IL SOLE: NEMICO O AMICO?
Moderatore: Erica Congiu
- raggiodisole
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:34 am
ah, dimenticavo:
un’altra cosa: lo dicono e lo scrivono da tutte le parti, ma è vero perchè l’ho sperimentato sulla mia persona: più delle creme e delle cremine, è l’alimentazione che aiuta a prevenire i danni causati da un’eccessiva e sbagliata esposizione al sole. la frutta e la verdura aiutano a proteggere la pelle dai raggi solari: mangiate frutta e verdura colorata: albicocche, pesche, pomodori, spinaci, meloni, carote, tutto quello che di più colorato esiste in natura: la vostra pelle vi ringrazierà e la vostra abbronzatura sarà più bella e duratura! ovviamente non dovete iniziare due giorni prima dell’esposizione: gli effetti desiderati si vedono bene solo dopo tanto tempo che abitualmente mangiate così! :)
un’altra cosa: lo dicono e lo scrivono da tutte le parti, ma è vero perchè l’ho sperimentato sulla mia persona: più delle creme e delle cremine, è l’alimentazione che aiuta a prevenire i danni causati da un’eccessiva e sbagliata esposizione al sole. la frutta e la verdura aiutano a proteggere la pelle dai raggi solari: mangiate frutta e verdura colorata: albicocche, pesche, pomodori, spinaci, meloni, carote, tutto quello che di più colorato esiste in natura: la vostra pelle vi ringrazierà e la vostra abbronzatura sarà più bella e duratura! ovviamente non dovete iniziare due giorni prima dell’esposizione: gli effetti desiderati si vedono bene solo dopo tanto tempo che abitualmente mangiate così! :)
raggiodisole, ma le due cose mica s'escludono a vicendaraggiodisole ha scritto:ah, dimenticavo:
un’altra cosa: lo dicono e lo scrivono da tutte le parti, ma è vero perchè l’ho sperimentato sulla mia persona: più delle creme e delle cremine, è l’alimentazione che aiuta a prevenire i danni causati da un’eccessiva e sbagliata esposizione al sole.
che l'alimentazione equilibrata sia importante anche per dare alla pelle (e non solo) la capacita' di difendersi e' cosa nota, accettata ovunque (persino dagli scienziati
Ma questo mi pare buonsenso minimo, e non credo che nessuno sul forum abbia a che ridire se le cose si mettono cosi'.
Se pero' si vuol "diffondere il verbo", i toni trascendono e succedono queste belle bagarre.
Buona estate, voi che potete (qua non arriva, sigh!)
personalmente rientro nella categoria delle non amanti dei bagni di sole... mi piace stare al sole ma in orari non troppo caldi... se vado al mare non vado mai prima delle 4-5 del pomeriggio.
in questi casi non metto la protezione (ho la pelle abbastanza chiara ma non bianchissima e non sono troppo soggetta a scottature).
però utilizzo la protezione quando mi trovo ad uscire durante le ore in cui il sole picchia forte (io vado in giro in motorino e alcune volte mi sono presa delle scottature nei vari tragitti).
da diversi anni vado a nuoto regolarmente (diciamo 3 volte a settimana dal 2003)... ho fatto caso che tendo a scottarmi più facilmente. l'ho attribuito alla forte presenza di cloro nelle piscine. è come se avesse reso la mia pelle più delicata.
secondo voi è possibile?
in questi casi non metto la protezione (ho la pelle abbastanza chiara ma non bianchissima e non sono troppo soggetta a scottature).
però utilizzo la protezione quando mi trovo ad uscire durante le ore in cui il sole picchia forte (io vado in giro in motorino e alcune volte mi sono presa delle scottature nei vari tragitti).
da diversi anni vado a nuoto regolarmente (diciamo 3 volte a settimana dal 2003)... ho fatto caso che tendo a scottarmi più facilmente. l'ho attribuito alla forte presenza di cloro nelle piscine. è come se avesse reso la mia pelle più delicata.
secondo voi è possibile?
