Una preghiera OT
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parsifal
L'uomo è divino. Ogni singolo cervello umano è unico diverso ma simile a quello degli altri, con potenzialità quasi tutte inesplorate e non ancora attivate. L'uomo non ha limiti se non quelli nei quali vuole credere; l'inganno lo rende criminale, ribelle o schiavo di un poter iniquo, di un controllo che rende tutto una merce; non solo il sesso, ma anche sport, arte, musica, letteratura, cinema, teatro sono costretti nelle sue feroci maglie. Il “potere” è in ogni governo, chiesa, istituzione grande e piccola, persino nella “cellula” della società, la famiglia e anche nel singolo individuo; funziona perché l'uomo è convinto che la sua realtà dipenda dagli altri, ha dimenticato se stesso, rinunciato ad essere protagonista della sua esistenza. “Verrà il secolo in cui l'uomo scoprirà forze potenti della natura”, annunciava Giordano Bruno. Imboccare la via verso la nuova era implica il distacco da qualsiasi idea, teoria o religione; l'attaccamento e l'abitudine sono i freni che impediscono di essere liberi dalla dipendenza e dai vincoli del vecchio mondo. Guardiamo le stelle: nell'universo visibile ci sono cento miliardi di galassie e in ogni galassia ci sono in media cento miliardi di stelle che nascono, crescono e muoiono e compongono una popolazione immensa che si auto sostiene e non dipende dai prestiti delle banche e/o dallo stipendio mensile. E' in arrivo la Primavera Cosmica, l'Energia che i sapienti e giusti sentono, riconoscono e usano per trasformare se stessi, perché sanno che è l'unico modo di trasformare il mondo: riconoscere i propri talenti e metterli al servizio dell'evoluzione è attivare un “capitale” che nessun altro può sfruttare e che dona a ciascuno ciò di cui ha più bisogno: la possibilità di esprimere le proprie qualità ovunque e comunque; così ognuno è utile a se stesso e a tutti gli altri. Lungo la via serve la fede in sé , l'unica vera “religione”, quella naturale dal termine latino, religere, che significa ricomporre il corpo e anima, cioè riconoscere la propria vera identità, quella immortale del corpo di luce e agire in modo coerente con questa. Il ponte in verità c'è già, ma bisogna diventare coscienti. Il corpo di luce è immortale, ma quando è in contatto con quello fisico, cade nell'illusione delle apparenze (campo elettromagnetico o maya). La religione interiore segna il progressivo sviluppo di una sensibilità più ampia che unisce al pianeta, al sole e alle stelle e che molti oggi stanno maturando, modificando i propri modi di pensare e di agire. Siamo alle soglie di una svolta senza precedenti nella storia umana: l'evoluzione della specie umana, l'emergere della coscienza che siamo tutti Uno e immortali nel Cosmo. Possiamo diventare i protagonisti di una nuova era che rifletta l'armonia del creato, unità e libertà, l'utopia che nessun regime ha finora realizzato. Solo l'uomo nuovo, cosciente di sé, artefice consapevole e responsabile della realtà la potrà realizzare in modo reale e concreto. LA VERA RIVOLUZIONE E' INDIVIDUALE : è l'evoluzione della coscienza, per cui tanti eroi, nel passato, sono vissuti e morti in silenzio, dimenticati da un mondo che esalta solo chi cerca consenso, affermazione, seduzione, successo. La verità è “follia” rispetto ai credi a alle trappole di questo mondo. Il puro elogio della follia però non basa, non perchè non sia giusto, ma perchè le idee non bastano a cambiare il mondo. Sono necessarie azioni e progetti concreti. I pochi sapienti e giusti non sono tanto pochi e sono sparsi come il sale su tutto il pianeta; essere se stessi è il modo per ritrovare gli altri sullo stesso cammino di verità, che rende liberi.Forse anche tu ti senti un alieno, se aneli al rispetto, alla giustizia vera, alla comprensione e amicizia tra gli uomini. Tanto più alieno se i tuoi desideri, la tua sensibilità e le tue speranze più intime sono diversi da quelli che ti circondano e che invece si adattano, fanno carriera, si sistemano, si sposano, cercano soluzioni politiche e "religiose" per rimanere a galla. Forse osservi con stupore questo mondo, sempre più impazzito, che aggiunge dolore ove già ne esiste tanto e pretende di gestire la “civiltà”, scatenando eserciti contro popolazioni inermi, richiedendo tasse, ignorando i bisogni più elementari e calpestando sentimenti, emozioni, sogni, azioni che non rientrano nel conformismo imperante.
