aflatossine
aflatossine
Buon dì è la prima volta che mi inserisco in questa parte del forum.
Ho sentito dire che i cereali biologici sviluppano delle pericolosissime tossine; è vero?
Gradirei un vs. parere
Ho sentito dire che i cereali biologici sviluppano delle pericolosissime tossine; è vero?
Gradirei un vs. parere
Re: aflatossine
Le aflatossine sono effettivamente delle pericolose tossine svilupate da funghi che possono entrare nella catena alimentare di uomini e animali e creare grossi rischi per la salute (si parla di gravi danni a carico del fegato e di altri organi con insorgenza di patologie anche tumorali).raga ha scritto:Buon dì è la prima volta che mi inserisco in questa parte del forum.
Ho sentito dire che i cereali biologici sviluppano delle pericolosissime tossine; è vero?
Gradirei un vs. parere
Pare che tra le cause di sviluppo di queste tossine, oltre allo stoccaggio inadeguato che facilita la formazione e proliferazione di muffe, vi siano anche stres subiti dalla pianta (temperature eccessive, parassiti) e/o errori nella coltivazione.
Le colture biologiche non ne sono immuni, anzi, per alcuni versi alcuni ne attribuiscono una maggiore pericolosità.
La questione ha avuto molto risalto quando Umberto Veronesi ha affermato che i prodotti OGM sono più al sicuro dal pericolo aflatossine e ne è nata una inevitabile polemica.
Non commento a riguardo, ciascuno si informi e tragga le conclusioni che meglio crede, c'è da dire però che Veronesi, ha avuto il merito di evidenziare un problema che altrimenti pochi conoscevano, ma ha tralasciato di puntualizzare che l'italia ha fissato il limite massimo di aflatossina B1 nei cereali e derivati in circa 7 microgrammi/kilo con un limite CEE di 2 e di altri paesi europei di 0,5 (l'Austria addirittura ha fissato il limite a 0,05).
Quindi, indipendentemente da dove provengano le aflatossine (prodotti bio, prodotti non bio, prodotti OGM) il limite in Italia è pericolosamente troppo alto
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Daria
Già....raga ha scritto:Mi viene in mente il detto: "tanto di qualcosa sà da morire"
Non c'è possibilità per il consumatore di difendersi visto che neanche la cottura riesce ad eliminarle; c'è da sperare nella prevenzione e nei controlli effettuati dalla filiera e dalle autorità sanitarie competenti.
Tra l'altro gli alimenti che più frequentemente contengono la B1 oltre al mais sono le arachidi, le noci brasiliane, i pistacchi le mandorle i fichi secchi il cotone ed alcune spezie, quindi molti prodotti importati da paesi che hanno maggiori possibilità di contrarre queste tossine sia per le condizioni climatiche ambientali delle colture, sia per tempi lunghi di stoccaggio e di trasporto, sia per i limiti legislativi e i controlli non rigidi.
Dimenticavo.....chiaramente il latte è un alimento ad alto rischio; pare che i ruminanti non subiscano gli effetti nefasti delle tossine ma lo smaltimento delle stesse che avviene per via mammaria inquina il latte
quindi alla fine forse ha ragionechi scrive:
Cosa hanno cambiato
Prima di vedere come si possono combattere, studiamone il significato nel campo della scienza dell'alimentazione. Le aflatossine sono importanti per quattro principali motivi.
Sono il caso più convincente di come gli OGM possano aiutare l'uomo. Con mais transgenico (più resistente) il rischio delle aflatossine può essere ridotto di 10-15 volte.
Sono un esempio lampante di come la semplice coltivazione biologica non possa dare garanzie totali; non esistono solo gli inquinanti "umani".
Sono un esempio di come una dieta vegetariana non sia affatto anticancro e come i problemi derivanti da cibi animali derivino dal vegetale.
Insieme ad altre recenti scoperte (come quella sull'importanza patologica del Campylobacter, per il quale rimandiamo all'articolo nel Club della dieta italiana), limitano teorie non convenzionali come quella delle intolleranze quando si basano su tesi e test non affidabili. Infatti se le aflatossine possono provocare tumori, moltissime altre patologie minori potrebbero essere attribuibili a microorganismi non ancora individuati (virus in primis) e non alla banale causa chimica di una o più sostanze contenute in cibi.
Cosa hanno cambiato
Prima di vedere come si possono combattere, studiamone il significato nel campo della scienza dell'alimentazione. Le aflatossine sono importanti per quattro principali motivi.
Sono il caso più convincente di come gli OGM possano aiutare l'uomo. Con mais transgenico (più resistente) il rischio delle aflatossine può essere ridotto di 10-15 volte.
