Ricette
BUONO A SAPERSI……LA PASTA
* 100, 10, 1 : per una cottura ottimale della pasta, tenere presente questa sequenza di numeri, perché 100 grammi di pasta devono lessare con 10 grammi di sale in 1 litro almeno di acqua.
* E’ importante che l’acqua sia abbondante, perché quando si butta la pasta fredda nell’acqua bollente, questa si abbassa di temperatura e smette di bollire, quindi più è abbondante l’acqua bollente e minore sarà lo sbalzo di temperatura.
* Buttare il sale al bollore, perché l’acqua raggiunge il punto di bollitura prima, se non viene salata.
* La cottura “ al dente” è abbastanza soggettiva e difficile quindi da definire; in genere, i tempi di cottura indicati sulle confezioni sono giusti, ma è buona norma assaggiare la pasta un paio di volte nel corso degli ultimi minuti di cottura, soprattutto quando va padellata, ovvero va fatta saltare in padella con il condimento preparato.
* Nell’acqua di cottura delle tagliatelle o delle lasagne e della pasta fatta in casa , aggiungere un goccio di olio. Eviterà che la pasta si attacchi mentre cuoce.
* Se la pasta va padellata, non va scolata troppo, oppure bisogna tenere da parte un mestolino della sua cottura da aggiungere in padella, perché il tutto non si asciughi troppo.
* 100, 10, 1 : per una cottura ottimale della pasta, tenere presente questa sequenza di numeri, perché 100 grammi di pasta devono lessare con 10 grammi di sale in 1 litro almeno di acqua.
* E’ importante che l’acqua sia abbondante, perché quando si butta la pasta fredda nell’acqua bollente, questa si abbassa di temperatura e smette di bollire, quindi più è abbondante l’acqua bollente e minore sarà lo sbalzo di temperatura.
* Buttare il sale al bollore, perché l’acqua raggiunge il punto di bollitura prima, se non viene salata.
* La cottura “ al dente” è abbastanza soggettiva e difficile quindi da definire; in genere, i tempi di cottura indicati sulle confezioni sono giusti, ma è buona norma assaggiare la pasta un paio di volte nel corso degli ultimi minuti di cottura, soprattutto quando va padellata, ovvero va fatta saltare in padella con il condimento preparato.
* Nell’acqua di cottura delle tagliatelle o delle lasagne e della pasta fatta in casa , aggiungere un goccio di olio. Eviterà che la pasta si attacchi mentre cuoce.
* Se la pasta va padellata, non va scolata troppo, oppure bisogna tenere da parte un mestolino della sua cottura da aggiungere in padella, perché il tutto non si asciughi troppo.
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eleonora85
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TIRAMISU' "BUDINOSO"
Stamattina io e mia mamma abbiamo fatto un esperimento dolciario e posso assicurarvi che il risultato è stato ottimo! Anche a detta di mio papà!
Allora, ecco come abbiamo proceduto:
abbiamo sistemato in una teglia dei savoiardi e abbiamo fatto il primo strato, che poi abbiamo cosparso di caffè d'orzo dolcificato con poco zucchero di canna. Abbiamo cosparso poi i savoiardi con delle noci e delle mandorle a pezzettini.
Abbiamo messo un altro strato di savoiardi (questa volta non inzuppati di caffè) che abbiamo nuovamente cosparso di noci e mandorle.
Intanto abbiamo preparato il budino di cacao e nocciole dell'equo e solidale, per il quale serve 1/2 litro di latte (noi abbiamo usato quello di soia alla vaniglia): abbiamo sciolto il contenuto della busta in una pentola aggiungendo un po' di latte e un cucchiaio raso di zucchero di canna. Dopo aver stemperato bene, abbiamo aggiunto il rimanente latte di soia e abbiamo abbassato la fiamma, continuando a mescolare, e quando il miscuglio ha cominciato a bollire l'abbiamo cotto per altri 5 minuti.
Non lo abbiamo lasciato raffreddare (perché sennò si solidificava) e abbiamo versato il budino sopra i savoiardi, utilizzando la "marisa" per stenderlo ovunque e facendo in modo che passasse anche anche sotto.
Per questo motivo non bisogna mettere troppi savoiardi, né troppo vicini sennò il budino che è molto denso non riesce a filtrare e rimane solo in superficie.