Saluti.
Parsifal
Saluti.
Parsifal
- yasodanandana
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L'uomo è divino
--potenzialmente.. perche' se la divinita' fosse di default, tutti la manifesteremmo istantaneamente, senza nemmeno bisogno di ragionarci sopra. Quindi c'e' bisogno di farla "affiorare" o "riaffiorare" con impegno sistematico
funziona perché l'uomo è convinto che la sua realtà dipenda dagli altri, ha dimenticato se stesso, rinunciato ad essere protagonista della sua esistenza
--beh.. per essere protagonisti bisogna prima di tutto essere realisti.. certo che dipendiamo da altro e dagli altri per vivere. In questo momento, per esempio, mica sto volontariamente pompando il cuore.. lo sta facendo qualcos'altro, un'energia che non e' mia perche' non la controllo
Imboccare la via verso la nuova era implica il distacco da qualsiasi idea, teoria o religione
--e' contraddittorio.. perche' tale "nuova era" e' un'idea... se abbandon le idee devo abbandonare pure lei
riconoscere i propri talenti e metterli al servizio dell'evoluzione
--e' bellissimo.. ma di quale evoluzione parli? dov'e' l'evoluzione? chi si sta evolvendo? quelli che vivono inconsapevolmente? quelli che riportano strafottenza ed egoismo sul piano "spirituale" illudendosi di essere degli dei attraverso qualche nuova teoria?
Lungo la via serve la fede in sé , l'unica vera “religione”, quella naturale dal termine latino, religere, che significa ricomporre il corpo e anima, cioè riconoscere la propria vera identità, quella immortale del corpo di luce e agire in modo coerente con questa
--tutte le vie spirituali la pensano a questo modo.. ovvero esiste un "se" nascosto o sepolto dall'illusione e messo da essa in una condizione di separazione dall'assoluto, senza amore per il Supremo... poi pero' c'e' da capire come fare ad ottenere il reintegro nelle nostre naturali prerogative... "ricomporre corpo e anima" vuol dire tutto e il contrario di tutto.. e puo' anche essere, in se, un traguardo di bassa portata..
Il ponte in verità c'è già, ma bisogna diventare coscienti.
--si ma come? le vie sistematiche offrono la sperimentazione di vari "come".. tu che offri?
La religione interiore segna il progressivo sviluppo di una sensibilità più ampia che unisce al pianeta, al sole e alle stelle e che molti oggi stanno maturando, modificando i propri modi di pensare e di agire
--e' un po' poco.. l'essere vivente vuole amare, anzi vuole dare tutto se stesso per amore (come fece cristo).. Il semplice sentirsi parte del tutto e' una bella rassicurazione ma non e' la felicita'..
Siamo alle soglie di una svolta senza precedenti nella storia umana: l'evoluzione della specie umana, l'emergere della coscienza che siamo tutti Uno e immortali nel Cosmo.
--nessun livello di consapevolezza sara' mai raggiunto collettivamente. Per cui anche se fosse, e forse e', che "qualcosa" si sta diffondendo e si diffondera', servira' sempre un impegno personale sistematico.
Oggi ci sono milioni di scienze a disposizione per migliorarsi, ma debbono essere studiate e praticate.
La spiritualita' non e' un obbligo, Dio non vuole schiavi che tornino da Lui per adorarLo, per cui nessuna era in arrivo, per quanto favorevole, eliminera' il bisogno di darsi da fare
Possiamo diventare i protagonisti di una nuova era che rifletta l'armonia del creato, unità e libertà...
