Salve a tutti,
sono una ragazza diplomata in interior designer vorrei partecipare ad un concorso d'architettura ecosostenibile il quale richiede di progettare una "comunità" completamente auto sufficente dal punto di vista energetico che contenga tra le 1000 e le 50.000 persone completa di infrastrutture.
Mi chiedevo: una comunità del genere quanto consumo energetico annuo ha?
E se un sistema fotovoltaico riesca ha soddisfarlo?
Se potete darmi qualche raguaglio o dove trovare delle informazioni ve ne sarei grata.
grazie ciao
Consumi energetici
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arma&darma
- Messaggi: 8
- Iscritto il: ven ago 12, 2005 5:21 pm
credo che la soluzione sia in edifici Passivi (sotto i 10Kw/mq anno) il riscaldamento avviene con la ventilazione controllata elettrica
alimentata dai fotovoltaici
comunque autoprodurre completamente l'energia per 50.000 Persone
(scusa se mi permetto) tramite fotovoltaico mi sembra per ora utopia
e poi parliamo di residenze?
alimentata dai fotovoltaici
comunque autoprodurre completamente l'energia per 50.000 Persone
(scusa se mi permetto) tramite fotovoltaico mi sembra per ora utopia
e poi parliamo di residenze?
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ciquta
Se ognuna di queste 50000 persone vive sotto tetti coperti di pannelli non è affatto impossibile (tantomeno se si tiene conto che i consumi di una ecocomunità non sono certo quelli medi), la cosa assurda semmai è che l'utilizzo di una sola fonte energetica è sconsigliabile per mille motivi.
Nel contesto di una rete energetica continentale le discontinuità create dall'intermittenza di funzionamento di alcune fonti rinnovabili vengono smorzate, mentre i piccoli contesti chiusi risentono molto di queste discontinuità e devono pertanto preoccuparsi di diversificare adeguatamente la produzione di energia.
Come fronteggiare questo problema?
1) Affidarsi ad un mix di fonti energetiche che preveda una percentuale adeguata di fonti rinnovabili in grado di produrre energia con continuità o addirittura "on demand": esempi? Ne avevo parlato qui:
viewtopic.php?t=21063
2) Affidarsi a sistemi di stoccaggio dell'energia. Esempi? Calore (vedi progetto Archimede), Energia potenziale (acqua in bacini in quota), Idrogeno (ma questo non è molto conveniente dal punto di vista energetico), batterie (costoso), etc...
La fonte rinnovabile che ad oggi permette la produzione del maggior quantitativo di energia al minor prezzo è sicuramente quella eolica. Ma cosa convenga fare dipende dalle caratteristiche del territorio.
Le comunità autosufficienti di oggi infatti combinano sole o vento con l'idroelettrico:
http://www.ecoblog.it/post/3523/energia ... n-svizzera
Nel contesto di una rete energetica continentale le discontinuità create dall'intermittenza di funzionamento di alcune fonti rinnovabili vengono smorzate, mentre i piccoli contesti chiusi risentono molto di queste discontinuità e devono pertanto preoccuparsi di diversificare adeguatamente la produzione di energia.
Come fronteggiare questo problema?
1) Affidarsi ad un mix di fonti energetiche che preveda una percentuale adeguata di fonti rinnovabili in grado di produrre energia con continuità o addirittura "on demand": esempi? Ne avevo parlato qui:
viewtopic.php?t=21063
2) Affidarsi a sistemi di stoccaggio dell'energia. Esempi? Calore (vedi progetto Archimede), Energia potenziale (acqua in bacini in quota), Idrogeno (ma questo non è molto conveniente dal punto di vista energetico), batterie (costoso), etc...
La fonte rinnovabile che ad oggi permette la produzione del maggior quantitativo di energia al minor prezzo è sicuramente quella eolica. Ma cosa convenga fare dipende dalle caratteristiche del territorio.
Le comunità autosufficienti di oggi infatti combinano sole o vento con l'idroelettrico:
http://www.ecoblog.it/post/3523/energia ... n-svizzera