Vene varicose

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Elle
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Messaggio da Elle » mer mag 30, 2007 5:10 am

grazie e prego :-)


vista l' insonnia proseguo con qualche delirio:

- innanzi tutto lo schema di massaggio che ho presentato riguarda proprio le sedute fatte da un terapista: non bisogna andare in crisi pensando : "oddio allora quando mi faccio il massaggio da sola e dreno dal piede alla coscia non va bene niente!"
assolutamente, sono due cose e due massaggi diversi.
Inoltre un fai da te del linfo risulterebbe difficile e poco praticabile, quindi ci si adatta con altre tecniche che abbiano senso, e ha certamente più senso raccogliere dal fondo facendo risalire che non il contrario

- non ho mai visto il video della red nominato, non saprei che dire


per quanto riguarda i massaggi e il commercio ad esso legato, altra cosa importante è sapere che a volte dei pazienti si rivolgono a dei terapisti perchè convinti di avere problemi venosi e linfatici, ma non è sempre detto che sia, e non è sempre detto che il terapista sappia o voglia consigliare il paziente diversamente, al limite anche perdendo un ciclo di massaggi.
La chiave di volta è proprio questa: un paziente significa un ciclo intero di massaggi. Significa lavorare e guadagnare, e ne abbiamo tutti bisogno! Si spendono quindi abilità, competenze, quando va bene. Seduzioni manipolazioni e ecofurbate quando non si ha a disposizione di meglio. L'importante pare che nella maggioranza dei casi sia tenersi il cliente, a qualunque costo. Anche perchè quando hai davanti un cliente con questo genere di richieste in genere ha già messo in conto- spesso con grandi sacrifici- di investire parte dei suoi soldi per stare meglio.

un esempio pratico tra i tanti

rientro in modifica dopo mesi da questo post e cancello il caso clinico, anche se non c'erano nomi e cognomi ora che il senso è capito lo tolgo


questo è un caso tra i tanti, è solo un modo di dire che sempre per quanto riguarda massaggi e terapie, come per mille altre cose di cui si parla in questo forum - vedi per esempio quando si parla di trattamenti viso che vengono fatti per anni e di cui non si ha effettivamente bisogno perchè i problemi di base non sono quelli che vengono trattati- la chiave di volta è trovare qualcuno di affidabile che sappia valutare quali sono i nostri problemi, e che abbia anche l'onestà, se del caso, di dirvi che non avete bisogno di lui. Magari avete bisogno di un altro terapista o medico, o non avete bisogno di uno e dell'altro ma solo di trovare la strada giusta nella vostra vita quotidiana.


- ultima cosa che mi viene in mente di condividere per quanto riguarda linfo e gambie gonfie: spesso si tende a non bere perchè si dice: sono troppo gonfia.
Questa è un'abitudine scorrettissima che porta ancor più sofferenza ai tessuti. Il volume d'acqua bevuto non è la causa della linfa che ristagna nei tessuti, sono altri meccanismi che fanno ristagnare.
Posta l'ovvietà che bere troppo fa sempre male, rimane il fatto che spessissimo delle persone che hanno le gambe un pò gonfie tendono a non bere per paura di gonfiarsi di più, quindi creano danno perchè in realtà poi hanno i tessuti aridi.
Non è facilissimo da spiegare. Sappiate solo che bere la giusta quantità d'acqua è importantissimo, che il gonfiore non ha a che fare con ciò che si beve - nel caso dell'acqua - e che la giusta quantità di acqua aiuta anche queste persone ad avere circoli rinnovati di acqua in movimento che idrata i tessuti.

Le cellule disidratate vanno in sofferenza e non riescono a drenare le scorie tossiche che abbiamo nell'organismo, quindi si disidratano e tendono a degenerare, in cellulite per esempio. TEssuti asfittici, senza linfa, senza vita, senza rigenerazione, opachi, spenti, grigi, ecc ecc.
La linfa in eccesso si deposita al di fuori delle cellule, negli spazi cosiddetti interstiziali (interstizi), ecco perchè a volte si hanno tessuti gonfi con cellule disidratate. In questo caso riprendere a bere la giusta quantità di acqua aiuta almeno ad idratare le cellule e permettere loro di scambiare e ripulirsi meglio.


Altra e ultima cosa già nominata da qualcuno: sulla circolazione e sulle scorie dell' organismo influiscono tantissimo l'alimentazione, gli alcoolici, il fumo.
Le pillole anticoncezionali e gli ormoni in generale hanno delle grosse incidenze sui problemi di questo genere


torno a dormire!


ciao ciao, ele
Ultima modifica di Elle il ven nov 07, 2008 3:54 pm, modificato 1 volta in totale.

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Langhe
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Messaggio da Langhe » mer mag 30, 2007 10:10 am

Elle, perdonami, non ho capito esattamente che professione fai...qualunque sia, ad AVERNE di persone serie, attente e scrupolose come te!

