Latte e nido...
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Piperita76
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Latte e nido...
Innanzitutto vorrei salutarvi:sono una new entry e oggi con grande sorpresa ho scoperto questo sito. Sono la mamma di Jacopo, un bambino di otto mesi che da due mesi abbiamo cominciato a svezzare seguendo un'alimentaizione vegetariana. Il bambino prende ancora il mio latte a colazione, merenda (non sempre) e prima della nanna e non ha mai preso aggiunte di LA. Ora, ho un dubbio per quanto riguarda il momento in cui andrà al nido...La direttrice mi ha detto che a merenda danno ai bimbi o frullati con frutta o latte e biscotti o frutta, ecc...Non ho intenzione di far bere il latte di mucca al bimbo prima dell'anno di età e mi chiedevo se è il caso di fargli dare delle bevande a base di soia. Non conosco quelle valide dal punto di vista nutrizionale (considerate che si tratterebbe solo della merenda) e non saprei consigliare un'alternativa alle loro merende.Finora Jacopo ha sempre fatto la poppata e poi mangiato la frutta.Mi chiedevo se potreste darmi dei consigli....Grazie!
FRANCESCA:
che bello trovarti qui!Sto seguendo i consigli dal tuo sito per lo svezzamento e sono veramente felice di poterti parlare on-line.Ti ringrazio per il bellissimo sito, sei stata veramente una "manna" dal cielo!!!
FRANCESCA:
che bello trovarti qui!Sto seguendo i consigli dal tuo sito per lo svezzamento e sono veramente felice di poterti parlare on-line.Ti ringrazio per il bellissimo sito, sei stata veramente una "manna" dal cielo!!!
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Francesca G.
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Carissima,
ma sei sicura che puoi chiedere variazioni al menù del nido? Per esempio a Bologna dove abito è una cosa assolutamente impossibile, soprattutto nei lattanti (bimbi sotto l'anno di età) sono assolutamente irremovibili. Se non vuoi che gli diano il latte vaccino devi trovare il modo di farti fare un certificato di intolleranza dal pediatra.
Comunque fino all'anno di età l'unico latte nutrizionalmente valido per il lattante è appunto quello specie-specifico, quello della mamma, altrimenti quello formulato di proseguimento (che però manca dei fattori protettivi contro le malattie e preventivi per patologie future che sono contenuti in gran quantità nel latte naterno); tutti gli altri simil-latti, che dovrebbero essere chiamati "bevande di" mancano in un modo o nell'altro di sostanze nutritive fondamentali, mentre il latte vaccino eccede in alcuni come i grassi e le proteine. L'OMS raccomanda che fino al compimento del primo anno di età il latte materno (o in sua assenza il latte in formula) rappresenti la quota calorica e proteica preponderante nell'alimentazione del bambino; è dunque veramente assurdo che nei nidi diano il latte vaccino a bimbi sotto l'anno. Sarebbe importante che continuassi a trovare il modo di dare al bimbo il tuo latte: alla mattina appena sveglio, al pomeriggio quando lo vai a prendere e alla sera prima della pappa (non c'è nessuna pappa che per quanto completa sia a parità di volume altrettanto nutriente quanto il latte materno), prima di andare a dormire e magari anche tirandotelo con il tiralatte e mettendolo in freezer negli appositi sacchettini per usarlo per preparare le pappe (ma non va bollito, va aggiundo a freddo o solo leggermente scaldato) o per farglielo bere con il bicchiere durante un pasto. In questo modo potrai anche stare tranquilla se nella merenda al nido non prende alcun liquido bianco, che sia latte vaccino o altro (puoi chiedere di dargli solo la frutta, che va benissimo) e sarai sicura che il tuo latte, tanto importante anche per il secondo anno di vita, non andrà via. Anche perché andando al nido sarà molto più esposto alle malattie e se continuerà a prendere il tuo latte sarà molto più protetto e se si ammalerà si guarirà più velocemente.
Comuqne fra tutte le "bevande di" quella di soia è l'unica abbastanza completa e dopo l'anno può essere usata come sostituto del latte se proprio se ne sente l'esigenza: è molto povera di grassi (per questo non va bene per i lattanti) però contiene tutti gli aminoacidi essenziali.
Ciao,
Fra
ma sei sicura che puoi chiedere variazioni al menù del nido? Per esempio a Bologna dove abito è una cosa assolutamente impossibile, soprattutto nei lattanti (bimbi sotto l'anno di età) sono assolutamente irremovibili. Se non vuoi che gli diano il latte vaccino devi trovare il modo di farti fare un certificato di intolleranza dal pediatra.
