cosa può aiutarmi?

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flippy

Messaggio da flippy » ven lug 13, 2007 10:39 pm

Beh, certo che la rabbia non e' un sentimento positivo, non intendevo dire che dovresti rallegrartene. Pero' non ho capito bene una cosa: e' la rabbia di per se' il problema o e' la conseguenza del tuo malessere? A me sembra piu' probabile il secondo caso (poi posso anche sbagliare perche' non pretendo certo di avere la verita' in tasca). In teoria se risolvi il problema di fondo se ne andra' anche la rabbia. Purtroppo pero' non ho la minima idea di come potresti uscire dalla situazione in cui ti trovi anche se vorrei tanto poterti aiutare o darti anche soltanto un consiglio... Cmq non e' detto che la soluzione non ci sia, puo' darsi benissimo che esista, solo che ora come ora logicamente tu non la vedi.

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alFaris
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Messaggio da alFaris » ven lug 13, 2007 10:55 pm

Essalamu Elikah!
grews ha scritto:vi chiedo scusa per questo insensato sfogo, ma non potendo uralre in faccia a nessuno la mia frustrazione, lo faccio qui
be' :-) questa conferenza è fatta anche per questo... se ti serve a star meglio puoi anche URLARE!!! se qualcuno protesta digli che hai l'autorizzazione del moderatore...
grews ha scritto:no so, mi sembra che niente possa essermi utile.
semmai - mi spiace di essere del tutto disarmato dinanzi alla tua situazione... purtroppo qui ti possiamo solo riempire di parole per il resto ti dovrai rivolgere a chi ne sa più di noi e soprattutto ti è fisicamente più vicino...



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grews
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Messaggio da grews » ven lug 13, 2007 10:56 pm

la rabbia, l'incazzatura, è una delle tante conseguenze di quello che provo, assieme alla stanchezza, all'apatia, all'insonnia e a quell'altro milione di cose che ho e che mi stanno distruggendo. non so più dove sbattere la testa, non so più come affrontare la cosa, non ne parlo quasi più, ho provato a raccontare tutto ad un'amica, ma poi ho sminuito il tutto, non voglio farmi compatire.
ma qualcuno è mai riuscito ad uscirne da questo stato, qualcuno ha mai ripreso a vivere dopo essere stato così, dove ha trovato la forza per combattere?

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Messaggio da alFaris » ven lug 13, 2007 11:51 pm

Essalamu Elikah!
grews ha scritto:ma qualcuno è mai riuscito ad uscirne da questo stato, qualcuno ha mai ripreso a vivere dopo essere stato così, dove ha trovato la forza per combattere?
io sono uscito da uno stato di tristezza profondo quanto la voglia di morire... quando sono arrivato alla decisione "basta così diventa solo un'inutile perdita di tempo tanto vale finire qui" ho avuta l'immensa fortuna di conoscere un gruppo di ragazze (omosessuali...) che mi hanno dato talmente tanto affetto da farmi tornare pian piano verso la vita...

oggi dopo quasi quattro anni ho sviluppato un tale senso di valore di me stesso che potrebbero colpirmi anche con un cannone ma resterei sempre in piedi... sono stato reso partecipe di segreti così profondi e particolari che mi hanno reso orgoglioso di me e della mia persona...

oggi la situazione è profondamente cambiata... come ho scritto qui viewtopic.php?p=152990#152990 oggi faccio i conti con chi all'epoca mi ha spinto verso il basso...

e io - ho buona memoria...



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Messaggio da grews » sab lug 14, 2007 10:00 am

ho letto il link.. e mi chiedo come tu abbia fatto, come tu abbia trovato la spinta per farcela. Per quanto male io stia in questo momento una cosa la so, la sento ancora di tanto in tanto quella flebile voce che mi dice che qualcosa può cambiare, che la vita può essere bella.
c'è stato un periodo in cui questo sussurro era un un grido assordante, che avrebbe smosso le montagne, ma con il tempo ha iniziato a spegnersi; ora bisbiglia. Di tanto in tanto cerca di farsi sentire, ma l'angoscia, la tristezza e la rabbia sono più forti e la coprono, per quanto questa voce tenti di farsi sentire.
Magari un giorno tornerà ad urlare, ad avere il sopravvento, ma per fare questo ho bisogno di un'energia di cui non dispongo e allora mi tocca ascoltare ciò che mi viene da dentro.

