Come molti utenti di questo forum sanno già, nel topic "Massimo rispondi" ho ricevuto dei messaggi in cui vengo insultata in quanto 36enne brutta zitella e disoccupata da un certo Paolo Mocavero, capo del gruppo 100%animalisti.
Il suddetto si è risentito di una "mancanza di rispetto" da parte mia per aver definito la prosa degli aderenti al suo gruppo "rozza" (cosa che chiunque può constatare nel loro forum) e per aver fatto un innocente gioco di parole, definendo il suo gruppo i "100% animalTRISTI".
Offeso nell'onore, costui, con il quale non ho mai avuto contatti diretti finora, invia una mail al mio indirizzo privato invitandomi a "portare rispetto", nel migliore stile mafioso, insultando i miei genitori, che non mi avrebbero insegnato la nobile arte del portare rispetto (ai prepotenti come lui no, senza dubbio),e concludendo con criptici riferimenti a quello che crede essere il mio indirizzo.
Ritenendo che episodi di intimidazione di questo tipo vadano segnalati pubblicamente, e non subìti, perché il comportamento di tali sedicenti "animalisti" venga osservato e giudicato da tutte e da tutti, riporto la mail su forum e liste. E qui si scatena il fortunale...
Per prima cosa, Paolo Mocavero minaccia di querela un innocente forum per "violazione della privacy", ottenendo che il testo della sua mail venga cancellato su quel forum (vedere qui: http://www.forumetici.org/viewtopic.php?t=4485). Ma, misteriosamente, il testo è ancora leggibile su questo forum (nel topic "Massimo rispondi"). Il che ci porta alla prima domanda:
come mai gli amministratori di Promiseland non sono stati minacciati di querela per aver "pubblicato" una mail privata, come lo sono stati gli altri?
Poco dopo, Paolo Mocavero comincia a "bulleggiare" su Promiseland riempiendomi di insulti: Qualche perla:
Costui non trova di meglio che ricorrere ai più brutali clichés sessisti: la donna 36enne brutta zitella e disoccupata che immagina dall'altro lato dello schermo riceve il più feroce sarcasmo nel silenzio più totale da parte degli altri lettori. Arriviamo alla seconda domanda:Paolo100%animalisti ha scritto: mi chiamo Paolo signorina..... signora non credo ( e vorrei vedere chi ....)
ma lei, da donna di alta classe, ne ha tantissima mi creda, lo si capisce da come si veste e dalla sua sottile ironia che farebbe invidia ai cabarettisti del dopoguerra, ha fatto di più! ha violato la privacy (e svangato non poco le palle) diffondendo una e mail NON pubblica MA privata....
ho fatto una ricerca su di lei in rete, tanto per capire chi è lei, ho trovato poche pagine a dire il vero, ma sono bastate per farmi un'idea ....
Sono finito in un sito dove riportano le sue "perle" di filosofia... le visite in quel sito fino a ieri erano 24 ..... tra l'altro pure farlocche (dialetto) dato che, se si preme il pulsante "aggiorna" aumentano.... tuttavia quelle 24 visite di quel sito, alla prima pagina di ricerca di google, ha capito cosa intendo dire vero? danno il dato esatto di quanta gente si fili lei e le sue “perle di saggezza”….
Inoltre mi hanno fatto capire perchè lei è disoccupata.......
cara agnese pignattara (in veneto vuol dire pentolaccia nomen omen) cosa le fa credere di essere così importante quando lei in realtà non conta un c@zzo?
con lei mi viene facile signora...opsss signorina... hai visto mai che uno legge signora e lei perde il treno....
magari in futuro chi lo sa.... troverà qualcuno che considererà i suoi lavori.... le dirò... se lei fosse una bella figa potrebbe avere qualche chanche ma... la vedo dura nel suo caso....
comunque la sua "grande cultura" l'ha portata a cercare lavoro a 36 anni.... qualcosa forse non ha funzionato?
non cerchi di convincere me, ma coloro che le possono dare un lavoro a 36 anni suonati .....
perché gli amministratori ed i moderatori di Promiseland non redarguiscono un utente che non solo usa parole oscene ed insulta, ma lo fa utilizzando addirittura categorie discriminatorie che dovrebbero essere apriori escluse dai fondamenti ideali del sito stesso?
Del resto, la mia presunta età e soprattuto il mio presunto stato civile e professionale sono informazioni che non si trovano su internet e che Paolo Mocavero deve aver rimediato in qualche modo poco pulito. Quel che è certo, è che qui si tratta veramente di informazioni personali, che non devono interessare né lui né gli altri utenti di Promiseland. Terza domanda:
perché Promiseland tace su questa che è una chiara violazione della privacy?
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