albufo ha scritto:Domani pomeriggio la famiglia si allarga: vado a prendere al gattile due micetti,
Sto distruggendomi la testa sulla loro alimentazione.
Premesso che il gatto è più carnivoro del cane (che viene ritenuto onnivoro) e premesso che ognuno tira l'acqua al proprio mulino, e premesso ancora che esiste un solo produttore di cibo vegano per gatti .... io ho letto e spulciato in rete.
La mia conclusione è la seguente: darò loro da mangiare 50% di cibo vegano e 50% di animali ammazzati ..... per iniziare, poi saranno loro a decidere .... però io sarò paziente nell'attesa .....
ciao,
noterai dal mio avatar quanto io possa amare i gatti e i felini in genere...
Sul discorso vegano se comprare carne o meno mi trovo molto d'accordo con Alehadze,ma per esperienza personale posso dirti che la scelta di dare loro almeno un 50% di cibo non animale non puà fargli che del bene.
Il veterinario che curò(o meglio che cercò di farlo

) i miei mitici felini mi spiegò che i cibi d'origine animale destinati all'alimentazione dei gatti sono squlibrati dal punto di vista nutrizionale,in quanto hanno un contenuto proteico molto superiore al fabbisogno felino. Un pasto equilibrato per un gatto è costituito da 5 parti di riso,pane o pasta e una parte di cibo animale. Ricordo che i miei primi gatti che erano casalinghi anche nell'alimentazione(mangiavano un po' della mi pasta,il grassetto abbondante della mia carne...) erano vispi e sono vissuti molto di più rispetto agli ultimi che ho avuto,viziati da scatolette e croccantini. E parlando anche da un punto di vista economico,perchè non farlo(nessuno trova per strada i soldini..),è una scelta giusta. Il dottore mi disse che potevo tranquillamente dare ai miei gatti del tonno in scatoletta(visto che la carne fresca e le scatolette non costano certamente meno..) mischiato ad una abbondante porzione di pasta o riso. E se i gatti inizialmente non accetteranno questa dieta"light",basta non lasciarsi commuovere e piano piano si abitueranno. Ne va per la loro salute,visto che le troppe proteine causano loro varie disfunzioni renali che li portano anche molto presto a malattie degenerative delle ghiandole stesse.
Se a questo unisci anche il gatto per altri motivi è l'animale più esposto al cancro :
"Una sostanza tossica è più pericolosa se viene ingerita piuttosto che se viene respirata. Io porto sempre l'esempio del gatto, che è l'animale più colpito da cancro. I ricercatori che hanno indagato su questo fatto, hanno scoperto una ragione che ci deve trovare molto attenti: il gatto infatti ha per sua abitudine quella di lavarsi leccandosi il pelo, che è impregnato di sostanze tossiche e cancerogene cadute sul terreno. Con il suo continuo leccarsi, il povero micio introduce queste sostanze nel suo organismo, rimanendone vittima". - Umberto Veronesi -
quindi perchè non aiutare,nelle nostre possibilità..i nostri gattini......
Il consiglio che posso darti è trovare il giusto veterinario( proprio come per noi il giusto medico),cioè quello che potrà darti dei sani consigli per l'alimentazione come prevenzione di malattie.
Quando avrò la fortuna di riprendere con me un gattino cercherò di alimentarlo come ti suggerivo sopra,con una parte del mio pranzetto...ogni tanto poi una scatolettina di tonno e mai croccantini e scatolette "ideate" per gatti...