La Saponaria - saponi come "natura comanda"
Moderatore: Erica Congiu
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LaSapoanria
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Sapone e nastro
Per quanto riguarda il nastro del sapone, è fondamentale che prima di versarlo negli stampi si abbia una reazione già ben avviata...cioè il famoso nastro!!!
IL tempo di raggiungimento varia in base a molti fattori, primo far i quali come già detto è il tipo di olio.....oliva girasole e altri ci mettono anche più di un ora a fare il nastro, mentre cocco, palma e comunque i grassi saturi ci mettono poco....
Per questo (e per tanti motivi) nel sapone e bene bilanciare i due tipi di grassi, saturi e insaturi.
Dipende inoltre molto anche dalla temperatura, più è alta e prima si fa il nastro...
Altro fattore è la quantità di acqua usata er la preparazione della soluzione caustica...
Come vedi di fattori ce ne sono parecchi, piano piano con le diverse prove inizierai a rendertene conto e a arrivare al giusto nastro...
Ciao ciao.
Luigi
IL tempo di raggiungimento varia in base a molti fattori, primo far i quali come già detto è il tipo di olio.....oliva girasole e altri ci mettono anche più di un ora a fare il nastro, mentre cocco, palma e comunque i grassi saturi ci mettono poco....
Per questo (e per tanti motivi) nel sapone e bene bilanciare i due tipi di grassi, saturi e insaturi.
Dipende inoltre molto anche dalla temperatura, più è alta e prima si fa il nastro...
Altro fattore è la quantità di acqua usata er la preparazione della soluzione caustica...
Come vedi di fattori ce ne sono parecchi, piano piano con le diverse prove inizierai a rendertene conto e a arrivare al giusto nastro...
Ciao ciao.
Luigi
Ciao Foppolo,
con l'olio d'oliva in effetti il nastro si raggiunge in pochissimo tempo (e un frullatore a immersione), senza troppi problemi. Io credo che molto dipenda dalla giusta proporzione fra le dosi ma anche io sono una principiante.
Prova questa ricetta con queste esatte proporzioni:
Grassi
850 grammi di olio di oliva
70 grammi di olio di cocco (se non ne hai fa niente sostituisci con olio di oliva)
60 grammi di olio di riso
20 grammi di cera d'api
Liquidi 300 grammi di acqua distillata (ma va bene anche quella di fonte, magari quella di Monti:-))
128 grammi di soda caustica in grani
Miscela a temperature fra i 45% e i 50%. Non variare.
Il nastro in questo caso dovrebbe essere velocissimo e la miscela somiglia alla crema pasticcera, versa veloce nello stampo perchè questo sapone rapprende molto velocemente (credo dipenda dalla cera), e diventa caldissimo raggiungendo la fase del gel qualche ora dopo.
Il glicerolo lo vedo solo quando uso il sapone settimane e settimane dopo...
Questo è un sapone facile e di buona consistenza. Ovviamente puoi farlo anche solo con olio di oliva ma fa meno schiuma.
con l'olio d'oliva in effetti il nastro si raggiunge in pochissimo tempo (e un frullatore a immersione), senza troppi problemi. Io credo che molto dipenda dalla giusta proporzione fra le dosi ma anche io sono una principiante.
Prova questa ricetta con queste esatte proporzioni:
Grassi
850 grammi di olio di oliva
70 grammi di olio di cocco (se non ne hai fa niente sostituisci con olio di oliva)
60 grammi di olio di riso
20 grammi di cera d'api
Liquidi 300 grammi di acqua distillata (ma va bene anche quella di fonte, magari quella di Monti:-))
128 grammi di soda caustica in grani
Miscela a temperature fra i 45% e i 50%. Non variare.
Il nastro in questo caso dovrebbe essere velocissimo e la miscela somiglia alla crema pasticcera, versa veloce nello stampo perchè questo sapone rapprende molto velocemente (credo dipenda dalla cera), e diventa caldissimo raggiungendo la fase del gel qualche ora dopo.
Il glicerolo lo vedo solo quando uso il sapone settimane e settimane dopo...
Questo è un sapone facile e di buona consistenza. Ovviamente puoi farlo anche solo con olio di oliva ma fa meno schiuma.
Grazie a tutti per i consigli, ragazzi, ma...CE L'HO FATTA!!!!!!!!!! 