Se dovessi analizzare i miei 22 anni di vita, alla ricerca di tutti coloro che mi hanno ferito, di tutti coloro che hanno contribuito ad uccidere la persona che ero (per quanto giovane ero, sui 12-13-14 anni ero completamente diverso, orgoglioso di me stesso), dovrei puntare il dito verso il mondo intero.
Troppe volte ho dato il mio cuore e questo è stato calpestato, preso a pugni. Forse è questo il problema di base, sono circondato da persone egoiste, che antepongono se stessi a me, al mio malessere, chiudendo gli occhi.

accanto a tutto questo ci sono quelle piccole e grandi difficoltà che la vita ogni giorno ci mette davanti, ma che io non riesco ad affrontare, tutto questo mi ammazza sempre i più.
Forse per trovare me stesso dovrei dimenticarmi me stesso. Dovrei mollare tutto e tutti e cercare chi sono. ma lo ripeto, per fare questo mi ci vorrebbe una forza che semplicemente non ho.

ma il sapere che qualcuno ce l'ha fatta, che ne è uscito, ancora più forte, mi fa sentire un pò meglio. Forse da qualche parte c'è sul serio qualcuno che mi porgerà la mano e mi farà uscire a questo buco nero. grazie alFaris!
mi puoi togliere una curiosità?
che vuol dire "Essalamu Elikah!"??!

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Messaggio da alFaris » dom lug 15, 2007 11:45 am

Essalamu Elikah!
grews ha scritto:ho letto il link.. e mi chiedo come tu abbia fatto, come tu abbia trovato la spinta per farcela.
come racconti tu
grews ha scritto:per fare questo ho bisogno di un'energia di cui non dispongo
all'epoca ebbi un'intera batteria di esseri umani che spinsero talmente tanto sentimento nel mio animo da farmi tornare la voglia di vivere...
grews ha scritto:Per quanto male io stia in questo momento una cosa la so, la sento ancora di tanto in tanto quella flebile voce che mi dice che qualcosa può cambiare, che la vita può essere bella.
è su quella flebile voce che dovresti fare vertice... mi rendo conto per quanta parte ti possa sembrare impossibile riuscire a venirne fuori - ma è l'unica strada che puoi percorrere... anche se
grews ha scritto:sono circondato da persone egoiste, che antepongono se stessi a me, al mio malessere, chiudendo gli occhi.
e - credimi - ce ne sono tante oh! se ce ne sono...
grews ha scritto:sapere che qualcuno ce l'ha fatta, che ne è uscito, ancora più forte, mi fa sentire un pò meglio. Forse da qualche parte c'è sul serio qualcuno che mi porgerà la mano e mi farà uscire a questo buco nero.
in bocca al lupo amico...
grews ha scritto:grazie alFaris!
:-)
grews ha scritto:mi puoi togliere una curiosità?
che vuol dire "Essalamu Elikah!"??!
trascrivo sempre questo specchietto per spiegare il mio saluto...

bedù Essalamu Elikah
arabo Salam Aleikum
ebraico Shalom Alekheim
italiano :-) Pace a Te



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grews
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Messaggio da grews » mar lug 17, 2007 9:42 pm

l'unica cosa di cui ho paura è di essere ormai caduto troppo in basso, di aver raggiunto il punto di non ritorno; ho 21 anni ed è evidente che ho problemi. Ho problemi con gli altri, che continuano a ferirmi, ho problemi con me stesso. non è così che dovrei vivere, dovrei spassarmela, divertirmi, essere felice di vivere la mia vita, e invece non è così. mi chiudo in una stanza e cerco di affogare i miei problemi. se un giorno ne uscirò mai fuori e mi rendessi conto di tutto ciò che questo male mi ha tolto, come farei ad andare avanti. la mia vita non potrà mai essere normale, non potrò mai essere felice, sia per quest'ombra che mi porto dietro, sia per tutte le cose di cui quest'ombra mi ha privato

gerardo
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Messaggio da gerardo » ven lug 20, 2007 1:42 pm