- raggiodisole
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:34 am
sì, una volta - certe categorie di persone - stavano sotto il sole a lavorare dalla mattina alla sera in condizioni penose, mica spaparanzati su una sdraio , con l’ombrellone vicino! oltretutto avevano un’alimentazione povera (frutta e verdura può darsi) ma mica tanto varia, c’erano molte carenze nutrizionali, la salute era intesa come un dono divino, non come qualcosa che si acquisisce anche con una corretta alimentazione!!!! I ricchi, poi, quelli che *stavano bene*, giravano con l’ombrellino per ripararsi dai raggi solari ; il candore della pelle non toccata dal sole era il marchio della nobiltà della ricchezza e della salute, mica l’abbronzatura!!!! :) (come cambiano le cose, eh!)lakura ha scritto: ... voglio dire, mia nonna era contadina, e all'epoca di carne nn se ne vedeva un granche', quindi tanta verdura ("menesta") e frutta che si coltivavano da soli. Non dubito che l'abbia aiutata, ma da contadina passava anche un sacco di tempo al sole, e la pelle da anziana l'aveva tutta a macchie brune... Insomma, solo frutta e verdura da quello che ho visto non basta. E per converso non credo che si possa star bene solo a botte di pillole.
Buona estate, voi che potete (qua non arriva, sigh!)
io cmq ricordo che da bambina e da ragazza, mi scottavo facilmente e mi si formavano parecchi eritemi un po’ dappertutto , anche con le creme di protezione, diventavo rossa come un pomodoro e poi mi spellavo; ora è un po’ d’anni che non mi scotto più, non ho più eritemi e la mia pelle prende subito un colore albicocca ambrato, non color *suola di scarpe* (forse perché ho la pelle tendenzialmente chiara) ma forse anche perché –oltre ad un’alimentazione ricca di frutta e verdura – mi espongo al sole solo nelle ore meno pericolose (e cioè al mattino fino alle 11-12) e nel tardo pomeriggio (dopo le quattro) per intenderci
Il sole è la più importante sorgente di radiazioni e di energia conosciuta.
la luce solare arriva a contatto con la nostra pelle in due forme: la forma radiante e quella corpuscolare.
La prima è costituita da onde elettromagnetiche, la seconda da particelle con alto contenuto fotonico, da elettroni e dalle particelle "alfa", nel cui nucleo è contenuto l'elio. Nel sole ogni secondo, si avrebbe la trasformazione di idrogeno in elio, con produzione di energia, di cui solo circa il 7% verrebbe trasmessa sulla terra.
Gli effetti cutanei del sole sono essenzialmente un eritema acuto che compare solitamente dopo 20 minuti e un eritema ad evoluzione cronicizzante, che conduce all'avvizzimento precoce ed anche ad altre manifestazioni secondarie, che possono arrivare anche alla produzione di tumori locali.
Quanto la cute viene sottoposta per un certo periodo ad esposizione solare, si va incontro alla melanogenesi, ovvero l'abbronzatura.
Addizionalmente si sviluppa un altro sistema di difesa della pelle, la ipercheratosi epidermica, ovvero un ispessimento della pelle, dovuto ad un accelerato ricambio cellulare da parte delle cellule che producono cheratina.
Inoltre si produce una sorta di filtro naturale, l'acido urocanico, sostanza veicolata tramite il sudore e capace di assorbire i raggi UVA.
Quindi una abbronzatura corretta, uniforme e diffusa si ottiene grazie a tre fenomeni : capacità di difendersi dall'azione infiammatoria esterna manifestata dall'eritema, corretta dotazione melaninica, ipercheratosi pronta ed efficace.
E quindi importante che l'organismo sia in salute e sia pronto ad affrontare il sole. Via libera quindi a vitamine antiossidanti, acqua, corretta alimentazione. Evitare di sottoporsi in modo prolungato al sole se si è in uno stato di stress elevato, stanchezza fisica, etc.
Il bersaglio delle radiazioni solari è il DNA cellulare. Se la quantità di raggi è superiore alla propria tolleranza si può avere interruzione della doppia elica, con notevole quantità di lesioni, anche se il DNA ha una eccezionale capacità di autoripararsi.
In tal caso si ha una produzione notevolissima di radicali liberi, i quali liberano enzimi distruttivi detti idrolasi.
Inoltre l'aggressione dell'energia fisica ripetuta della luce del sole si riperquote sull'elastina e sulle fibre di collagene, la cute inizia ad ispessirsi dalla superficie in profondità (elastosi), compaiono rughe sempre più accentuate, alterazioni di pigmentazione.
E' molto importante diagnosticare in tempo l'elastosi, per evitarne l'evoluzione progressiva, consigliando l'esposizione prolungata ed eccessiva e l'impiego costante di filtri ad alto potere assorbente.
Nella nostra società, la pelle abbronzata è spesso sinonimo di pelle sana, giovane e bella. Purtroppo l'esposizione eccessiva al sole, ripetuta per anni, lascia segni indelebili anche sulla pelle più perfetta. E' il fenomeno del foto-aging, il processo biologico attraverso il quale i raggi solari inducono un invecchiamento precoce e profondo della struttura cutanea.