Oggi, che è lunedì, ho controllato il sapone fatto sabato e venerdì: bellissimo!!! Bianchissimo! Adesso mi sento realizzata...scherzo, però era una sfida, non lo potevo soffrire (scusate, è una traduzione dal sardo di un nostro modo di dire, ma si capisce lo stesso)!
Il sapone di venerdì scorso non era molto denso quando l'ho messo, da qui la produzione di parecchio glicerolo (ma credo che ci fossero mischiati anche molti grassi non idrolizzati). A proposito, il nostro prof di chimica dice che quello che avanza dopo la formazione del sapone (dopo l'aggiunta del sale) è glicerolo, quindi io credo che quello che ha trabordato dalla formina sia proprio quello.
Comunque...In quello di sabato, invece, che, come avevo scritto, era "quasi nastro", ha solo trasudato un pochino. C'è da dire che quando è chiuso il laboratorio è un forno, per cui il caldo avrà influito.
Comunque, farò tesoro di tutti i preziosissimi consilgi che aveto postato!
Sono felicissima!!!
Oggi, che è lunedì, ho controllato il sapone fatto sabato e venerdì: bellissimo!!! Bianchissimo! Adesso mi sento realizzata...scherzo, però era una sfida, non lo potevo soffrire (scusate, è una traduzione dal sardo di un nostro modo di dire, ma si capisce lo stesso)!
Il sapone di venerdì scorso non era molto denso quando l'ho messo, da qui la produzione di parecchio glicerolo (ma credo che ci fossero mischiati anche molti grassi non idrolizzati). A proposito, il nostro prof di chimica dice che quello che avanza dopo la formazione del sapone (dopo l'aggiunta del sale) è glicerolo, quindi io credo che quello che ha trabordato dalla formina sia proprio quello.
Comunque...In quello di sabato, invece, che, come avevo scritto, era "quasi nastro", ha solo trasudato un pochino. C'è da dire che quando è chiuso il laboratorio è un forno, per cui il caldo avrà influito.
Comunque, farò tesoro di tutti i preziosissimi consilgi che aveto postato!
Sono felicissima!!!
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Emozione
Ciao Foppolo, anche a me fa così, ogni volta che faccio un sapone (e ultimamente succede spesso...tipo almeno un giorno si e uno no....) mi emoziona di brutto!!!
Non vedo l'ora che lo possa togliere dagli stampi per vedere "come sta"...se è venuto bene, a consistenza, il profumo....
bello bello...le emozioni da queste piccole cose....
ma in che senso dicevi che ha strabordato glicerolo durante la saponificazione?...cioè ti è fisicamente uscito del glicerolo dall'impasto??
Ciao
Luigi
Non vedo l'ora che lo possa togliere dagli stampi per vedere "come sta"...se è venuto bene, a consistenza, il profumo....
bello bello...le emozioni da queste piccole cose....
ma in che senso dicevi che ha strabordato glicerolo durante la saponificazione?...cioè ti è fisicamente uscito del glicerolo dall'impasto??
Ciao
Luigi
Allora, Luigi, la questione del glicerolo è un mistero, nel senso che non sono sicura che sia proprio glicerolo. Venerdì, quando ho messo il sapone nello stampo ancora non aveva raggiunto il nastro. E poi c'è da dire che in proporzione ai grassi la soda era di meno (involontariamente scontata...°_°). Per ciò io penso che quello che è venuto a galla e che ha proprio superato il livello dello stampino fossero grassi non idrolizzati misti a glicerolo. E' possibile che scceda, qui con i ragazzi è successo tante volte. Però loro usano un metodo completamente diverso. Anzi, te lo sottopongo.
Esperienza di laboratorio:
PREPARAZIONE DEL SAPONE DI CASTIGLIA
Finalità
Finalità dell’esperienza è ottenere un sapone da una sostanza vegetale o animale (grasso o olio d’oliva) attraverso l’idrolisi basica. Il sapone ottenuto prende il nome dalla regine della Spagna dove è stato prodotto per la prima volta.