Elle
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Messaggio da Elle » mer mag 30, 2007 10:17 am

sono massofisioterapista, ovvero massaggi terapeutici! eh!

per il momento e da quando sono incinta però sono solo una mamma in attesa,
ho sempre lavorato come libera professionista e non so come la cosa possa continuare. si vedrà!


ciao ciao e grazie

Elle
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Messaggio da Elle » mer mag 30, 2007 10:39 am

VENE VARICOSE IN GRAVIDANZA

ebbene già che ci sono due parole su cosa ho ahimè scoperto al riguardo :-(

Inanzi tutto un pò di teoria spicciolissima: in gravidanza oltre all'aumento di peso che di per se pesa di più sul circolo venoso e linfatico degli arti, e tende a sfiancare maggiormente le vene, c'è anche il problema che il peso del bimbo e la posizione, vanno a schiacciare la zona linfatica che defluisce molto molto meno.
Come pure le enormi tensioni dei muscoli e dei legamenti del bacino dovuti al peso, allo schiacciamento e al cambiametno di postura, concorrono a fare si che la circolazione sia molto più difficoltosa ( a secondo di casi e caratteristiche personali, come sempre)
Per questo motivo a volte donne che non hanno normalmente alcun problema di circolazione, si trovano in gravidanza con gambe e caviglie gonfissime: escluso che non siano altri problemi dovuti all'albumina, succede che è come mettere il solito piedone con scarpone a bloccare un flusso d'acqua. Il flusso d'acqua-linfa si continua a riprodurre ma su a monte non defluisce, quindi a valle tutto si gonfia.
Quando il motivo del gonfiore è questo, si può stare serene sapendo che appena si partorisce e si toglie il peso che blocca le vie linfatiche, le gambe defluiscono e tornano come prima.


alùràààààààààà, essendo io portatrice di magnifica vena varicosa alla gamba sx, e portatrice di difficoltà di circolazione gambe in generale :-P
da anni cerco di portare le calze a compressione graduata, come dicevo.

Ovviamente sono più necessarie in estate, quando fà caldissimo e le gambe ti fanno un male cane. Succede che in realtà in estate è il periodo in cui le si riesce a portare a meno. Per questo motivo secondo me è importantissimo ed efficacissimo portarle il più possibile nel resto dell'anno, portarle tutta la primavera così da sostenere la gamba, e toglierle quando non si riesce più a metterle. Però facendo questo tipo di prevenzione la gamba arriva meno provata all'estate e regge meglio i dolori.
Anche d'estate è bene portarle magari quando si lavora, o quando si stira, o quando si riesce a tempi alterni. Liberandosi poi quando si vuole uscire o vestirsi diversamente ecc eccc... il poco è meglio che il niente.

Esistono anche dei gambaletti che sostengono a compressione graduata. Non li si consiglia perchè ovviamente tagliano la gamba e la circolazione, però nell'estate caldissima del 2003 io ho cominciato a provarli e devo dire che piuttosto che niente è meglio metterli, a me sollevavano parecchio il dolore.
Fermo restando che ovviamente è una soluzione di ripiego rispetto al collant.
Molto meglio e meno "a taglio" la calza graduata a reggicalze.
Bisogna un pò valutare dove arrivano gli elastici di stè calze e che non vadano a premere proprio sopra la zona prolassata della vena.


Ora che sono in gravidanza - e d'estate!- la mia vena si esprime in tutta la sua beltà :-(
al che ho cercato da qualche mese le calze apposite.

Ne è venuto un problema che è: non sono magra - neanche ciccionissima però! - e ho la gamba un pò grossa, non ho certamente le gambe affusolate a livello di coscia.
Allora mi compro stè benedette calze da gravidanza a compressione graduata - dall'ortopedico -e scopro che nella zona dell' inquine sono strettissismeeeeeeeeeeeeeee! praticamente un cappio che mi ferma tutta la circolazione.

Non vi dico le bestemmie su cui soprassiedo- anche perchè non ho certo misure fuori norma e sono pure incinta!


Bòn, mi rendo conto che non posso assolutamente mettere stè robe perchè mi chiudono il linfatico nella zona inguinale creandomi più problemi di quelli che risolvono.

Vado a cercare altre marche - tutte da farmacia e ortopedia - e scopro che hanno tutte il medesimo problema!
Per quanto riguarda le calze normali a collant da gravidanza non ho avuto nessun problema, mentre queste graduate da 70 denari, che hanno il pancione da gravidanza e sono piuttosto sostenute, nella zona inguinale hanno questo tessuto che poi prosegue nel pancione che è veramente di una strettezza incredibile.

Mi chiedo come è possibile che facciano cose del genere, ecome possibile che le vendano. Mi sono risposta che nel caso di altre donne con la gamba un pò cicciottina - e in gravidanza non credo sia una rarità - se le portano lo fanno perchè non sanno che quel cappio all' inguine è un danno.

Va bè, non trovo NESSUNA altra soluzione, e la mia vena peggiora di giorno in giorno.

