Dal 1° Luglio 2007 è stato teoricamente aperto l'accesso al mercato libero, con la conseguente possibilità di scelta del proprio fornitore di energia elettrica, a tutte le utenze residenziali private.
Moltissime le aziende che si propongono in sostituzione del monopolista e molte quelle che utilizzano la leva dell'energia pulita per attirare i clienti.
"Acquista energia da noi che produciamo e acquistiamo solo da fonti rinnovabili".
Tutto fantastico, ...come consumatori responsabili abbiamo l'opportunità di incidere sulle politiche energetiche future del nostro paese ...forse.
L'esempio che riportiamo è locale e si riferisce a Lifegate Energy ma crediamo possa rispecchiare una realtà nazionale più ampia.
Partiamo da una domanda: cosa qualifica Lifegate Energy come operatore che produce e commercializza esclusivamente energia rinnovabile?
Le dichiarazioni di principio enfatizzate nella "Storia di Lifegate", la mission, sono tutte affermazioni che testimoniano un concreto impegno, ma che non hanno alcuna valenza legale.
Ciò che garantisce l'utente è come sempre il contratto, e al primo articolo del contratto che lifegate propone per il momento agli utenti commerciali sta scritto tra le altre cose che "LIFEGATE s'impegna, attraverso l'attestazione del sistema di certificazione RECS (Renewable Energy Certificate System) a mettere a disposizione del cliente l'attestato di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile".
Ovviamente questa cosa ci ha incuriosito e quindi abbiamo cercato di capire in cosa consistono questi RECS e chi li rilascia: crediamo di poter affermare che per l'Italia questi RECS li possa rilasciare solo la GSE s.p.a.
Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.a. ha un ruolo centrale nella promozione, nell'incentivazione e nello sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Azionista unico del GSE è il Ministero dell'Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell'azionista con il Ministero delle Attività Produttive. Il GSE è capogruppo delle due società controllate AU (Acquirente Unico) e GME (Gestore del Mercato Elettrico). In seguito al trasferimento del ramo d'azienda relativo a dispacciamento, trasmissione e sviluppo della rete a Terna S.p.A, avvenuto il 1° novembre 2005 per effetto del DPCM dell'11 maggio 2004, il GSE si concentra sulla gestione, promozione e incentivazione delle fonti rinnovabili in Italia, attività in parte già svolte. Il Gestore dei Servizi Eletrici - GSE S.p.a. svolge un ruolo fondamentale nel meccanismo di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, predisposto dal provvedimento CIP 6/92, e a gestire il sistema di mercato basato sui Certificati Verdi. Rilascia, inoltre, la Garanzia di Origine, riconoscimento introdotto dalla direttiva comunitaria 2001/77 per l'energia elettrica da fonte rinnovabile, e i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System), titoli internazionali, su base volontaria, attestanti la produzione rinnovabile. A rafforzare la caratterizzazione delle attività svolte dal GSE, l'assegnazione - da parte dell'AEEG - del ruolo di "soggetto attuatore" previsto dal decreto del Ministero delle Attività produttive del 28 luglio 2005, per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.
Terna S.p.A.? Ricorda vagamente qualcosa!? Comunque, ...annualmente il GSE prepara il RAPPORTO SULLE ATTIVITA' DEL GESTORE DEI SERVIZI ELETTRICI che solitamente viene presentato e pubblicato attraverso un sintetico comunicato stampa. Se non capiamo male il GSE considera rinnovabili tutte le fonti energetiche evidenziate nel comunicato stampa e quindi rilascia i certificati RECS, quali titoli onerosi liberamente acquistabili e vendibili sul mercato, anche alle aziende che producono energia con le Biomasse e/o attraverso gli impianti di cogenerazione!?
...e Lifegate?
Nella sezione Faq del sito di Lifegate Energy si legge che "l'azienda attualmente non acquista energia prodotta da biomasse", atteggiamento commerciale più che lodevole, ma... per il futuro chi ci assicura che Lifegate Energy, una volta saturato il pacchetto di RECS riferibile esclusivamente ad energia "pulita", quota al momento non superiore al 15% di tutta l'energia prodotta in Italia, non cominci a commercializzare anche energia derivante da processi di combustione indotti?
Nel contratto non abbiamo trovato nessun impegno di Lifegate Energy a rinunciare all'acquisto di energia da Biomassa o da Cogenerazione, ne alcuna clausola facente riferimento alla possibilità, per il cliente, di recedere nel caso in cui i RECS facciano riferimento a Biomasse o a Cogenerazione, anzi, in alcune parti dello scritto ci ha ricordato quei sibillini contratti a postilla dove si finisce per accettare condizioni davvero "strane": vi è ad esempio un punto dove Lifegate Energy a proposito dell'eventuale modifica o revisione delle condizioni contrattuali scrive, //LIFEGATE potrà proporre modifiche del Contratto idonee a ridurlo a equità. Entro 5 (cinque) giorni il Cliente si impegna ad accettare le modifiche proposte ovvero a comunicare la propria indisponibilità a rivedere il Prezzo e/o le condizioni del Contratto// evitando di specificare da quando iniziano a decorrere i 5 giorni.
Certamente al cliente è riservata la possibilità di recedere dal contratto con un preavviso a mezzo raccomandata A/R di 150 gg.
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate...
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Clanity184
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