Comunque fino all'anno di età l'unico latte nutrizionalmente valido per il lattante è appunto quello specie-specifico, quello della mamma, altrimenti quello formulato di proseguimento (che però manca dei fattori protettivi contro le malattie e preventivi per patologie future che sono contenuti in gran quantità nel latte naterno); tutti gli altri simil-latti, che dovrebbero essere chiamati "bevande di" mancano in un modo o nell'altro di sostanze nutritive fondamentali, mentre il latte vaccino eccede in alcuni come i grassi e le proteine. L'OMS raccomanda che fino al compimento del primo anno di età il latte materno (o in sua assenza il latte in formula) rappresenti la quota calorica e proteica preponderante nell'alimentazione del bambino; è dunque veramente assurdo che nei nidi diano il latte vaccino a bimbi sotto l'anno. Sarebbe importante che continuassi a trovare il modo di dare al bimbo il tuo latte: alla mattina appena sveglio, al pomeriggio quando lo vai a prendere e alla sera prima della pappa (non c'è nessuna pappa che per quanto completa sia a parità di volume altrettanto nutriente quanto il latte materno), prima di andare a dormire e magari anche tirandotelo con il tiralatte e mettendolo in freezer negli appositi sacchettini per usarlo per preparare le pappe (ma non va bollito, va aggiundo a freddo o solo leggermente scaldato) o per farglielo bere con il bicchiere durante un pasto. In questo modo potrai anche stare tranquilla se nella merenda al nido non prende alcun liquido bianco, che sia latte vaccino o altro (puoi chiedere di dargli solo la frutta, che va benissimo) e sarai sicura che il tuo latte, tanto importante anche per il secondo anno di vita, non andrà via. Anche perché andando al nido sarà molto più esposto alle malattie e se continuerà a prendere il tuo latte sarà molto più protetto e se si ammalerà si guarirà più velocemente.
Comuqne fra tutte le "bevande di" quella di soia è l'unica abbastanza completa e dopo l'anno può essere usata come sostituto del latte se proprio se ne sente l'esigenza: è molto povera di grassi (per questo non va bene per i lattanti) però contiene tutti gli aminoacidi essenziali.
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Francesca G.
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L'alternativa meno peggio potrebbe essere se il pediatra non ti fa il certificato che trovi un latte di proseguimento a base di proteine vegetali (meglio sarebbe a base di proteine di riso, qui ne trovi uno: http://italiasalute.leonardo.it/shoppin ... ?id=122151) e poi chiedi che gli venga somministrato quello al posto del latte vaccino.
Ciao,
Fra
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Fra
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Piperita76
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Si, il problema si era presentato quando si paventava l'ipotesi di lasciarlo per il pranzo.Gli ho comunicato che lo stiamo svezzando vegetariano e loro ci hanno detto che non c'era nessun problema, quindi credo che anche il problema del latte non sussista.[/quote]Francesca G. ha scritto:Carissima,
ma sei sicura che puoi chiedere variazioni al menù del nido?
Il problema è proprio questo: il bimbo va al nido solo di pomeriggio (dalle 14.00 alle 19.00 )ed allattarlo alle 19.00 passate sarebbe troppo tardi visto che verso le 20.00 cena.Tirarlo ormai è impossibile, perchè la mattina lavoro e non ho tempo e le poppate successive sono un po' scarse perciò mi risulta difficoltoso levarlo col tiralatte. Quindi rimarrei con sole due poppate al giorno e non so se la merenda con la sola frutta sia sufficiente. Ecco perchè ti chiedevo di un eventuale alternativa (magari chiamarla così è sbagliata per tutte le ragioni che mi hai scritto, ma pensavo a qualcosa che comunque apporti del nutrimento alla frutta) al latte di mucca o di proseguimento. Non so che fare a questo punto....Francesca G. ha scritto:Sarebbe importante che continuassi a trovare il modo di dare al bimbo il tuo latte: alla mattina appena sveglio, al pomeriggio quando lo vai a prendere e alla sera prima della pappa (non c'è nessuna pappa che per quanto completa sia a parità di volume altrettanto nutriente quanto il latte materno), prima di andare a dormire e magari anche tirandotelo con il tiralatte e mettendolo in freezer negli appositi sacchettini per usarlo per preparare le pappe
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Francesca G.
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Ciao.
Mi spiace averti creato confusione. Provo a spiegarmi meglio. Non solo per te ma anche per altre persone che magari leggeranno visto che c'è molta confusione (causa errata o mancata informazione che putroppo i pediatri non sanno dare) e sulla fisiologia dell'allattamento e sulle modalità corrette di svezzamento.
1. Poiché il latte materno dovrebbe rimanere la quota calorica e proteica preponderante fino al primo anno di età e il cibo solido dovrebbe rappresentare solo una quota complementare (che va a coprire quella nicchia di fabbisogno aumentato di alcuni nutrienti, tipo il ferro, che comunque il latte materno copre egregiamente anche fino all'ottavo mese), sotto forma di assaggi, allora è sbagliato togliere le poppate per sostituirle con la pappa. Bisognerebbe dare la poppata e poi la pappa. In questo modo il seno continua a essere stimolato e continua a produrre buone quanità di latte. Si è sicuri che il bambino da una parte si nutre correttamente con il latte materno e dall'altro che mangia quella quantità di cibi solidi (che può essere davvero una quantità piccolissima) che gli sono necessari per integrare. Se si tolgono le poppate finisce che il latte materno diminuisce troppo e il bambino non prende tutto il latte di cui avrebbe bisogno. Va benissimo dare il tuo latte alle 19 se poi alle 20 mangia, perché alle 20 poi mangerà quel tanto che gli servirà ad integrare la poppata e di certo avrà ricevuto il meglio che poteva ricevere visto che il latte materno è molto più nutriente di una pappa.