--cosi' poco?
la spiritualita' offre molto di piu'...
(l'amore)
la tua esposizione sembra abbia a che vedere con cio' che affligge il mondo, piu' che con la risoluzione dei problemi..
essere fatalisti...
non riconoscere che Qualcosa/Qualcuno ci tiene in vita ed e' l'unica soluzione per salvarci..
illudersi di non avere bisogno di nessuno...
fare tabula rasa dell'amore..
essere superficiali...
in definitiva: credersi dei padreterni..
sono cose che ci riescono gia' benissimo
(con i risultati che vediamo)
--potenzialmente.. perche' se la divinita' fosse di default, tutti la manifesteremmo istantaneamente, senza nemmeno bisogno di ragionarci sopra. Quindi c'e' bisogno di farla "affiorare" o "riaffiorare" con impegno sistematico
funziona perché l'uomo è convinto che la sua realtà dipenda dagli altri, ha dimenticato se stesso, rinunciato ad essere protagonista della sua esistenza
--beh.. per essere protagonisti bisogna prima di tutto essere realisti.. certo che dipendiamo da altro e dagli altri per vivere. In questo momento, per esempio, mica sto volontariamente pompando il cuore.. lo sta facendo qualcos'altro, un'energia che non e' mia perche' non la controllo
Imboccare la via verso la nuova era implica il distacco da qualsiasi idea, teoria o religione
--e' contraddittorio.. perche' tale "nuova era" e' un'idea... se abbandon le idee devo abbandonare pure lei
riconoscere i propri talenti e metterli al servizio dell'evoluzione
--e' bellissimo.. ma di quale evoluzione parli? dov'e' l'evoluzione? chi si sta evolvendo? quelli che vivono inconsapevolmente? quelli che riportano strafottenza ed egoismo sul piano "spirituale" illudendosi di essere degli dei attraverso qualche nuova teoria?
Lungo la via serve la fede in sé , l'unica vera “religione”, quella naturale dal termine latino, religere, che significa ricomporre il corpo e anima, cioè riconoscere la propria vera identità, quella immortale del corpo di luce e agire in modo coerente con questa
--tutte le vie spirituali la pensano a questo modo.. ovvero esiste un "se" nascosto o sepolto dall'illusione e messo da essa in una condizione di separazione dall'assoluto, senza amore per il Supremo... poi pero' c'e' da capire come fare ad ottenere il reintegro nelle nostre naturali prerogative... "ricomporre corpo e anima" vuol dire tutto e il contrario di tutto.. e puo' anche essere, in se, un traguardo di bassa portata..
Il ponte in verità c'è già, ma bisogna diventare coscienti.
--si ma come? le vie sistematiche offrono la sperimentazione di vari "come".. tu che offri?
La religione interiore segna il progressivo sviluppo di una sensibilità più ampia che unisce al pianeta, al sole e alle stelle e che molti oggi stanno maturando, modificando i propri modi di pensare e di agire
--e' un po' poco.. l'essere vivente vuole amare, anzi vuole dare tutto se stesso per amore (come fece cristo).. Il semplice sentirsi parte del tutto e' una bella rassicurazione ma non e' la felicita'..
Siamo alle soglie di una svolta senza precedenti nella storia umana: l'evoluzione della specie umana, l'emergere della coscienza che siamo tutti Uno e immortali nel Cosmo.
--nessun livello di consapevolezza sara' mai raggiunto collettivamente. Per cui anche se fosse, e forse e', che "qualcosa" si sta diffondendo e si diffondera', servira' sempre un impegno personale sistematico.
Oggi ci sono milioni di scienze a disposizione per migliorarsi, ma debbono essere studiate e praticate.
La spiritualita' non e' un obbligo, Dio non vuole schiavi che tornino da Lui per adorarLo, per cui nessuna era in arrivo, per quanto favorevole, eliminera' il bisogno di darsi da fare
Possiamo diventare i protagonisti di una nuova era che rifletta l'armonia del creato, unità e libertà...
--cosi' poco?
la spiritualita' offre molto di piu'...
