birra
La birra non è una bevanda cruda. A cominciare dalla lavorazione del cereale base. Io però la birra (vegan) la bevo, come pure il caffè, senza alcun senso di colpa o di disagio. E questo non inficia la mia percezione del crudismo, mi considero crudista al 100 per cento. Il crudismo per me è la ricerca di qualcosa in più, non la rinuncia a qualcos’altro. E non cerco nella birra o nel caffè quella “vita” che cerco nella mia alimentazione. Sono solo due vizi che mi concedo. Mi sentirei davvero più a disagio se dovessi mangiare un pezzo di pane o una pizza. Quelli non ce la faccio più davvero.
-
Estinzione
- Messaggi: 31
- Iscritto il: mar giu 13, 2006 12:18 pm
La birra cruda non è pastorizzata. Comunque domani mi informo meglio e poi ti faccio sapere. Ma la pastorizzazione avviene alla fine del processo. Il problema potrebbe riguardare la lavorazione dell’orzo all’inizio, quando viene trasformato in malto. In ogni caso, da un punto di vista salutista, la birra contiene alcol, quindi la eviti in quanto alcolica. Da un punto di vista solo crudista (e vegan) non pone problemi. Almeno a me. Io sono crudista (al 100 per 100 da quasi sei mesi) per gusto ed evoluzione. Non per guarigioni miracolose o chissà che altro di mistico. E quindi bevo birra spesso e volentieri. Ma non mangio la pizza. Perché è proprio bello mangiare solo frutta e verdura cruda. E’ una figata di sapori, sensazioni, e chi più ne ha più ne metta. Se poi hai la fortuna di conoscere delle persone crudiste e scoprire che sono le più belle del mondo, allora non puoi fare a meno di essere attratta da questo mondo. Anche bevendo birra ogni sera.
Ecco come si prepara la birra. Si inizia con la preparazione del malto, ricavato da orzo o altri cereali. L’orzo viene lasciato per alcuni giorni nelle vasche di macerazione. Poi viene fatto germinare per circa una settimana. L’orzo maltato viene macinato, poi viene miscelato con acqua tiepida, che viene successivamente portata a temperature più elevate, 65-68 gradi. La fase viene definita ammostatura. Il mosto viene immerso in una caldaia e riscaldato fino al punto di ebollizione. Durante la cottura viene aggiunto il luppolo. Il mosto viene raffreddato e portato a temperature adatte alla fermentazione: dai 4 ai 6 gradi per la bassa fermentazione e dai 15 ai 20 gradi per quella alta. Resta infine da aggiungere il lievito, che viene immesso nel mosto alla temperatura desiderata a seconda del tipo di birra da produrre. Alla fine del processo la birra viene filtrata e poi imbottigliata o infustata.
Le birre confezionate vengono infine divise in due categorie: pastorizzate e non pastorizzate. La pastorizzazione consiste nel portare la birra a una temperatura di 60 gradi, al fine di mantenere maggior conservabilità del prodotto.
Il termine birra cruda indica solo che la birra non è pastorizzata. Ma il cereale è stato cotto all’inizio.
Scusa per la lunghezza della descrizione, ma ci sono varie fasi di lavorazione e volevo elencarle tutte.
Le birre confezionate vengono infine divise in due categorie: pastorizzate e non pastorizzate. La pastorizzazione consiste nel portare la birra a una temperatura di 60 gradi, al fine di mantenere maggior conservabilità del prodotto.
Il termine birra cruda indica solo che la birra non è pastorizzata. Ma il cereale è stato cotto all’inizio.
Scusa per la lunghezza della descrizione, ma ci sono varie fasi di lavorazione e volevo elencarle tutte.