Sono un esempio lampante di come la semplice coltivazione biologica non possa dare garanzie totali; non esistono solo gli inquinanti "umani".
Sono un esempio di come una dieta vegetariana non sia affatto anticancro e come i problemi derivanti da cibi animali derivino dal vegetale.
Insieme ad altre recenti scoperte (come quella sull'importanza patologica del Campylobacter, per il quale rimandiamo all'articolo nel Club della dieta italiana), limitano teorie non convenzionali come quella delle intolleranze quando si basano su tesi e test non affidabili. Infatti se le aflatossine possono provocare tumori, moltissime altre patologie minori potrebbero essere attribuibili a microorganismi non ancora individuati (virus in primis) e non alla banale causa chimica di una o più sostanze contenute in cibi.
Secondo me non ha ragione; non ha totalmente torto ma dimentica di dire:raga ha scritto:quindi alla fine forse ha ragionechi scrive:
Cosa hanno cambiato
Prima di vedere come si possono combattere, studiamone il significato nel campo della scienza dell'alimentazione. Le aflatossine sono importanti per quattro principali motivi.
Sono il caso più convincente di come gli OGM possano aiutare l'uomo. Con mais transgenico (più resistente) il rischio delle aflatossine può essere ridotto di 10-15 volte.
Sono un esempio lampante di come la semplice coltivazione biologica non possa dare garanzie totali; non esistono solo gli inquinanti "umani".
Sono un esempio di come una dieta vegetariana non sia affatto anticancro e come i problemi derivanti da cibi animali derivino dal vegetale.
Insieme ad altre recenti scoperte (come quella sull'importanza patologica del Campylobacter, per il quale rimandiamo all'articolo nel Club della dieta italiana), limitano teorie non convenzionali come quella delle intolleranze quando si basano su tesi e test non affidabili. Infatti se le aflatossine possono provocare tumori, moltissime altre patologie minori potrebbero essere attribuibili a microorganismi non ancora individuati (virus in primis) e non alla banale causa chimica di una o più sostanze contenute in cibi.
E' vero che il mais transgenico è più resistente alla piralide (insetto che scava gallerie nei chicchi che poi sono ricettacolo di una muffa che produce l'aflatossina) ma non è al riparo dalle contaminazioni che avvengono durante la lavorazione e/o lo stoccaggio. Inoltre, a fronte di un percentuale ridotta di rischio di contrarre micotossine, i cibi transgenici (ma qui gli studi sono discordanti) potrebbero sviluppare ulteriori tossine e/o allergeni potenzialmente pericolosi per l'uomo
La coltivazione biologica non è garanzia di salubrità (come detto prima le contaminazioni possono avvenire in molti punti della filiera) ma è sicuramente scevra da sostanze chimiche ( o meglio da gran parte di quelle utilizzate nell'agricoltura tradizionale) che sono un ulteriore veicolo di tossicità
La dieta vegetariana non mette al riparo dal cancro, ma consumare quantità rilevanti di prodotti antiossidanti (quali la dieta vegetariana è ricca) protegge l'organismo dall'insorgere di alcune patologie neoplastiche.
Non è detto come non è detto che le coltivazioni del contadino siano più salutari. In linea di massima il classico contadino è più propenso ad irrorare le colture con antiparassitari una volta di più piuttosto che una volta di meno, vuoi per la scarsa conoscienza di trattamenti/metodologie alternative (e spesso dello stesso prodotto che utilizza), vuoi perchè generalmente le irrorazioni vengono decise in base ad esperienze comuni e/o consigli dei consorzi agrari (che non dimentichiamo i pesticidi li vendono).chakra ha scritto:A proposito di aflatossine, le coltivazioni del contadino sono più a rischio rispetto a quelle indistriali?
Comunque è innegabile che le aziende agrarie che dispongono di agronomi e chimici tendenzialmente sono più vigili sulle contaminazioni.
E' il classico discorso della confettura fatta in casa che è più buona e priva di additivi chimici rispetto ad una industriale ma che come contrappasso ha un rischio di contrarre muffe e spore (tipica quella che porta il botulino)decisamente maggiore.
Tornando alla domanda iniziale, ho verificato nel triennio 2003-2006 le contaminazioni da aflatossine rilevate dai nas e ho riscontrato che figurano anche farine biologiche a riprova che, almeno per questo problema, biologico non significa maggiore sicurezza
Il contadino dal quale mi servo dice di usare solo letame e che tutto il resto lo fa l'acqua, il sole e il terreno.