I raggi del sole sono in grado di penetrare nella pelle e raggiungere le strutture profonde.
Come già esposto, i raggi del sole hanno la capacità di generare in loco i radicali liberi, vere e proprie "bombe biologiche" che, danneggiando le funzioni cellulari, inducono la formazione precoce di rughe, perdità di elasticità, alterazioni della tessitura e della pigmentazione cutanea, tumori.
Esistono dei meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV. Le cellule però hanno in dotazione un patrimonio antiossidante limitato, non in grado di tamponare gli effetti negativi provocati da una produzione eccessiva o prolungata.
E' necessario quindi potenziare i sistemi antiossidanti naturali con trattamenti mirati. E' certamente importante farlo prima dell'esposizione al sole ma anche intervenire dopo l'esposizione, per ripristinare i livelli cutanei di antiossidanti.
Porre inoltre attenzione a esporsi al sole senza trucchi per la pelle come ad esempio il trucco per gli occhi, per evitare possibili allergie. Usare solo creme solari certificate.
Non avere fretta ad abbronzarsi, il colorito migliore è quello che si ottiene col tempo.
Per chi avesse deciso di depilarsi, è opportuno che lo faccia almeno 24 ore prima, per evitare problemi con l'esposizione solare.
Una esposizione prolungata e senza controllo alla luce del sole intensa, in modo particolare l'abbronzatura "selvaggia" sulla spiaggia nei mesi estivi, può essere causa di un effluvio in telogen.
Una esposizione comunque non eccessiva e controllata al sole può invece risultare curativa nei casi di alopecia areata.
E' quindi opportuno coprire le zone già affette da calvizie. Una scottatura dello scalpo può provocare una caduta indotta 3-4 mesi dopo l'evento scatenante.
In modo particolare devono evitare l'esposizione al sole le persone che utilizzano soluzioni a base di acido retinoico, il quale, inoltre, va usato soltanto di sera.
Qualche consiglio addizionale :
evitare l'esposizione solare diretta per un lungo periodo di tempo
I raggi solari sono molti intensi dalle 10 del mattino alle 2 del pomeriggio, tentare di evitare il sole durante queste ore
Anche all'ombra l'intensità della radiazione ultravioletta può essere il 50% di quella della luce diretta, mentre la sabbia della spiaggia intensifica l'intensità del 25% (la neve il 100%)
Nei giorni foschi e nuvolosi il 70-80% di radiazione penetra lo stesso
Usare uno schermo protettivo alto, ma ricordare che questa protezione può andare via ad esempio con uno strofinamento. La migliore protezione per il capo è un cappello
Esposizione positiva al sole :
Usare un prodotto protettivo e positivo per la pelle . L'esposizione moderata (massimo 30 minuti al giorno) per giorni produce i risultati migliori, l'esposizione al sole produce lentamente il pigmento (melanina) nella pelle. Ci vogliono circa tre giorni per provocare significativo aumento di melanina nella pelle. La melanina rende impraticabile l'azione dei raggi solari ed è un potente antiossidante.
L'esposizione solare aumenta lo spessore della pelle, questo effetto avviene dopo circa tre settimane. Ciò migliora l'aspetto della pelle. Ma ancora una volta : prendere il sole con cautela!
Può essere utile assumere 3mg di rame in più al giorno, che attiverà la superossidodismutasi, la principale difesa antiossidante che noi abbiamo.
la luce solare arriva a contatto con la nostra pelle in due forme: la forma radiante e quella corpuscolare.
La prima è costituita da onde elettromagnetiche, la seconda da particelle con alto contenuto fotonico, da elettroni e dalle particelle "alfa", nel cui nucleo è contenuto l'elio. Nel sole ogni secondo, si avrebbe la trasformazione di idrogeno in elio, con produzione di energia, di cui solo circa il 7% verrebbe trasmessa sulla terra.
Gli effetti cutanei del sole sono essenzialmente un eritema acuto che compare solitamente dopo 20 minuti e un eritema ad evoluzione cronicizzante, che conduce all'avvizzimento precoce ed anche ad altre manifestazioni secondarie, che possono arrivare anche alla produzione di tumori locali.
Quanto la cute viene sottoposta per un certo periodo ad esposizione solare, si va incontro alla melanogenesi, ovvero l'abbronzatura.
Addizionalmente si sviluppa un altro sistema di difesa della pelle, la ipercheratosi epidermica, ovvero un ispessimento della pelle, dovuto ad un accelerato ricambio cellulare da parte delle cellule che producono cheratina.