Materiale a disposizione
20 g di grasso o di olio
20 g di NaOH in 35 ml di H2O
35 ml di CH3CH2OH
100 g di NaCl in 300 ml di H2O
Pallone da 250 ml
Colonna di raffreddamento
Beker da 1 L
Mantello scaldante
Beuta da vuoto
Imbuto di Buchner (180/55)
Carta filtrante
Cilindro da 100 ml
Procedura
In un pallone da 250 ml sciogliere 20 g di NaOH in 35 ml di H2O (se dovesse saturare aggiungere altri 5 ml di H2O). Dopo dissoluzione aggiungere 35ml di etanolo e in seguito il grasso o l’olio precedentemente pesato. Scaldare a riflusso per circa 30/40 minuti a fiamma moderata (possibilmente a bagnomaria).
A parte, preparare nel beker da 1L la soluzione di NaCl e farla raffreddare in un bagno di ghiaccio. Trascorsi i 40 minuti versare velocemente la miscela da saponificare nella soluzione salina e agitare per qualche minuto facendola raffreddare.
Procedere alla filtrazione sotto vuoto: raccogliere il precipitato (nota mia: il sapone da separare dal glicerolo) in un imbuto di Buchner munito di carta filtrante. Sciacquare il sapone con acqua ghiacciata per eliminare i residui basici.
L’olio d’oliva contiene essenzialmente acido oleico e quello che si ottiene è il cosiddetto Sapone di Castiglia. Partendo da materie prime grasse differenti si ottengono saponi con proprietà ed aspetto diversi.
Esperienza di laboratorio:
PREPARAZIONE DEL SAPONE DI CASTIGLIA
Finalità
Finalità dell’esperienza è ottenere un sapone da una sostanza vegetale o animale (grasso o olio d’oliva) attraverso l’idrolisi basica. Il sapone ottenuto prende il nome dalla regine della Spagna dove è stato prodotto per la prima volta.
Materiale a disposizione
20 g di grasso o di olio
20 g di NaOH in 35 ml di H2O
35 ml di CH3CH2OH
100 g di NaCl in 300 ml di H2O
Pallone da 250 ml
Colonna di raffreddamento
Beker da 1 L
Mantello scaldante
Beuta da vuoto
Imbuto di Buchner (180/55)
Carta filtrante
Cilindro da 100 ml
Procedura
In un pallone da 250 ml sciogliere 20 g di NaOH in 35 ml di H2O (se dovesse saturare aggiungere altri 5 ml di H2O). Dopo dissoluzione aggiungere 35ml di etanolo e in seguito il grasso o l’olio precedentemente pesato. Scaldare a riflusso per circa 30/40 minuti a fiamma moderata (possibilmente a bagnomaria).
A parte, preparare nel beker da 1L la soluzione di NaCl e farla raffreddare in un bagno di ghiaccio. Trascorsi i 40 minuti versare velocemente la miscela da saponificare nella soluzione salina e agitare per qualche minuto facendola raffreddare.
Procedere alla filtrazione sotto vuoto: raccogliere il precipitato (nota mia: il sapone da separare dal glicerolo) in un imbuto di Buchner munito di carta filtrante. Sciacquare il sapone con acqua ghiacciata per eliminare i residui basici.
L’olio d’oliva contiene essenzialmente acido oleico e quello che si ottiene è il cosiddetto Sapone di Castiglia. Partendo da materie prime grasse differenti si ottengono saponi con proprietà ed aspetto diversi.
Comunque, se volete vedere i miei primi saponi andate su
http://www.fotocommunity.it/pc/pc/cat/1 ... ay/9308773
http://www.fotocommunity.it/pc/pc/cat/1 ... ay/9308773
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Sul sapone...
Allora, questa esercitazione di laboratorio non l'ho mai fatta, però la prima parte è la reazione di saponificazione a caldo (in cui parte dell'acqua viene sostituita da alcool...), mentre la seconda parte credo sia proprio al separazione del glicerolo con solvente acqua-naCl che è ben solubile in una soluzione salina...
Credo si aggiunto sale all'acqua perchè perchè così il sapone che è un sale sodico diventa insolubile in acqua ( o comuqnue diminuisce la solubilità...) mentre il glicerolo si solubilizza bene in acqua....
Almeno queste sono le mie reminescenze di chimica....ormai sono passati 3 anni dall'Università e 8 dall'ITIS....
Per quanto riguarda invece il tuo sapone, a me è successo varie volte, specie all'inizio quando ancora devi farti un po' di occhio....
se durante la saponificazione non arrivi al nastro, poi la reazione non è sufficientemente avviata, e per questo non procede da sola, e quindi le due fasi, acquosa e grassa si separano.