Mi adatto a comprare e portare la calza graduata da 70 a reggicalze, chè efficacissima ma non certo estetica sulla mia gamba cicciottina.. sigh

AMEN

e avevo già speso più di 30 euro senza essere soddisfatta nè curata come si deve

Poi è successo che mia sorella si è fatta operare al ginocchio, ha dovuto comprare le calze antitrombi, ne vendono due gambe insieme , dx e sx.
così mi ha fatto provare le sue.
Sono calze apposite per sostenere la circolazione, favolose indossate (come effetto non come estetica) arrivano alla radice della coscia e hanno una cinturina da legare in vita molto lunga, tanto che io riesco a metterle comodissimamente in gravidanza tenendo la cinturina, che comunque è morbida, sotto la pancia

essendo dx e sx si può usare la gamba che non serve - se si hanno problemi a una vena in particolare e non a tutte e due le gambe - rovesciandola e usandola sulla gamba controlaterale

Hanno il vantaggio che sono veramente efficaci, comode, che permettono di essere usate solo sulla gamba che serve se non sono problematiche tutte e due le gambe, e che non ti stringono sul pancione e puoi anche andare in giro con la pancetta libera e all'occasione un pò scoperta, senza doverla inguainare tutta estate - dolori!-

costano 35 euro la coppia e sono fatte di un materiale che non si rompe come le calze classiche a collant. Io naturalmente ho ricevuto agratiss quelle di mia sorellla! ewwiwaaaaaaaaaaaaa!
così almeno ho potuto esperimentare senza buttare altri soldi


ecco fatto, nel caso ci sia qualche altra disperata da gravidanza con vene

ciao ciao ele

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Langhe
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Messaggio da Langhe » mer mag 30, 2007 11:09 am

Io ti ringrazio: mia madre soffre di questo problema e io approfitto senza ritegno della tua preziosa esperienza

ciao
Langhe

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tormalinarosa
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Messaggio da tormalinarosa » mer mag 30, 2007 11:16 am

Ciao Elle,
se permetti vorrei approfittare anch'io dei tuoi preziosi consigli e della tua insostituibile presenza fra noi.
Soffro di teleangectasie e mi sono sottoposta più volte in passato a trattamento sclerosante(costosissimo), dopo qualche anno mi trovo al punto di prima.
Vorrrei rifare il trattamento ma mi sorge il dubbio che la sostanza iniettata per eliminare i capillari possa essere estremamente nociva x l'intero organismo.
Che ne pensi?
E da preferire la terapia con laser?
La discussione è aperta...

Elle
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Messaggio da Elle » mer mag 30, 2007 1:45 pm

grazie per la fiducia, ma per favore non prendete per oro colato tutto quello che dico, sono abbastanza competente rispetto alla media di chi non ne sa niente, ma non sono nè una cima nè un medico!


Per quanto riguarda le sclerosanti non sono ferratissima, innanzi tutto, e ho delle opinioni molto personali che andrebbero però suffragate da maggiori studi e informazioni per l' intorno
quindi ti dò lo spunto per informarti, ma sappi che è solo un punto di partenza da convalidare con pareri più esperti:

non amo particolarmente le sclerosanti
1) prima di tutto perchè sono un altro portafoglio di mercato così ricco e colante grasso, che vengono usate senza ritegno da medici che ne fanno a gogo arricchendosi a dismisura e non preoccupandosi di nulla d'altro che sia il loro tornaconto

Importantissimo anche in questo campo sarebbe trovare un medico competente e onesto, che riesca a spiegare- e anche ad applicare - le sclerosanti nel bene e nel male. Quindi usarle con intelligenza ed efficacia

2) le sclerosanti si occupano di chiudere i piccoli capillari che si aprono a pelle - su predisposizione genetica - che non fanno male alcuno ma sono antiestetici.
chiudendo il piccolo vaso, sparisce la fioritura che ti macchia la pelle, e ti pare di avere risolto il problema.
Ma rimane il fatto che quando si ha questa tendenza essa si ripete, quindi chiudi da una parte e si apre dall'altra.
Ora, se hai chiuso i primi 10, perchè non chiuderne altri 10? e poi l'anno dopo altri ancora, e poi ancora e ancora.
In questo modo piano piano vai a chiudere tantissimi capillari e interrompere il circolo, che avendo meno rete entro cui scorrere, spinge comunque nel circolo rimasto e tende a fiorire comunque da altre parti.

Quindi, le sclerosanti si occupano SOLO ED ESCLUSIVAMENTE di agire sull'aspetto estetico
Non curano un bel niente perchè in realtà diminuuiscono il circolo capillare.
Sono benefici estetici "a tempo", perchè si ripresentano in altri posti dopo poco.

Ma la cosa che mi pare pericolosa è che se fai poche sclerosanti nel corso della vita nulla cambia dal punto di vista della circolazione, ma quando ogni anno ti sottoponi a questi interventi nel corso degli anni tu peggiori la circolazione proprio per eccessivo uso di sclerosanti.
Essendo che poi i capillari si aprono a pelle proprio perchè ci sono già problemi di circolazione e predisposizione, mi capisci che una "cura" che ti peggiora le cose e che ti fà entrare in un circolo vizioso di sclerosanti ripetute non è che sia proprio il massimo.

Diversissimo è il caso quando si ha una gamba con pochissimi capillari in evidenza, senza una evidente predisposizione, e basta fare dei piccoli e radi interventi una volta ogni tot anni per dare un aspetto estetico migliore.



Anni fa ho avuto una paziente che si era sottoposta a sclerosanti massicce per circa 10 anni, aveva talmente chiuso tanti circoli del sangue che aveva grossissimi problemi di circolazione alle gambe, anche di deambulazione, arti freddi ecc eccc...
Certo, a vedersi la gamba non mostrava affatto lo stato miserabondo in cui era ridotta, perchè non si vedeva quasi niente!
Ma per esempio in quel caso - grave e particolare quindi per favore non spaventatevi nè identificatevi- era veramente una tragedia. Anche perhcè una volta chiuso non è che puoi andare a riaprire il circolo.