Inoltre si produce una sorta di filtro naturale, l'acido urocanico, sostanza veicolata tramite il sudore e capace di assorbire i raggi UVA.
Quindi una abbronzatura corretta, uniforme e diffusa si ottiene grazie a tre fenomeni : capacità di difendersi dall'azione infiammatoria esterna manifestata dall'eritema, corretta dotazione melaninica, ipercheratosi pronta ed efficace.
E quindi importante che l'organismo sia in salute e sia pronto ad affrontare il sole. Via libera quindi a vitamine antiossidanti, acqua, corretta alimentazione. Evitare di sottoporsi in modo prolungato al sole se si è in uno stato di stress elevato, stanchezza fisica, etc.
Il bersaglio delle radiazioni solari è il DNA cellulare. Se la quantità di raggi è superiore alla propria tolleranza si può avere interruzione della doppia elica, con notevole quantità di lesioni, anche se il DNA ha una eccezionale capacità di autoripararsi.
In tal caso si ha una produzione notevolissima di radicali liberi, i quali liberano enzimi distruttivi detti idrolasi.
Inoltre l'aggressione dell'energia fisica ripetuta della luce del sole si riperquote sull'elastina e sulle fibre di collagene, la cute inizia ad ispessirsi dalla superficie in profondità (elastosi), compaiono rughe sempre più accentuate, alterazioni di pigmentazione.
E' molto importante diagnosticare in tempo l'elastosi, per evitarne l'evoluzione progressiva, consigliando l'esposizione prolungata ed eccessiva e l'impiego costante di filtri ad alto potere assorbente.
Nella nostra società, la pelle abbronzata è spesso sinonimo di pelle sana, giovane e bella. Purtroppo l'esposizione eccessiva al sole, ripetuta per anni, lascia segni indelebili anche sulla pelle più perfetta. E' il fenomeno del foto-aging, il processo biologico attraverso il quale i raggi solari inducono un invecchiamento precoce e profondo della struttura cutanea.
I raggi del sole sono in grado di penetrare nella pelle e raggiungere le strutture profonde.
Come già esposto, i raggi del sole hanno la capacità di generare in loco i radicali liberi, vere e proprie "bombe biologiche" che, danneggiando le funzioni cellulari, inducono la formazione precoce di rughe, perdità di elasticità, alterazioni della tessitura e della pigmentazione cutanea, tumori.
Esistono dei meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV. Le cellule però hanno in dotazione un patrimonio antiossidante limitato, non in grado di tamponare gli effetti negativi provocati da una produzione eccessiva o prolungata.
E' necessario quindi potenziare i sistemi antiossidanti naturali con trattamenti mirati. E' certamente importante farlo prima dell'esposizione al sole ma anche intervenire dopo l'esposizione, per ripristinare i livelli cutanei di antiossidanti.
Porre inoltre attenzione a esporsi al sole senza trucchi per la pelle come ad esempio il trucco per gli occhi, per evitare possibili allergie. Usare solo creme solari certificate.
Non avere fretta ad abbronzarsi, il colorito migliore è quello che si ottiene col tempo.
Per chi avesse deciso di depilarsi, è opportuno che lo faccia almeno 24 ore prima, per evitare problemi con l'esposizione solare.
Una esposizione prolungata e senza controllo alla luce del sole intensa, in modo particolare l'abbronzatura "selvaggia" sulla spiaggia nei mesi estivi, può essere causa di un effluvio in telogen.
Una esposizione comunque non eccessiva e controllata al sole può invece risultare curativa nei casi di alopecia areata.
E' quindi opportuno coprire le zone già affette da calvizie. Una scottatura dello scalpo può provocare una caduta indotta 3-4 mesi dopo l'evento scatenante.
In modo particolare devono evitare l'esposizione al sole le persone che utilizzano soluzioni a base di acido retinoico, il quale, inoltre, va usato soltanto di sera.
Qualche consiglio addizionale :
evitare l'esposizione solare diretta per un lungo periodo di tempo
I raggi solari sono molti intensi dalle 10 del mattino alle 2 del pomeriggio, tentare di evitare il sole durante queste ore
Anche all'ombra l'intensità della radiazione ultravioletta può essere il 50% di quella della luce diretta, mentre la sabbia della spiaggia intensifica l'intensità del 25% (la neve il 100%)
Nei giorni foschi e nuvolosi il 70-80% di radiazione penetra lo stesso
Usare uno schermo protettivo alto, ma ricordare che questa protezione può andare via ad esempio con uno strofinamento. La migliore protezione per il capo è un cappello
Esposizione positiva al sole :
Usare un prodotto protettivo e positivo per la pelle . L'esposizione moderata (massimo 30 minuti al giorno) per giorni produce i risultati migliori, l'esposizione al sole produce lentamente il pigmento (melanina) nella pelle. Ci vogliono circa tre giorni per provocare significativo aumento di melanina nella pelle. La melanina rende impraticabile l'azione dei raggi solari ed è un potente antiossidante.
