blitz dei Nas al Policlinico

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Mah
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blitz dei Nas al Policlinico

Messaggio da Mah » dom set 09, 2007 10:42 pm

immagino sia uno di quei blitz di routine in cui si guarda e....tace

BRUNO BUONANNO

Sollecitati dall’esposto di un movimento animalista, i carabinieri del Nas hanno dato il via ai controlli negli stabulari dei centri di ricerca. Comincia un check-up nelle strutture - pubbliche e private - che con maiali, cavie, topi e ratti portano avanti sperimentazioni chirurgiche e valutano le loro risposte a studi clinici, comportamentali e farmacologici. Negativo il risultato della verifica eseguita dai carabinieri del Gruppo Nas - coordinato del colonnello Ernesto Di Gregorio e diretto dal tenente Roberto Vergato - nel Policlinico federiciano. Arrivati nel centro di immunologia clinica e allergica, i carabinieri hanno chiesto al professore Giovanni Marone notizie sullo stabulario usato dagli allergologi della struttura universitaria, per valutare le condizioni degli animali utilizzati per la ricerca. Il primo controllo a sorpresa è stato addirittura molto più rapido del previsto perché il professore Marone ha spiegato ai militari che il centro di allergologia non usa cavie: la verifica dei carabinieri, dopo pochi minuti, si è conclusa naturalmente con un rapporto negativo. «Ho spiegato che in questa struttura io ed i miei collaboratori non lavoriamo con animali. Rapporto che ho interrotto nel lontano 1976 - ricorda il professore Gianni Marone - quando ebbi i primi sintomi di allergia agli animali da laboratorio. Eliminammo lo stabulario e da quel momento ci siamo dedicati alla ricerca di base. Studiamo le cause dell’immunologia e dell’allergia umana attraverso il Dna e il Rna, ossia con la biologia molecolare». Rassicurati dal docente, i carabinieri hanno concluso il loro sopralluogo visitando i locali che ospitano lo staff di immunologia e allergia. Potenti microscopi e sofisticati strumenti elettronici rappresentano, insieme con i pazienti, la materia prima di studio per quel centro di ricerca che da anni ha valenza internazionale in campo scientifico. «I colleghi di altre Nazioni che incontro ai convegni mi confermano che effettuando la ricerca sugli animali è necessario - spiega il professore Marone - tenerli in locali con aria condizionata in cui si rispetta il ritmo giorno-notte. In Italia esistono regole chiare sul trattamento per gli animali da laboratorio che, tanto per citarne una, devono avere sempre dell’acqua a disposizione per evitare che si possano ipotizzare torture nei loro confronti». Messo da parte il centro di ricerca immunologica della cittadella universitaria, i controlli dei Nas proseguiranno nel Policlinico e in diverse altre strutture che sul territorio campano studiano le reazioni e i comportamenti degli animali a cure farmacologiche e a stimoli particolari. L’entrata degli uomini del Nas nei laboratori scientifici, probabilmente si estenderà a centri studi di case di cura e ambulatori privati che si occupano di fecondazione artificiale per accertarsi che vengono rispettate le normative vigenti sull’inseminazione e, in particolare, sulla conservazione di ovuli fecondati e surgelati.

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«Stop alle crudeltà su esseri viventi»

Il controllo eseguito dai carabinieri del Nas nel Policlinico federiciano viene apprezzato dai dirigenti della Lav (Lega antivivisezione). «Sono verifiche necessarie sugli stabulari, che magari andrebbero eseguite in tutta Italia - spiega Ciro Troiano, responsabile nazionale della Lav - perché quelle strutture spesso sono affidate al controllo di veterinari che dipendono dallo stesso ente. Può sembrare una battuta, ma lavorando per la stessa struttura alla fine è difficile che qualcuno controlli il controllore». Le autorizzazioni amministrative per studi clinici e chirurgici da effettuare su animali sono soprattutto formali. «Le richieste vengono inoltrate alle Prefetture che, dopo aver espresso il proprio parere, ne danno comunicazione al ministero della Salute. Si tratta di un passaggio di carte che spesso non coincide - incalza Troiano - con una verifica delle reali condizioni in cui vivono negli stabulari migliaia di roditori». Impegnata nella lotta alla vivisezione, la Lav conferma la sua contrarietà agli esperimenti condotti sugli animali. «C’è un mondo sommerso sul quale anche per noi che ci occupiamo di questo problema è difficile accedere. L’utilizzo delle cavie - conferma Roberta Bartocci della Lav - è invasivo e fonte di sofferenza per migliaia di animali. Perciò è necessario controllare la rispondenza degli stabulari a quanto previsto dal decreto 116 del ’92, valutando una serie di elementi che spesso passano in secondo piano, come il rispetto delle regole per lo smaltimento degli animali morti. Occorre maggiore trasparenza sulla ricerca scientifica ed è un bene se anche di questo cominciano a occuparsi gli specialisti del Nas». b.b.
IL MATTINO BENEVENTO
9 SETTEMBRE 2007

Animali maltrattati, blitz dei Nas al Policlinico

AlanAdler

Re: blitz dei Nas al Policlinico

Messaggio da AlanAdler » lun set 10, 2007 2:30 pm

Mah ha scritto:immagino sia uno di quei blitz di routine in cui si guarda e....tace
massì...si saranno sentiti per telefono, poi quando i vivisettori hanno trovato un momento libero li avran fatti accomodare per parlare del più e del meno...insomma, scimmie con elettrodi nel cervello e cani decerebrati...poi, come fa notare il professore, "In Italia esistono regole chiare sul trattamento per gli animali da laboratorio" come prenderli a pugni se non si vanno avvelenare o sbatterli contro il muro se cercano di vomitare con il tubo infilato nello stomaco...

Mah
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Messaggio da Mah » lun set 10, 2007 5:06 pm

e notare quano nell'intervista si dice "dare sempre l'acqua per evitare denunce di maltrattamento", non certo perche' e' la cosa piu' ovvia e basilare da fare

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » mar set 11, 2007 5:15 pm

è vero mah...ma la cosa più triste è che un vivisettore, per fare i suoi interessi, non dovrebbe mai dire una cosa del genere di fronte ad un giornalista...e invece per loro è talmente insensato il valore di umanità, di rispetto per l'animale...che non riescono nemmeno lontamente a capire cosa può implicare una frase così, in chi possiede quella umanità che a lui manca...perchè altrimenti aggiungere quel "per evitare denunce di maltrattamento"? la cosa più grave è che si tratta di persone senza alcuna sensibilità purtroppo, e per questo profondamente ottuse...

Mah
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Messaggio da Mah » mar set 11, 2007 5:27 pm

a volte si tradiscono da soli

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