Ecco quindi quello che penso, anche se ripeto che sono più impressioni e idee mie e andrebbero verificate con esperti.

Ad ogni modo di una cosa sono certissima e lo scriverei cubitale:

LE SCLEROSANTI SONO UN AFFARE ENORME
POCHISSIMO LAVORO, POCA FATICA, POCHISSIMA SPESA, POCO TEMPO
PER UN SACCO ENORME DI SOLDI
E I PAZIENTI RITORNANO IN SEGUITO

con il portafoglio sempre aperto



come tutte le cose: quando usate con moderazione e intelligenza ok, per il resto stiamo attente e di più ancora....


ps, non ho in realtà risposto alle domande postemi:
non so che cosa siano le sostanze che iniettano e non so nemmeno consigliarti alternative, non conosco così approfonditamente il campo.


baci, ele

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*miranda*
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Messaggio da *miranda* » lun giu 11, 2007 3:05 pm

Elle ha scritto:per il momento e da quando sono incinta però sono solo una mamma in attesa
Oh...Elle mi erano sfuggiti i tuoi dettagliatissimi post.Grazie 1000000,per il tempo ed i consigli che ci hai dedicato!
Inoltre vorrei farti auguri per una serena gravidanza...che bello!

Avevo da chiedere un parere.Siccome ho un problema di stasi linfatica e venosa lo specialista mi ha consigliato un ciclo di linfodrenaggio e pressoterapia.
Per questioni economiche ho preferito farle in un centro convenzionato pagando un ticket.
Ovvio che però il servizio offerto non è comunque paragonabile a quello di una brava estetista privata.
Ci sono 3 punti che avrei bisogno di chiarire:
1)Sia la presso che il linfodrenaggio mi viene fatto circa 10 minuti per gamba.E' troppo poco per avere dei risultati?
2)Il coordinatore dei massoterapisti ritiene che facendo le 2 terapie insieme la spinta che viene data sarebbe troppa;per cui,per scongiurare fastidiosi lividi che potrei ricavarmi,è meglio fare un giorno linfo e l'altro presso.
La terapista che invece si occupa di me mi dice che non è daccordo e che senza aprire il linfonodi prima di ogni pressoterapia,è inutile che faccia il drenaggio meccanico.
Chi dei 2 ha ragione?
3)Ho notato che quando la ragazza mi fà il linfodrenaggio manuale,opera solo sul davanti;per intenderci non mi fà mai mettere prona.
Non è strano?


Baci!

Elle
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Messaggio da Elle » lun giu 11, 2007 3:34 pm

ciao carissima, eccomi quà a disposizione
e grazie per gli auguri!
:-)

sempre considerando che dalle mie dita non esce il verbo, rispondo alle 3 domande

1)Sia la presso che il linfodrenaggio mi viene fatto circa 10 minuti per gamba.E' troppo poco per avere dei risultati?

è un pò poco, ma piuttosto che niente è sempre qualcosa. Puoi potenziare l'effetto di queste sedute a seconda di cosa fai prima e dopo, per esempio:
se vai a fare un linfo trafelata, salti nella macchina bollente, attraversi la città e poi ti catapulti in terapia, fai il trattamento e poi trafelata sotto il sole a canna fai l' inverso, il tutto ti servirà poco!
Considera che soprattutto per quanto riguarda l'estate, io valutavo se valeva la pena in certi casi di fare il linfo, e i motivi erano proprio questi: chi veniva in estate in genere ne aveva davvero bisogno, però risentiva fortissimamente del caldo e dello stress del viaggio. Quindi o si trova un orario e un momento in cui tutto diviene più dolce e leggero, oppure l'effetto può essere vanificato da quello che fai prima e dopo.

SOLUZIONE PER TE: considera di fare un linfo che invece di 20 minuti dura due ore, e organizzati lo spazio delle due ore: che cosa puoi fare? puoi per esempio uscire dall'ufficio con calma, areare la macchina, andare in un bar a prendere un ghiacciolino fresco e fare due chiacchiere distensive, arrivare tranquilla in sala d'attesa massaggio e leggere una rivista, fare il massaggio, e quando esci di lì se hai la possibilità vai a casa e ti stendi, ti riposi con le gambe un pò sollevate, ti allunghi su una sdraio in un giardino, o fai altro, di distensivo.
In questo modo arricchisci i tuoi 20 minuti di altro che permetta all'effetto relax e drenante di durare di più, di agire di più.
Se non puoi fare nulla di tutto questo, cerca almeno di non andare e tornare trafelata come sparata fuori da un cannone, perchè davvero ti servirebbe a niente fare 20 minuti di massaggio, concediti qualche decina di minuti apposta per FARE CON CALMA.


2)Il coordinatore dei massoterapisti ritiene che facendo le 2 terapie insieme la spinta che viene data sarebbe troppa;per cui,per scongiurare fastidiosi lividi che potrei ricavarmi,è meglio fare un giorno linfo e l'altro presso.
La terapista che invece si occupa di me mi dice che non è daccordo e che senza aprire il linfonodi prima di ogni pressoterapia,è inutile che faccia il drenaggio meccanico.
Chi dei 2 ha ragione?

