latte

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sissi91
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Messaggio da sissi91 » gio giu 28, 2007 12:29 pm

Si è vero Lucrezio quella frase mi aveva disturbato molto , mi sembra che fosse riferita ad april che poi con molta cortesia gli ha risposto dicendogli di darsi una calmata!!!!
In effetti da che pulpito viene la predica!!!!

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april
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Messaggio da april » sab giu 30, 2007 10:39 pm

Salvio,

Promiseland è "il sito del vivere etico vegan", ed essere vegetariani è quindi considerato un momento di transizione. Se non sei d'accordo, per favore cambia posto. E' dal primo post a cui ti ho risposto che rispondi in modo arrogante. Nessuno ti obbliga a non bere latte. E' in tuo potere farlo, ma per favore evita questi toni.

DaKaron
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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 10:19 am

continua a fare la vittima, mi sono anche stancato di risponderti, tanto non leggi ciò che scriviamo.

Per risponderti, si sono daccordo, un contadino che alleva e prende solo un po' di latte secondo me sarebbe un'ottima persona... il problema è che non è fattibile, quanti vitellini avrebbe dopo solo 1 anno? dove li mette? come gli da da mangiare? inoltre non saranno certo tutte femmine, dei maschi che se ne fa?

è per questo motivo che non ci sono allevamenti di questo tipo.

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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 11:32 am

Sei un contadino tu?
io no, ma mio fratello si... quindi tu dici che è perfettamente possibile continuare a sfornare tori per anni e anni? e con quali soldi compri i terreni? sai quanto abbiamo speso per comprare dei terreni in cui mettere alcune capre? non sono nemmeno edificabili quindi non ci si riesce nemmeno a mettere delle coperture per gli animali... ci si spendono xx mila euro... per poche centinaia di mq... ti assicuro che con l'attuale sistema economico non è fattibile.

Inoltre non sarebbe fattibile nemmeno con altri sistemi economici... lo spazio non è infinito... non si può continuare a tenere vitellini per l'eternità.

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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 11:49 am

aggiungo che inoltre è una produzione totalmente priva di controllo... se un anno non vendi latte... l'anno dopo ti trovi con la metà della produzione (o del guadagno) e il doppio delle bocche da sfamare... il fallimento va da se che è inevitabile...

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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 3:48 pm

menomale che c'è salvio che con la verità in mano salverà il mondo...

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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 4:00 pm

ma soprattutto... dove azzo li mettiamo dinuovo tutti sti tori e ste mucche??? è esponenziale e totalmente incontrollabile... se oggi produco latte... domani DEVO sfamare una bocca in più... considerando una vita media di 25 anni, togliamone 5 che si sa mai... per ogni mucca che ho, nell'arco della vità farò 20 vitelli, prendiamo i primi anni, il primmo anno ho 1 mucca, il secondo due, il terzo 4, il quarto ne ho 8 e l'anno dopo 16... mettiamo 10 anni d'attività: 512 mucche... di cui circa 256 tori...

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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 6:05 pm

no, la mortalità sarebbe maggiore, la procreazione non sarebbe regolare ogni anno, ergo si avrebbe avuto un'autoregolazione con l'ambiente circostante in modo tale che il numero di animali non sia mai superiore a quanto il luogo possa offrire, come succede a tutti gli animali in cattività.

Eccoti il piacere

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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 7:28 pm

eheheh... sisi... allo stato brado però le mucche non si fanno mungere :) rischiare la vita per una tazza di latte non credo sia la soluzione migliore... il latte ha cominciato ad essere usato nel momento in cui è nato l'allevamento.

Sul fatto che siamo troppi sono daccordissimo, non so se sai dell'esistenza del movimento per l'autoestinzione umana... il metodo che propongono sarebbe una buona soluzione non tanto per l'autoestinzione ma per ridurre il numero di umani sul pianeta.

