No, questo è un escamotage per non dover ammettere che tuii i dati,seppur parziali e non definitivi, puntano verso la conclusione opposta a quella considerata ovvia. E no, non è impossibile parlare di studi scientifici affidabili, e non ci voglio numeri inimmaginabili, solo numeri elevati. E il problema degli studi esaminati (se li hai esaminati) non è quello di N troppo basso ma di condizioni ambientali non sempre generalizzabiliZio Crick ha scritto: Infatti; uno studio veramente serio dovrebbe comprendere una casistica cosi' elevata di campioni che mi sembra che al momento sia impossibile parlare di studi scientifici affidabili in questo ambito.
Non vedo questo cosa c'entri, accettiamo senza problemi tutti i misuratori di qualità della vita in altri ambiti e non li vogliamo accettare in questo? E cosa c'entra la malattia mentale qui? Stiamo parlando di valutazione del disagio e di possibili ritardi nello sviluppo cognitivo, affettivo, ecc.La cosa poi diventa oltremodo inaffidabile quando si parla di studi sull'argomento "comportamento umano", visto che una certa categoria di psichiatri afferma che esistono "malattie mentali" che vanno curate con droghe legalmente riconosciute come il Prozac e il Ritalin. Vedi l'ADHD per i bambini in eta' scolare.
Inoltre il caso del ritalin non c'azzecca proprio, gli studi sul ritalin dimostrano ciò che vienbe detto, il ritalin ha l'effetto che ha, senza dubbi. Il problema ed il dibattito non vertono sulla reale efficacia del ritalin, ma sul senso che ha utilizzarlo in ADHD.
Anche questo sembra un trucco retorico: dare per scontato, anzi evidente e banale, cose che non lo sono. Sei tu (e la gerarchia cattolica) che dici è naturale e quindi giusto che i figli siano allevati solo da coppie etero. Qui ci sono almeno due passaggi che devi giustificare se vuoi che il discorso tenga, e non puoi darli per scontati: il primo e in fondo meno importante è dimostarre che "in natura" non ci siano casi di genitorialità non svolta da genitori biologici, o svolta da membri solo maschi o solo femmine (in realtà basterebeb dare un'occhiata a certe società umane per vedere i molti casi nei quali la genitorialità è estesa e variegata, e nei quali viene vicariata da gruppo sociali monosessuali). Ma anche se dessimo per vero il "fatto" della naturalità della coppi aetero, mi devi ancora giustuficare la seconda affermazione, ovvero che questo dato "naturale" si possa e debba tradurre in dato etico e normativo. Non si vede perchè, e non sono solo io che non lo vedo, ma tutta la storia dell'etica laica occidentale moderna, che si basa sul riconoscimento che una traduzione dell'esistente in norma non è giustificato e che anzi ha portato o porterebbe a risultati aberranti ed inaccettabili da un consesso sociale.Tralasciando le considerazioni ovvie ed evidenti che i sessi sono solo e soltanto due e che i figli nascono esclusivamente da due genitori etero, il che potrebbe tranquillamente porre fine a qualsiasi altra considerazione, ma che altrettanto ovviamente in questo contesto non vengono accettate, per cui mi fermo qui,
Ma non è così, come dimostrano molti studi che non c'entrano con coppie omosex e adozione. Vero è che l'ambiente,come è già stato detto, è un fattore condizionante che va preso in considerazione e pesato, confrontato con tutti gli altri pro e contro. L?Associazione Americana dei Pediatri ha concluso che, pesato il pesabile, l'adozione omosex va sostenutasecondo me bisognerebbe tenere in conto un'altro aspetto: ovvero la "morale".
(...)
Da tutto cio mi sembra che il fatto che una coppia di persone omosessuali sia adatta o meno ad allevare figli, o che i figli di una coppia omosessuale siano piu' o meno equilibrati mentalmente rispetto a quelli cresciuti da una coppia etero, sia (sempre che sia lecito parlare di studio) completamente condizionato dalla societa' in cui vive la coppia omosessuale.
Il fatto che tu pensi che dovrebbero valere non ha naturalmente alcun riflesso sulla solidità di quelle che tu chiami (sbagliando) considerazioni ovvie. E sei tu che sembri non mostrare una granbde cosapevolezza degli ultimi sviluppi del pensiero umano. E per ultimi, intendo dall'Illuminismo ad oggi. O per caso sei anche un antilluminista?In definitiva credo che il discorso si possa affrontare solo in termini generali, per cui, sempre secondo me, dovrebbero valere le osservazioni ovvie che ho fatto all'inizio, ma l'ovvieta' purtroppo dipende fortemente dal livello di consapevolezza di ciascuno ...
Una discussione seria ha bisogno che si abbandonino i pregiudizio, e pensare che l'esistente sia normativo E' un forte ed antico pregiudizio.
ciao
marco
.. e adesso basta altrimenti scrivo un romanzo ... :-)[/quote]
... mi lascia basito e mi sembra inutile continuare. 