OT-aborto
- SonicWitch
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Io non sono contraria all'aborto e credo fermamente che ognuno debba essere libero di sceglierlo quale che sia il motivo.
Detto ciò è ovvio che l'aborto non è mai una scelta facile o che si fa a cuor leggero, ma ammetto di esserne favorevole anche per motivi che non riguardano casi di malformazioni o pericoli per la vita della donna.
Detto ciò è ovvio che l'aborto non è mai una scelta facile o che si fa a cuor leggero, ma ammetto di esserne favorevole anche per motivi che non riguardano casi di malformazioni o pericoli per la vita della donna.
- yasodanandana
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Re: OT-aborto
anche io..tal vez ha scritto:una questione che mi sta molto a cuore:
voi come vi ponete verso l'aborto?
io sono decisamente contraria.
non potendo nemmeno lontanamente capire cosa puo' provare una donna in tale dilemma non ho la benche' minima intenzione di emettere giudizi o condanne...
pero' e' una pratica che andrebbe evitata.. di tutti i problemi il bimbo e' l'unico che non ha colpa di niente, quindi non vedo perche' dovrebbe essere lui a scontarla
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Marco Valussi
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Re: OT-aborto
Certo che fa una certa impressione risentire questi discorsi dopo decenni...tal vez ha scritto:una questione che mi sta molto a cuore:
voi come vi ponete verso l'aborto?
io sono decisamente contraria. liberta' di scelta per l'amor del cielo, pero' io sono contraria.
Comunque, c'è forse qualcuno che sia favorevole all'aborto?
Solo un malato lo può essere. Semmai si dibatterà se si sia favorevoli o contrari alla possibilità di scelta della madre di abortire, che è cosa ben diversa.
E infatti si può essere più o meno colpiti dall'aborto in se, un/a cristiano/a probabilmente lo sentirà come un fatto di estrema gravità, io sicuramente di meno, ma entrambi possiamo essere allo stesso tempo comunque favorevoli al fatto che la madre possa scegliere se abortire o meno (dentro ad un intervallo temporale), perchè riteniamo, magari per ragioni differenti, che in questo caso si debba scegliere il male minore.
Io comunque sono per la libertà di scelta, perchè ritengo che il diritto prima facie del feto alla vita sia derogabile a favore del diritto delle persone (non penso che un feto sia una persona, e non ritengo la Vita un valore in sè)
ciao
marco
Re: OT-aborto
Marco Valussi ha scritto: Io comunque sono per la libertà di scelta, perchè ritengo che il diritto prima facie del feto alla vita sia derogabile a favore del diritto delle persone (non penso che un feto sia una persona, e non ritengo la Vita un valore in sè)
ciao
marco
che brutto pero' che abbiamo una sensibilita' cosi' elevata per non uccidere animali, parliamo anche della sofferenza delle piante e poi uccidiamo i nostri stessi figli magari perche' quella sera non avevamo voglia di usare il preservativo
tristissimo
-
Marco Valussi
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Re: OT-aborto
Questa però è una tua lettura, l'aborto per me non è uccidere un figlio/a, se per fliglio/a intendi una persona.tal vez ha scritto:Marco Valussi ha scritto: Io comunque sono per la libertà di scelta, perchè ritengo che il diritto prima facie del feto alla vita sia derogabile a favore del diritto delle persone (non penso che un feto sia una persona, e non ritengo la Vita un valore in sè)
ciao
marco
che brutto pero' che abbiamo una sensibilita' cosi' elevata per non uccidere animali, parliamo anche della sofferenza delle piante e poi uccidiamo i nostri stessi figli magari perche' quella sera non avevamo voglia di usare il preservativo
tristissimo
E la sensibilità (come la chiami tu) che mi ha portato ad essere vegetariano è esattamente la stessa che mi porta ad essere favorevole alla libertà di scelta, la stessa che mi porta a rifiutare la posa su di un piedistallo della Vita. Preferisco difendere la vita piuttosto che la Vita
E almeno per me il punto più rilevante non è la morte ma la sofferenza.
E io non ritengo la vita sacra
E io penso che lo snodo rilevante (per questa discussione) sia la persona e non la vita.
E io non ho parlato di sofferenza delle piante
Quindi vedi che essere favorevoli alla libertà di scelta non è assolutamente in contraddizione con il fatto di essere veg, anzi, almeno per me fa parte dello stesso percorso
ciao
marco
Re: OT-aborto
aiuto mi sto perdendo nei quoteMarco Valussi ha scritto: Questa però è una tua lettura, l'aborto per me non è uccidere un figlio/a, se per fliglio/a intendi una persona.
E la sensibilità (come la chiami tu) che mi ha portato ad essere vegetariano è esattamente la stessa che mi porta ad essere favorevole alla libertà di scelta, la stessa che mi porta a rifiutare la posa su di un piedistallo della Vita. Preferisco difendere la vita piuttosto che la Vita
E almeno per me il punto più rilevante non è la morte ma la sofferenza.
E io non ritengo la vita sacra
E io penso che lo snodo rilevante (per questa discussione) sia la persona e non la vita.
