ancora sul REACH

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barbara3
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ancora sul REACH

Messaggio da barbara3 » mar set 04, 2007 10:24 am

perdonatemi ma io non ci capisco granchè.

Allora: TUTTE le sostanze (la cui produzione sia pari o superiore a un tot di tonnellate?) dovranno essere ritestate.

Immagino che però vi siano laboratori che producono le stesse sostanze.

Che senso ha che entrambi ritestino la stessa sostanza?

Quindi: tutti i laboratori che effettuano test dovranno ritestare tutto ciò che producono, oppure no?

E se no, qual è il criterio con cui verrà deciso quale laboratorio dovrà ritestare e quale no?

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » mar set 04, 2007 5:15 pm

Ciao Barbara3,
poni delle domande a cui rispondo tre volte al giorno quindi non ho problemi a rispondere anche a te, anzi!

Che senso ha che entrambi ritestino la stessa sostanza? Infatti non lo faranno. Tutti i produttori di una determinata sostanza devono decidere s continuare a produrla o meno. A questo punto si "preregistrano" in un apposito sito che si trova a Helsinki. Una volta chiusa la preregistrazione, si fa un solo test (una batteria di test) e le spese vengono suddivise.

Quindi: tutti i laboratori che effettuano test dovranno ritestare tutto ciò che producono, oppure no?
Sì, i produttori devo ritestare tutto quello che vogliono continuare a produrre.

barbara3
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Messaggio da barbara3 » mar set 04, 2007 5:24 pm

Fabrizio Zago ha scritto: Sì, i produttori devo ritestare tutto quello che vogliono continuare a produrre.
però non lo ritestano loro direttamente, ma lo commissionano.
Ho capito bene?

grazie!

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » mar set 04, 2007 7:09 pm

Hai capito benissimo! Se lo ritestassero loro la situazione sarebbe identica a prima del REACH e cioè che ognuno usava i test addomesticati come voleva lui.

barbara3
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Messaggio da barbara3 » mer set 05, 2007 8:21 am

Fabrizio Zago ha scritto:Se lo ritestassero loro la situazione sarebbe identica a prima del REACH e cioè che ognuno usava i test addomesticati come voleva lui.
Giusto... quindi c'è un laboratorio europeo incaricato di fare questi test?

Altra domanda.

I laboratori grossi che sfornano molecole nuove ogni anno, continueranno a fare test su nuove molecole, mentre fanno ritestare al laboratorio europeo quelle vecchie. Giusto?

Questi grossi laboratori poi rivendono le loro molecole a laboratori più piccini, immagino che funzioni così, no? Per poi arrivare dal produttore di cosmetici che le assembla.

Alla luce di questo ragionamento, si può affermare che, stante l'avvio del REACH, non vi sia nessun laboratorio che non sia coinvolto nell'acquisto presso fornitori che stanno commissionando test sulle materie prime?

Oppure esistono sostanze che non verranno proprio ritestate dal reach, a parte quelle di uso anche alimentare (cioè l'olio di mandorle non verrà ritestato, penso, mentre il sodium laureth sulfate sì?)?

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » mer set 05, 2007 2:28 pm

Cara barbara3,
trascrivo le domande e rispondo, ok?

Giusto... quindi c'è un laboratorio europeo incaricato di fare questi test?
Ce ne sono più di uno ed alcuni sono specializzati nel senso che fanno i test di biodegradabilità ma non la tossicità acquatica e viceversa.

I laboratori grossi che sfornano molecole nuove ogni anno, continueranno a fare test su nuove molecole, mentre fanno ritestare al laboratorio europeo quelle vecchie. Giusto?
Giusto!

Questi grossi laboratori poi rivendono le loro molecole a laboratori più piccini, immagino che funzioni così, no? Per poi arrivare dal produttore di cosmetici che le assembla.
Esatto!

Alla luce di questo ragionamento, si può affermare che, stante l'avvio del REACH, non vi sia nessun laboratorio che non sia coinvolto nell'acquisto presso fornitori che stanno commissionando test sulle materie prime?
Esatto! E' la fine delle positiv list e similari.

Oppure esistono sostanze che non verranno proprio ritestate dal reach, a parte quelle di uso anche alimentare (cioè l'olio di mandorle non verrà ritestato, penso, mentre il sodium laureth sulfate sì?)?
Il REACH già elenca una serie di sostanze che non dovranno essere ritestate perché proprio escuse ufficialmente dal REACH. Non è detto che una sostanza alimentare non dbba essere testata se destinata ad uso cosmetico o chimico in generale. Quello che è certo invece è che i vegetali non devono essere testati. (tutta acqua al nostro mulino!!!)