(l'amore)
la tua esposizione sembra abbia a che vedere con cio' che affligge il mondo, piu' che con la risoluzione dei problemi..
essere fatalisti...
non riconoscere che Qualcosa/Qualcuno ci tiene in vita ed e' l'unica soluzione per salvarci..
illudersi di non avere bisogno di nessuno...
fare tabula rasa dell'amore..
essere superficiali...
in definitiva: credersi dei padreterni..
sono cose che ci riescono gia' benissimo
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parsifal
ISTRUZIONI (di Gesù) AGLI APOSTOLI
--> Dal Vangelo di Luca (9:3): "non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, nè due tuniche per ciascuno". (in questo versetto non sono citati i SANDALI, ma in quanto a tutto il resto....).gioman ha scritto:Forse le religioni servono, nonostante i danni che provocano...e lo dico con tristezza...
L'umanità è fatta da miliardi di cuori semplici e una cosa così "forte" come la fede non si può sostituire così dall'oggi al domani.
--> Dal Vangelo di Marco (6:8/9) : "E (Gesù) ordinò loro che oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, nè bisaccia, né denaro nella borsa; ma calzati solo i SANDALI non indosseranno due tuniche".
--> Dal Vangelo di Matteo (10:9/10) :"Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né SANDALI, né bastone, perchè l'operaio ha diritto al suo nutrimento".
Ma questo signore ---> http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cron ... osse.shtml quali Vangeli ha letto??!
Gioman a cosa servono le "religioni"? Chiedilo magari a "biankonera", lei ti saprà rispondere....forse. Io no so risponderti....ma se vuoi correre dietro questi personaggi ancora per altri duemila anni sei padronissimo di farlo. Che tristezza però
Felice giornata.
Parsifal
Re: ISTRUZIONI (di Gesù) AGLI APOSTOLI
Non ho detto di seguirle o di correre dietro a ssb16 o tantomeno di pendere dalle sue labbra.parsifal ha scritto:--> Dal Vangelo di Luca (9:3): "non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, nè due tuniche per ciascuno". (in questo versetto non sono citati i SANDALI, ma in quanto a tutto il resto....).gioman ha scritto:Forse le religioni servono, nonostante i danni che provocano...e lo dico con tristezza...
L'umanità è fatta da miliardi di cuori semplici e una cosa così "forte" come la fede non si può sostituire così dall'oggi al domani.
--> Dal Vangelo di Marco (6:8/9) : "E (Gesù) ordinò loro che oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, nè bisaccia, né denaro nella borsa; ma calzati solo i SANDALI non indosseranno due tuniche".
--> Dal Vangelo di Matteo (10:9/10) :"Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né SANDALI, né bastone, perchè l'operaio ha diritto al suo nutrimento".
Ma questo signore ---> http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cron ... osse.shtml quali Vangeli ha letto??!
Gioman a cosa servono le "religioni"? Chiedilo magari a "biankonera", lei ti saprà rispondere....forse. Io no so risponderti....ma se vuoi correre dietro questi personaggi ancora per altri duemila anni sei padronissimo di farlo. Che tristezza però
Felice giornata.
Parsifal
Ho detto che servono, perchè se esistono una funzione ce l'avranno, non trovi?
Probabilmente sono una grossa fonte di controllo sociale, controllo di coscienze, una sorta di calmieratore sociale...La maggior parte degli esseri umani sono molto emotivi dunque forse una coscienza solo "razionale" non sarebbe sufficiente...l'aspetto emozionale ha la sua importanza e la religione riesce benissimo in quest'impresa.
Poi ognuno ha il diritto di criticarle, anzi io che ho un "mio" sistema di credenze religiose o meglio spirituale, trovo che in particolare le grandi religioni organizzate come quella cristiana abbiano ben poco di spirituale. O meglio trovo che molte delle PERSONE che fanno parte di queste religioni, anche come leaders, abbiano ben poco di spirituale... Tralasciando altre amenità tipo pedofilia, lussi vari, ecc
Ma non penso che le mie credenze siano una VERITA' che va bene per tutti...