2. Il secondo punto è direttamente connesso al primo. Il seno materno non è un contenitore, non è mai né vuoto né pieno. Dunque, non è che se viene vuotato poi dopo non ha più latte. E' vero proprio il contrario. Più il seno è stimolato e pià alta è la richiesta di latte e maggiore sarà la produzione. Un seno poco stimolato produrrà sempre meno fino a non produrre più niente. Dunque se si tolgono troppe poppate il seno riceverà l'informazione che deve produrre poco latte e potrà succedere che ci sarà troppo poco latte anche in quelle due poppate che sono rimaste. Sentendo che c'è poco latte il bambino può anche arrivare a decidere che non vale più la pena attaccarsi. Dunque se ti tiri il latte da usare per le pappe o da dargli da bere a merenda NON privi assolutamente le poppate rimaste del loro latte, ma anzi stimoli il seno a produrne di più. Se lo fai regolarmente, anche solo un paio di volte al giorno, nel giro di qualche giorno la produzione aumenterà un pochino (naturalmente la suzione del bambino in questo senso è molto più efficace).
Secondo me (ma questo naturalmente è la mia opinione a partire dalle mie conoscenze e dalla mia esperienza) a otto mesi due poppate al giorno sono troppo poche per apportare tutti i nutrienti e le calorie e le proteine di cui il bambino necessita a quest'età (sicuramente il latte non rappresenta la quota calorica preponderante nella nutrizione del tuo bambino) e dunque se non ti senti più di integrare con il tuo stesso latte dovresti integrare con un latte formulato.
Io al punto in cui tu sei farei lo sforzo di farlo poppare un paio di volte in più per conservare il latte almeno fino all'anno di età e magari anche oltre, cosa che gli sarà utile per ammalarsi meno e al nido potresti fornire o un biberon con un po' di tuo latte tirato (in frigo si conserva 48 ore e ci sono delle borsettine termiche apposite per trasportare il biberon in cui puoi metterlo per trasportarlo al nido) oppure del latte di soia (dovrai vedere tu quale tipo il tuo bimbo accetta, perché quello naturale ha un sapore veramente poco piacevole, poi ce ne sono alcuni aromatizzati che sono un poco più dolcini, tipo quello alla vaniglia).
Un libro molto bello e pieno di informazioni importanti, l'unico valido disponibili in Italia sull'alimentazione vegetariana dei bambini, è il libro recente del dott. Proietti, "Figli vedetariani". Te lo consiglio.
Ciao,
F.
Mi spiace averti creato confusione. Provo a spiegarmi meglio. Non solo per te ma anche per altre persone che magari leggeranno visto che c'è molta confusione (causa errata o mancata informazione che putroppo i pediatri non sanno dare) e sulla fisiologia dell'allattamento e sulle modalità corrette di svezzamento.
1. Poiché il latte materno dovrebbe rimanere la quota calorica e proteica preponderante fino al primo anno di età e il cibo solido dovrebbe rappresentare solo una quota complementare (che va a coprire quella nicchia di fabbisogno aumentato di alcuni nutrienti, tipo il ferro, che comunque il latte materno copre egregiamente anche fino all'ottavo mese), sotto forma di assaggi, allora è sbagliato togliere le poppate per sostituirle con la pappa. Bisognerebbe dare la poppata e poi la pappa. In questo modo il seno continua a essere stimolato e continua a produrre buone quanità di latte. Si è sicuri che il bambino da una parte si nutre correttamente con il latte materno e dall'altro che mangia quella quantità di cibi solidi (che può essere davvero una quantità piccolissima) che gli sono necessari per integrare. Se si tolgono le poppate finisce che il latte materno diminuisce troppo e il bambino non prende tutto il latte di cui avrebbe bisogno. Va benissimo dare il tuo latte alle 19 se poi alle 20 mangia, perché alle 20 poi mangerà quel tanto che gli servirà ad integrare la poppata e di certo avrà ricevuto il meglio che poteva ricevere visto che il latte materno è molto più nutriente di una pappa.
2. Il secondo punto è direttamente connesso al primo. Il seno materno non è un contenitore, non è mai né vuoto né pieno. Dunque, non è che se viene vuotato poi dopo non ha più latte. E' vero proprio il contrario. Più il seno è stimolato e pià alta è la richiesta di latte e maggiore sarà la produzione. Un seno poco stimolato produrrà sempre meno fino a non produrre più niente. Dunque se si tolgono troppe poppate il seno riceverà l'informazione che deve produrre poco latte e potrà succedere che ci sarà troppo poco latte anche in quelle due poppate che sono rimaste. Sentendo che c'è poco latte il bambino può anche arrivare a decidere che non vale più la pena attaccarsi. Dunque se ti tiri il latte da usare per le pappe o da dargli da bere a merenda NON privi assolutamente le poppate rimaste del loro latte, ma anzi stimoli il seno a produrne di più. Se lo fai regolarmente, anche solo un paio di volte al giorno, nel giro di qualche giorno la produzione aumenterà un pochino (naturalmente la suzione del bambino in questo senso è molto più efficace).
