Sono già stata dalla pavvucchieva cava...yasodanandana ha scritto:a quando la chiacchierata dalla parrucchiera?
Quando il latte può fare male
Gandhi in effetti , come dice Yaso , il sondaggino è un pò puerile... : )Gandhi ha scritto:Ho reperito su yahoo answers una domanda in argomento... interessanti le "risposte sul campo" a mò di breve sondaggino, delle varie persone... in pratica il 99% hanno osservato fenomeni di disturbo più o meno variabili all'assunzione di latte. (cutanei, digestivi, gastrointestinali etc.). Alcuni che lo assumevano regolarmente, e poi hanno dovuto smettere, perchè diventati intolleranti...
http://it.answers.yahoo.com/question/in ... 542AAeg4aK
Comunque c'è da considerare una cosa...tralasciando chi beve da chi non beve latte , quello che mi chiedo è : forse non è che tutte queste intolleranze sono dovute alla cattiva gestione della materia ( latte ) ??? Da che mondo è mondo i nostri padri han sempre bevuto latte e non avevano così grossi problemi con esso....Questo mi fa pensare alla pasta... Ora la celiachia e intolleranze/disturbi simili stanno crescendo...e questo non perchè il grano faccia male ma perchè non è + il grano di una volta....
Secondo me anche il fattore "materia prima" centra .....
Sono semplicemente informazioni fornite da persone... Uno gli dà il valore che vuole dargli come tutte le coseLandre82 ha scritto:Gandhi in effetti , come dice Yaso , il sondaggino è un pò puerile... : )
Landre82 ha scritto: Comunque c'è da considerare una cosa...tralasciando chi beve da chi non beve latte , quello che mi chiedo è : forse non è che tutte queste intolleranze sono dovute alla cattiva gestione della materia ( latte ) ??? Da che mondo è mondo i nostri padri han sempre bevuto latte e non avevano così grossi problemi con esso....
Landre82 ha scritto:Secondo me anche il fattore "materia prima" centra .....
oohh quoto quoto!!! Finalmente!...Lasciamo perdere che io non lo uso per un discorso etico ok?.... Mettiamo completamente da parte l'etica...
Quello che dici qui è quello che io ho sempre cercato di sostenere fin dal primo post!... Mi spiego meglio...
Come tanti anche tu, fai giustamente il paragone con i nostri padri... viene spontaneo lo so...il grande fraintendimento che però io trovo nel 99% delle persone che incontro quando si parla di latte è che pochi pochi, comprendono o analizzano, il fatto che questo prodotto che compriamo oggi nelle buste di tetra pack non è assolutamente da paragonare al latte che usavano i nostri padri, per qualità e salubrità. In pratica hanno in comune solo il colore.
Dentro il latte industriale vi sono tantissime sostanze dannose (rimasugli d i antibiotici, vari residui etc etc), viene sottoposto a una marea di trattamenti, anche a seconda del tipo- - fresco, parzialmente scremato, a lunga conservazione etc... C'è tutto un mondo dietro, che prima, quando il contadino, che in famiglia teneva una vacca ,non esisteva proprio. Era una mucca sana che brucava erba all'aperto, e veniva munta solo quando necessario. probabilmente quel latte lì poteva essere anche molto salutare...
Come diceva Yasodanandana... Il latte dei tempi vedici... forse il latte dell'india antica era sanissimo io questo non voglio negarlo... quello dei nostri padri anche...
Tuttavia io mi sono sempre concentrato sui post sui latticini INDUSTRIALI e ho ribadito questa parola molte volte.
Credo che l'errore di fondo sia il paragonare il latte fresco casalingo di una volta, al latte industriale che sono 2 mondi opposti purtroppo.
Considerando che quasi nessuno oggi ha a disposizione una mucca viva da cui prendere latte fresco, e che gli studi e le osservazioni vengono fatte sul latte industriale imbustato...
Forse dovremmo cominciare a dare più credito, sia alle osservazioni che vengono fatte, sia ai disturbi fisici delle persone che via via lamentano.
Io etica a parte, come già detto prima, non ho nulla da mettere in guardia ad un vegetariano che riesce a procurarsi del latte fresco e sano... probabilmente forse tale latte può anche essere un nettare (come dice anche l'ayurveda)... io non ho elementi sufficienti per analizzare il latte sano da mucca sana...
ma quello industriale... oramai cominciano ad esserci delle vere e proprie evidenze... e a parer mio non dobbiamo sottovalutare queste osservazioni e non dovremmo cercare di paragonare il latte dei nostri padri (sicuramente sano) al latte industriale che in comune ripeto, hanno solo il colore...