Come tocco finale mia mamma ha dato una spruzzatina di cognac.
Dovete tenerlo in frigo prima di servirlo.
Questa ricetta si versa molto a cambiamenti: si può usare il latte che si vuole (di riso, di soia, ...), usare il tipo di budino che più vi aggrada e poi potete mettere noci, mandorle, nocciole e altri semi!
Stamattina io e mia mamma abbiamo fatto un esperimento dolciario e posso assicurarvi che il risultato è stato ottimo! Anche a detta di mio papà!
Allora, ecco come abbiamo proceduto:
abbiamo sistemato in una teglia dei savoiardi e abbiamo fatto il primo strato, che poi abbiamo cosparso di caffè d'orzo dolcificato con poco zucchero di canna. Abbiamo cosparso poi i savoiardi con delle noci e delle mandorle a pezzettini.
Abbiamo messo un altro strato di savoiardi (questa volta non inzuppati di caffè) che abbiamo nuovamente cosparso di noci e mandorle.
Intanto abbiamo preparato il budino di cacao e nocciole dell'equo e solidale, per il quale serve 1/2 litro di latte (noi abbiamo usato quello di soia alla vaniglia): abbiamo sciolto il contenuto della busta in una pentola aggiungendo un po' di latte e un cucchiaio raso di zucchero di canna. Dopo aver stemperato bene, abbiamo aggiunto il rimanente latte di soia e abbiamo abbassato la fiamma, continuando a mescolare, e quando il miscuglio ha cominciato a bollire l'abbiamo cotto per altri 5 minuti.
Non lo abbiamo lasciato raffreddare (perché sennò si solidificava) e abbiamo versato il budino sopra i savoiardi, utilizzando la "marisa" per stenderlo ovunque e facendo in modo che passasse anche anche sotto.
Per questo motivo non bisogna mettere troppi savoiardi, né troppo vicini sennò il budino che è molto denso non riesce a filtrare e rimane solo in superficie.
Come tocco finale mia mamma ha dato una spruzzatina di cognac.
Dovete tenerlo in frigo prima di servirlo.
Questa ricetta si versa molto a cambiamenti: si può usare il latte che si vuole (di riso, di soia, ...), usare il tipo di budino che più vi aggrada e poi potete mettere noci, mandorle, nocciole e altri semi!
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eleonora85
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penso sia vegetariana....
sinceramente non ho guardato la confezione (poi però ci dò un'occhiata) e credo che ci siano le uova...
cavoli, io credevo esistessero dei savoiardi vegan!
Mannaggia...ma non esistono proprio vegan, nemmeno ai negozi bio?
Cavoli nooooooo!!!!
Boh, magari si possono sostituire i savoiardi con delle fette biscottate che di sicuro esistono vegan in giro...
sinceramente non ho guardato la confezione (poi però ci dò un'occhiata) e credo che ci siano le uova...
cavoli, io credevo esistessero dei savoiardi vegan!
Mannaggia...ma non esistono proprio vegan, nemmeno ai negozi bio?
Cavoli nooooooo!!!!
Boh, magari si possono sostituire i savoiardi con delle fette biscottate che di sicuro esistono vegan in giro...
Eleonora85 bellisima questa tua verifica in diretta, troppo forte !!!Sto ridendo ancora ora ..non ti preoccupare troppo però, anche dei biscotti secchi vegan andrebbero benissimo, invece di bagnare solo il primo strato vorrà dire che chi è vegan bagnerà tutti gli strati con il caffè d'orzo.Ottima ricetta, davvero.
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eleonora85
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Ciao Miele-paz non credo sia la solita cosa il tahin dovrebbe dare tutta una morbidezza particolare al composto: ma scusa perchè non provi a fare da sola il tahin o crema di sesamo? Ti dò una indicazione di base per farlo .I semi di sesamo dopo essere stati lavati vanno tostati con delicatezza per evitare che insapriscano. Quindi dovrebbero venire poi triturati (con il macinacaffè vengono tipo farina) e la farinata che ne deriva viene quindi allungata con olio, fino a formare una pasta della consistenza del burro di arachidi. Mi ero ripromessa di farlo ma ancora non ne avevo avuta l'occasione. Se ci provi fammi sapere come ti è venuto.
RICETTA GIAPPONESE ILLUSTRATA
Agedashi Dofu