Il risultato sono due fasi separate, una con una specie sapone un po' molliccio e grasso sul fondo e una in superficie con la soluzione acquosa fortemente alcalina e probabilmnete con parte del glicerolo prodotto!!!!
In genere quando mi succedevano queste cose buttavo via tutto....per evitare rischi....te hai rpovato ad usarlo?
ciao ciao
Luigi
Credo si aggiunto sale all'acqua perchè perchè così il sapone che è un sale sodico diventa insolubile in acqua ( o comuqnue diminuisce la solubilità...) mentre il glicerolo si solubilizza bene in acqua....
Almeno queste sono le mie reminescenze di chimica....ormai sono passati 3 anni dall'Università e 8 dall'ITIS....
Per quanto riguarda invece il tuo sapone, a me è successo varie volte, specie all'inizio quando ancora devi farti un po' di occhio....
se durante la saponificazione non arrivi al nastro, poi la reazione non è sufficientemente avviata, e per questo non procede da sola, e quindi le due fasi, acquosa e grassa si separano.
Il risultato sono due fasi separate, una con una specie sapone un po' molliccio e grasso sul fondo e una in superficie con la soluzione acquosa fortemente alcalina e probabilmnete con parte del glicerolo prodotto!!!!
In genere quando mi succedevano queste cose buttavo via tutto....per evitare rischi....te hai rpovato ad usarlo?
ciao ciao
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Foto saponi
bellini...complimenti...da che ricetta provengono...solo oliva?
Beh, Luigi, prima di mettere nella formina stavo per buttare tutto, ma non l'ho fatto...e meno male! E' vero che è venuta in superfice la fase liquida, più oleosa che acquosa, però evidentemente la reazione è andata avanti, anche perchè il laboratorio E' UN FORNO! In questi giorni poi...
CARA Jenny, la ricetta è la più semplice, anche se io mi sono complicata la vita...
Le dosi di venerdì sono state:
500 g olio d'oliva
64 g soda...CAUSTICA (!!!!)
150 g di acqua distillata.
Temperatura al momento della miscela: 45°
Il giorno dopo traboccava dalla formina un sacco di glicerolo...ma adesso mi viene il dubbio che fossero grassi non idrolizzati, che quindi c'era poca soda. Io mi sono fatta i calcoli a partire dalle dosi di Barbara. PEROOOOOOOOOOOOOOOO, se guardate il foglio excel di http://www.ilmiosapone.it le dosi della soda sono maggiori per quella quantità di olio. In altre parole: HO SCONTATO LA SODA SENZA SAPERLO!
Dosi di sabato:
380 g olio d'oliva
20 g burro di karitè
51,2 g di soda
120 g acqua distillata.
Perchè SOLO 380g di olio?
PERCHE' ERA FINITO!!!! E siccome non avevo altro sottomano ho messo burro di karitè...che non è solo burro di karitè ma anche ....olio di mandorle dolci!!
Si lo so, sono una pasticciona, però, guarda che sedere, dalla tabelle citata alla fine i conti della soda sono tornati!!!!!
Con queste dosi il miscuglio si è addensato molto di più, e infatti ha trasudato pochissimo...glicerolo? Insomma, quel liquido trasparente, semi oleoso.
Il risultato è stato quello che avete visto.
Adesso ho comprato olio di cocco e vediamo di cominciare a sperimentare qualcosa di più elaborato
ALLA PROSSIMA RAGAZZI!!!!!!
CARA Jenny, la ricetta è la più semplice, anche se io mi sono complicata la vita...
Le dosi di venerdì sono state:
500 g olio d'oliva
64 g soda...CAUSTICA (!!!!)
150 g di acqua distillata.
Temperatura al momento della miscela: 45°
Il giorno dopo traboccava dalla formina un sacco di glicerolo...ma adesso mi viene il dubbio che fossero grassi non idrolizzati, che quindi c'era poca soda. Io mi sono fatta i calcoli a partire dalle dosi di Barbara. PEROOOOOOOOOOOOOOOO, se guardate il foglio excel di http://www.ilmiosapone.it le dosi della soda sono maggiori per quella quantità di olio. In altre parole: HO SCONTATO LA SODA SENZA SAPERLO!
Dosi di sabato:
380 g olio d'oliva
20 g burro di karitè
51,2 g di soda
120 g acqua distillata.
Perchè SOLO 380g di olio?