Capisci cosa volevo dire fin dall'inizio?
Grazie per avermi dato l'opportunità di chiarirmi... non avevo ampliato bene questo discorso di fondo...
Un saluto alla prossima
Vi seguo da un po' senza intervenire, però è la terza volta che mi viene in mente una cosa leggendo i post di Gandhi e non voglio perdere la terza occasione per dirlo. 
Gandhi, tu parli di latte industriale e, giustamente, dici che quel latte non assomiglia a quello consumato dai nostri avi e dici che quindi questo latte può provocare problemi che il latte di una volta non provocava. (insomma, tu la metti giù come certezza, non come possibilità, ma non sottilizziamo)
Il problema è che ormai l'alimentare è un settore a tutti gli effetti industriale in tutti i suoi settori. Non solo l'allevamento ma anche l'agricoltura. Anche l'agricoltura bio, spesso, è fatta con criteri industriali. E quindi? Smettiamo di mangiare?
Gandhi, tu parli di latte industriale e, giustamente, dici che quel latte non assomiglia a quello consumato dai nostri avi e dici che quindi questo latte può provocare problemi che il latte di una volta non provocava. (insomma, tu la metti giù come certezza, non come possibilità, ma non sottilizziamo)
Il problema è che ormai l'alimentare è un settore a tutti gli effetti industriale in tutti i suoi settori. Non solo l'allevamento ma anche l'agricoltura. Anche l'agricoltura bio, spesso, è fatta con criteri industriali. E quindi? Smettiamo di mangiare?
Secondo me c'è industriale e industriale... Inoltre non dobbiamo santificare così tanto il classico praticello - orto -contadino bucolico che raccolgie e vende i propri prodotti , perchè anche lui , se non bada a certe accortezze e regole , rischia di vendere prodotti che non sono certo salutari ....
Beh.. mi sembra abbastanza logico visto che il "sondaggino" chiedeva di elencare i disturbi di chi è intollerante al latte e chi non lo è chiaramente non è intervenuto. Stano che le risposte in tal senso non siano state il 100%,Gandhi ha scritto:Ho reperito su yahoo answers una domanda in argomento... interessanti le "risposte sul campo" a mò di breve sondaggino, delle varie persone... in pratica il 99% hanno osservato fenomeni di disturbo più o meno variabili all'assunzione di latte. (cutanei, digestivi, gastrointestinali etc.). Alcuni che lo assumevano regolarmente, e poi hanno dovuto smettere, perchè diventati intolleranti...
http://it.answers.yahoo.com/question/in ... 542AAeg4aK
Dai... su...non è che come "sondaggino" abbia granchè valore; puoi fare di meglio
No guarda io non sono il maestrino di nessuno... nel senso che chiaramente come tutti, se sostengo e cerco di portare l'attenzione su un'argomento è perchè l'ho sperimentato prima su di me e poi trovo interessanti e da mettere più in risalto (a mio avviso ) le osservazioni varie (studi) che son state fatte sulle persone riguardo a latte e derivati. Quando ero latto-vegetariano ad es. io ho visto su di me che latte e derivati non mi facevano star bene...eliminandolo io mi sento molto molto meglio veramente... che dire? E' vero che ogniuno è unico, ma trovando vari articoli che parlano di queste problematiche, credo che metterli in risalto e discuterne non ci sia dell'assolutismo no?scendi ha scritto:(insomma, tu la metti giù come certezza, non come possibilità, ma non sottilizziamo)
E qui sono concorde con te in pieno. E' il sistema stesso di oggi che è impostato male alla radice... Stà a chi come noi percepisce l'importanza di questi valori il cercare di far sviluppare una massa critica che via via darà il via a iniziative di cambiamento ( slow food, consumo sostenibile ed altro), dove magari in armonia con le mucche riusciamo anche ad ottenere un latte sano per i vegetariani e per gli altri.... Utopico? Impossibile? Boh! vedremo col tempo... Certo è che non dobbiamo smettere di crederci...!!! :-)scendi ha scritto:Il problema è che ormai l'alimentare è un settore a tutti gli effetti industriale in tutti i suoi settori. Non solo l'allevamento ma anche l'agricoltura. Anche l'agricoltura bio, spesso, è fatta con criteri industriali. E quindi? Smettiamo di mangiare?