E io non ho parlato di sofferenza delle piante
Quindi vedi che essere favorevoli alla libertà di scelta non è assolutamente in contraddizione con il fatto di essere veg, anzi, almeno per me fa parte dello stesso percorso
ciao
marco
si, è senza dubbio una mia lettura.
per me un feto è un essere vivente che diventera' una persona, con gia' "disegnati" i suoi occhietti...
la pensiamo in modo diverso perche' me sono rilevanti sia le persone che la vita e la sofferenza.
e la vita la considero un valore: non è che se anestetizzano un vitello prima di macellarlo allora me lo mangio che tanto non ha sofferto.
hai ragione non hai parlato di sofferenza di piante e io non mi riferivo a te personalmente, ma era un discorso piu' ampio
anche io sono per la liberta' di scelta, pero' certe scelte andrebbero pensate, ripensate, riripensate e ririripensate e cmq non l'hai pensato abbastanza e purtroppo spesso le persone non pensano che quando mettono in bocca una scaloppina hanno contribuito all'uccisione di un animale e quando entrano in quella sala operatoria stanno uccidendo un essere vivente (ok non respira da solo e ha bisogno del tuo sangue pero' è vivo e gli batte il cuore)
Re: OT-aborto
personalmente ritengo che la "persona" inizi col concepimento e sono totalmente a favore della libera scelta. sono felice di vivere in uno stato laico che dia la possibilità di scegliere di abortire e non trovo giusto nè ritengo sia mio compito discutere o dare dei giudizi sul motivo per cui una donna sceglie di abortire.
il problema che vorrei proporre è un'altro, forse precedente a questo, ossia la maternità ed il valore che ha nella nostra società. non ho figli e forse non ne avrò mai, non ho mai desiderato averne... però mi rendo conto che viviamo in una cultura che penalizza la donna quando è incinta e che non considera col dovuto rispetto e la dovuta importanza la gravidanza. sembrerà un discorso "femminista" e "vecchio" ma tutto sembra remare contro alla possibilità per una donna di vivere serenamente la gravidanza. non è considerata una ricchezza sociale, un bene da tutelare e da "onorare" ma un peso, un costo, una malattia o peggio... che ne pensate?
il problema che vorrei proporre è un'altro, forse precedente a questo, ossia la maternità ed il valore che ha nella nostra società. non ho figli e forse non ne avrò mai, non ho mai desiderato averne... però mi rendo conto che viviamo in una cultura che penalizza la donna quando è incinta e che non considera col dovuto rispetto e la dovuta importanza la gravidanza. sembrerà un discorso "femminista" e "vecchio" ma tutto sembra remare contro alla possibilità per una donna di vivere serenamente la gravidanza. non è considerata una ricchezza sociale, un bene da tutelare e da "onorare" ma un peso, un costo, una malattia o peggio... che ne pensate?
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Marco Valussi
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Re: OT-aborto
Volevo precisare che naturalmente anche per me la vita (con la v minuscola) è importante, e naturalmente anche la morte, e anche l'aborto. Non penso minimamente che attentare alla vita di un essere sia qualcosa di buono in se, nè di indifferente, e naturalmente non anestetizzo vitellini per mangiarmeli :-)tal vez ha scritto: aiuto mi sto perdendo nei quote :-)
si, è senza dubbio una mia lettura.
per me un feto è un essere vivente che diventera' una persona, con gia' "disegnati" i suoi occhietti...
la pensiamo in modo diverso perche' me sono rilevanti sia le persone che la vita e la sofferenza.
e la vita la considero un valore: non è che se anestetizzano un vitello prima di macellarlo allora me lo mangio che tanto non ha sofferto.
hai ragione non hai parlato di sofferenza di piante e io non mi riferivo a te personalmente, ma era un discorso piu' ampio
anche io sono per la liberta' di scelta, pero' certe scelte andrebbero pensate, ripensate, riripensate e ririripensate e cmq non l'hai pensato abbastanza e purtroppo spesso le persone non pensano che quando mettono in bocca una scaloppina hanno contribuito all'uccisione di un animale e quando entrano in quella sala operatoria stanno uccidendo un essere vivente (ok non respira da solo e ha bisogno del tuo sangue pero' è vivo e gli batte il cuore)
Facevo però un discorso di rilevanza etica, esattamente quello che si fa (o che io faccio) quando decido che per me è più rilevante ciò che accade ad un essere senziente di quanto non sia quello che accade ad un essere senziente, quindi mangio la verdura senza sentirmi in colpa (ma naturalmente lotto per la difesa dell'ambiente e soffro delle inutili devastazioni). Cioè faccio delle valutazioni a livelli diversi, alcune delle quali sento come eticamente forti e penso possano e quindi debbano essere generalizzate (io vorrei che fosse legge dello stato il divieto di far soffrire ed uccidere esseri senzienti, persone), altre che invece corrispondono ad un mio sentire, che pure è forte ma che non possono essere generalizzate.
