Ciao a tutti,
qualche settimana fa andai al supermercato con mio figlio. Ero davanti al bancone della carne (mio marito e mio figlio la mangiano, mio figlio un po' meno) e a un certo punto sento una vocina che dice "poverino... voglio diventare vegetariana", mi volto e vedo una ragazzina di 13 anni ca che accarezzava un pezzo di carne contenuta in una vaschetta.
Rimasi senza parole, la guardai e le feci un sorriso; questa scena non riesco a dimentarla e NON voglio dimenticarla... una ragazzina che aveva riconosciuto in un pezzo di carne un animale, un essere vivente e ne aveva colto la sofferenza.
Questa immagine e le sue parole sono rimaste dentro di me e adesso, faccio pure fatica a cucinare la carne per i miei cari.
Buon pomeriggio
Roberta
Vi racconto una piccola storia
Non devi dimenticarla..io ogni volta che mi capitano cose del genere rimango allibita..non so,sarà che non ho molta fiducia a volte nella sensibilità umana e vedere che invece siamo in tanti..magari nascosti nella massa,come piccole pietre preziose in fondo al mare e nascosti in mezzo a tanti granelli di sabbia,ma ci siamo..e quando te ne rendi conto ti si apre il cuore,perchè capisci che non stai lottando contro tutto da sola,non stai andando contro i mulini a vento perchè insieme si può fare qualcosa per cambiare quello che non va bene..per cercare nel nostro piccolo di superare le ingiustizie..Perchè io non so perchè ma le ingiustizie che succedono nel mondo le vivo tutte sulla mia pelle e questo a volte mi fa davvero perdere fiducia negli altri e mi sembra di non farcela..poi la grinta torna fuori..scusate il discorso sgrammaticato,mi vengono così quando li butto giù di getto...sandaletta ha scritto:Rimasi senza parole, la guardai e le feci un sorriso; questa scena non riesco a dimentarla e NON voglio dimenticarla... una ragazzina che aveva riconosciuto in un pezzo di carne un animale, un essere vivente e ne aveva colto la sofferenza.