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parsifal
Re: ISTRUZIONI (di Gesù) AGLI APOSTOLI
"Il nemico è il cattolicesimo, avido di potere, oscurantista, assetato di sangue. Non ha mai esitato a creare martiri della conoscenza ogni volta che si è trovato in posizioni di potere". - Sigmund Freud -gioman ha scritto: Non ho detto di seguirle o di correre dietro a ssb16 o tantomeno di pendere dalle sue labbra.
Ho detto che servono, perchè se esistono una funzione ce l'avranno, non trovi?
"Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre". - Arthur Schopenhauer -
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parsifal
Non credo al nemico cattolico da combattere credo piuttosto alla potenzialità di riflessione che ognuno di noi oramai ha dentro di sè. Le religioni per 2000 anni hanno accompagnato l'uomo ancora bambino (a livello evolutivo) fino ad oggi, di errori ne sono stati fatti tanti, ma se non ci fossero state le religioni ce ne sarebbero stati ancora di più. Il Cristo è venuto per accompagnare l'uomo nel suo scatto evolutivo con lui per la prima volta si parla di libertà interiore individuale; è giunto il momento dopo la sua venuta che l'uomo può finalmente aspirare a prendersi la responsabilità della propria esistenza appunto perchè ha percorso un cammino di 2000 anni. C'è chi non si sente ancora pronto e continua a seguire le religioni e magari chissà nella prossima vita farà il passo, non siamo tutti uguali e dobbiamo rispettare gli altri perchè per quanti ce ne possono essere, in questa grande scala, alcuni sotto di noi ce ne sono a migliaia altri sopra di noi. Chi decide di intraprendere da solo questo cammino terreno sotto la guida del Cristo come ho deciso io, senza sentire il bisogno di fermarsi a qualche altra guida spirituale o religione, non si perderà perchè stiamo andando incontro ad una evoluzione planetaria di cui si avrà sempre meno necessità di prove materiali. Per me anche se non lo vedo il Cristo è sempre presente, le vibrazioni delle sue parole sono sufficienti e non necessito di nessun intermediario. Il rispetto per chi la vede diversamente da me è comunque da parte mia d'obbligo.
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parsifal
Ciao Stella voglio rispondere anche a te con le parole di un mio amico che naturalmente faccio mie : “Chi come me spera in un mondo migliore, senza più egoismi, ingiustizie, violenze né sull’uomo né sugli animali, né sulla natura, è stanco della falsa politica di quanti si limitano a criticare l’andazzo comune e nulla fanno per migliorare le cose; stanco di quanti si scandalizzano per le cose che vengono dette e non s’indignano per le cose che si fanno; stanco di quanti si rifugiano nel loro perbenismo anteponendo alla critica costruttiva l’ipocrita discrezione, del tatto e della gentilezza, del rispetto dell’altrui discutibile modo di essere, convinti che questo sia il comportamento più saggio e civile da seguire; stanco delle dolci e vuote dottrine filosofiche e letterarie che lasciano le cose come stanno, anzi giustificando il compromesso di chi, nonostante tutto, riesce a trarre vantaggio da questa situazione. Amare il prossimo significa volere il suo bene, aiutarlo ad essere migliore, renderlo più umano; ma quando la dolcezza dell’amore non scuote le coscienze più dure allora e necessaria l’asprezza del rimprovero se ciò serve a ravvedere. La discrezione è sinonimo di quietismo e questo è figlio dell’indifferenza: di tutti il male peggiore. Meglio far sentire colpevole chi erra se questo può giovare alla sua anima, piuttosto che lasciarlo nell’errore. Giusto è solo chi innalza la coscienza, il resto è vacuità, inutilità, e ciò che è inutile spesso è dannoso. IL MALE SI ALIMENTA NON DALLA VIOLENZA DEI POCHI MA DALLA TIEPIDEZZA DI MOLTI. Molta gente ama in modo sbagliato credendo che amare significhi rispettare l’altrui modo di essere. E’ facile amare in questo modo, non si rischia di perdere gli amici (……) Chi cerca il Bene e la Giustizia non può scendere a compromessi con la società degli ipocriti, dei sepolcri imbiancati e deve gridare ad alta voce il suo disappunto, anche a costo di pagarne le conseguenze. Conoscere un male e non combatterlo significa tollerarlo ed esserne potenzialmente come coloro che lo generano. Quelli che lottano per un mondo migliore sono gente scomoda, che dà fastidio: per questo Cristo fu eliminato (……). E che m’importa se del mio dire la gente resta turbata o infastidita? Andrei a piedi fino alla Mecca pur di salvare la vita ad un essere vivente, ad un solo animale. Ed è solo questo ciò che conta”. Franco Libero Manco.Stella10 ha scritto:"Non credo al nemico cattolico da combattere credo piuttosto alla potenzialità di riflessione che ognuno di noi oramai ha dentro di sè". "Il rispetto per chi la vede diversamente da me è comunque da parte mia d'obbligo".