Credo che non ci sia una ragione assoluta.
Io propenderei per fare un giorno una e un giorno l'altra per non stressare troppo il corpo, quindi darei ragione a un terapista. Ma è anche vero che 20 minuti di uno e dell'altro non possono stressare l'organismo a punto tale.
Per quanto riguarda l'apertura dei linfonodi è importantissima e anche io ritengo che vada fatta prima della presso, ma per "prima" non ti intendo subito prima, intendo che sia fatta con intelligenza. il ciclo di massaggi e terapie è giusto appunto un ciclo, di cui una cosa a se stante non produce risultati ma è l'insieme delle cose che lo producono.
Una buona apertura e trattamento del linfatico a mano, non si esaurisce nel momento in cui la fai, ma distende i tessuti e svuota, questo effetto permane per un pò di tempo, poi tende a ripresentarsi. Ma non si ripresenta il giorno dopo tale e quale a prima, se così fosse non avrebbe senso fare nessuna terapia perchè nel momento in cui la smetti ritorni identica a prima?






3)Ho notato che quando la ragazza mi fà il linfodrenaggio manuale,opera solo sul davanti;per intenderci non mi fà mai mettere prona.
Non è strano?

Ottimo segno :-)
anche io ho difficoltà enorme a spiegare ai pazienti stà cosa, o meglio sono loro che rimangono basiti e straniti. Per questo andrebbe spiegato.
Il grosso del lavoro và fatto, per i motivi spiegati precedentemente, proprio sulle aperture linfatiche, quindi si lavora tanto per aprire la zona inguinale. Una volta aperta quella si drena la coscia, e nota che la terapista drenerà anche la parte posteriore della coscia, pur lasciandoti supina, poi si "pompa" la zona dietro al ginocchio, sempre lasciandoti a pancia in su, e idem per la gamba, si drena avanti e dietro.

Anche in un trattamento di un ora io faccio così, perchè comunque il tempo è pochissimo. Per fare uno schema completo servirebbero TRE ORE! essendo che è impossibile ci si concentra su ciò che è importante: per quanto riguarda la gamba è IMPORTANTISSIMO libera la zona inguinale, anche solo facendo quello il flusso di TUTTA LA GAMBA comincia a defluire.
"Perdere tempo" dietro, ha poco senso, perchè quella zona riesci a drenarla nelle parti lunghe lasciando la paziente supina, perchè il cavo popliteo lo lavori benissimo con la pz sempre supina, e perchè alla fine dreni da sotto in su portando tutto alla zona inguinale.

Quando si ha più tempo si può anche girare la paziente- per farla contenta più che altro - ma il lavoro e l'effetto è marginale.
Nella mia pratica ho diverse volte passato un ora nelle prime sedute a lavorare quasi esclusivamente sulla liberazione della zona inguinale e del bacino, altrimenti non si muoveva nulla di nulla!
Quando sentivo e valutavo che finalmente la zona era libera, allargavo l'area del massaggio fino ad arrivare a tutta la gamba.


auguri quindi!

ciao ciao ele

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Messaggio da Elle » dom giu 17, 2007 2:02 pm

Elle ha scritto:VENE VARICOSE IN GRAVIDANZA

ebbene già che ci sono due parole su cosa ho ahimè scoperto al riguardo :-(

Inanzi tutto un pò di teoria spicciolissima: in gravidanza oltre all'aumento di peso che di per se pesa di più sul circolo venoso e linfatico degli arti, e tende a sfiancare maggiormente le vene, c'è anche il problema che il peso del bimbo e la posizione, vanno a schiacciare la zona linfatica che defluisce molto molto meno.
Come pure le enormi tensioni dei muscoli e dei legamenti del bacino dovuti al peso, allo schiacciamento e al cambiametno di postura, concorrono a fare si che la circolazione sia molto più difficoltosa ( a secondo di casi e caratteristiche personali, come sempre)
Per questo motivo a volte donne che non hanno normalmente alcun problema di circolazione, si trovano in gravidanza con gambe e caviglie gonfissime: escluso che non siano altri problemi dovuti all'albumina, succede che è come mettere il solito piedone con scarpone a bloccare un flusso d'acqua. Il flusso d'acqua-linfa si continua a riprodurre ma su a monte non defluisce, quindi a valle tutto si gonfia.
Quando il motivo del gonfiore è questo, si può stare serene sapendo che appena si partorisce e si toglie il peso che blocca le vie linfatiche, le gambe defluiscono e tornano come prima.


alùràààààààààà, essendo io portatrice di magnifica vena varicosa alla gamba sx, e portatrice di difficoltà di circolazione gambe in generale :-P
da anni cerco di portare le calze a compressione graduata, come dicevo.

Ovviamente sono più necessarie in estate, quando fà caldissimo e le gambe ti fanno un male cane. Succede che in realtà in estate è il periodo in cui le si riesce a portare a meno. Per questo motivo secondo me è importantissimo ed efficacissimo portarle il più possibile nel resto dell'anno, portarle tutta la primavera così da sostenere la gamba, e toglierle quando non si riesce più a metterle. Però facendo questo tipo di prevenzione la gamba arriva meno provata all'estate e regge meglio i dolori.
Anche d'estate è bene portarle magari quando si lavora, o quando si stira, o quando si riesce a tempi alterni. Liberandosi poi quando si vuole uscire o vestirsi diversamente ecc eccc... il poco è meglio che il niente.