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Landre82
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Messaggio da Landre82 » sab set 08, 2007 7:10 pm

Fabrizio Zago ha scritto:Quello che è certo invece è che i vegetali non devono essere testati. (tutta acqua al nostro mulino!!!)
Perchè??????
( ciao fabri :-D )

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » dom set 09, 2007 10:48 am

Ciao Landre82,
ma io credo che la risposta sia : "perché sarebbe umanamente impossibile" cioè pensiamo a cosa significherebbe testare tutte le varietà. Sì! Perché io non dovrei testare solo la camomilla ma tutte le sue varietà.
E poi c'è una ultima considerazione: mentre una sostanza sintetica si riesce ad ottenere uguale a se stessa in ogni condizione, un vegetale no! Lui elabora principi attivi diversi a econda delle condizioni in cui viene coltivato, c'è un "periodo balsamico" in cui questi principi attivi sono al massimo ed altri perioi in cuisono al minimo. Insomma è talmente difficile gestire questa cosa che credo che, per il momento, non se ne voglia neppure parlare. C'è molto altro lavoro da fare con le molecole di sintesi.

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Messaggio da Landre82 » dom set 09, 2007 10:54 am

Uhm... in effetti , pensandoci bene... è proprio vero ! :-)
Grazie
Ciao

barbara3
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Messaggio da barbara3 » sab set 15, 2007 3:00 pm

Ciao Fabrizio,
ancora qualche domanda, così quando torni dal Sana trovi qualcosa da fare :-P ;-)
Fabrizio Zago ha scritto: Quello che è certo invece è che i vegetali non devono essere testati. (tutta acqua al nostro mulino!!!)
Per vegetali intendi tutto ciò che nell'inci viene indicato col nome botanico (più la parte usata - oil/leaf/root ecc.)?

Infine: è possibile formulare dei cosmetici che coprano tutte le esigenze (dal dentifricio alla crema corpo, ecc.) utilizzando soltanto molecole che non devono essere ritestate?

Esiste da qualche parte l'elenco di tali molecole?

Grazie ancora.

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » dom set 16, 2007 9:59 am

Ciao Barbara3,
si vede che il REACH ti interessa molto, ed hai perfettamente ragione!
Inoltre questa discussione serve a tutti, me compreso, per cui andiamo avanti:

Per vegetali intendi tutto ciò che nell'inci viene indicato col nome botanico (più la parte usata - oil/leaf/root ecc.)?
La direttiva non è esaustiva da questo punto di vista e dunque dobbiamo stare alla finestra per vedere quali precisazioni saranno fatte. Per il momento si parla di vegetali punto e basta.

Infine: è possibile formulare dei cosmetici che coprano tutte le esigenze (dal dentifricio alla crema corpo, ecc.) utilizzando soltanto molecole che non devono essere ritestate?
Impossibile!

Esiste da qualche parte l'elenco di tali molecole?
Magari!

barbara3
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Messaggio da barbara3 » dom set 16, 2007 10:53 am

Certo che mi interessa! Mi interessa tantissimo.
Perchè, alla luce delle tue risposte, mi riesce davvero difficile capire come si possa conciliare lo standard del non testato su animali col REACH.


ps. causa brutta influenza niente Sana quest'anno, mi dispiace molto non averti potuto salutare di persona :(

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » dom set 16, 2007 7:13 pm

Cara Barbara3,
infatti sia io che Marco e praticamente tutte le bisiache del mondo ci siamo chiesti dove eri finita. Speriamo che passi presto ed in tutti i casi ti faccio i miei migliori auguri.
Alla domanda "mi riesce davvero difficile capire come si possa conciliare lo standard del non testato su animali col REACH. "
La risposta è: infatti non si concilia per nulla. In altre parole tutto il castello di carta delle liste positive e dei vari standard non testato sugli animali sono miseramente destinati ad essere spazzati via dal REACH. Ma di questo devono dolersi solo quelle persone che non hanno voluto vedere la verità venire avanti.
Io lo dico da anni che lo slogan migliore o meglio l'unico possibile è "Siamo contro i test suglia animali" ed usare le liste e vari disciplinari per farne dei bei aerei di carta per far giocare i bimbi.

zoon
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Messaggio da zoon » mar set 18, 2007 1:34 pm

Mi accodo a questa discussione, per esporre il mio punto di vista.
Innanzitutto premetto che ho già visto sia su questo forum sia altrove varie considerazioni sul cruelty-free
Ora Zago e barbara dicono che dopo il REACH non sarà più in alcun modo parlarne. Io vorrei provare a lanciare una provocazione e dire che forse è vero proprio il contrario.
Provo a spiegarmi e se dico stupidaggini correggetemi pure. Il REACH prevede il ritestaggio massiccio di un numero impressionante di sostanze e dovrebbe essere facile (perchè immagino ci sia un registro in sede di comunità europea degli esperimenti in corso/futuri) sapere quali sono tutte le sostanze testate.
Si potrebbe quindi scegliere la data di fine del REACH come nuova fixed cut off date. Si dà per scontato che tutti gli ingredienti siano stati prima testati (e non lo nega nessuno), ma non se ne accettano di nuovi, per non incrementare nuove sperimentazioni

Cosa ne pensate? Accogliereste una proposta simile?

barbara3
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Messaggio da barbara3 » mar set 18, 2007 1:45 pm

zoon ha scritto:Si potrebbe quindi scegliere la data di fine del REACH come nuova fixed cut off date.
Certo, ma finchè non finisce, questo reach benedetto, come stanno in piedi gli standard?
Inoltre (Fabrizio correggimi se sbaglio) non è fissato un termine e non si sa di preciso quanto tempo ci vorrà perchè il reach sia concluso.

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