yogurt di mandorla

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zia dada
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yogurt di mandorla

Messaggio da zia dada » mer set 12, 2007 3:44 pm

ho qualche problema, se qualcuno di voi lo ha fatto vorrei sapere quanto tempo posso tenerlo in frigo senza rischiare che vada a male e come faccio a dividere lo yogurt dall'acqua che resta sul fondo?
intanto l'ho ribaltato per errore e ne ho perso metà nel lavandino. è un po' denso ma non so se lo deve diventare di più. non posso passarlo nel colino perchè comunque è abbastanza liquido da passare ovunque. come faccio?
grazie
Elena

MissVanilla
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Re: yogurt di mandorla

Messaggio da MissVanilla » mer set 12, 2007 8:40 pm

zia dada ha scritto:ho qualche problema, se qualcuno di voi lo ha fatto vorrei sapere quanto tempo posso tenerlo in frigo senza rischiare che vada a male e come faccio a dividere lo yogurt dall'acqua che resta sul fondo?
intanto l'ho ribaltato per errore e ne ho perso metà nel lavandino. è un po' denso ma non so se lo deve diventare di più. non posso passarlo nel colino perchè comunque è abbastanza liquido da passare ovunque. come faccio?
grazie
Elena
tienilo in frigo non più di 3 giorni.
per dividere yogurt e acqua usa un pezzo di tela per filtrare!

zia dada
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Re: yogurt di mandorla

Messaggio da zia dada » gio set 13, 2007 2:30 pm

grazie! stamattina era già più denso e siccome era già qualche giorno che lo tenevo in frigo per non rischiare di doverlo buttare me lo sono mangiata. era acido, è normale...lo yogurt è acido...
con datteri uvetta banana arachidi e una spolverata di vaniglia era molto buono.
oggi ho onorato il tuo libro e ho pranzato con: hummus di zucchine e horitaki (ho scritto giusto). in più finalmente è pronto il mio rejuvelac!
ciaociao
Elena

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robo
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Messaggio da robo » gio set 13, 2007 3:32 pm

Visto che il rejuvelac puoi rifarlo con gli stessi germogli, quindi “sprecando” solo acqua, ti scrivo la mia ricetta per i cocktail al rejuvelac. Ottimi come aperitivo.
Tagli un paio di pesche ben mature a pezzettoni e le metti in una bacinella. Aggiungi dei petali di rosa (o del basilico se non hai le rose), il rejuvelac e un po’ di succo di limone. “Massaggi” un po’ il tutto con le mani, poi versi in un barattolo di vetro abbastanza capiente. Chiudi il barattolo con un foglio di carta tipo scottex e lo blocchi con un elastico. Lasci fermentare per circa 12 ore, ricordandoti di agitare il contenitore ogni due o tre ore. Alla fine versi in una bottiglia filtrando con un colino e lasci un paio di giorni in frigo prima di gustarlo.
Per un’altra variante usi il kiwi al posto delle pesche.
Se hai ospiti particolarmente esigenti, puoi proporgli anche la versione leggermente alcolica. Miscelando, in dosi uguali, il rejuvelac a del vino bianco fruttato oppure a del frizzantino.

zia dada
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Messaggio da zia dada » gio set 13, 2007 3:35 pm

grazie! infatti cercando su internet qualche info in più sil rejuvelac ho trovato il sito dove le hai scritte (c'era il tuo nome sotto) e me le sono già scaricate. ho tutta l'inetenzione di provare ogni variante!
ps: però puzza un po' di gorgonzola ma al palato sa effetivamente un po' di limonata. interessante...
ciaociao

zia dada
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Messaggio da zia dada » gio set 13, 2007 5:38 pm

ah! posso usare i cereali gemogliati nell'insalata poi? o in qualche altro modo?

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robo
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Messaggio da robo » gio set 13, 2007 6:11 pm

zia dada ha scritto:ah! posso usare i cereali gemogliati nell'insalata poi? o in qualche altro modo?
Io dopo aver preparato tre dosi di rejuvelac li ho sempre buttati. Non so se è eticamente corretto. Ma di solito faccio il rejuvelac con il grano e i germogli di grano non mi piacciono un granchè, restano un po’ stopposi. Adesso sto preparandolo con segale e kamut, quando li tolgo dall’acqua li assaggio poi decido. Ma sinceramente per l’insalata preferisco altri germogli.

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven set 14, 2007 10:12 am

si effettivamente non piacciono molto neppure a me più che altro perchè l'unica volta che li ho fatti restavano legnosi. però ho notato che dopo tutti questi giorni di ammollo praticamente si spappolano.
avessi l'essicatore farei qualche esperimento.
farò come te, li assaggio poi decido.
intanto grazie mille
Elena

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robo
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Messaggio da robo » ven set 14, 2007 11:57 am

Procurati l’essiccatore al più presto, è una figata. Fattelo regalare per l’inizio dell’autunno, per Natale, per quando vuoi. Io l’ho ordinato su internet, ce l’ho da meno da una settimana ed ho già fatto un sacco di cose, anche le più strane, dalla raw-piadina (sono romagnolo) al raw-burger (ne avevo sentito parlare), alle lasagne. Non credevo di divertirmi così tanto.