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Penelope
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Messaggio da Penelope » dom lug 01, 2007 8:25 pm

salvio78 ha scritto:Torniamo a vivere naturlamente superando i costrutti economici che generano solo caste e vedrai che sarà possibile bere latte crudo senza crudeltà...Visto che tutte le popolazioni che vivono allo stato primitivo lo fanno deve essere possibile.

Sarebbe il mio sogno..
Tornare a vivere in uno stato di natura...
Dove tutti sono uguali..
Ma probabilmente è un utopia, non un sogno: il nostro pianeta è sovrappopolato e non sarebbe in grado di sfamare tutti se non coltivassimo, se non creassimo stati che ci governano, se vivessimo come 50.000 anni fa di caccia e raccolta di frutti spontanei..
So che molti non saranno d'accordo sull'affermazione della caccia ma da vegana ho dovuto, studiando parecchi libri di antropologia, prendere atto che, forse, non ci siamo quasi mai sfamati di soli frutti nella storia dell'umanità.
Il consumo di latte è postumo, ed è iniziato con l'agricoltura e l'allevamento... allo stato selvatico nessun animale si fa mettere le mani addosso (a meno che non lo addomestichi, ma per tenere un animale devi anche sfamarlo e quindi coltivare e si instaura il circolo vizioso agricoltura, eccedenze alimentari, eccedenze di popolazione, differenziazione economica in classi sociali, disuguaglianze e via dicendo, fino ad arrivare a noi...)

Sono d'accordo con Salvio quando dice che in una società come la nostra non ci sarà mai vero rispetto per tutti gli esseri senzienti.

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Messaggio da DaKaron » dom lug 01, 2007 8:44 pm

io invece vedo che l'umanità sta andando nella direzione giusta, fino a 30 anni fa non esisteva l'ecologia, fino a poco tempo fa non esisteva il veganismo, in questi ultimi anni la spiritualità sta diventando argomento comune di discussione... forse l'umanità si sta muovendo troppo lentamente e non riuscirà ad arrivare a quella che ora sembra un'utopia.

Non è sbagliato un governo di per se, non è sbagliata la tecnologia, è sbagliato il modo in cui si comportano o si evolvono.

Questo non esclude un certo grado di decrescita, specie inizialmente.

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Penelope
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Messaggio da Penelope » dom lug 01, 2007 9:02 pm

DaKaron ha scritto:io invece vedo che l'umanità sta andando nella direzione giusta, fino a 30 anni fa non esisteva l'ecologia, fino a poco tempo fa non esisteva il veganismo, in questi ultimi anni la spiritualità sta diventando argomento comune di discussione... forse l'umanità si sta muovendo troppo lentamente e non riuscirà ad arrivare a quella che ora sembra un'utopia.

Non è sbagliato un governo di per se, non è sbagliata la tecnologia, è sbagliato il modo in cui si comportano o si evolvono.

Questo non esclude un certo grado di decrescita, specie inizialmente.

DaKaron
Non dico che sia sbagliato, ma, tranne rare parentesi, porterebbe sempre a disuguaglianze, chi ha di più, chi ha di meno, con l'esasperazione dei nostri giorni tra nord e sud del mondo, tra chi mangia troppo e chi troppo poco...si comporterà sempre così e si evolverà sempre così..

Questa è esattamente la storia dell'umanità d'altronde...tranne rari periodi siamo sempre stati in guerra, sempre a scannarci tra chi ha di più e chi di meno, sempre con la smania di possedere più degli altri e di stare un gradino sopra agli altri.
Quei rari casi di cui parlo sono i millenni che precedono la nascita dell'agricoltura e di tutte le sovrastrutture che ne sono conseguite...(allevamento, guerre, tecnologia bellica, stermini, stati nazionali, sovrappopolamento).