A ripetermi rischio di essere controproducente ma per me è anche una questione di coscienza. Anche se ti sembra l'ultimo dei problemi, prenditi una settimana e abboffati di frutti e verdure. E per quanto possibile all'aperto, in pieno sole. Alla fine di questo periodo potrai fare almeno un bilancio sulle variazioni del tuo stato mentale, bilancio che non si può prevedere con precisione perchè in buona misura soggettivo ma che ti darà comunque un'idea sulla capacità di un'abitudine alimentare di modificare i tuoi stati d'animo.

grews
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Messaggio da grews » lun lug 23, 2007 4:37 pm

cercate di capire ciò che state per leggere, lo so, qualcuno di voi potrà rimanere sbigottito, ma 21 anni di vita mi hanno fatto capire questo:
Vivere fa schifo.
lo so, vi verrà da pensare che c'è chi sta peggio di me, ma questo pensiero non mi rallegra, anzi. vivere fa schifo, è così. la vita è un continuo schifo, un continuo sbattere la testa, un continuo mangiare merda, un continuo di dificoltà. mai ci sarà il sereno, mai ci sarà la luce, perchè vivere vuol dire soffrire. ogni essere vivente dal momento in cui nasce al momento in cui crepa soffre, sempre e comunque, dal batterio all'essere umano, sempre e comunque. è così. anche se la religione (a cui non credo) ci insegna il contrario, ci dice che la vita è un dono, è una cosa merevigliosa, non è così. la vita è un continua lotta.
vivere è soffrie, ogni secondo. qualche volta ci sono delle effimere soddisfazioni, ma la gioia dura poco.
è così, e nessuno cambierà le cose

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Messaggio da gerardo » mar lug 24, 2007 5:32 pm

Tutto vero ma se la vita è un mare tempestoso cosa è meglio: stare in piedi sul ponte anche se spazzato dalle onde o chiudersi sottocoperta ed essere sballottati ciecamente dalle forze esterne? Per quella che è la mia esperienza posso assicurarti che un elemento quasi completamente ignorato forse perchè troppo semplice per i luminari dell'anima come l'alimentazione, può fare la differenza tra un atteggiamento e l'altro.

grews
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Messaggio da grews » mar lug 24, 2007 9:15 pm

non credo che sia la soluzione giusta. non c'è soluzione. 8 anni di depressione, una vita buttata. non credo che mangiare frutta e verdura mi guarirà dal riempirmi di alcol tutti i giorni fino a star male, per cancellare tutto questo schifo.
una settimana in spiaggia, al sole, non può risolvere questo schifo, è da quando sono nato che sto male. non offenderti gerardo, ma non c'è soluzione a tutto questo, non sono gli psicologi, non sono i medicinali, non è il cibo.. non c'è niente che può essermi utile, ci sono nato così e così ci morirò

gerardo
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Messaggio da gerardo » mer lug 25, 2007 11:00 am

Non posso farne una responsabilità tua. La dieta in genere è un fatto soprattutto culturale e una dieta terapeutica lo è anche di più. Ma alle " strutture sul territorio" importa assai di questioni del genere. Sanno produrre quasi solo chiacchere altisonanti, dichiarazioni d'intenti e principi che servono solo ad autogiustificare la loro poco utile presenza e la loro a volte criminale negligenza.

marty
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Messaggio da marty » mer lug 25, 2007 8:08 pm

