercarlo in un'altra vita o in un ipotetico dio o su altri piani astrali.
il fatto di riconoscere che cio' che ci circonda e' sacro perche' comunque "vita" non soddisfa la nostra voglia di felicita', di relazione amorosa, di amore disinteressato per un fascino infinito..
Un bel panorama cosi' coinvolgente da farmi sentire parte di esso e' bello... ma se ci sei anche tu per poter fare amicizia, amarci, godere l'uno con l'altro del proprio mistero e' ancora meglio.
E' per questo che si puo' sostenere che merita cercare anche dell'altro oltre ad aver scoperto il bello che ci circonda.. ( a mio parere)
castoro:
l perche lo sai benissimo, ma ti piace fare il difficile
il perche', come lo intendo io, non fa alcuna vera distinzione in termini di spiritualita' fra materia sottile e tangibile.. sempre di materia si tratta..
Si, è comunque meno spirituale, se me lo permetti, perché le vibrazioni contenute in una lattuga comunque coltivata da esseri umani, magari in serrra o sotto le pioggie acide, saranno sempre inferiori alle vibrazioni che possiamo attingere dalla Luce Universale
se uno e' realizzato o e' comunque nel progresso spirituale tutto e' Luce universale. L'origine di tutto e' UNA.. e tutto puo' esservi ricondotto, pure la marmellata e le zucchine lesse
Questo livello di comprensione è assolutamente inimmaginalbile per qualcuno che si nutre di carne animale.
mangiare carne e' meno del minimo consentito per essere considerati esseri umani.. cio' non vuol dire che di per se il vegetarianesimo o veganesimo siano spiritualita' e che la spiritualita' sia smettere di mangiare..

poi fate vobis..
Secondo me il problema sta nel voler dividere sempre e comunque Spirito e Materia, Sacro e Profano in vista di una futura evoluzione sul piano spirituale...
a livello "assoluto" cio' che dici e' giustissimo... (a mio parere)
E poi secondo me, se riusciamo a riconoscere la sacralità di quello che ci circonda non abbiamo bisogno di cercarlo in un'altra vita o in un ipotetico dio o su altri piani astrali.
il fatto di riconoscere che cio' che ci circonda e' sacro perche' comunque "vita" non soddisfa la nostra voglia di felicita', di relazione amorosa, di amore disinteressato per un fascino infinito..
Un bel panorama cosi' coinvolgente da farmi sentire parte di esso e' bello... ma se ci sei anche tu per poter fare amicizia, amarci, godere l'uno con l'altro del proprio mistero e' ancora meglio.
E' per questo che si puo' sostenere che merita cercare anche dell'altro oltre ad aver scoperto il bello che ci circonda.. ( a mio parere)
castoro:
l perche lo sai benissimo, ma ti piace fare il difficile
il perche', come lo intendo io, non fa alcuna vera distinzione in termini di spiritualita' fra materia sottile e tangibile.. sempre di materia si tratta..
Si, è comunque meno spirituale, se me lo permetti, perché le vibrazioni contenute in una lattuga comunque coltivata da esseri umani, magari in serrra o sotto le pioggie acide, saranno sempre inferiori alle vibrazioni che possiamo attingere dalla Luce Universale
se uno e' realizzato o e' comunque nel progresso spirituale tutto e' Luce universale. L'origine di tutto e' UNA.. e tutto puo' esservi ricondotto, pure la marmellata e le zucchine lesse
Questo livello di comprensione è assolutamente inimmaginalbile per qualcuno che si nutre di carne animale.
mangiare carne e' meno del minimo consentito per essere considerati esseri umani.. cio' non vuol dire che di per se il vegetarianesimo o veganesimo siano spiritualita' e che la spiritualita' sia smettere di mangiare..
poi fate vobis..
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castoro d'assalto
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Io rispetto il tuo punto di vista. Se tu, dal tuo modo di vedere e di agire, riesci attraverso il cibo a trovare una tua realizzazione che ti permette di stabilire un contatto con il divino che è in te ed a realizzarlo in parole ed opere nel mondo materiale, ben venga il tuo modo di intendere.
Se poi vuoi riportare anche la marmellata all'essenza univoca, va bene anche questo in fondo.
Però non venirmi a dire che a livello vibrazionale la valenza di un digiuno (astinenza dal cibo materiale) equivale al riempirsi la pancia di ogni sorta di cose, perché mi spiace ma non posso darti ragione. E' risputo infatti, non fosse altro che per il digiuno del Cristo nel deserto durato 40 giorni, che senza la zavorra del cibo, unita ai vari processi digestivi, lo spirito è maggiormente aperto ad un'essenza superiore ed alla comprensione di questa essenza. Penso che per una persona che si definisce "non violenta" l'esperire questo stato di cose attraverso un nutrimento pranico sia di quanto più arricchente per lo spirito vi possa essere.
Se poi tu Yaso riesci a trovare le risposte che cerchi per affrontare il futuro partendo dalla contemplazione dell'ombelico....forse può essere valido per te, ma non credo lo sia per molte altre persone.