Secondo me (ma questo naturalmente è la mia opinione a partire dalle mie conoscenze e dalla mia esperienza) a otto mesi due poppate al giorno sono troppo poche per apportare tutti i nutrienti e le calorie e le proteine di cui il bambino necessita a quest'età (sicuramente il latte non rappresenta la quota calorica preponderante nella nutrizione del tuo bambino) e dunque se non ti senti più di integrare con il tuo stesso latte dovresti integrare con un latte formulato.
Io al punto in cui tu sei farei lo sforzo di farlo poppare un paio di volte in più per conservare il latte almeno fino all'anno di età e magari anche oltre, cosa che gli sarà utile per ammalarsi meno e al nido potresti fornire o un biberon con un po' di tuo latte tirato (in frigo si conserva 48 ore e ci sono delle borsettine termiche apposite per trasportare il biberon in cui puoi metterlo per trasportarlo al nido) oppure del latte di soia (dovrai vedere tu quale tipo il tuo bimbo accetta, perché quello naturale ha un sapore veramente poco piacevole, poi ce ne sono alcuni aromatizzati che sono un poco più dolcini, tipo quello alla vaniglia).
Un libro molto bello e pieno di informazioni importanti, l'unico valido disponibili in Italia sull'alimentazione vegetariana dei bambini, è il libro recente del dott. Proietti, "Figli vedetariani". Te lo consiglio.
Ciao,
F.
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superfrafra
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Piperita76
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Grazie Francesca, la tua risposta è stata piu' che esaudiente. Hai ragione, sono molto confusa e sicuramente disinformata, forse proprio perchè ho letto troppi libri spesso in contrasto per quanto riguarda alcune nozioni e quindi ho una gran confusione in testa. Proietti l'ho letto, ma purtroppo il libro non è sufficiente come guida "nel quotidiano". In piu' l'apporto della ns pediatra è stato solo quello di dirci di aggiungere i legumi alla pappa (senza dirci quanti, quali, ecc....) e di SOSTITUIRE la pappa del pranzo e della cena alle poppate relative.Puoi immaginare che non avendo una "guida" che ci segua per un tipo di svezzamento riguardo al quale c'è ancora molta ignoranza (un altro pediatra che abbiamo consultato ci ha detto semplicemente di aggiungere piu' parmigiano alla pappa, renditi conto con chi abbiamo a che fare....) capita di fare errori e di sentirsi un po' allo sbaraglio.Per questo ho preso un po' da una parte e un po' dall'altra facendo forse un gran casino!Comunque da ieri ho ricominciato ad abbondare col latte e devo dire che è andata molto bene: nonostante a cena Jacopo abbia fatto una bella poppata,si è comunque strafogato tutta la pappa. Tutto ciò mi ha fatto ulterriormente pentire del fatto di avergli levato due poppate per due mesi e mezzo, m sento in colpa....Ho cercato anche un pediatra per aiutarmi nello svezz. veg. ma tutti i siti di associazioni veg che ho contattato mi rimandano al dott. Proietti, dicendomi di fissare un appuntamento a Torino. Io non posso proprio....Dal tuo sito ho preso gran parte delle informazioni per cercare di avere un menu quotidiano ricco e completo (e per questo ti ringrazio ancora) ma ti confesso che mi manca una persona in carne ed ossa a cui rivolgermi (l'ansia di mamma sappiamo tutte cos'è!).Forse sono stata anche influenzata da amicizie e parentele prendendo sul serio consigli da mamme che la vogliono sapere troppo lunga...Tu sai che non è facile la scelta di un tipo di svezzamento "diverso " da quello proposto dagli standard di pediatria, per cui spesso la paura di fare errori ti porta ad attaccarti proprio a quegli standard, ed ecco lì che vai a fare peggio!Grazie anche a superfrafra, ricomincerò ad usare il tiralatte, nella speranza che non diventi uno stress e che la produzione aumenti (purtroppo sono abituata male: ai tempi del tiralatte riuscivo a fare un bibe da 280ml in dieci minuti, ora chissà....). Un bacio e grazie ancora a Francesca, continui ad essere la mia"manna dal cielo".
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Francesca G.
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Eh lo so quando salgo sul pulpito sono pesante! ;-)
Solo che ci tengo a dare l'informazione completa perché solo così si è liberi di fare una scelta consapevole.
Ora però ci tengo a sdrammatizzare. Purtroppo noi mamme che facciamo una scelta alternativa nell'alimentazione dei nostri pargoli siamo vittime del pesiero dominante. Dobbiamo assolutamente ficcarci in testa che l'alimentazione vegetariana è la più fisiologica e naturale per i bimbi piccoli. Dunque è quella più sana. Non è un'alimentazione sul filo del rasoio che ogni volta che sgarriamo qualcosa o nelle tipologie o nelle quantità rischiamo che i nostri bimbi abbiano delle carenze. Al contrario.
