karitè grumoso
Moderatore: Erica Congiu
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Fabrizio Zago
grazie Fabrizio come sempre sei gentilissimo. In realtà volevo solo capire da dove veniva quell'odore, speriamo solo dall'irrancidimento e non da altre strane sostanze che possono trovarsi in quelle 'buche' del terreno...
Per felicita2: grazie a te e agli amici africani che sapranno rispondere a qs domande. Attendo impaziente. Ciaooo
Per felicita2: grazie a te e agli amici africani che sapranno rispondere a qs domande. Attendo impaziente. Ciaooo
cosa rischio se non faccio l'analisi che tu hai consigliato?Fabrizio Zago ha scritto:Domanda difficile e risposta vaga. Se ne comperi una grande quantità direi che non solo ne valer la pena ma è opportuno eseguire una analisi del tipo suddetto. Altriment occorre affidarsi all'onestà di chi te la vende.
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Fabrizio Zago
Cara felicita2,
quando una sostanza vegetale (ma anche no) comincia ad irrancidire sviluppa una quantità di molecole molto reattive e questo non è bello se pensi che poi te la metti sulla pelle. Le sostanze reattive "reagiranno" con la tua pelle, in qualche modo, attaccandola.
Per questo non si devono usare sostanze ossidate e anche perché non sappiamo nulla della definitiva natura di questi derivati ossidati.
Ma mi sembra che stiamo ancdando troppo avanti. Il karitè naturale ha un suo odore caratteristico, nè gradevole nè sgradevole, tipico.
Se e solo se senti odori strani, pungenti allora è il caso di preoccuparsi.
quando una sostanza vegetale (ma anche no) comincia ad irrancidire sviluppa una quantità di molecole molto reattive e questo non è bello se pensi che poi te la metti sulla pelle. Le sostanze reattive "reagiranno" con la tua pelle, in qualche modo, attaccandola.
Per questo non si devono usare sostanze ossidate e anche perché non sappiamo nulla della definitiva natura di questi derivati ossidati.
Ma mi sembra che stiamo ancdando troppo avanti. Il karitè naturale ha un suo odore caratteristico, nè gradevole nè sgradevole, tipico.
Se e solo se senti odori strani, pungenti allora è il caso di preoccuparsi.
ciao tutti
Io sono del senegal e il burro di karité lo conosco bene, di fatti lo uso per tutto, capelli, corpo, crema massagi per il mio bimbo.
E in africa ci sono che lo usano perfino come burro alimentare cioè per cucinare. Tutti gli anni che vado giù ne compro ed è vero che costa pochissimo dai 4 ai 6 euro il chilo se mi riccordò bene. Pero si compra sui mercati "en vrac" come si dice in francese. il colore è tra beige e il giallino e l'odore e vero che un po particolare, bisogna amare. Giu lo fanno sciogliere insieme a buccie d'arance ou di limone per coprire l'odore o incenso. Io qua metto olio essenciale di lavanda.
L'ultima volta che ne ho portato dal Senegal,ne ho preso troppo e cosi non ho usato tutto. E allora ho scoperto che poteva andare male il karité : era tutto grumoso, il colore è diventato piu chiaro (sembrava quelli raffinati che ti vendono qui in italia) e aveva perso suo profumo di prima, sapeva di qualcosa di fermentato, di acido. Non so se mi sono ben spiegato (essendo di madrelingua francese faccio un po fatica con l'italiano) .
E volevo anche dire, non sono mai andata dove lavarano il burro di karite nel mio paese ma da quello che mi hanno spiegato, la lavorazione si fa cosi :
le noci di karité sono raccolte poi tostate poi macinate, tutto sempre a mano ( dalle donne) e poi fanno cuocere l'impasto ottenuto. Dopo un po di ore, raccolgono il burro che rimane sopra della pentola e lasciano le bricciole delle noci e altre schiffezze che rimangono in fondo alla pentola.
ma non ho mai sentito parlare di buche di terreno dove mettono il burro.
ho anche sentito dire che l'odore poteva essere piu o meno forte a secondo della lavorazione (tostato o no.).
Questo inverno andrò in Senegal ne approfiterò per chiedere piu informazioni.
Io sono del senegal e il burro di karité lo conosco bene, di fatti lo uso per tutto, capelli, corpo, crema massagi per il mio bimbo.
E in africa ci sono che lo usano perfino come burro alimentare cioè per cucinare. Tutti gli anni che vado giù ne compro ed è vero che costa pochissimo dai 4 ai 6 euro il chilo se mi riccordò bene. Pero si compra sui mercati "en vrac" come si dice in francese. il colore è tra beige e il giallino e l'odore e vero che un po particolare, bisogna amare. Giu lo fanno sciogliere insieme a buccie d'arance ou di limone per coprire l'odore o incenso. Io qua metto olio essenciale di lavanda.
L'ultima volta che ne ho portato dal Senegal,ne ho preso troppo e cosi non ho usato tutto. E allora ho scoperto che poteva andare male il karité : era tutto grumoso, il colore è diventato piu chiaro (sembrava quelli raffinati che ti vendono qui in italia) e aveva perso suo profumo di prima, sapeva di qualcosa di fermentato, di acido. Non so se mi sono ben spiegato (essendo di madrelingua francese faccio un po fatica con l'italiano) .