L'esposizione solare aumenta lo spessore della pelle, questo effetto avviene dopo circa tre settimane. Ciò migliora l'aspetto della pelle. Ma ancora una volta : prendere il sole con cautela!
Può essere utile assumere 3mg di rame in più al giorno, che attiverà la superossidodismutasi, la principale difesa antiossidante che noi abbiamo.
e vedi che ci siamo?lucrezio ha scritto:Il sole è la più importante sorgente di radiazioni e di energia conosciuta.
la luce solare arriva a contatto con la nostra pelle in due forme: la forma radiante e quella corpuscolare.
La prima è costituita da onde elettromagnetiche, la seconda da particelle con alto contenuto fotonico, da elettroni e dalle particelle "alfa", nel cui nucleo è contenuto l'elio. Nel sole ogni secondo, si avrebbe la trasformazione di idrogeno in elio, con produzione di energia, di cui solo circa il 7% verrebbe trasmessa sulla terra.
Gli effetti cutanei del sole sono essenzialmente un eritema acuto che compare solitamente dopo 20 minuti e un eritema ad evoluzione cronicizzante, che conduce all'avvizzimento precoce ed anche ad altre manifestazioni secondarie, che possono arrivare anche alla produzione di tumori locali.
Quanto la cute viene sottoposta per un certo periodo ad esposizione solare, si va incontro alla melanogenesi, ovvero l'abbronzatura.
Addizionalmente si sviluppa un altro sistema di difesa della pelle, la ipercheratosi epidermica, ovvero un ispessimento della pelle, dovuto ad un accelerato ricambio cellulare da parte delle cellule che producono cheratina.
Inoltre si produce una sorta di filtro naturale, l'acido urocanico, sostanza veicolata tramite il sudore e capace di assorbire i raggi UVA.
Quindi una abbronzatura corretta, uniforme e diffusa si ottiene grazie a tre fenomeni : capacità di difendersi dall'azione infiammatoria esterna manifestata dall'eritema, corretta dotazione melaninica, ipercheratosi pronta ed efficace.
E quindi importante che l'organismo sia in salute e sia pronto ad affrontare il sole. Via libera quindi a vitamine antiossidanti, acqua, corretta alimentazione. Evitare di sottoporsi in modo prolungato al sole se si è in uno stato di stress elevato, stanchezza fisica, etc.
Il bersaglio delle radiazioni solari è il DNA cellulare. Se la quantità di raggi è superiore alla propria tolleranza si può avere interruzione della doppia elica, con notevole quantità di lesioni, anche se il DNA ha una eccezionale capacità di autoripararsi.
In tal caso si ha una produzione notevolissima di radicali liberi, i quali liberano enzimi distruttivi detti idrolasi.
Inoltre l'aggressione dell'energia fisica ripetuta della luce del sole si riperquote sull'elastina e sulle fibre di collagene, la cute inizia ad ispessirsi dalla superficie in profondità (elastosi), compaiono rughe sempre più accentuate, alterazioni di pigmentazione.
E' molto importante diagnosticare in tempo l'elastosi, per evitarne l'evoluzione progressiva, consigliando l'esposizione prolungata ed eccessiva e l'impiego costante di filtri ad alto potere assorbente.
Nella nostra società, la pelle abbronzata è spesso sinonimo di pelle sana, giovane e bella. Purtroppo l'esposizione eccessiva al sole, ripetuta per anni, lascia segni indelebili anche sulla pelle più perfetta. E' il fenomeno del foto-aging, il processo biologico attraverso il quale i raggi solari inducono un invecchiamento precoce e profondo della struttura cutanea.
I raggi del sole sono in grado di penetrare nella pelle e raggiungere le strutture profonde.
Come già esposto, i raggi del sole hanno la capacità di generare in loco i radicali liberi, vere e proprie "bombe biologiche" che, danneggiando le funzioni cellulari, inducono la formazione precoce di rughe, perdità di elasticità, alterazioni della tessitura e della pigmentazione cutanea, tumori.