Soprattutto quando c'è il latte materno come nel tuo caso si può andare in scioltezza, sencondo istinto.
A differenza di quanto vorrebbero farci credere i pediatri nello svezzamento non c'è nulla di scientifico, nulla: età di inizio, inserimento degli alimenti, quantità, nulla. L'unica cosa oggettiva che c'è è la fame del bambino e la sua disponibilità a provare.
Io sono sempre più convità che l'autosvezzamento sia l'unica soluziona valida, cosa che naturalmente si può fare solo se persiste l'allattamento al seno. CIoè fino all'anno il bambino è alimentato prevalentemente con il latte materno, cosa che gli consente di vivere secondo salute e per il resto è libero di assaggiare tutto ciò che riesce ad afferrare con le mani e portarsi alla bocca: pezzi di verdure bollinte, legumi cotti e schiacciati, cereali spappolati, pezzi di frutta matura, ecc. Senza forzature. A un anno sarà in grado di mangiare quello che mangiano i genitori (purché abbiano una dieta varia e sana), pizza e maccheroni compresi. Si salta così tutta la fase delle pappe pesante per la mamma e spesso anche per il bambino.
A meno che non ci siano bimbi come il tuo e anche come il mio Arturo (il mio primo bimbo) che le gradiscono e le mangiano abbondantemente.
Ecco io penso che se ora tu integri un po' le poppate (quando la produzione riaumenterà un po' ne dovrebbero bastare 5 al giorno), con le due belle pappe complete che lui si mangia puoi stare tranquilla e all'asilo puoi dargli tranquillamente del latte di soia da aggiungere alla frutta se non ti sembra che metterti a tirare con il tiralatta sia troppo pesante.
L'unica cosa da considerare è il ferro dopo gli otto mesi. Quindi assicurati di fornirgli ogni giorno un cibo ricco di ferro. I cereali già ce l'hanno, i legumi ce ne hanno abbastansta. Altri alimenti ricchi di ferro sono le frutte secche, in partiocolare noci e mandorle e anche nocciole. Lascerei le noci a dopo l'anno. Per ora puoi alternare crema di tahin (ricca di calcio, anche le mandorle sono una ottima fonte di calcio, migliore del formaggio perché priva delle proteine animali che ne impediscono la fissazione sulle ossa) e crema di nocciole e crema di mandorle (costosa però i bimbi ne mangiano quantità così piccole che dura tanto), oppure queste stesse frutte secche polverizzate in un mixer potente. Sia le creme che le polveri di frutte secche si possono aggiungere alle pappe (1 o 2 cucchiaini) oppure si possono usare per fare delle merende (tahin e malto o crema di nocciole e malto è ottima). Un altra merenda fantastica e nutrientissima (ricca di calcio) è quella con le albicocche secche (ma si possono usare anche le prugne secche allo stesso modo che tra l'altro sono un po' lassative e aiutano ad ammorbidire le feci): si fanno bollire le frutte in poca acqua poi si frulla tutto acqua compresa (perché i minerali finiscono nell'acqua): viene fuori una purea dolce che si può mangiare così o usare per addolcire uno yogurt di soia o della mela grattuggiata o più avanti da spalmare su una fettina sottile di pane integrale.
Per i cereali io ti consiglio di abbandonare le farine precotte sono costose e inutili. Si può già ad inizio svezzamento usare i cerali interi. Si fanno tostare in una padella grande in grosse quantità anche tutti il pacco e si conservano in una scatola a chiusura ermetica (ti po Tupperware). Di volta in volta si cuocione in pentola a pressione (anche insieme a legumi e verdure così non si spreca tempo) fino a che il chicco si "apre", cioè si spappola. Già così potrebbero essere somministrati, magari schiacciando il tutto con una forchetta, oppure si può frullare tutto nel mixer per avere una crema, si condisce con olio abbondante, si aggiunge altre cose a picere e via. E' buonissimo provare per credere, può mangiarlo tutta la famiglia con l'aggiunta di qualche erbetta aromatica e una macinatina di pepe fresco.
Ancora meglio dell'avena decorticata per facilitare le feci morbide è l'orzo perlato. Trovi tutto nei negozi di alimenti naturali.
Ciao,
Francesca
Solo che ci tengo a dare l'informazione completa perché solo così si è liberi di fare una scelta consapevole.
Ora però ci tengo a sdrammatizzare. Purtroppo noi mamme che facciamo una scelta alternativa nell'alimentazione dei nostri pargoli siamo vittime del pesiero dominante. Dobbiamo assolutamente ficcarci in testa che l'alimentazione vegetariana è la più fisiologica e naturale per i bimbi piccoli. Dunque è quella più sana. Non è un'alimentazione sul filo del rasoio che ogni volta che sgarriamo qualcosa o nelle tipologie o nelle quantità rischiamo che i nostri bimbi abbiano delle carenze. Al contrario.
