crudista chi?
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fertilityhollis
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crudista chi?
Domanda forse vecchia: visto che in genere il crudista non lo è al 100%, per definirvi crudisti fate una questione di percentuali di cibo crudo o dipende da che cosa si mangia? Cioè: se mangio solo frutta e verdura sono crudista, anche se in parte la verdura è cotta, o devo aspettare che la percentuale di crudo raggiunga una certa soglia?
Perchè mi viene difficile dire che sono una 'vegan che elimina anche i cereali', o, ancora più complicato, dire che sono 'ehretista', e mettere quindi in conto tutto un quarto d'ora di spiegazioni spesso inutili.
E poi: se oltre alla frutta e la verdura uno tiene ancora (transizione) alimenti come patate o legumi, anche se molto occasionalmente, questa cosa lo taglia fuori dal crudismo?
Che ne dite?
:-)
Perchè mi viene difficile dire che sono una 'vegan che elimina anche i cereali', o, ancora più complicato, dire che sono 'ehretista', e mettere quindi in conto tutto un quarto d'ora di spiegazioni spesso inutili.
E poi: se oltre alla frutta e la verdura uno tiene ancora (transizione) alimenti come patate o legumi, anche se molto occasionalmente, questa cosa lo taglia fuori dal crudismo?
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fabiocarusox
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fertilityhollis
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ouch che risposta sgradevole! :-) faccio un po' fatica a dire di avere un bisogno di metterm iaddosso un'etichetta, disperato o meno che sia, comunque sì, quando questo multiforme inconoscibile di cui sono/siamo fatti combacia con una definizione provo sempre una certa curiosità mista a piacere.
Oppure, si può anche dire che siccome in questo periodo mi capita di parlarne spesso, sento la mancanza di qualche termine netto che mi aiuti a condensare la gran quantità di sensazioni, pensieri e informazioni che questa realtà rappresenta per me.
Le definizioni (o etichette) hanno l'effetto di raffreddare il pensiero che è un fiume in piena, semplificare e lasciare in ombra alcune parti.
Non è detto che sia sempre un male.
Oppure, si può anche dire che siccome in questo periodo mi capita di parlarne spesso, sento la mancanza di qualche termine netto che mi aiuti a condensare la gran quantità di sensazioni, pensieri e informazioni che questa realtà rappresenta per me.
Le definizioni (o etichette) hanno l'effetto di raffreddare il pensiero che è un fiume in piena, semplificare e lasciare in ombra alcune parti.
Non è detto che sia sempre un male.
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fertilityhollis
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- yasodanandana
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Non puoi semplicemente dire "crudista che ogni tanto si concede verdure cotte e legumi"?
E' troppo lungo?
La definizione -in una sola parola- che cerchi, penso che non esista ancora. In alcuni siti di crudismo americani ho letto che molti si definiscono "raw 90%", "raw 75%"..ma a me tutti sti numeri fanno un po' sorridere.
Perchè non te la inventi tu!?
:-)
E' troppo lungo?
La definizione -in una sola parola- che cerchi, penso che non esista ancora. In alcuni siti di crudismo americani ho letto che molti si definiscono "raw 90%", "raw 75%"..ma a me tutti sti numeri fanno un po' sorridere.
Perchè non te la inventi tu!?
:-)
Quando mi chiedono cosa mangio rispondo semplicemente che non mi nutro di prodotti animali e la mia dieta è quasi tutta basata su cibi crudi e non raffinati. Tra le persone "più informate" si può dire che si è sulla via del crudismo se mangi ancora qualche alimento cotto. Le eccezioni come il pezzo di pane o qualche cereale che capita di mangiare una volta ogni 10 giorni penso non siano rilevanti... non scadiamo in estremismi...
In ogni caso l'importante è il concetto vegan da spiegare agli onnivori convinti.
ciao
In ogni caso l'importante è il concetto vegan da spiegare agli onnivori convinti.
ciao
Scusa Mattop, ma non mi sembra corretto definire “un estremismo” il crudismo al 100 per cento. Io sono crudista da otto mesi e proprio non mi va di mangiare “un pezzo di pane o qualche cereale” neanche una volta ogni dieci giorni. Devo considerarmi “estremista” anche qui? In un forum di crudisti? Chiaro, ognuno fa quello che vuole. Le definizioni non servono, ma evitiamo anche le “contro definizioni”, come l’associare il crudismo al 100 per cento ad una forma di estremismo. Io non mi sogno neanche lontanamente di criticare una persona se una volta alla settimana si mangia una pizza o un pezzo di pane. Ma non vedo perché questa persona debba considerare la mia alimentazione “una forma di estremismo”.mattop ha scritto:Le eccezioni come il pezzo di pane o qualche cereale che capita di mangiare una volta ogni 10 giorni penso non siano rilevanti... non scadiamo in estremismi...
In ogni caso l'importante è il concetto vegan da spiegare agli onnivori convinti.
ciao
Sono d'accordissimo invece sull'ultima frase.
Forse mattop voleva dire che sarebbe estremista NON potersi autodefinire crudista se uno ( perchè ne ha voglia o perchè le circostanze lo impongono) si "lascia andare" a mangiare un pezzetto di pane o qualcosaltro di cotto...Poi certo se uno col tempo e la pratica arriva a non desiderare minimamente alcun cibo cotto non è certo un estremista...
Gioman, hai capito al volo!