E volevo anche dire, non sono mai andata dove lavarano il burro di karite nel mio paese ma da quello che mi hanno spiegato, la lavorazione si fa cosi :
le noci di karité sono raccolte poi tostate poi macinate, tutto sempre a mano ( dalle donne) e poi fanno cuocere l'impasto ottenuto. Dopo un po di ore, raccolgono il burro che rimane sopra della pentola e lasciano le bricciole delle noci e altre schiffezze che rimangono in fondo alla pentola.
ma non ho mai sentito parlare di buche di terreno dove mettono il burro.
ho anche sentito dire che l'odore poteva essere piu o meno forte a secondo della lavorazione (tostato o no.).
Questo inverno andrò in Senegal ne approfiterò per chiedere piu informazioni.
delia parli benissimo italiano!! 
se visitate questo link ci sono le fasi della lavorazione del burro di karitè
http://www.missionaridafrica.org/archiv ... _05/05.htm
se visitate questo link ci sono le fasi della lavorazione del burro di karitè
http://www.missionaridafrica.org/archiv ... _05/05.htm
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Fabrizio Zago
Cara delia,
se io scrivessi in francese come tu scrivi in italiano sarei in pace con me stesso.
Grazie per la descrizione che ci hai fatto della raccolta e della lavorazione del karitè.
Adesso ti dico io una cosa e cioè ce se prendi il tuo karitè grumoso, lo riscaldi a bagnomaria fino a fonderlo e poi lo lasci raffreddare, ebbene tornerà come "nuovo".
Infine una proposta: siccome qui nel forum molti di noi cercano delle sostanze naturali e sane, perché non te ne fai mandare un tot e poi lo distribuisci ai nostri naviganti?
Se hai difficoltà, ma non mi sembra proprio, e vuoi scrivere in francese fallo pure che così mi tengo in allenamento.
Ultima cosa: mi piacerebbe parlare con te del Casamance che m i risulta essere una regione straordinaria per ricchezza di piante e di principi attivi vegetali. Ad esempio cosa mi dici del mir?
se io scrivessi in francese come tu scrivi in italiano sarei in pace con me stesso.
Grazie per la descrizione che ci hai fatto della raccolta e della lavorazione del karitè.
Adesso ti dico io una cosa e cioè ce se prendi il tuo karitè grumoso, lo riscaldi a bagnomaria fino a fonderlo e poi lo lasci raffreddare, ebbene tornerà come "nuovo".
Infine una proposta: siccome qui nel forum molti di noi cercano delle sostanze naturali e sane, perché non te ne fai mandare un tot e poi lo distribuisci ai nostri naviganti?
Se hai difficoltà, ma non mi sembra proprio, e vuoi scrivere in francese fallo pure che così mi tengo in allenamento.
Ultima cosa: mi piacerebbe parlare con te del Casamance che m i risulta essere una regione straordinaria per ricchezza di piante e di principi attivi vegetali. Ad esempio cosa mi dici del mir?
ciao felicità, grazie (per il "benissimo italiano") anche per il link ho imparato cose nuove sul karité e capito la storia delle "buche"felicita2 ha scritto:delia parli benissimo italiano!!
se visitate questo link ci sono le fasi della lavorazione del burro di karitè
http://www.missionaridafrica.org/archiv ... _05/05.htm
Caro Fabrizio ti ringrazio per il tuo messagio.
Per il consiglio che mi hai dato per il mio burr proverò, e ti farò sapere.
Per la proposta, per me va benissimo, se c'è gente interessata, lo faccio con piacere e visto che quest inverno vado giù si potrebbe anche fare cosi se riesco vado direttamente dalle donne che lo lavorano e ne approfitto per "assouvir ma curiosité" e raccogliere un po di informazioni.
Per la lingua, continuo a scrivere in italiano (e in francese per le parole che non so) cosi mi alleno anchio.
Vedo che conosci bene il Senegal (visto che parli della Casamance, uno dei posti biu belli),ma non riccordo di aver già sentito parlare del "mir".
E una pianta ? magari se mi dai il nome rfcsalatino potrebbe ricordarmi qualcosa ho potrei fare ricerche, perche a secondo della lingua locale del posto cambia spesso il nome delle piante.
per esempio l'albero di neem, tanto usato in india per le sue proprietà numerose, ho solo scoperto adesso che c'erà anche da noi in sénégal con il nome di "niim".
Per il consiglio che mi hai dato per il mio burr proverò, e ti farò sapere.
Per la proposta, per me va benissimo, se c'è gente interessata, lo faccio con piacere e visto che quest inverno vado giù si potrebbe anche fare cosi se riesco vado direttamente dalle donne che lo lavorano e ne approfitto per "assouvir ma curiosité" e raccogliere un po di informazioni.
Per la lingua, continuo a scrivere in italiano (e in francese per le parole che non so) cosi mi alleno anchio.
Vedo che conosci bene il Senegal (visto che parli della Casamance, uno dei posti biu belli),ma non riccordo di aver già sentito parlare del "mir".
E una pianta ? magari se mi dai il nome rfcsalatino potrebbe ricordarmi qualcosa ho potrei fare ricerche, perche a secondo della lingua locale del posto cambia spesso il nome delle piante.
per esempio l'albero di neem, tanto usato in india per le sue proprietà numerose, ho solo scoperto adesso che c'erà anche da noi in sénégal con il nome di "niim".
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Fabrizio Zago
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Fabrizio Zago