Soprattutto quando c'è il latte materno come nel tuo caso si può andare in scioltezza, sencondo istinto.
A differenza di quanto vorrebbero farci credere i pediatri nello svezzamento non c'è nulla di scientifico, nulla: età di inizio, inserimento degli alimenti, quantità, nulla. L'unica cosa oggettiva che c'è è la fame del bambino e la sua disponibilità a provare.
Io sono sempre più convità che l'autosvezzamento sia l'unica soluziona valida, cosa che naturalmente si può fare solo se persiste l'allattamento al seno. CIoè fino all'anno il bambino è alimentato prevalentemente con il latte materno, cosa che gli consente di vivere secondo salute e per il resto è libero di assaggiare tutto ciò che riesce ad afferrare con le mani e portarsi alla bocca: pezzi di verdure bollinte, legumi cotti e schiacciati, cereali spappolati, pezzi di frutta matura, ecc. Senza forzature. A un anno sarà in grado di mangiare quello che mangiano i genitori (purché abbiano una dieta varia e sana), pizza e maccheroni compresi. Si salta così tutta la fase delle pappe pesante per la mamma e spesso anche per il bambino.
A meno che non ci siano bimbi come il tuo e anche come il mio Arturo (il mio primo bimbo) che le gradiscono e le mangiano abbondantemente.
Ecco io penso che se ora tu integri un po' le poppate (quando la produzione riaumenterà un po' ne dovrebbero bastare 5 al giorno), con le due belle pappe complete che lui si mangia puoi stare tranquilla e all'asilo puoi dargli tranquillamente del latte di soia da aggiungere alla frutta se non ti sembra che metterti a tirare con il tiralatta sia troppo pesante.
L'unica cosa da considerare è il ferro dopo gli otto mesi. Quindi assicurati di fornirgli ogni giorno un cibo ricco di ferro. I cereali già ce l'hanno, i legumi ce ne hanno abbastansta. Altri alimenti ricchi di ferro sono le frutte secche, in partiocolare noci e mandorle e anche nocciole. Lascerei le noci a dopo l'anno. Per ora puoi alternare crema di tahin (ricca di calcio, anche le mandorle sono una ottima fonte di calcio, migliore del formaggio perché priva delle proteine animali che ne impediscono la fissazione sulle ossa) e crema di nocciole e crema di mandorle (costosa però i bimbi ne mangiano quantità così piccole che dura tanto), oppure queste stesse frutte secche polverizzate in un mixer potente. Sia le creme che le polveri di frutte secche si possono aggiungere alle pappe (1 o 2 cucchiaini) oppure si possono usare per fare delle merende (tahin e malto o crema di nocciole e malto è ottima). Un altra merenda fantastica e nutrientissima (ricca di calcio) è quella con le albicocche secche (ma si possono usare anche le prugne secche allo stesso modo che tra l'altro sono un po' lassative e aiutano ad ammorbidire le feci): si fanno bollire le frutte in poca acqua poi si frulla tutto acqua compresa (perché i minerali finiscono nell'acqua): viene fuori una purea dolce che si può mangiare così o usare per addolcire uno yogurt di soia o della mela grattuggiata o più avanti da spalmare su una fettina sottile di pane integrale.
Per i cereali io ti consiglio di abbandonare le farine precotte sono costose e inutili. Si può già ad inizio svezzamento usare i cerali interi. Si fanno tostare in una padella grande in grosse quantità anche tutti il pacco e si conservano in una scatola a chiusura ermetica (ti po Tupperware). Di volta in volta si cuocione in pentola a pressione (anche insieme a legumi e verdure così non si spreca tempo) fino a che il chicco si "apre", cioè si spappola. Già così potrebbero essere somministrati, magari schiacciando il tutto con una forchetta, oppure si può frullare tutto nel mixer per avere una crema, si condisce con olio abbondante, si aggiunge altre cose a picere e via. E' buonissimo provare per credere, può mangiarlo tutta la famiglia con l'aggiunta di qualche erbetta aromatica e una macinatina di pepe fresco.
Ancora meglio dell'avena decorticata per facilitare le feci morbide è l'orzo perlato. Trovi tutto nei negozi di alimenti naturali.
Ciao,
Francesca
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superfrafra
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Scusate se vado OT, ma già che francesca ha toccato l'argomento...
per il rischio di carenza di ferro (che Ale aveva già a 3 mesi) col problema delle allergie come si mette? Nel senso che dandole frutta secca oleosa sarei a rischio, idem con le albicocche e prugne... e naturalmente vorrei seguire la via vegetariana che io seguo solo parzialmente per gola (eheheh)
Intanto ho ordinato il libro del Dr. Proietti e aspetto
grazie
fra
per il rischio di carenza di ferro (che Ale aveva già a 3 mesi) col problema delle allergie come si mette? Nel senso che dandole frutta secca oleosa sarei a rischio, idem con le albicocche e prugne... e naturalmente vorrei seguire la via vegetariana che io seguo solo parzialmente per gola (eheheh)
Intanto ho ordinato il libro del Dr. Proietti e aspetto
grazie
fra
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Piperita76
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- Iscritto il: ven ago 17, 2007 1:37 pm
Eccomi, ci ho messo qualche giorno a rispondere...Francesca, le tue proposte di menu saranno messe in pratica non appena avrò una pentola a pressione.