Esistono dei meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV. Le cellule però hanno in dotazione un patrimonio antiossidante limitato, non in grado di tamponare gli effetti negativi provocati da una produzione eccessiva o prolungata.
E' necessario quindi potenziare i sistemi antiossidanti naturali con trattamenti mirati. E' certamente importante farlo prima dell'esposizione al sole ma anche intervenire dopo l'esposizione, per ripristinare i livelli cutanei di antiossidanti.
Porre inoltre attenzione a esporsi al sole senza trucchi per la pelle come ad esempio il trucco per gli occhi, per evitare possibili allergie. Usare solo creme solari certificate.
Non avere fretta ad abbronzarsi, il colorito migliore è quello che si ottiene col tempo.
Per chi avesse deciso di depilarsi, è opportuno che lo faccia almeno 24 ore prima, per evitare problemi con l'esposizione solare.
Una esposizione prolungata e senza controllo alla luce del sole intensa, in modo particolare l'abbronzatura "selvaggia" sulla spiaggia nei mesi estivi, può essere causa di un effluvio in telogen.
Una esposizione comunque non eccessiva e controllata al sole può invece risultare curativa nei casi di alopecia areata.
E' quindi opportuno coprire le zone già affette da calvizie. Una scottatura dello scalpo può provocare una caduta indotta 3-4 mesi dopo l'evento scatenante.
In modo particolare devono evitare l'esposizione al sole le persone che utilizzano soluzioni a base di acido retinoico, il quale, inoltre, va usato soltanto di sera.
Qualche consiglio addizionale :
evitare l'esposizione solare diretta per un lungo periodo di tempo
I raggi solari sono molti intensi dalle 10 del mattino alle 2 del pomeriggio, tentare di evitare il sole durante queste ore
Anche all'ombra l'intensità della radiazione ultravioletta può essere il 50% di quella della luce diretta, mentre la sabbia della spiaggia intensifica l'intensità del 25% (la neve il 100%)
Nei giorni foschi e nuvolosi il 70-80% di radiazione penetra lo stesso
Usare uno schermo protettivo alto, ma ricordare che questa protezione può andare via ad esempio con uno strofinamento. La migliore protezione per il capo è un cappello
Esposizione positiva al sole :
Usare un prodotto protettivo e positivo per la pelle . L'esposizione moderata (massimo 30 minuti al giorno) per giorni produce i risultati migliori, l'esposizione al sole produce lentamente il pigmento (melanina) nella pelle. Ci vogliono circa tre giorni per provocare significativo aumento di melanina nella pelle. La melanina rende impraticabile l'azione dei raggi solari ed è un potente antiossidante.
L'esposizione solare aumenta lo spessore della pelle, questo effetto avviene dopo circa tre settimane. Ciò migliora l'aspetto della pelle. Ma ancora una volta : prendere il sole con cautela!
Può essere utile assumere 3mg di rame in più al giorno, che attiverà la superossidodismutasi, la principale difesa antiossidante che noi abbiamo.
bello bello e tutto condivisibile questo post!
grazie Lucrezio!
:-)!!!
Ti ringrazio ma io questo commento lo avevo già scritto ma è stato cancellato, probabilmente qualcuno in questo momento è andato a fare la c..... senza offesa però non eri tu quella che parlava di Fabio Corona in questo topic? Tranquilla questa offesa non rimarrà a lungo.... di cose da scrivere ne avrei molte ma ti sei guardata indietro è stato cancellato l'intervento di fabriziocarusox che aveva scritto sulla sua esperienza di esposizione al sole...Cara linda cara cara linda
Nonostante le affermazioni di lucrezio è assolutamente falso che io abbia cacellato l'intervento di cui sopra. Ovviamente è perfettamente falso chi lo sostiene.
Fabrizio
Nonostante le affermazioni di lucrezio è assolutamente falso che io abbia cacellato l'intervento di cui sopra. Ovviamente è perfettamente falso chi lo sostiene.
Fabrizio
mi spiace se questo post ti era stato cancellato, io non lo avevo letto. lo leggo ora. spero che tu non voglia ricominciare la polemica, nel qual caso io passo...lucrezio ha scritto:Ti ringrazio ma io questo commento lo avevo già scritto ma è stato cancellato, probabilmente qualcuno in questo momento è andato a fare la c..... senza offesa però non eri tu quella che parlava di Fabio Corona in questo topic? Tranquilla questa offesa non rimarrà a lungo.... di cose da scrivere ne avrei molte ma ti sei guardata indietro è stato cancellato l'intervento di fabriziocarusox che aveva scritto sulla sua esperienza di esposizione al sole...Cara linda cara cara linda
se non stai facendo passi avanti, vuol dire che stai camminando indietro... o che ti sei inchidato su un punto e ti rifiuti di schiodarti...
