mi permetto, nella mia ignoranza, di obiettare che i Veda sono anche testi filosofici e ritenerne impossibile la comprensione se non per via pratica è un po' forzata come cosa.
certo è che la cosa rimane speculativa...
a me fa un po' di ansia però l'idea che una persona si affidi totalmente a ciò che dice la religione alla quale appartiene... anzi, non mi metterebbe alcuna ansia se questo riguardasse la sua vita privata ed il suo percorso spirituale... diversa è la mia sensazione quando ho il sentore che si voglia insegnare ad altri che il proprio punto di vista è migliore... francamente odio ogni tentativo di proselitismo...
piccola nota ancora: ai fini della crescita spirituale credo che l'opinione di una storica sia irrilevante.
Il buongoverno, fra indù e islam
- yasodanandana
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mi permetto, nella mia ignoranza, di obiettare che i Veda sono anche testi filosofici e ritenerne impossibile la comprensione se non per via pratica è un po' forzata come cosa.
--lo dici tu stessa.. se i veda sono "anche" filosofici.. sono "anche" pratici.. Per cui, per ottenere il beneficio completo, l'immersione, l'unione (=yoga) vanno praticati oltre che esaminati, studiati, scrutinati ecc.
a me fa un po' di ansia però l'idea che una persona si affidi totalmente a ciò che dice la religione alla quale appartiene...
--il praticante e' differente, tipicamente, dal fedele cieco... e' uno sperimentatore. Gli sperimentatori scelgono di seguire un metodo di condotta con rigorosita' e mantengono, per forza, il cervello acceso per verificare se l'esperimento funziona.
Quindi per "totalmente" non so cosa tu intenda dire.. Io sono praticante di una scuola vedica, iniziato.. faccio delle pratiche giornaliere di meditazione che mi prendono un certo tempo... e faccio una vita normalissima nella societa' con interessi variati e attivita' di varia natura, relazioni, problemi contingenti da risolvere, lavorare ecc.
Per ora la vita e l'impegno spirituale si sostengono e si "upgradano" l'uno con l'altra... e quindi vado avanti..
diversa è la mia sensazione quando ho il sentore che si voglia insegnare ad altri che il proprio punto di vista è migliore...
--personalmente non sono infastidito nemmeno da un atteggiamento del genere... se la fede cieca e' pericolosa, lo e' quanto il dubbio cieco..
Io accetto il messaggio di chiunque, anche da chi mi vorrebbe nelle sue fila... e valuto senza dare nente per scontato..
magari ha qualcosa di buono da offrirmi.. magari ha ragione..
il moderno modo di pensare che tende ad allontanarci da qualsiasi impegno in direzione del SE.. e' invece efficacissimo a plagiarci ferocemente nel trasformarci in perfetti consumisti senza un atomo di cervello..
in confronto la setta piu' distruttiva apparsa nella storia e' una festa di compleanno....
ripeto... io non sostengo ne' il proselitismo, ne' il non proselitismo.. io ritengo semplicemente che bisognerebbe mettersi in condizione di essere liberi anche di darsi specificatamente da fare, non solo di essere bravi nel valutare le magagne
--lo dici tu stessa.. se i veda sono "anche" filosofici.. sono "anche" pratici.. Per cui, per ottenere il beneficio completo, l'immersione, l'unione (=yoga) vanno praticati oltre che esaminati, studiati, scrutinati ecc.
a me fa un po' di ansia però l'idea che una persona si affidi totalmente a ciò che dice la religione alla quale appartiene...
--il praticante e' differente, tipicamente, dal fedele cieco... e' uno sperimentatore. Gli sperimentatori scelgono di seguire un metodo di condotta con rigorosita' e mantengono, per forza, il cervello acceso per verificare se l'esperimento funziona.
Quindi per "totalmente" non so cosa tu intenda dire.. Io sono praticante di una scuola vedica, iniziato.. faccio delle pratiche giornaliere di meditazione che mi prendono un certo tempo... e faccio una vita normalissima nella societa' con interessi variati e attivita' di varia natura, relazioni, problemi contingenti da risolvere, lavorare ecc.
Per ora la vita e l'impegno spirituale si sostengono e si "upgradano" l'uno con l'altra... e quindi vado avanti..
diversa è la mia sensazione quando ho il sentore che si voglia insegnare ad altri che il proprio punto di vista è migliore...