Mi chiedevo però come fare per il discorso della stitichezza: se metto insieme nella pentola a pressione legumi, cereali e verdure ritona il problema delle troppe fibre apportate da queste ultime...Se aggiungo abbondante acqua in questo miscuglio si potrebbe ricavare il brodo e levare un po' delle verdure solide, poi frullo tutto aggiungendo il brodino ricavato per avere la crema.Ora come ora il brodo lo sto congelando perchè lavoro e non ho tempo di farlo fresco tutti i giorni. Mi chiedevo se potrei fare lo stesso con la soluzione che mi hai proposto (non so se legumi e cereali possono resistere sei gg in freezer)e se posso inserire più cereali insieme, in modo da avere una pappa che ne contenga diversi magari da alternare di settimana in settimana.Il tahin lo uso dall'inizio e in piu' aggiungo qualche goccia di limone per il ferro e il miso (Solo la sera) al posto dei legumi. Come legumi sto utilizzando solo le lenticchie decorticate e i piselli spezzati e non so se è il caso di aggiungerne altri (mi sto rifacendo alla tabella dell Valpiana ma ho visto che anche questa ha delle incongruenze rispetto a ciò che dice Proietti).Una volta a sett. dò il tofu al posto del passato di legumi.Come farine alterno, o ne mischio di diverse tra quelle segnalate nella tabella della Valpiana e in piu' utilizzo la polentina di mais e quella di grano saraceno oltre alla pastine degli gnomi (un paio di volte a sett).Per condire, oltre al limone e al tahin, utilizzo olio di oliva e di semi di lino. Come vedi ho preso a piene mani dai menu proposti sul tuo sito. Per quanto riguarda le poppate non riesco, per ora, a dargliene cinque tutti i giorni perchè se faccio il turno di pomeriggio (che poi è solo due gg a sett) salta la merenda.Il bimbo, nonostante beva il mio latte prima del pasto solido, finisce comunque tutta la pappa (che è molto abbondante visto che uso 180ml di brodo + passato + tutte le altre cose che ti ho scritto) e mi viene il dubbio se sia il caso di diminuire le quantità(di pappa) poichè non vorrei che si abitui a mangiare "troppo". "Illuminami" se pensi che sia necessario qualche cambiamento. Vado a svegliare Jacopo che oltre ad essere un gran mangione è anche un vero ghiro.E' dalle 13.00 che dorme e sono le 16.20!Dovesse farci penare stanotte!!!Baci
ciaoa tutte,
io acquisto alla coopo delle zuppe biologiche già pronte.
la zuppa al grano saraceno: con lenticchie rosse decorticate, soia verde(adzuki verdi), orzo perlato, grano saraceno.
minestrone toscano con farro:orzo perlato, piselli spezzati, lenticchie verdi, lenticchie rosse decorticate, soia verde, farro.
si chiano nuova terra bio..e sono pratiche xrchè non necessitano di ammollo e si preparano in 15 minuti con la pentola a pressione..poi aggiungo alla cottura delle verdure(patate, zucchine carote o cavolo..dipende) e delle spezie.
mia figlia che ha 17 mesi e le mangamo 2 sere a settimana, sono buonissime!
(volevo riportarvi una zuppa veloce da preparare)
ciao!
io acquisto alla coopo delle zuppe biologiche già pronte.
la zuppa al grano saraceno: con lenticchie rosse decorticate, soia verde(adzuki verdi), orzo perlato, grano saraceno.
minestrone toscano con farro:orzo perlato, piselli spezzati, lenticchie verdi, lenticchie rosse decorticate, soia verde, farro.
si chiano nuova terra bio..e sono pratiche xrchè non necessitano di ammollo e si preparano in 15 minuti con la pentola a pressione..poi aggiungo alla cottura delle verdure(patate, zucchine carote o cavolo..dipende) e delle spezie.
mia figlia che ha 17 mesi e le mangamo 2 sere a settimana, sono buonissime!
(volevo riportarvi una zuppa veloce da preparare)
ciao!
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Francesca G.
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 3:18 pm
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Ciao Piperita. E' incredibile ma il tuo bimbo sembra il mio Arturo (il mio primo). Dormiglione anche lui e anche lui gran mangione. A sette mesi quando ho cominciato con i cibi solidi si faceva fuori delle scodellone di pappa da adulto nonostante le poppate che però ha abbandonato presto perché preferiva il cibo solido al latte.
Non ti devi preoccupare che mangi troppo, se mangia vuol dire che ne ha necessità e queste sono cose sane. Ci si deve preoccupare quando eccedono in cibi poco salutari, merendine succhi zuccherati, caramelle, cioccolata e quant'altro.