Esistono anche dei gambaletti che sostengono a compressione graduata. Non li si consiglia perchè ovviamente tagliano la gamba e la circolazione, però nell'estate caldissima del 2003 io ho cominciato a provarli e devo dire che piuttosto che niente è meglio metterli, a me sollevavano parecchio il dolore.
Fermo restando che ovviamente è una soluzione di ripiego rispetto al collant.
Molto meglio e meno "a taglio" la calza graduata a reggicalze.
Bisogna un pò valutare dove arrivano gli elastici di stè calze e che non vadano a premere proprio sopra la zona prolassata della vena.


Ora che sono in gravidanza - e d'estate!- la mia vena si esprime in tutta la sua beltà :-(
al che ho cercato da qualche mese le calze apposite.

Ne è venuto un problema che è: non sono magra - neanche ciccionissima però! - e ho la gamba un pò grossa, non ho certamente le gambe affusolate a livello di coscia.
Allora mi compro stè benedette calze da gravidanza a compressione graduata - dall'ortopedico -e scopro che nella zona dell' inquine sono strettissismeeeeeeeeeeeeeee! praticamente un cappio che mi ferma tutta la circolazione.

Non vi dico le bestemmie su cui soprassiedo- anche perchè non ho certo misure fuori norma e sono pure incinta!


Bòn, mi rendo conto che non posso assolutamente mettere stè robe perchè mi chiudono il linfatico nella zona inguinale creandomi più problemi di quelli che risolvono.

Vado a cercare altre marche - tutte da farmacia e ortopedia - e scopro che hanno tutte il medesimo problema!
Per quanto riguarda le calze normali a collant da gravidanza non ho avuto nessun problema, mentre queste graduate da 70 denari, che hanno il pancione da gravidanza e sono piuttosto sostenute, nella zona inguinale hanno questo tessuto che poi prosegue nel pancione che è veramente di una strettezza incredibile.

Mi chiedo come è possibile che facciano cose del genere, ecome possibile che le vendano. Mi sono risposta che nel caso di altre donne con la gamba un pò cicciottina - e in gravidanza non credo sia una rarità - se le portano lo fanno perchè non sanno che quel cappio all' inguine è un danno.

Va bè, non trovo NESSUNA altra soluzione, e la mia vena peggiora di giorno in giorno.

Mi adatto a comprare e portare la calza graduata da 70 a reggicalze, chè efficacissima ma non certo estetica sulla mia gamba cicciottina.. sigh

AMEN

e avevo già speso più di 30 euro senza essere soddisfatta nè curata come si deve

Poi è successo che mia sorella si è fatta operare al ginocchio, ha dovuto comprare le calze antitrombi, ne vendono due gambe insieme , dx e sx.
così mi ha fatto provare le sue.
Sono calze apposite per sostenere la circolazione, favolose indossate (come effetto non come estetica) arrivano alla radice della coscia e hanno una cinturina da legare in vita molto lunga, tanto che io riesco a metterle comodissimamente in gravidanza tenendo la cinturina, che comunque è morbida, sotto la pancia

essendo dx e sx si può usare la gamba che non serve - se si hanno problemi a una vena in particolare e non a tutte e due le gambe - rovesciandola e usandola sulla gamba controlaterale

Hanno il vantaggio che sono veramente efficaci, comode, che permettono di essere usate solo sulla gamba che serve se non sono problematiche tutte e due le gambe, e che non ti stringono sul pancione e puoi anche andare in giro con la pancetta libera e all'occasione un pò scoperta, senza doverla inguainare tutta estate - dolori!-

costano 35 euro la coppia e sono fatte di un materiale che non si rompe come le calze classiche a collant. Io naturalmente ho ricevuto agratiss quelle di mia sorellla! ewwiwaaaaaaaaaaaaa!
così almeno ho potuto esperimentare senza buttare altri soldi


ecco fatto, nel caso ci sia qualche altra disperata da gravidanza con vene

ciao ciao ele


rieccomi a completare qualche notizia sulle vene varicose in gravidanz, vi dico cosa stò facendo e come mi trovo:

- trovo utilissime e di grande tenuta le calze che vi dicevo antitrombotiche: costano 35 euro al paio, si lavano anche in lavatrice, non si spaccano, sostengono bene, non sono spiacevolmente sintetiche come il collant: in realtà sono anche queste di 82% poliamid e 18% elastan, quindi sintetiche, ma hanno più l'aspetto e la consistenza del "cotone".

Come dicevo hanno tanti vantaggi: primo di tutto che sostengono bene.
Secondo, in gravidanza sono piacevolissime da usare perchè hanno una cinturina lunghissima che puoi allacciare anche sotto la pancia e non stringe affatto. Le vendono a copie, destra e sinistra.
Nel caso mio ho problemi solo alla gamba sinistra, quindi ne metto una sola, mi lascia libera l'altra e d'estate non è poco! mi lascia libera la pancia a differenza dei collant da gravidanza che coprono anche il pancione.
La gamba destra la uso rovesciandola. così prende la forma della sinistra e le uso tutte e due.
I vantaggi sono tutti questi, più il fatto che da quello che ho potuto sperimentare tantissime calze da gravidanza contenitive a 70 denari stringono tantissimo nella zona inguinale, se si ha una gamba un pò cicciottella ( io non sono magra sicuramente, ma mi stupisco che le calze mi stringano in quella maniera oscena! fanno più danno che altro, quindi attenzione!)