Si parla di ecologia e di spiritualità certo..ma in quel piccolo angolo del mondo che si chiama Europa occidentale e Stati Uniti d'America...d'altronde non sappiamo più cosa inventarci..:-))
Per molti queste sono solo mode...ma guai a chiedere un reale sacrificio in termini di "benessere" (così come lo intendiamo noi oggi).

Non è tutto nero, chiaramente, perchè di persone che davvero vorrebbero un mondo migliore ce ne sono..
Ma finchè la società sarà strutturata come lo è oggi, potremo fare ben poco...tu mi dirai, e allora cosa dobbiamo fare?? Che società creare??
Eh, bella domanda...
Io credo che siamo a un punto di non ritorno..se non succederà qualcosa di eclatante che risvegli le coscienze e conduca ad una seria DECRESCITA, in ogni senso, non andremo mai da nessuna parte, anzi, peggioreremo e basta..

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » dom lug 01, 2007 9:30 pm

La prima cosa da pensare più che a cambiare il mondo è quella di cambiare se stessi. Potrà sembrare una frase fatta ma è una verità assoluta . Ho notato che molto spesso vengono fatte critiche al gruppo vegan, un gruppo che ho imparato a conoscere e che stimo tantissimo...anche in questi ultimi messaggi traspare un senso di esagerata critica e tristezza verso una società che sembra ferma dal punto di vista evolutivo, apparentemente può sembrare così ma non lo è . Solo trentanni fa essere vegetariani era come essere più o meno un extraterrestre, oggi addiritura sta nascendo una nuova coscienza che ci fa andare avanti anche dal punto di vista dell'alimentazione. Perchè continuare ad esercitarsi a criticare e a guardare quello che fanno gli altri e il mondo ... siamo nati da soli e moriremo da soli, quello che è richiesto oramai è una evoluzione interiore individuale , libera da qualsiasi dogma o classificazione, solo così si potranno eliminare i muri e le barriere che ci separano dalle altre persone; se ognuno di noi rimanderà ancora questo appuntamento quello che rimarrà sarà una vita vissuta sulle opinione degli altri, schiavi in balia di malumori e disagi continui...senza la conoscenza profonda di noi stessi, viene a mancare l'unica cosa che potrebbe veramente fare la differenza e anche qualcosa per cambiare questo nostro pianeta.

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Messaggio da Penelope » dom lug 01, 2007 9:55 pm

Stella10 ha scritto: Solo trentanni fa essere vegetariani era come essere più o meno un extraterrestre, oggi addiritura sta nascendo una nuova coscienza che ci fa andare avanti anche dal punto di vista dell'alimentazione
Condivido parte del tuo discorso.
Ma il fatto che il vegetarismo sia diventato quasi "normale" al giorno d'oggi è solo una conseguenza dell'evoluzione della società civile, 30 anni fa (facciamo 40) era anche strano che tutti volessero istruirsi o che le donne volessero fare i magistrati..
Dagli anni '80 sono fiorite associazioni di qualunque tipo, ma perchè stiamo economicamente meglio e ci siamo liberati da tante "noie" (così da poter pensare anche a ciò che non è strettamente necessario per la sopravvivenza) non perchè spiritualmente ci siamo evoluti. Purtroppo non mi sembra che sia così..

Poi d'accordo, ognuno dovrebbe pensare a migliorare sè stesso ma magari anche fare presente agli altri se stanno andando in una direzione sbagliata.
Non è pessimismo, non dico che il mondo fa schifo e non c'è soluzione, dico che secondo me questa evoluzione spirituale è stata molto limitata e a questo ritmo di "evoluzione" faremo in tempo a fare parecchi danni irreversibili prima che qualcosa cambi seriamente..

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » dom lug 01, 2007 10:32 pm

Stare economicamente meglio a volte vuol dire essere più materialisti ed involversi interiormente, mi sembra che questo forum sia la dimostrazione contraria al tuo pessimismo sull'argomento evoluzione, siamo tutti qui a parlare molto di sentimenti e di etica e poco di economia, mi sembra o no?

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