Riguardo all'introduzione dei cibi vai tranquilla aggiungi un nuovo cibo quando ti sembra il caso. Se per ora ti trovi bene così e lui gradisce puoi anche non aggiungere nulla. Comunque volendo potestidare anche borlotti o cannellini e ceci purché passati con il passaverdure per togliere gran parte delle bucce. Come hai capito non c'è nulla di scientifico nella scansione di introduzione degli alimenti: ogni specialista ha le sue preferenze determinate dalle sua conoscenze ed esperienze. In questo senso, per tranquillizzarsi, è illuminante il libro di Gonazales (pediatra spagnolo e persona stupenda): Il mio bambino non (mi) mangia dove spiega che un cibo vale l'altro nello svezzamento, l'importante è seguire le inclinazioni e la prontezza del bambino.
Anche se le poppate non sono cinque tutti i giorni non succede nulla, l'importante è che lui poppi regolarmente tutti i giorni così che il latte riempia quella quota calorica e prateica fondamentale. Comunque con questi bimbi mangioni si sta tranquilli perché mangiano quantità di pappe che riescono a soddisfare gran parte dei loro bisogni nutrizionali, se sono complete (quindi anche di grassi sani, non lesinate mai sull'olio e. v. di oliva, anche un bel cucchiaio abbondante in un piatto di pappa).
Ciao,
F.
Non ti devi preoccupare che mangi troppo, se mangia vuol dire che ne ha necessità e queste sono cose sane. Ci si deve preoccupare quando eccedono in cibi poco salutari, merendine succhi zuccherati, caramelle, cioccolata e quant'altro.
Riguardo all'introduzione dei cibi vai tranquilla aggiungi un nuovo cibo quando ti sembra il caso. Se per ora ti trovi bene così e lui gradisce puoi anche non aggiungere nulla. Comunque volendo potestidare anche borlotti o cannellini e ceci purché passati con il passaverdure per togliere gran parte delle bucce. Come hai capito non c'è nulla di scientifico nella scansione di introduzione degli alimenti: ogni specialista ha le sue preferenze determinate dalle sua conoscenze ed esperienze. In questo senso, per tranquillizzarsi, è illuminante il libro di Gonazales (pediatra spagnolo e persona stupenda): Il mio bambino non (mi) mangia dove spiega che un cibo vale l'altro nello svezzamento, l'importante è seguire le inclinazioni e la prontezza del bambino.
Anche se le poppate non sono cinque tutti i giorni non succede nulla, l'importante è che lui poppi regolarmente tutti i giorni così che il latte riempia quella quota calorica e prateica fondamentale. Comunque con questi bimbi mangioni si sta tranquilli perché mangiano quantità di pappe che riescono a soddisfare gran parte dei loro bisogni nutrizionali, se sono complete (quindi anche di grassi sani, non lesinate mai sull'olio e. v. di oliva, anche un bel cucchiaio abbondante in un piatto di pappa).
Ciao,
F.
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Piperita76
- Messaggi: 98
- Iscritto il: ven ago 17, 2007 1:37 pm
Sempre a qualche giorno di distanza ti saluto e ti ringrazio per i consigli. Ormai siamo entrati a pieno regime delle quattro poppate al giorno e va benissimo anzi, il bimbo sembra essere ancora più "tettofilo" di prima.:si vuole attaccare di più e spesso si mette a giocare col capezzolo (lo tocca con l'indice e gli parla)attaccandosi quando lo decide lui!Mi fa veramente ridere...Per quanto riguarda il discorso della stitichezza invece, ancora non abbiamo risolto del tutto. Ho ridotto drasticamente la quantità di passato ed eliminato del tutto i cereali integrali più il riso.Devo dire che molto più spesso fa' le feci morbide ma capita ancora che faccia le pallette di capra e, mentre prima andava di corpo tutti i giorni, ora capita anche che salti un giorno. Beve tanto.Non ho ancora provato con l'avena e l'orzo perlato ma ho notato che il semolino lo fà andare bene di corpo (ma non posso darglielo tutti i gg!) e che la pastina gli fa' l'effetto capra....Ora, il ragazzo è molto interessato a mangiare solido (a volte gli dò del pane secco, una fetta biscottata, le gallette o una carota pelata e mastica tutto perfettamente - ha sei denti - ed è tutto contento!)e vorrei anche cominciare a dargli le verdure schiacciate con la forchetta invece del passato e della solita pappetta semi-liquida ma ho paura che così non faccio altro che peggiorare la situazione..
GiuGiu, grazie del consiglio ma dove sto io la Coop non c'è. Una volta mi sono anche imbarcata in mezzo al traffico di Roma per andare a vedere ma non è che fosse particolarmente fornita...Devo per forza ripiegare sui negozi di alimentazione naturale con i prezzi alti che hanno....
GiuGiu, grazie del consiglio ma dove sto io la Coop non c'è. Una volta mi sono anche imbarcata in mezzo al traffico di Roma per andare a vedere ma non è che fosse particolarmente fornita...Devo per forza ripiegare sui negozi di alimentazione naturale con i prezzi alti che hanno....