grews ha scritto:la rabbia, l'incazzatura, è una delle tante conseguenze di quello che provo, assieme alla stanchezza, all'apatia, all'insonnia e a quell'altro milione di cose che ho e che mi stanno distruggendo. non so più dove sbattere la testa, non so più come affrontare la cosa, non ne parlo quasi più, ho provato a raccontare tutto ad un'amica, ma poi ho sminuito il tutto, non voglio farmi compatire.
ma qualcuno è mai riuscito ad uscirne da questo stato, qualcuno ha mai ripreso a vivere dopo essere stato così, dove ha trovato la forza per combattere?
beh io non ero molto lontano dalla tua situazione, ero molto depresso..anche se non bevevo. Avevo 19 anni.
sono riuscito a risollevarmi grazie ad un momento diciamo fortunato perchè nello stesso momento in cui ho cominciato una cura psicologica ho anche incontrato una ragazza che mi ha dato molto affetto.
senti, non sono uno spicologo, ma sò che molte volte alla tua età tutta quella rabbia deriva dal non conoscersi e dal non saper gestire le proprie emozioni. Se tu vuoi uscirne veramente dovresti andare da uno psicanalista, ma ti devi sforzare di aprirti, lui riuscirà a farti crescere, a farti capire molte cose ... piano piano miglioreranno anche le altre cose, magari troverai una ragazza anche tu che ti vorrà bene e ti aiuterà a non ricaderci. Stai sù, forza!!!!

stefanob71
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Messaggio da stefanob71 » mar lug 31, 2007 12:43 am

grews ha scritto:da uno specialista non posso andare, i miei non capiscono e problemi ce ne sono già troppi
No, il problema è proprio questo. La paura, l'angoscia, il dolore.
Direi che si chiama depressione, con ansia e fobia sociale. Siccome non sono un professionista potrei sbagliare i dettagli, ma un problema c'è ed è serio.
E non se ne andrà da solo. Perché non è un aspetto spiacevole del tuo carattere, è una malattia. E non è da uno psicologo che devi cominciare, ma proprio da uno psichiatra.
Non è che sto pontificando sul nulla, questo atteggiamento è lo stesso che avevo io. Ho sbagliato a non fare niente a 18 anni, e poi ho sbagliato ancora a 23 anni. A 30 anni mi sono deciso. A 36 mi sento meglio. Magari l'avessi fatto prima.
Per questo capisco bene che andare da uno psichiatra è difficile, ma prima lo fai e meglio sarà. E se non lo fai, allora per lo meno informati sulla depressione. Se sai bene l'inglese dovresti consultar i siti in inglese, sono migliori. Posso anche suggerirti un paio di libri piuttosto "eye-opening".

Coraggio!

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Messaggio da grews » mer ago 22, 2007 11:40 pm

torno a scrivere. per un bel pò non sono più venuto. non so perchè riprendo a scrivere, in fin dei conti di chiacchiere ne ho fatte tante, ma solo questo, solo inutili chiacchiere e nient'altro. ma a volte anche fare chiacchiere mi può essere d'aiuto
prima di tutto ringrazio tutti quelli che mi hanno dato consigli, che mi spronano; forse è vero, dovrei andare a farmi aiutare, ma non voglio credere che ciò che passo possa essere così grave.
non credo riusicrei a parlare con qualcuno, a confidargli tutto, sono un tipo piuttosto riservato, andrebbe proprio contro la mia natura espormi così tanto, per me sarebbe una violenza.. potrei sembrare un atteggiamento controproducente, ma proprio non ci riuscirei, lo so già.

Al momento le cose non vanno bene, anzi. mi sento sempre più schiacciato, sovraffatto. Ogni impegno per me è ormai difficile da tollerare ed ho l'impressione che la gente che mi sta intorno se ne stia rendendo conto.
mi sembra di vivere una vita che mai avrei voluto, ci sono dei momenti in cui mi piacerebbe rendermi conto che gli ultimi 12,13,14 anni della mia vita in realtà fossero stati solo un brutto incubo; ma non è così, questa è la mia vita.
non ne azzecco più una. non era così che volevo andassero le cose, avrei voluto essere una persona "normale", pieno di amici, con la voglia di divertirsi, magari anche combattivo. e invece sto diventando acido e cinico. e la cosa che ormai mi atterrisce ancora di più è che non cerco neanche più una soluzione, non mi interessa. mi sento solo tanto in colpa, verso di me, perchè ho buttato via la mia vita, verso i miei parenti, verso gli amici.
non so, ci sono momenti in cui, per un motivo o per un altro, mi viene da pensare al futuro e mi rendo conto che ne sono angosciato, mi spaventa ciò che accadrà, perchè so già che non sarà buono.
mi verrebbe voglia di non vederlo quel futuro.

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