Saluti.
Parsifal
Ciao Parsifal capisco benissimo il tuo pensiero perchè non mi è sconosciuto, però parlo per esperienza personale ho visto venire incontro a me al mio modo di vivere compresa la mia scelta alimentare più persone da quando ho deciso di deporre la spada (metaforicamente parlando s'intende) che non prima. Tu sai meglio meglio di me che non esiste niente di statico in questa Terra tutto è in continua trasformazione e così anche le persone; parlo per la mia esperienza chiaramente, il mio ideale anche se potrebbe sembrarti più addormentato che in passato in realtà si è trasformato, prima magari era più guerriero oggi è più cavaliere, forse però più forte e decisivo di prima. Il fuoco, la forza e la purezza dei sentimenti devono necessariamente mantenersi vivi , il resto sono archetipi che si attraversano prima o poi tutti, l'importante secondo me è non rimanerne attaccati. Se posso e se vedo la necessità di aiutare gli altri lo faccio sempre e molto volentieri credo nello scambio una volta aiuto io, un'altra volta sarò aiutata... su quello che però è giusto o sbagliato non mi sento di pronunciarmi perchè ho un caratteraccio e come non gradisco che qualcuno mi dica quello che devo fare, per rispetto uso lo stesso parametro quando mi rapporto con gli altri. Sono ahimé una anarchica inguaribile ... ti faccio le mie congratulazioni per lo spirito con qui affronti la vita e per come ti rapporti con il Cristo. Salutoni sinceri.
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parsifal
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parsifal
IMPEGNO CIVILE
QUESTA E' SCONVOLGENTE!!! Notizia tratta da "La Stampa" (11 agosto u.s.):Lo scrittore cattolicissimo Vittorio Messori, coautore di Karol Wojtyla e Joseph Ratzinger riferendosi al caso di Don Gelmini, ha dichiarato: «Un uomo di Chiesa fa del bene e talvolta cade in tentazione? E allora? Se fosse così per don Pierino Gelmini, se ogni tanto avesse toccato qualche ragazzo, ma di questi ragazzi ne avesse salvati a migliaia?». «La Chiesa ha beatificato un prete denunciato a ripetizione perché ai giardini pubblici si mostrava nudo alle mamme» - ha continuato Messori - «Queste storie sono il riconoscimento della debolezza umana che fa parte della grandezza del Vangelo. Gesù dice di non essere venuto per i sani, ma per i peccatori. E' il realismo della Chiesa: c'è chi non si sa fermare davanti agli spaghetti all'amatriciana, chi non sa esimersi dal fare il puttaniere e chi, senza averlo cercato, ha pulsioni omosessuali. E POI SU QUALI BASI LA GIUSTIZIA UMANA SANTIFICA L’OMOSESSUALITA’ E DEMONIZZA LA PEDOFILIA? CHI STABILISCE LA NORMA E LA SOGLIA D’ETA’?».
Date diffusione alle parole di questa gente per far capire con chi abbiamo a che fare!!!
Diffondiamolo ovunque! Questi sono fuori di testa!!

Parsifal
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parsifal
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parsifal
