Ciao Fabrizio, ciao a tutti,
ho un dubbio su un ingrediente, cioè sul Tetrasodium Etidronate. Perché il disciplinare Aiab/Icea l'ha inserito tra le sostanze vietate? Non ditemi di chiederlo a loro: già fatto, sia a Icea che a Aiab, e a diverse mail. Da un mese attendo risposta...
tetrasodium etidronate: per Fabrizio e gli esperti
Moderatore: Erica Congiu
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vittorio urbani
Aspettiamo fabrizio, per il momento ti posso dire che così recita la scheda di sicurezza:
" TOXICOLOGICAL INFORMATION
TOXICITY DATA: 1800 mg/kg oral-mouse LD50
LOCAL EFFECTS: Irritant skin, eye corrosive, inhalation ingestion.
ACUTE TOXICITY LEVEL: Moderately toxic: ingestion "
ed è regolamentato con percentuali di utilizzo nei cosmetici.
Per le implicazioni ecologiche credo ci combini il fatto che si foto-decomponga in fosfati.
Buona serata.
" TOXICOLOGICAL INFORMATION
TOXICITY DATA: 1800 mg/kg oral-mouse LD50
LOCAL EFFECTS: Irritant skin, eye corrosive, inhalation ingestion.
ACUTE TOXICITY LEVEL: Moderately toxic: ingestion "
ed è regolamentato con percentuali di utilizzo nei cosmetici.
Per le implicazioni ecologiche credo ci combini il fatto che si foto-decomponga in fosfati.
Buona serata.
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Fabrizio Zago
Sì Fabrizio, risposta arrivata, sei stato gentilissimo! Ne riporto qui un sunto, casomai interessasse a qualcuno...
POSIZIONE AIAB
In sostanza, l'acido etidronico è stato inserito nella lista negativa per la forte azione chelante dei fosfonati con i metalli, per la bassa biodegradabilità (principalmente fotochimica e, in misura minore, aerobica) e per l'azione irritante su persone affette da fenomeni eczematosi.
POSIZIONE BIODIZIONARIO
Considerata la scarsità di dati sull'impatto ambientale dell'acido etidronico, la cosa più logica da fare è un risk assessment, cioè verificare se la sostanza si ritrova nell'ambiente dopo la sua immissione. E, a questo proposito un risk assessment è stato fatto fare appositamente da Fabrizio. Risultato: NON è vero che i fosfonati NON siano biodegradabili: lo sono poco ma lo sono, mentre l’EDTA no. Inoltre, non sono pericolosi per contatto umano e viene dimostrato come siano fotodegradabili.
Dopo aver valutato la posizione del biodizionario, con ogni probabilità Aiab prenderà in considerazione la possibilità di eliminare l'acido etidronico dall'elenco delle materie prime non ammesse.
:-)
POSIZIONE AIAB
In sostanza, l'acido etidronico è stato inserito nella lista negativa per la forte azione chelante dei fosfonati con i metalli, per la bassa biodegradabilità (principalmente fotochimica e, in misura minore, aerobica) e per l'azione irritante su persone affette da fenomeni eczematosi.
POSIZIONE BIODIZIONARIO
Considerata la scarsità di dati sull'impatto ambientale dell'acido etidronico, la cosa più logica da fare è un risk assessment, cioè verificare se la sostanza si ritrova nell'ambiente dopo la sua immissione. E, a questo proposito un risk assessment è stato fatto fare appositamente da Fabrizio. Risultato: NON è vero che i fosfonati NON siano biodegradabili: lo sono poco ma lo sono, mentre l’EDTA no. Inoltre, non sono pericolosi per contatto umano e viene dimostrato come siano fotodegradabili.
Dopo aver valutato la posizione del biodizionario, con ogni probabilità Aiab prenderà in considerazione la possibilità di eliminare l'acido etidronico dall'elenco delle materie prime non ammesse.
:-)