Certo che le scelte vanno pensate e ripensate, e poi pensate ancora. Ma chi ci deve pensare, se non la madre? E vogliamo forse mettere in piedi dei sistemi di valutazione dell'approfondimento raggiunto dalla madre nell'analisi delle conseguenze del suo gesto? Non stiamo anche dimenticando che non si tratta solo di pensare e ripensare la scelta con riferimento al feto, ma anche di pensarla e ripensarla con riferimento alla madre? Forse che la madre non soffre? Forse che una gravidanza e una maternità non volute non portano sofferenza? Certo, ci vorrebbe un impegno maggiore per aiutare le donne a non dover fare questa scelta, educando gli uomini magari, e le istituzioni, magari diventando finalmente un paese civile dove si può discutere di educazione sessuale nelle scuole senza sentirsi dei pornografi.
Ma una volta fatto tutto, se scelta ci deve essere, ci deve essere. E ipostatizzare le cose, mettere sul piedistallo la vita e trasformarla in VITA, ha creato molte sofferenze. Perchè quando la VITA diviene valore assoluto, spesso al suo altare si sacrificano LE vite delle persone.
ciao
marco
-
Marco Valussi
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Re: OT-aborto
Non mi pare per niente un pensiero "vetero", e se lo fosse vuol dire che c'è bisogno di un pò di vetero :-).linda ha scritto:personalmente ritengo che la "persona" inizi col concepimento e sono totalmente a favore della libera scelta. sono felice di vivere in uno stato laico che dia la possibilità di scegliere di abortire e non trovo giusto nè ritengo sia mio compito discutere o dare dei giudizi sul motivo per cui una donna sceglie di abortire.
il problema che vorrei proporre è un'altro, forse precedente a questo, ossia la maternità ed il valore che ha nella nostra società. non ho figli e forse non ne avrò mai, non ho mai desiderato averne... però mi rendo conto che viviamo in una cultura che penalizza la donna quando è incinta e che non considera col dovuto rispetto e la dovuta importanza la gravidanza. sembrerà un discorso "femminista" e "vecchio" ma tutto sembra remare contro alla possibilità per una donna di vivere serenamente la gravidanza. non è considerata una ricchezza sociale, un bene da tutelare e da "onorare" ma un peso, un costo, una malattia o peggio... che ne pensate?
Sono pienamente d'accordo, e qui secondo me si ritorna sul fatto che quando la gente parla troppo e si riempie la bocca di MATERNITA' spesso non fa assolutamente nulla per LE maternità. Quanti decenni di politici si sono susseguiti in Italia con la parola d'ordine FAMIGLIA, MATERNITA'? Eppure eccoci qui, in un paese dove ti fanno firmare un foglio a lato del contratto dove devi dichiarare che in caso di gravidanza ti possono licenziare, dove non esistono nidi universitari, nidi nei posti di lavoro, dove come ben dici tu, la gravidanza è un peso, un ostacolo e un costo.
Basta là
ciao
marco
-
Daria
Re: OT-aborto
Sono assolutamente per la LIBERTA' di scelta!tal vez ha scritto:una questione che mi sta molto a cuore:
voi come vi ponete verso l'aborto?
io sono decisamente contraria. liberta' di scelta per l'amor del cielo, pero' io sono contraria.
Una volta, quando non si poteva abortire le donne che volevano o dovevano farlo, erano costrette a farlo di nascosto e in situazioni terribile e pericolose per la loro stessa vita, eppure, lo hanno sempre fatto ugualmente!
Sono contenta, per queste donne, che ci sia una legge a favore dell'aborto!
Però, personalmente, io non lo farei... non ne sarei capace!
- yasodanandana
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Re: OT-aborto
concordo...tal vez ha scritto:Marco Valussi ha scritto: Io comunque sono per la libertà di scelta, perchè ritengo che il diritto prima facie del feto alla vita sia derogabile a favore del diritto delle persone (non penso che un feto sia una persona, e non ritengo la Vita un valore in sè)
ciao
marco
che brutto pero' che abbiamo una sensibilita' cosi' elevata per non uccidere animali, parliamo anche della sofferenza delle piante e poi uccidiamo i nostri stessi figli magari perche' quella sera non avevamo voglia di usare il preservativo
tristissimo
Re: OT-aborto
mi hai rubato le parole di bocca.Marco Valussi ha scritto: Certo che le scelte vanno pensate e ripensate, e poi pensate ancora. Ma chi ci deve pensare, se non la madre? E vogliamo forse mettere in piedi dei sistemi di valutazione dell'approfondimento raggiunto dalla madre nell'analisi delle conseguenze del suo gesto? Non stiamo anche dimenticando che non si tratta solo di pensare e ripensare la scelta con riferimento al feto, ma anche di pensarla e ripensarla con riferimento alla madre? Forse che la madre non soffre? Forse che una gravidanza e una maternità non volute non portano sofferenza? Certo, ci vorrebbe un impegno maggiore per aiutare le donne a non dover fare questa scelta, educando gli uomini magari, e le istituzioni, magari diventando finalmente un paese civile dove si può discutere di educazione sessuale nelle scuole senza sentirsi dei pornografi.
inutile dire che sono completamente d'accordo con te e favorevole all'aborto.