--personalmente non sono infastidito nemmeno da un atteggiamento del genere... se la fede cieca e' pericolosa, lo e' quanto il dubbio cieco..
Io accetto il messaggio di chiunque, anche da chi mi vorrebbe nelle sue fila... e valuto senza dare nente per scontato..
magari ha qualcosa di buono da offrirmi.. magari ha ragione..
il moderno modo di pensare che tende ad allontanarci da qualsiasi impegno in direzione del SE.. e' invece efficacissimo a plagiarci ferocemente nel trasformarci in perfetti consumisti senza un atomo di cervello..
in confronto la setta piu' distruttiva apparsa nella storia e' una festa di compleanno....
ripeto... io non sostengo ne' il proselitismo, ne' il non proselitismo.. io ritengo semplicemente che bisognerebbe mettersi in condizione di essere liberi anche di darsi specificatamente da fare, non solo di essere bravi nel valutare le magagne
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Pettirosso
- Messaggi: 7
- Iscritto il: lun ott 01, 2007 8:32 am
Ma questo chi lo dice?Mustafa ShamsYoga ha scritto:Io sono imparziale. Non ho mai detto che i musulmani in India non abbiano sbagliato. E neanche la signora. Quindi, io non voglio fare propaganda a favore, ma sia io che la signora ammettiamo anche i punti favorevoli della politica dell'Islam in India. Non fu tutto buio, ci fu anche tanta luce. E allora se è tutto vero quello che dice la signora perché mi biasimi? E' incomprensibile quest'atteggiamento? Sembra che tu non sappia cosa dire, o parli per dire qualcosa, o temi qualcosa.. Non si capisce...
Se in India i musulmani non hanno bisogno del permesso del governo Indiano per dare una loro interpretazione ai Veda, lasciali lavorare tranquilli, perché male non fanno, né a te, né all'India...
Quante moschee sono state rase al suolo negli ultimi 15 anni in India dagli Induisti che voglino cancellare le traccie del passaggio musulmano?Credo che discutere dei Vedanta sia una delle ultimissime problematiche dei musulmani indiani
Poi se paragoni quell'Islam alle odiose miserie odierne, mi sa che dovresti iniziare a guardRE il mondo senza tutti quei paraocchi ideologici che invece ai-E magare iniziare a studiare veramente che il copia e incolla nulla ha a che fare con la Cultura e il Sapere-
Ciao
Ci sono poche persone nel mondo, che pur della stessa etnia, si odiaqno come i musulmani e gli induisti in India.
-
Mustafa ShamsYoga
Lo sappiamo quello che fanno gli induisti. Guardo che c'è persino un sito fatto da musulmani indiani intitolato "FASCISMO INDUISTA." NOn l'ho mai segnalato... SEcondo te, lo avrei dovuto fare in un forum di Yoga? Per cosa? Per attizzare la polemica già di per sé rovente? Il mio scopo principale e iniziale non era quello di entrare in simili dettagli, avrei voluto astenermi da tanta polemica.. e preferisco fare dei copia e incolla e studiare a fondo l'Islam al di là di tanta polemica. Mi rendo conto che è difficile. Preferisco invece dire che Allah e Muhammad sono citati nelle scritture indù. Penso che sia più utile. Preferisco citare le opinioni e gli studi dei ricercatori sull'islam indiano e non parlare degli errori commessi da una cricca di governanti. Per me è importante illustrare l'islam ideologico, come tu dici, e le possibili connessioni con lo yoga. Preferisco vivere coi paraocchi e nell'illusione sperando in un mondo migliore. Cosa vale il mio pensiero se in India si combattono fra musulmani e indù? Ma forse vivendo nell'illusione, anche dall'Europa si può suggerire ai musulmani e agli indù dell'India come convivere meglio...Ma questo chi lo dice?
Quante moschee sono state rase al suolo negli ultimi 15 anni in India dagli Induisti che voglino cancellare le traccie del passaggio musulmano?Credo che discutere dei Vedanta sia una delle ultimissime problematiche dei musulmani indiani
Poi se paragoni quell'Islam alle odiose miserie odierne, mi sa che dovresti iniziare a guardRE il mondo senza tutti quei paraocchi ideologici che invece ai-E magare iniziare a studiare veramente che il copia e incolla nulla ha a che fare con la Cultura e il Sapere-
Ciao
Ci sono poche persone nel mondo, che pur della stessa etnia, si odiaqno come i musulmani e gli induisti in India.