Con questo non voglio assolutamente dire che io sia attualmente all'altezza di una cosa simile...L'ho solo capita nello spirito e quindi so che la cosa è fattibilissima e non è escluso che uno dei prossimi giorni non la si possa mettere in pratica, con i dovuti accorgimenti.
Per ora mi limito ad ammirare coloro i quali svolgendo una normale vita quotidiana si cibano unicamente di frutta e verdura, traendone tutto ciò di cui abbisognano e senza sentire la mancanza di nessuna sostanza.
Se poi vuoi riportare anche la marmellata all'essenza univoca, va bene anche questo in fondo.
Però non venirmi a dire che a livello vibrazionale la valenza di un digiuno (astinenza dal cibo materiale) equivale al riempirsi la pancia di ogni sorta di cose, perché mi spiace ma non posso darti ragione. E' risputo infatti, non fosse altro che per il digiuno del Cristo nel deserto durato 40 giorni, che senza la zavorra del cibo, unita ai vari processi digestivi, lo spirito è maggiormente aperto ad un'essenza superiore ed alla comprensione di questa essenza. Penso che per una persona che si definisce "non violenta" l'esperire questo stato di cose attraverso un nutrimento pranico sia di quanto più arricchente per lo spirito vi possa essere.
Se poi tu Yaso riesci a trovare le risposte che cerchi per affrontare il futuro partendo dalla contemplazione dell'ombelico....forse può essere valido per te, ma non credo lo sia per molte altre persone.
Con questo non voglio assolutamente dire che io sia attualmente all'altezza di una cosa simile...L'ho solo capita nello spirito e quindi so che la cosa è fattibilissima e non è escluso che uno dei prossimi giorni non la si possa mettere in pratica, con i dovuti accorgimenti.
Per ora mi limito ad ammirare coloro i quali svolgendo una normale vita quotidiana si cibano unicamente di frutta e verdura, traendone tutto ciò di cui abbisognano e senza sentire la mancanza di nessuna sostanza.
- yasodanandana
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Se tu, dal tuo modo di vedere e di agire, riesci attraverso il cibo a trovare una tua realizzazione che ti permette di stabilire un contatto con il divino che è in te ed a realizzarlo in parole ed opere nel mondo materiale, ben venga il tuo modo di intendere.
io non sono nessuno.. sono solamente un praticante.
Mi sembra semplicemente che per la logica, per la scienza e per le culture spirituali la realta' materiale e' comunque fatta di vibrazioni e/o particelle elementari le quali sono sempre le stesse sia che si tratti di raggi del sole che di focaccia al rosmarino..
Però non venirmi a dire che a livello vibrazionale la valenza di un digiuno (astinenza dal cibo materiale) equivale al riempirsi la pancia di ogni sorta di cose, perché mi spiace ma non posso darti ragione.
non so cosa intendi per "vibrazionale"... ma dal punto di vista della dedizione spirituale un digiuno e' un atto neutro che puo' essere caricato anche di motivazioni egoistiche e gratificatorie.. Se uno digiuna per essere piu' bello, o per avere piu' salute o per avere una mente piu' efficiente, o anche, aggiungo io, un tentativo di accrescere le proprie prerogative come in una specie di autodivinizzazione, non si tratta di spiritualita'..
Se poi tu Yaso riesci a trovare le risposte che cerchi per affrontare il futuro partendo dalla contemplazione dell'ombelico....
a che servirebbe?:)
Con questo non voglio assolutamente dire che io sia attualmente all'altezza di una cosa simile...
con questo io non voglio dire che si tratti di bischerate... semplicemente non lo trovo logico .. e nemmeno bello.. Mi suona come atteggiamenti da religiosita' dualista occidentale.. spirito di qua', materia di la'... da una parte il peccato da un'altra la rinuncia.. da una parte la gratificazione, da una parte una religiosita' austera e severa..
boh..
io non sono nessuno.. sono solamente un praticante.
Mi sembra semplicemente che per la logica, per la scienza e per le culture spirituali la realta' materiale e' comunque fatta di vibrazioni e/o particelle elementari le quali sono sempre le stesse sia che si tratti di raggi del sole che di focaccia al rosmarino..
Però non venirmi a dire che a livello vibrazionale la valenza di un digiuno (astinenza dal cibo materiale) equivale al riempirsi la pancia di ogni sorta di cose, perché mi spiace ma non posso darti ragione.
non so cosa intendi per "vibrazionale"... ma dal punto di vista della dedizione spirituale un digiuno e' un atto neutro che puo' essere caricato anche di motivazioni egoistiche e gratificatorie.. Se uno digiuna per essere piu' bello, o per avere piu' salute o per avere una mente piu' efficiente, o anche, aggiungo io, un tentativo di accrescere le proprie prerogative come in una specie di autodivinizzazione, non si tratta di spiritualita'..