fabio corona? che c'entra?
se permetti, posso cercare quello che voglio quando voglio...lucrezio ha scritto:Eri così interessata all'argomento scientifico sul soleche che a pag. 2 di questo topic sei andata a cercare Fabrizio Corona su google per vedere se se assomigliasse o meno a Fabicarusox, tutto qui non ti meravigliare poi se qualcuno abbia scritto come me ora e ti ripeto lo avevo già fatto ma poi sono stato cancellato sull'argomento del Sole, non è che voglio alimentare niente preferirei non avere applausi da nessuno grazie, visto che questo nessuno e non io, ha contribuito ad abbassare il livello del topic.
non vale la pena tendere la mano a chi ti vuole trascinare nell'acqua...
buona giornata...
Sissi ha detto:
"L'IMMERSIONE QUOTIDIANA NELLA LUCE E NEI COLORI CONDIZIONA IN OGNI ISTANTE LO STATO DI SALUTE O DI MALATTIA."
Theo Gimbel si è spinto a fondo nel significato dei colori e nelle dimensioni più profonde del colore egli dice che il colore abbia un effetto fisiologico sul corpo, oltre a suscitare emozioni. Le sue ricerche lo hanno portato a essere consulente nella costruzione di diversi ospedali e sanatori, combinando il colore alla forma per favorire la guarigione.
La Casa del Bambino Sunfield di Stourbridge cura bambini ritardati coi colori, cioè con la cromoterapia. E alla Waldorf School, ispirata ai principi di Rudolf Steiner, le aule vengono dipinte in modo da corrispondere agli "stati d'animo" dei bambini a seconda dei livellidi sviluppo. Così ad esempio l'aula del primo anno è sempre rossa. L'essenza del rosso è proiettata verso l'esterno, forte e chiara, cioè corrisponde al modo d'essere del bambino di sei anni che reagisce positivamente al rosso. I colori cambiano con il crescere dei ragazzi. E' importante che il colore non sia statico. Alla Waldorf School di Bristol, ad esempio, le pareti sono lucide e curve, sicché i colori assumono forme e sfumatore diverse. La scienza nostra in Italia per quanto ne so io è ancora lontana anni luce da queste teorie, è importante però cominciare a parlarne, perchè la vita inizia con la luce e di luce si nutre, salute ed efficienza dipendono in buona parte dal mantenere l'equilibrio dei colori. Le proprietà dei colori possono essere usate per risanare le nostre vibrazioni quando, vivendo e pensando in modo sbagliato, la nostra armonia s'incrina come per esempio dopo una giornata in po' movimentata. Qui si parla di un cultura diversa dalla nostra però ho sperimentato di persona quanto i colori possono aiutare, mi sono comperato lenzuola di ogni tipo di colore e seconda del mio stato d'animo li cambio spesso a seconda se sono depresso o troppo agitato, la sera prendo il lenzuolo con il colore adatto mi ci avvolgo addormenandomici dentro e posso assicurarvi che la mattina sono molto più centrato.
Eh, si caro Sole grazie di esistere.
"L'IMMERSIONE QUOTIDIANA NELLA LUCE E NEI COLORI CONDIZIONA IN OGNI ISTANTE LO STATO DI SALUTE O DI MALATTIA."
Theo Gimbel si è spinto a fondo nel significato dei colori e nelle dimensioni più profonde del colore egli dice che il colore abbia un effetto fisiologico sul corpo, oltre a suscitare emozioni. Le sue ricerche lo hanno portato a essere consulente nella costruzione di diversi ospedali e sanatori, combinando il colore alla forma per favorire la guarigione.