Per l'alimentazione: Io son stato 2 lustri vegetariano e sono convinto che essere vegetariani in una società messa come qua in occidente, è una scelta di altissima etica, già molto molto alta... Ho amici vegetariani e non ho contrasti con loro anzi :-)...
Con questi post io cerco di analizzare latte e derivati da un punto di vista salutistico, non etico. Come dice Yasodanandana Meglio un vegetariano in più di un onnivoro... ed io concordo perfettamente. In una società come questa è già tantissimissimo.
Ti ringrazio molto alla prossima
No certamente no Marino... Tuttavia mi colpiva quelli che scrivevano che lo prendevano tranquillamente e che poi dopo anni magari, smettevano di prenderlo in quanto cominciava a dargli noia... più che altro questo...conosco varie persone che hanno riferito esperienze simili e mi aveva incuriosito il parallelismomarino70 ha scritto:Dai... su...non è che come "sondaggino" abbia granchè valore;
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yasodanandana piu' che altro dice che meglio un morto in casa che un pisano all'uscio...Gandhi ha scritto:Come dice Yasodanandana Meglio un vegetariano in più di un onnivoro...
sfuggito..sissi91 ha scritto:A yasodanandana :
cosa intendi quando dici che l'eliminazione del latte e dei latticini non porrebbe fine alla sofferenza degli animali?
Scusami se ripeto la domanda che ti avevo fatta nel forum che poi è stato chiuso, ma non mi sembra che tu mi abbia risposto o mi è sfuggito?
le sofferenze degli animali sarebbero ridotte fino ad essere quasi zero, solo se si arrivasse alla fine dell'agricoltura meccanizzata..
ovvero.. per esempio.... arare col trattore uccide i buoi che diversamente verrebbero risparmiati e usati per arare
A questo non avevo mai pensato;interessante..... ti spiacerebbe illustrare meglio la teoria??!!yasodanandana ha scritto: le sofferenze degli animali sarebbero ridotte fino ad essere quasi zero, solo se si arrivasse alla fine dell'agricoltura meccanizzata..
ovvero.. per esempio.... arare col trattore uccide i buoi che diversamente verrebbero risparmiati e usati per arare
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E' pur sempre un'agricoltura che ha un principio di base importante, che è quello di non usare pesticidi. Poi se è vero o no, difficilmente lo sapremo ma almeno mi permette di evitare prodotti SICURAMENTE irrorati da sostanze chimiche tossiche. Si tratta di scegliere il male minore, almeno x coloro che non hanno un orticello biologico da cui attingere x il proprio sostentamento..scendi ha scritto: Anche l'agricoltura bio, spesso, è fatta con criteri industriali. E quindi? Smettiamo di mangiare?
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quando vieni a cena da me a bologna?Gandhi ha scritto:
Quando si fa il duello all'ultimo latt... pardon sangue?
oppure .. quand'e' che ci troviamo una domenica a Villa Vrindavana che viene pure Divina?
la mia sapienza sul tema finisce qui', pero' ci provo..marino70 ha scritto:A questo non avevo mai pensato;interessante..... ti spiacerebbe illustrare meglio la teoria??!!yasodanandana ha scritto: le sofferenze degli animali sarebbero ridotte fino ad essere quasi zero, solo se si arrivasse alla fine dell'agricoltura meccanizzata..
ovvero.. per esempio.... arare col trattore uccide i buoi che diversamente verrebbero risparmiati e usati per arare
nel senso che se nel modo "odierno" di produrre cibo vegetale non c'e' posto per i bovini maschi usati come forza di traino per le macchine agricole, questi, a differenza delle femmine che sopravvivono un po' di piu' per produrre il latte, vengono uccisi immediatamente..
per cui se l'economia del latte industriale uccide individui superflui alla produzione del latte.. l'economia dell'agricoltura industriale uccide individui superflui alla produzione dei vegetali.. che poi sono sempre loro, ovvero i vitelli maschi..
se saremo capaci di ritornare ad un modo "antico" di procurarsi il cibo, allora sara' possibile vivere da vegani o vegetariani senza uccidere