Per estremismi non intendo il crudismo al 100% anzi, incoraggio e cerco anche io di non fare eccezioni. Intendevo un altro atteggiamento, spesso ho conosciuto persone che per rispettare una dieta facevano violenza su se stessi, penso che per passare al crudismo e riuscire a prenderlo come abitudine sia necessario in molti casi avere un periodo nel quale si riduce man mano la quantità di cibi cotti e raffinati. Se il cambiamento è troppo repentino la media delle persone si fa prendere da dubbi e ritorna all'alimentazione precedente. Inoltre viviamo in una società che rifiuta quasi sempre lo stile di vita crudista e dobbiamo confrontarci prima o poi, solo persone molto convinte dalla scelta non si fanno influenzare minimamete, se conviviamo con persone che non approvano la nostra alimentazione saremo sicuramente circondati da alimenti non crudisti. Molte persone (mia sorella) se capita l'eccezione di assaggiare qualcosa che non è contemplato nella dieta si sente veramente male e prova profondi sensi di colpa, si sente male e molte volte va a vomitare...
E' questo che non sopporto, vedere persone che si rendono un cambiamento alimentare un problema esistenziale. Il crudismo deve essere un piacere e deve essere il tuo fisico a chiedertelo man mano che abbandoni i prodotti cotti e raffinati.
ciao
Per estremismi non intendo il crudismo al 100% anzi, incoraggio e cerco anche io di non fare eccezioni. Intendevo un altro atteggiamento, spesso ho conosciuto persone che per rispettare una dieta facevano violenza su se stessi, penso che per passare al crudismo e riuscire a prenderlo come abitudine sia necessario in molti casi avere un periodo nel quale si riduce man mano la quantità di cibi cotti e raffinati. Se il cambiamento è troppo repentino la media delle persone si fa prendere da dubbi e ritorna all'alimentazione precedente. Inoltre viviamo in una società che rifiuta quasi sempre lo stile di vita crudista e dobbiamo confrontarci prima o poi, solo persone molto convinte dalla scelta non si fanno influenzare minimamete, se conviviamo con persone che non approvano la nostra alimentazione saremo sicuramente circondati da alimenti non crudisti. Molte persone (mia sorella) se capita l'eccezione di assaggiare qualcosa che non è contemplato nella dieta si sente veramente male e prova profondi sensi di colpa, si sente male e molte volte va a vomitare...
E' questo che non sopporto, vedere persone che si rendono un cambiamento alimentare un problema esistenziale. Il crudismo deve essere un piacere e deve essere il tuo fisico a chiedertelo man mano che abbandoni i prodotti cotti e raffinati.
ciao
Non volevo far polemica. Come ho precisato, ognuno fa come gli pare e nessuno di certo gli rompe le scatole. Però ognuno parla anche del proprio approccio al crudismo. La rinuncia al cibo cotto per me (quando ho voluto provare il crudismo) è stata una cosa naturale, immediata, non ha comportato né privazioni, né rinunce, né tentazioni. E non per motivi di dieta o di speranza in guarigioni miracolose. Per questo le varie percentuali di crudismo (70%, 80%, 90%, ecc… come se stessimo parlando di cacao) o i cosidetti “sgarri”, non riesco a concepirli. Ma questo è il “mio” approccio al crudismo. Non è mica obbligatorio mangiare solo cose crude, non fa mica “figo” per vantarsene in giro. Però non voglio che passi il messaggio che chi non fa “sgarri” per forza fa delle rinunce o fa violenza su se stesso. E in questo contesto il termine “estremismi” poteva essere equivoco.
- yasodanandana
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sono anche io fra coloro che questa "equivocita'" non l'hanno vista...robo ha scritto: E in questo contesto il termine “estremismi” poteva essere equivoco.
i nostri amici stavano semplicemente parlando di quando e' appropriato definirsi crudisti e del fatto che possa essere "estremista" negare tale definizione a chi sgarri ogni tanto..
se l'ho capita io... mi sa che l'hanno capita tutti
Meglio così allora. Non voglio mica aver ragione per forza. Sono contentissimo quando ho torto e scopro che il mio torto è la cosa che in fondo mi auguravo.yasodanandana ha scritto:sono anche io fra coloro che questa "equivocita'" non l'hanno vista...robo ha scritto: E in questo contesto il termine “estremismi” poteva essere equivoco.
i nostri amici stavano semplicemente parlando di quando e' appropriato definirsi crudisti e del fatto che possa essere "estremista" negare tale definizione a chi sgarri ogni tanto..
se l'ho capita io... mi sa che l'hanno capita tutti
Ma visto che si parla appunto di definizioni, non vorrei solo che un domani ci trovassimo sul vocabolario la definizione CRUDISTA VEGAN: “persona che si alimenta solo di cibi crudi e non di origine animale, ma che quando vuole, sgarra e mangia cibi sia cotti che di derivazione animale”.
Poi per quanto mi riguarda ognuno si definisca come crede, a me non cambia la vita.
Ho letto diverse volte che in quasi tutte le lingue la parola
CRUDO - RAW - ROH...... non piace.
Neanche a noi che mangiamo solo roba cruda.
Allora qualcuno si definisce: "SONO UNA PERSONA CHE MANGIA PREVALENTEMENTE CIBO-VIVO (per chi non vuole arrivare al 100%) o invece "MANGIO SOLO CIBO-VIVO".
Mi piace l'idea del LIVING FOOD.
Ci associo solo cose positive ed allora questo sarebbe la mia "etichetta" per i casi nei quali ne potrei aver bisogno.
CRUDO - RAW - ROH...... non piace.
Neanche a noi che mangiamo solo roba cruda.
Allora qualcuno si definisce: "SONO UNA PERSONA CHE MANGIA PREVALENTEMENTE CIBO-VIVO (per chi non vuole arrivare al 100%) o invece "MANGIO SOLO CIBO-VIVO".
Mi piace l'idea del LIVING FOOD.
Ci associo solo cose positive ed allora questo sarebbe la mia "etichetta" per i casi nei quali ne potrei aver bisogno.