PERCHE' ERA FINITO!!!! E siccome non avevo altro sottomano ho messo burro di karitè...che non è solo burro di karitè ma anche ....olio di mandorle dolci!!
Si lo so, sono una pasticciona, però, guarda che sedere, dalla tabelle citata alla fine i conti della soda sono tornati!!!!!
Con queste dosi il miscuglio si è addensato molto di più, e infatti ha trasudato pochissimo...glicerolo? Insomma, quel liquido trasparente, semi oleoso.
Il risultato è stato quello che avete visto.
Adesso ho comprato olio di cocco e vediamo di cominciare a sperimentare qualcosa di più elaborato
ALLA PROSSIMA RAGAZZI!!!!!!
Eheheh, col cocco il sapone cambia, farà sicuramente più schiuma quando andrai ad usarlo.
Se lo vuoi ancora più sodo aggiungi un po' di cera d'api (max 2%) agli oli, ho notato che si consuma meno velocemente.
Le gocce in superficie sono quasi sicuramente grassi non saponificati. Il caldo eccessivo può farti irrancidire il sapone, se puoi mettilo a stagionare in un luogo fresco e al riparo dal sole.
I saponi sono come le ciliegie, uno tira l'altro... finchè non ti rendi conto di non sapere più dove metterli a stagionare! Io mi sono ritrovata con 6 o 7 chili di sapone che non sapevo più dove buttare, alla fine ne ho regalati tanti, ma che soddisfazione quando ti dicono che è buono
Se lo vuoi ancora più sodo aggiungi un po' di cera d'api (max 2%) agli oli, ho notato che si consuma meno velocemente.
Le gocce in superficie sono quasi sicuramente grassi non saponificati. Il caldo eccessivo può farti irrancidire il sapone, se puoi mettilo a stagionare in un luogo fresco e al riparo dal sole.
I saponi sono come le ciliegie, uno tira l'altro... finchè non ti rendi conto di non sapere più dove metterli a stagionare! Io mi sono ritrovata con 6 o 7 chili di sapone che non sapevo più dove buttare, alla fine ne ho regalati tanti, ma che soddisfazione quando ti dicono che è buono
Eh, ti capisco: farò anch'io la stessa fine!!!!
Domani però finisco di lavorare e così mi sto organizzando una postazione a casa dove intrugliare in tranquillità, lontana da mariti e pargoli inopportuni...
Piuttosto, consigliami una ricettina facile facile con olio di cocco, oliva e che ne so, si può usare girasole o madorle? Vorrei fare un sapone efoliante, ma le tante ricette proposte in http://www.ilmiosapone.it sarebbero da modificare (perchè non ho tutti gli ingredienti proposti) e ancora non so come regolarmi con la soda togliendo un ingrediente o sostituendolo.
Mi piacerebbe anche usare il miele.
Una domanda: per profumare vanno bene le essenze sintetiche per i brucia essenze? A naso mi sembra di no, ma vorrei un parere. Stavo pensando, oltre agli o.e. anche le essenze alimentari tipo vaniglia...si può???
Domani però finisco di lavorare e così mi sto organizzando una postazione a casa dove intrugliare in tranquillità, lontana da mariti e pargoli inopportuni...
Piuttosto, consigliami una ricettina facile facile con olio di cocco, oliva e che ne so, si può usare girasole o madorle? Vorrei fare un sapone efoliante, ma le tante ricette proposte in http://www.ilmiosapone.it sarebbero da modificare (perchè non ho tutti gli ingredienti proposti) e ancora non so come regolarmi con la soda togliendo un ingrediente o sostituendolo.
Mi piacerebbe anche usare il miele.
Una domanda: per profumare vanno bene le essenze sintetiche per i brucia essenze? A naso mi sembra di no, ma vorrei un parere. Stavo pensando, oltre agli o.e. anche le essenze alimentari tipo vaniglia...si può???
foppolo ha scritto: Una domanda: per profumare vanno bene le essenze sintetiche per i brucia essenze? A naso mi sembra di no, ma vorrei un parere. Stavo pensando, oltre agli o.e. anche le essenze alimentari tipo vaniglia...si può???
Se vuoi realmente un sapone "naturale" io ti sconsiglio di ricorrere alle essenze alimentari di vaniglia: sono altamente sintetiche...parlando con una ragazza, mi diceva che una boccetta di essenza di vaniglia da 10 ml, se realmente fosse naturale, verrebbe a costare sui €40.00
ALLA FACCIA!!!!!!!!!!