Come avevo precedentemente scritto, avevo trovato anche la calza graduata a 70 denari autoreggente della sanagens mi pare - in questo caso e con questi problemi meglio rivolgersi a prodotti da farmacia o ortopedia, no supermercato -.

L'ho usata inizialmente sotto il collant da gravidanza normale. Quello normale non mi stringeva da nessuna parte, quindi sostenevo la gamba "malata" con l'autoreggente sotto il collant.
In questi giorni che quà al nord si stà ancora bene come temperatura e riesco a portarla, ho deciso di mettere sia l'autoreggente che la calza antitrombotica: non mi affatica particolarmente metterle, quando ci fai l'abitudine una o due non cambiano molto, ma in effetti quando uscirà il caldo vero farò fatica e non so quanto riuscirò a portare stè calze.

Quindi agisco di prevenzione sostenendo bene bene intanto che riesco, così la vena si sfianchi di meno e sia minore il tempo che si trova non sostenuta e con tutto il peso e la fatica di fine gravidanza.

Il consiglio è questo, anche quando non si è in gravidanza: considerando che in estate si fa davvero fatica a mettere le calze, se si hanno questi problemi è consigliatissimo metterle il più possibile quando ancora si riesce. E quando si fà fatica magari alternare: i giorni che si riesce a metterle perchè fà fresco tenerle messe il più possibile, quando fa caldissimo e non si riesce a metterle, magari fare lo sforzo di tenerle tipo quando si stira o quando si è in casa più al fresco, ecc ecc.
Importante è metterle quando si riesce, non pensare affatto che "TANTO NON SERVE A NIENTE". Anche il poco è molto meglio di niente.

Questo per quanto riguarda le calze.
Rimangono validi tutti gli altri consigli, soprattutto d'estate, di stendersi un pò con le gambe sollevate, fare riposare le gambe, fare docciature fresche se c'è bisogno ecc ecc


per quanto riguarda le terapie "mediche"

l'omeopata mi ha dato

1) hamamelis homaccord gocce orali. 20 gocce in acqua tutti i giorni
2) Lidervis liquido dermoattivo: un preparato da spalmare localmente sulla vena una volta al giorno.


e andiamo avanti sperando in un'estate bella piovosa! almeno io .. ;-)

babuska
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Messaggio da babuska » sab giu 23, 2007 9:38 am

Riporto su questo topic per chiedere consiglio a tutte in merito a un farmaco che mi è stato consigliato dal medico di base: si chiama Daflon 500. Sarei restia a prenderlo perché non è per niente un rimedio naturale...
Come integratori sto prendendo la vite rossa (due capsule al giorno), ma evidentemente non basta (ho cominciato ad avere dolori anche la notte con tutto che porto sempre le calze elastiche gambaletto 70 den!). :(

Ho sentito parlare anche dell'Erbaven. Qualcuno per caso l'ha già provato?
Elle, che ne pensi delle calze elastiche della Coop (Cabifi-Manon)? C'è scritto compressione 13-17 mmhg...
GRAZIE!

Elle
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Messaggio da Elle » sab giu 23, 2007 10:12 am

del farmaco non so nulla ne so cosa consigliarti.

Il gambaletto non fa tantissimo, anche se fa meglio di niente, potresti provare anche la calza autorreggente, che sostiene fino a metà coscia ed è decisamente meglio del gambaletto. inoltre è molto più portabile del collant e ti permette di respirare almeno sulla pancia!
io l'ho trovata della sanagens mi pare, 15 euro a copia, e la trovo meglio del gambaletto di gran lunga

La marca cabifi-manon del supermercato è quella che usavo anche io! e tornerò ad usare quando non sarò in gravidanza.
Anni fà c'era la calza 40 denari e la 70 denari.
Poi hanno fatto anche la 70 morbida, nella scatola rosa, che è completamente diversa dalla 70 normale: ha una trama molto più bella e meno ortopedica, ed è molto più morbida e facile da indossare della 70 normale.
Forsanche ora non esiste più la 40 denari perchè è sostituita da questa 70 morbida che è eccezionale.

Io in genere e da anni taglio l'elastichino in vita della calza a collant
In particolare queste che essendo toste come trama stringono.
Ho la vita stretta, quindi non è che sono costretta a tagliare perchè non ci stò, ma proprio perchè da anni lavoro per liberare il respiro, il bacino, la circolazione, mi sono accorta di quanto ogni cosa che stringa- anche poco- la vita, crei limitazione e a suo modo danno.

Consiglio a tutte di provare ad allentare, tra l'altro da quando ci siamo abituate a pantaloni e gonne a vita bassa penso che tutte ci accorgiamo della differenza quando invece qualcosa ci stringe la vita.