La Casa del Bambino Sunfield di Stourbridge cura bambini ritardati coi colori, cioè con la cromoterapia. E alla Waldorf School, ispirata ai principi di Rudolf Steiner, le aule vengono dipinte in modo da corrispondere agli "stati d'animo" dei bambini a seconda dei livellidi sviluppo. Così ad esempio l'aula del primo anno è sempre rossa. L'essenza del rosso è proiettata verso l'esterno, forte e chiara, cioè corrisponde al modo d'essere del bambino di sei anni che reagisce positivamente al rosso. I colori cambiano con il crescere dei ragazzi. E' importante che il colore non sia statico. Alla Waldorf School di Bristol, ad esempio, le pareti sono lucide e curve, sicché i colori assumono forme e sfumatore diverse. La scienza nostra in Italia per quanto ne so io è ancora lontana anni luce da queste teorie, è importante però cominciare a parlarne, perchè la vita inizia con la luce e di luce si nutre, salute ed efficienza dipendono in buona parte dal mantenere l'equilibrio dei colori. Le proprietà dei colori possono essere usate per risanare le nostre vibrazioni quando, vivendo e pensando in modo sbagliato, la nostra armonia s'incrina come per esempio dopo una giornata in po' movimentata. Qui si parla di un cultura diversa dalla nostra però ho sperimentato di persona quanto i colori possono aiutare, mi sono comperato lenzuola di ogni tipo di colore e seconda del mio stato d'animo li cambio spesso a seconda se sono depresso o troppo agitato, la sera prendo il lenzuolo con il colore adatto mi ci avvolgo addormenandomici dentro e posso assicurarvi che la mattina sono molto più centrato.
Eh, si caro Sole grazie di esistere.
- raggiodisole
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 10:34 am
bello queusto post sui colori :)
a me ad esempio vestirmi di nero mi deprime, mentre mi mettono allegria i colori brillanti e chiari: giallo, rosso, arancione, bianco, azzurro :)
certo che lucrezio ne sai una più del diavolo riguardo il sole :)
ah! io volevo dire un’altra cosa: durante l’assunzione di alcuni medicinali, è controindicato esporsi al solare, magari il Lucrezio ne sa i motivi: la pillola anticoncezionale e alcuni antibiotici, per esempio,
io ho un’esperienza diretta traumatica. Anni fa, curando una cistite , mentre assumevo l’antibiotico, (uno specifico antibiotico di cui ora non ricordo il nome) ho fatto un semplice giro in bici sotto un sole estivo abbastanza normale. Non vi dico come sono diventata dopo : ustionata è dir niente :(
a me ad esempio vestirmi di nero mi deprime, mentre mi mettono allegria i colori brillanti e chiari: giallo, rosso, arancione, bianco, azzurro :)
certo che lucrezio ne sai una più del diavolo riguardo il sole :)
ah! io volevo dire un’altra cosa: durante l’assunzione di alcuni medicinali, è controindicato esporsi al solare, magari il Lucrezio ne sa i motivi: la pillola anticoncezionale e alcuni antibiotici, per esempio,
io ho un’esperienza diretta traumatica. Anni fa, curando una cistite , mentre assumevo l’antibiotico, (uno specifico antibiotico di cui ora non ricordo il nome) ho fatto un semplice giro in bici sotto un sole estivo abbastanza normale. Non vi dico come sono diventata dopo : ustionata è dir niente :(
Ciao raggiodisole bella è quella dei colori? pensa che anni fa ero tentato di costruire una doccia con una cascata di colori pensa che libidine........ti rispondo molto volentieri almeno per quel poco che so è che il 10 - 30% delle donne che fanno uso della pillola anticoncezionale si ritrovano sulla pelle soprattutto nel viso delle macchie chiamate cloasma.
Dovrebbe dipendere anche dal dosaggio della pillola stessa. Se prendi una pillola a basso dosaggio non dovrebbero venirti.
Normalmente non vengono sul corpo, ma stai attenta alle creme o ai profumi che contengono bergamotto negli ingredienti xché con l'esposizione al sole macchiano la pelle.
Ti consiglio di prendere il sole nelle ore meno calde, mai dalle 12 alle 15... indipendentemente dalle macchie fa male. Per quanto riguarda il discorso sole-farmaci bisogna fare molta attenzione in modo particolare ad alcuni antibiotici, di utilizzo peraltro non molto frequente, come l’acido nalidissico e il sulfametossazolo. In ogni caso, parlatene anche con il Dermatologo o con il Farmacista. Ciao un caloroso abbraccio
Dovrebbe dipendere anche dal dosaggio della pillola stessa. Se prendi una pillola a basso dosaggio non dovrebbero venirti.
Normalmente non vengono sul corpo, ma stai attenta alle creme o ai profumi che contengono bergamotto negli ingredienti xché con l'esposizione al sole macchiano la pelle.
Ti consiglio di prendere il sole nelle ore meno calde, mai dalle 12 alle 15... indipendentemente dalle macchie fa male. Per quanto riguarda il discorso sole-farmaci bisogna fare molta attenzione in modo particolare ad alcuni antibiotici, di utilizzo peraltro non molto frequente, come l’acido nalidissico e il sulfametossazolo. In ogni caso, parlatene anche con il Dermatologo o con il Farmacista. Ciao un caloroso abbraccio