Lo so, però per profumarti un sapone da mezzo kg ti partono anche 15ml di oloio essenziale!!!!!! Sarebbe un tantino pesante, economicamente parlando. Beh, almeno le essenzde alimentari saranno meno dannose di quelle per i brucia essenze, immagino...non ci metto la mano sul fuoco però....°_°
Lo so, però per profumarti un sapone da mezzo kg ti partono anche 15ml di oloio essenziale!!!!!! Sarebbe un tantino pesante, economicamente parlando. Beh, almeno le essenzde alimentari saranno meno dannose di quelle per i brucia essenze, immagino...non ci metto la mano sul fuoco però....°_°
Ciao Foppolina, con quello che hai in casa puoi fare dell'ottimo sapone, non ti preoccupare delle ricette preconfezionate... inventa!foppolo ha scritto:Piuttosto, consigliami una ricettina facile facile con olio di cocco, oliva e che ne so, si può usare girasole o madorle? Vorrei fare un sapone efoliante, ma le tante ricette proposte in http://www.ilmiosapone.it sarebbero da modificare (perchè non ho tutti gli ingredienti proposti) e ancora non so come regolarmi con la soda togliendo un ingrediente o sostituendolo.
Mi piacerebbe anche usare il miele.
Una domanda: per profumare vanno bene le essenze sintetiche per i brucia essenze? A naso mi sembra di no, ma vorrei un parere. Stavo pensando, oltre agli o.e. anche le essenze alimentari tipo vaniglia...si può???
Qualche dritta per iniziare: olio di girasole, arachidi, mais e soia danno tutti dei saponi che rimarranno piuttosto teneri anche dopo la stagionatura. Mettine pochissimo (5-10%).
L'olio di vinaccioli invece fa il sapone tosto quasi quanto l'olio d'oliva. Al supermercato, fra gli oli alimentari, marca carapelli
Il cocco dà una bella schiuma gradevole già al 20%.
Come dicevo sopra, il 2% di cera d'api rende il sapone bello sodo. Se la usi, lavora con la soda e i grassi sui 50° altrimenti la cera si solidifica.
Olio di mandorle, burro di karitè o burro cacao mettili al 10% max.
Se dovessi mai trovare l'olio di palma non raffinato, ti verrà un sapone di un bellissimo colore arancio carota, io l'ho usato al 15%. Usandolo però ti verrà un sapone più sgrassante.
Miele: mai più di due cucchiaiate per kg di grassi, una negli oli e una al nastro. Fa scaldare moltissimo il sapone in fase gel, quindi non coprire troppo.
Comincia a costruire la tua ricetta personale dagli oli che vanno in quantità minori, esempio:
olio di cocco 20%
olio di mandorle 10%
cera d'api 2%
il resto tutto olio d'oliva 78%
Il miele non va "contabilizzato", come gli eventuali oli che aggiungerai al nastro.
Il calcolo dell'acqua è sempre lo stesso, cioè 'peso dei grassi x 0,3'.
Il calcolo della soda devi rifarlo tutte le volte che cambi ricetta. Hai scaricato quel bel foglio di calcolo dal sito Il mio Sapone? E' semplicissimo da usare, e direi che è indispensabile...
Le essenze sintetiche non le metterei nel sapone, a dir la verità se non sono per uso cosmetico non le userei proprio per niente. Le fialette di aromi alimentari non lasciano nessun profumo, provaci, ma temo che avrai una delusione. Per qualche olio essenziale a prezzi dignitosi prova a guardare da farmacia Boccia ( http://www.farmaciaboccia.it ). Non ne ha molti, ma i prezzi sono sicuramente più abbordabili di un'erboristeria.
Per fissare il profumo, stempera gli olii essenziali con un po' di amido (frumina, maizena) in modo da avere una pappetta semiliquida che verserai velocemente al nastro.
Se hai della lavanda a disposizione puoi farne un oleolito e aggiungerlo al sapone, così come potresti aggiungere fiori di lavanda al nastro. Resterà un profumo delicato.
Il sapone esfoliante non l'ho mai fatto, preferisco usare una buona spugna
E adesso... inventa!!!
Ultima modifica di Jenny il mar giu 26, 2007 2:21 pm, modificato 1 volta in totale.