Se poi tu Yaso riesci a trovare le risposte che cerchi per affrontare il futuro partendo dalla contemplazione dell'ombelico....
a che servirebbe?:)
Con questo non voglio assolutamente dire che io sia attualmente all'altezza di una cosa simile...
con questo io non voglio dire che si tratti di bischerate... semplicemente non lo trovo logico .. e nemmeno bello.. Mi suona come atteggiamenti da religiosita' dualista occidentale.. spirito di qua', materia di la'... da una parte il peccato da un'altra la rinuncia.. da una parte la gratificazione, da una parte una religiosita' austera e severa..
boh..
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castoro d'assalto
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Dove lo vedi il peccato?
nel cibo, nel gusto... se il top e' non mangiare e un po' sotto al top c'e' il mangiare verdura cruda.. beh, vuol dire che una pizza e' il diavolo
un modo che tra le altre cose ti permette di non nuocere a niente e nessuno
nel senso che uno smetterebbe anche di respirare (fra le altre cose)?
:)
nel cibo, nel gusto... se il top e' non mangiare e un po' sotto al top c'e' il mangiare verdura cruda.. beh, vuol dire che una pizza e' il diavolo
un modo che tra le altre cose ti permette di non nuocere a niente e nessuno
nel senso che uno smetterebbe anche di respirare (fra le altre cose)?
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Re: anche la pianta soffre
Per una miglior chiarezza è necessario distinguere le diverse parti costitutive dei diversi regni minerali, vegetali, animali, umani.Sandaletta ha scritto:biankonera ha scritto:Forse e dico forse è per il fatto che per la stragrande maggioranza dei vegetariani e dei vegani, avere rispetto per le piante e per ogni altra forma di vita è una cosa...che ormai fa parte di noi!?castoro d'assalto ha scritto:Ma come.... un articolo così è passato inosservato? Davvero nessuno se l'è sentita di commentarlo? Possibile? Eppure è maledettamente importante, almeno nell' aiutarci a comprendere la vera natura della vita che è in ogni essere vivente, comprese ovviamente anche le piante.
Perdonate la mia ignoranza ve ne prego, ma allora se anche le piante soffrono ed è stato ampiamente dimostrato, noi che ci nutriamo di vegetali camma fà???
Insomma io sto confusa... lo so che sembra un discorso stupido, banale, fatto e rifatto, ma io sto confusa...
Regno minerale: Corpo fisico
Regno vegetale: Corpo fisico e corpo eterico
Regno animale: Corpo fisico, corpo eterico e corpo astrale
Uomo: Corpo fisico; corpo eterico; corpo astrale; Io
Consideriamo ora una pianta e un animale. Entrambi in quanto esseri viventi sono dotati di un corpo eterico. La pianta tuttavia si limita a nascere, nutrirsi, crescere, generare foglie, fiori e frutti, fino a quando non cessa di esistere. L’animale invece, oltre a nascere, nutrirsi, crescere, riprodursi e infine morire, è soggetto ad altri fenomeni. In particolare, l’animale è in grado di provare sensazioni e sentimenti. Un cane, ad esempio, può mostrare contentezza quando rivede il suo padrone dopo una lunga lontananza; può infuriarsi se cerchiamo di sottrargli il suo cibo; può guaire e abbassare le orecchie, mostrando paura o tristezza, se viene rimproverato o malmenato; può addirittura essere soggetto ad un’attività di tipo onirico. Un animale come il cane, insomma, nel suo comportamento è soggetto non soltanto alle forze della crescita, ma anche a stati emotivi. Nessuna pianta rifiuterà l’acqua se a dargliela non è il suo padrone, mentre è noto che molti cani e gatti, separati dai loro proprietari, si lasciano letteralmente morire di stenti. Qual è dunque la differenza tra le piante e gli animali? Entrambi posseggono una parte fisica (il corpo propriamente detto) e una parte eterica (responsabile delle forze formatrici del corpo fisico); gli animali hanno però in più un qualcos’altro, e questo qualcos’altro è denominato dalla scienza esoterica corpo astrale.
Cordiali saluti
-
castoro d'assalto
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Daria
Grazie Stella, ti quoto!
E aggiungo che gli animali provano esattamenta ciò che proviamo noi...anche noi siamo animali.
Ritengo perciò un errore paragonare gli animali alle piante, casomai si dovrebbero paragonare agli umani...
Le piante, certo, sono anche loro esseri viventi e meritano tutto il nostro rispetto... ma non hanno certo i nostri sentimenti e soprattutto un sistema nervoso come hanno gli animali.
Sgozzare un vitello, o affettare una zucchina...credo ci sia la sua bella differenza...
E aggiungo che gli animali provano esattamenta ciò che proviamo noi...anche noi siamo animali.
Ritengo perciò un errore paragonare gli animali alle piante, casomai si dovrebbero paragonare agli umani...
Le piante, certo, sono anche loro esseri viventi e meritano tutto il nostro rispetto... ma non hanno certo i nostri sentimenti e soprattutto un sistema nervoso come hanno gli animali.
Sgozzare un vitello, o affettare una zucchina...credo ci sia la sua bella differenza...