Sara' vero? Mah, io ci voglio credere!
La questione, se ho ben capito sta in questi termini: da una parte cibi concimati chimicamente e quindi a riparo aflatossine; dall'altra cibi biologici, senza sostanze chimiche, però a maggior rischio aflatossine.
Una bella rogna!
A proposito di concimi organici ma è vero che alcuni utilizzano sangue in polvere, farina di ossa, farina di pesce...
Che schifo.
Sara' vero? Mah, io ci voglio credere!
La questione, se ho ben capito sta in questi termini: da una parte cibi concimati chimicamente e quindi a riparo aflatossine; dall'altra cibi biologici, senza sostanze chimiche, però a maggior rischio aflatossine.
Una bella rogna!
A proposito di concimi organici ma è vero che alcuni utilizzano sangue in polvere, farina di ossa, farina di pesce...
Che schifo.
Probabilmente lui si riferisce alla concimazione, prova a chiedergli cosa utilizza per le piante funghi/infestanti e per i parassiti; non credo che la risposta sarà altrettanto "nature".chakra ha scritto:Il contadino dal quale mi servo dice di usare solo letame e che tutto il resto lo fa l'acqua, il sole e il terreno.
Sara' vero? Mah, io ci voglio credere!
La questione, se ho ben capito sta in questi termini: da una parte cibi concimati chimicamente e quindi a riparo aflatossine; dall'altra cibi biologici, senza sostanze chimiche, però a maggior rischio aflatossine.
Una bella rogna!
A proposito di concimi organici ma è vero che alcuni utilizzano sangue in polvere, farina di ossa, farina di pesce...
Che schifo.
Il problema aflatossine è svincolato dalla concimazione; eventualmente può essere correlato all'utilizzo di antiparassitari come puoi leggere nelle risposte sopra ma comunque la contaminazione può avvenire anche a coltura raccolta.
Vero per quanto riguarda l'utilizzo di ossa e sangue; sono concimi organici e si utilizzano molto nell'agricoltura biologica
provero' a chiedere al contadino cosa usa per i parassiti e per le pianche che sono infestate dai funghi.
Una volta mi è capitato di scorgere una patina bianca sulle foglie di cicoria, quando sono andata da lui per chiarimenti mi ha detto che era "Alcisa" un parassita innocuo x l'uomo che infesta le sue piante proprio perchè non usa prodotti chimici e antimuffe.
Ho provato a fare una ricerca x scoprire di cosa si trattasse ma non sono arrivata a capo di nulla, ho pensato che magari ci potesse essere un errore di pronuncia nella parola e ho lasciato perdere.
Ma ora mi rendo conto che forse ad acquistare da lui corro un rischio maggiore.
Non so proprio come comportarmi.
Una volta mi è capitato di scorgere una patina bianca sulle foglie di cicoria, quando sono andata da lui per chiarimenti mi ha detto che era "Alcisa" un parassita innocuo x l'uomo che infesta le sue piante proprio perchè non usa prodotti chimici e antimuffe.
Ho provato a fare una ricerca x scoprire di cosa si trattasse ma non sono arrivata a capo di nulla, ho pensato che magari ci potesse essere un errore di pronuncia nella parola e ho lasciato perdere.
Ma ora mi rendo conto che forse ad acquistare da lui corro un rischio maggiore.
Non so proprio come comportarmi.
Innanzi tutto dovresti specificare cosa acquisti; il problema aflatossine non è esteso a tutte le colture o comunque è diverso il rischio da coltura a coltura. In linea di massima se non utilizza anticritogamici/antiparassitari chimici ti consiglierei di continuare a servirti da lui. Esistono metodi più naturali di prevenzione e controllo degli infestanti ed un contadino li conosce tutti e li mette in pratica, sempre se non si fa ammaliare da colture redditizie e/o raccolti sempre più cospicuichakra ha scritto:provero' a chiedere al contadino cosa usa per i parassiti e per le pianche che sono infestate dai funghi.
Una volta mi è capitato di scorgere una patina bianca sulle foglie di cicoria, quando sono andata da lui per chiarimenti mi ha detto che era "Alcisa" un parassita innocuo x l'uomo che infesta le sue piante proprio perchè non usa prodotti chimici e antimuffe.
Ho provato a fare una ricerca x scoprire di cosa si trattasse ma non sono arrivata a capo di nulla, ho pensato che magari ci potesse essere un errore di pronuncia nella parola e ho lasciato perdere.
Ma ora mi rendo conto che forse ad acquistare da lui corro un rischio maggiore.
Non so proprio come comportarmi.