zia dada
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Messaggio da zia dada » ven set 14, 2007 2:27 pm

si! l'ho avuto per mesi perchè me lo avevano imprestato e l'ho sfruttato tantissimo! i miei preferiti erano i biscotti e i crekers alla pizzaiola! ora sto rimuginando di prenderlo ma anche per un regalo è costosetto. riesco però a farlo arrivare tramite il bio dove faccio spesa con un piccolo sconto. questione di giorni..beh forse settimane, ma prima o poi lo prendo.
intanto potresti scrivere le ricette per burger e piadina, vero?
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robo
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Messaggio da robo » lun set 17, 2007 1:02 am

La ricetta della raw piadina non te la do, ma solo perché devo perfezionarla ancora.
Per il raw burger, invece, fai essiccare per 6/7 ore due dischetti con un impasto di germogli di grano (o kamut) e semi di lino ammollati per qualche ora (prima frulli grossolanamente i germogli, poi ci aggiungi i semi di lino e frulli tutto insieme). Insieme alle spezie che preferisci (io uso origano e basilico perché sono le uniche che ho sempre in casa). Lascia l’impasto abbastanza spesso, circa un centimetro e mezzo. Questi due dischi costituiscono il “pane”. Per il burger da metterci in mezzo, usa la ricetta del libro di Sara delle polpette al tahin, aggiungendo della polpa di carote. In sintesi: un terzo di noci normali, un terzo di noci del sudamerica, un terzo di polpa di carota (centrifughi le carote, bevi il succo e usi la polpa che rimane), un po' di tahin, un po’ di succo di limone. Il tutto frullato insieme. Fai essiccare per lo stesso tempo del “pane”. Infine in mezzo ci metti quello che vuoi: insalata, cipolle, pomodoro, ecc…
Forse non l’ho spiegato bene, ma il risultato è davvero una figata.

MissVanilla
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Messaggio da MissVanilla » lun set 17, 2007 6:24 am

confermo, è una figata veramente... ho personalmente assaggiato le specialità di Robo, fantastiche!!

mattop
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Messaggio da mattop » lun set 17, 2007 10:09 am

Robo sei fortissimo! Grande idee!

Appena hai la ricetta della piadina voglio provarla, spero non serva l'essiccatore anche se sarà difficile... (il mio non va bene per preparazioni crude, va ben oltre i 60°)

Scommetto che Robo ha in serbo altri esperimenti crudisti, guai a tenerli segreti heeeeee!!!

ciao

zia dada
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Messaggio da zia dada » lun set 17, 2007 5:22 pm

grazie robo! mi sembra di capire che devo proprio comprarmi l'essicatore!
alla fine i germogli di grano per il rejuvelac li ho usati la sera stessa, una manciata nell'insalata, il giorno dopo però puzzavano da paura e sembrava che friggessero così li ho buttati.
non vedo l'ora di provare a fare il burger!
CIAO!

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Messaggio da robo » lun set 17, 2007 6:23 pm

Mi spiace, Matteo, ma per la piadina (quando sarà perfezionata) ci vuole l’essiccatore. L’unica alternativa sarebbe una di quelle lunghissime e bellissime giornate di sole di fine giugno. Io però a Rimini questa estate ho avuto difficoltà a far essiccare la roba al sole. Tu a Milano ne avrai ancora di più. L’unica ricetta nuova senza essiccatore che ho sperimentato sono i ravioli di ananas. Tagli le fette di ananas (senza buccia) sottilissime, con un pelapatate, poi ci metti un po’ di ripieno (ho provato solo formaggio di mandorle frullato con capperi e olive, finora, ma credo che non esistano limiti alla propria fantasia per abbinare i sapori) e avvolgi la fettina di ananas su se stessa. L’ananas è abbastanza morbido, quindi non si spezza. Puoi provare anche con altra frutta.
Intanto, visto che sono perfido (ma soprattutto voglio invogliare zia dada a ricomprarsi l’essiccatore perché è troppo divertente), vi propongo le due ricette che ho appena sperimentato (il mio essiccatore ha tre ripiani, quindi posso fare esperimenti multipli). Mi piacerebbe fare il “figo” e dire che sono mie invenzioni, ma in realtà c’è sempre lo zampino (la preziosissima consulenza) della vera esperta di cucina crudista (Missvanilla).
Croccante di banane.
Schiacciare una banana insieme a della polvere di carruba (la vendono in barattolo, ma è molto più saporita la carruba tritata in casa). Stendere l’impasto su carta da forno, infilarci in mezzo dei pinoli e mettere nell’essiccatore. Ci vogliono un po’ di ore prima che diventi croccante, ma è inutile dare indicazioni. Dipende soprattutto dall’altezza del composto, più sottile lo fai, meno tempo ci vuole.
Melanzane fritte.
Tagliare le melanzane sottili, con un pelapatate. Lasciarle a marinare anche per 24 ore in olio (non preoccupatevi, l’olio poi si può tranquillamente riutilizzare). “Impanare” le fettine di melanzane in una farina fatta tritando semi di lino e di girasole. Poi disporre sul disco dell’essiccatore. La farina di semi fornirà la tipica crosticina delle fritture. Con lo stesso procedimento si può “friggere” qualsiasi verdura (con marinature anche più brevi) o frutta, ma in questo caso ovviamente senza la marinatura.
Scusate per la lunghezza del post.

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