I tagli li faccio di sbieco nell'elastico della vita, in particolare fianco e parte davanti, in modo da guadagnare respiro e morbidezza.
La cinturina non sfila assolutamente nè smaglia,
non è affatto estetica, siamo d'accordo, ma la salute ha la sua importanza e in inverno non se ne accorge nessuno.
Se devo vestirmi bene o spogliarmi davanti a qualcuno cambio calze, ma soffro!


per quanto riguarda invece le calze di cui parlavo per la gravidanza, quelle antitrombotiche con cui mi trovo benissimo, ho dimenticato di dire una cosa importantissima:
il modello che ho io ha un'apertura nella parte sotto del piede, ovvero c'è tutto il piede ma sotto è aperto.
Ora che è estate questo mi permette di scoprire la punta del piede rincalzando parte della calza sul dorso e sulla parte del piede, quindi di mettere anche le infradito e di respirare!

ewwwiwaaaaaaaaaaaaaaa!!!

ok, non facciamo la figura delle stragnocche a parlare di stè cose, ma non tutte sono ilary Blasy e pazienza!

;-)

babuska
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Messaggio da babuska » sab giu 23, 2007 11:25 am

Grazie Elle!!!
E' vero, altro che stragnocche, la calza ortopedica in luglio fa tanto, tanto anziana... ma tant'è.
Tu adesso però avrai il pancione e ben altre preoccupazioni, no? (AUGURI!)
A proposito delle scarpe infradito... visto che col gambaletto ovviamente me le sogno, mi trovo a corto di calzature estive.
Mi ero riproposta di non comprare più scarpe in pelle, cuoio e affini, e quelle sul sito vegan sono allucinanti come prezzi (all'inizio credevo che fossero in euro poi ho scoperto che erano in sterline), mi sono buttata sul genere china town (rigirosamente in gomma e tessuto), ma sono per lo più inadatte per motivi di tacco o di confort.
Siete a conoscenza di scarpe ortopediche ecologiche estive che siano anche decenti da portare?
Un bacione a tutte e W la calza elastica :)

Elle
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Messaggio da Elle » sab giu 23, 2007 11:57 am

per la calzatura mi sono disperata e non ho trovato soluzioni! ehehehe

felicissima ieri quando ho provato a girare indietro il pezzo di piede come ti ho detto e ho potuto mettere le mie infradito!

se trovi soluzioni facci sapere

ciaoooooooooooo!

Elle
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Messaggio da Elle » dom lug 29, 2007 4:56 am

ultime news da gambe in gravidanza estiva

ho dimenticato di segnalare un paio di cose molto semplici che tutti sapranno, ma che a volte ci si dimentica:

utilisssimissssimooooooooooooo mettere le gambe in scarico quando si dorme, per fare ciò è bene alzare il materasso nella parte dei piedi.
Non è consigliabilissimo mettere un cuscino sotto i piedi, semplicemente, perchè in questo modo in realtà si manda in iper-estensione il ginocchio e ciò non è armonioso e funzionale alla gamba e alla sua circolazione.

L'ideale è mettere il medesimo cuscino sotto al materasso, dalla parte dei piedi, cosicchè si crea un piano inclinato più armonico.

Io al momento faccio così, e in aggiunta ho anche messo in sotto le coperte dalla parte dei piedi un cuscinotto molto malleabile- è riempito di palline di polistirene- che mi prende la forma delle gambe e le solleva ancora un pò, non molto comunque, non ho creato un piano eccessivamente rialzato.
Anche in questo caso non mi va in iper-estensione il ginocchio perchè è proprio morbido e si adatta, e soprattutto riesco a dormire solo di fianco quindi la pozione che prendo mi tiene le gambe ancor aun pò rialzate ma non mi crea danno. Inoltre appoggio tutto il polpaccio e non solo i piedi, come da indicazioni a piede di questo messaggio.

In vacanza se avete problemi di gonfiore gambe potete mettere la valigia sotto al materasso, così da rialzarlo.

da ultimo: utilissimo durante la giornata prendersi qualche momento per stendersi con le gambe rialzate. In questo caso un trucchetto importante: mai mettere i cuscini sotto i piedi e basta, se ci fate caso in questo modo il ginocchio si estende- si irrigidisce- la posizione non è comoda e comunque la linfa e il sangue fanno più fatica a scorrere.

La posizione giusta per i cuscini è altra:
poniamo il caso di usare uno o due cuscini classici da letto per esempio:
li si sovrappone e poi li si mette nella zona che va dal ginocchio in giù, poggiando tutto il polpaccio su questo piano improvvisato.
Così facendo sarete comodi, non mandate in estensione nè il ginocchio nè la schiena, e la circolazione scarica bene.


Ricordate che è molto più efficace stendersi a gambe rialzate 3 o 4 volte al giorno per qualche minuto, che non una volta sola per lungo tempo: si mantiene il sistema più scaricato e leggero sulla lunga distanza.

D'altro non mi viene in mente che non sia già stato detto.
Abbastanza utile se fatto un pò tutti i giorni è prendere una pallina da tennis dura, metterla per terra e farci lavorare sopra il piede massaggiandone tutte le parti. Sembra una stupidata ma è molto riattivante sulla circolazione, riattiva anche le zone riflesse.
Da farsi bene bene su tutto il piede ricordando di passare bene anche nella parte cava, dove esiste la "soletta di leyard" mi pare si chiami, che funge da pompa linfatica

buoni massaggi e rimedi fai da te


attendiamo la frescura !!!!

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