ngredienti:
300 gr. Tofu
1 carota
1 cipolla
3 cucchiai di Shoyu
2 cucchiai di Mirin
2 cucchiai di Sake per cucinare
Fecola di patate in polvere
Olio di semi
acqua
sale
Preparazione:
Avvolgere il Tofu tutto intero in uno o due tovaglioli di carta per cucina e avvolgere ulteriormente in un panno o canovaccio di cotone. Premere per far assorbire l’acqua dall’involucro di carta e stoffa e ponendo sopra al tutto un leggero peso che continui a premere e strizzare via l’acqua, lasciare mezz’ora circa. Non eccedere con il peso per non rompere il pezzo di Tofu.

Tagliare la carota e la cipolla alla julienne.

n una pentola, mettere circa mezzo litro di acqua e la cipolla e la carota precedentemente tagliate. A fuoco normale, cuocere le verdure. Una volta cotte, sempre con il fuoco acceso, aggiungere 3 cucchiai di Shoyu, 2 di Mirin e 2 di Sake per cucinare e un pizzico di sale fino. Mischiare il tutto.
Lasciare ancora due/tre minuti quasi fino a far bollire l’acqua, poi aggiungere 3 cucchiai di fecola di patate e tre di acqua precedentemente ben mischiati in una tazza. Girare bene mentre si aggiunge la fecola di patate per evitare che si condensi in un solo punto. Lasciare ancora sul fuoco, appena l’acqua bolle, spegnere il fuoco e coprire con un coperchio.
Rimuovere il peso e l’involucro al Tofu e tagliarlo in pezzi quadrati di circa 3/5 centimetri per lato. Tagliando il Tofu uscirà ancora una piccola quantità di acqua che sarà necessario assorbire ancora con un panno o con della carta.

Scaldare in un pentolino l’olio di semi. La quantità, variando l’ampiezza del pentolino, dovrà essere sempre leggermente più alta di ogni singolo cubetto di Tofu in modo che lo si possa completamente ricoprire con l’olio durante la frittura.
In un piatto o scodella porre circa 5/6 cucchiai di fecola di patate. Nella polvere di fecola girare uno alla volta ogni pezzo di Tofu in modo che aderisca uniformemente a tutta la superficie del cubetto.
Mettere ogni pezzo con molta cautela nell’olio bollente avvicinandolo piano piano alla superficie del liquido evitando così di far uscire pericolosi schizzi di olio caldo.

Lasciar friggere. Non toccare subito con le bacchette o altri utensili il Tofu per evitare che la copertura si stacchi dal cubetto. Dopo circa 2/3 minuti, con le bacchette, saggiare la consistenza del cubetto che dovrebbe risultare duro e compatto e non perdere la copertura. Un modo per capire se il Tofu è fritto è fare attenzione alle bollicine dell’olio che all’inizio saranno più grandi mentre verso la fine della frittura saranno di più e più piccole e l’olio avrà acquistato anche un colorito più scuro.

Togliendo i pezzi di Tofu dall’olio, porli su di un piatto ricoperto con un tovagliolo di carta per assorbire l’olio in eccesso. Quando l’olio sarà stato sufficientemente assorbito, porre uno o più pezzi di Tofu direttamente sul piatto che userete per servirlo.
Scaldare ancora leggermente la pentola con la zuppa di carota cipolla. Ormai grazie alla fecola di patate la zuppa dovrebbe essere molto più densa. Aggiungere con un cucchiaio la quantità desiderata di verdure e liquido come condimento direttamente sul Tofu fritto nel piatto in cui verrà servito.
Servire quindi ancora caldo.


Alla prossima!
FONTE E COPYRIGHT http://www.corriereasia.com (tutti i diritti riservati)

ngredienti:
300 gr. Tofu
1 carota
1 cipolla
3 cucchiai di Shoyu
2 cucchiai di Mirin
2 cucchiai di Sake per cucinare
Fecola di patate in polvere
Olio di semi
acqua
sale
Preparazione:
Avvolgere il Tofu tutto intero in uno o due tovaglioli di carta per cucina e avvolgere ulteriormente in un panno o canovaccio di cotone. Premere per far assorbire l’acqua dall’involucro di carta e stoffa e ponendo sopra al tutto un leggero peso che continui a premere e strizzare via l’acqua, lasciare mezz’ora circa. Non eccedere con il peso per non rompere il pezzo di Tofu.

Tagliare la carota e la cipolla alla julienne.

n una pentola, mettere circa mezzo litro di acqua e la cipolla e la carota precedentemente tagliate. A fuoco normale, cuocere le verdure. Una volta cotte, sempre con il fuoco acceso, aggiungere 3 cucchiai di Shoyu, 2 di Mirin e 2 di Sake per cucinare e un pizzico di sale fino. Mischiare il tutto.
Lasciare ancora due/tre minuti quasi fino a far bollire l’acqua, poi aggiungere 3 cucchiai di fecola di patate e tre di acqua precedentemente ben mischiati in una tazza. Girare bene mentre si aggiunge la fecola di patate per evitare che si condensi in un solo punto. Lasciare ancora sul fuoco, appena l’acqua bolle, spegnere il fuoco e coprire con un coperchio.
Rimuovere il peso e l’involucro al Tofu e tagliarlo in pezzi quadrati di circa 3/5 centimetri per lato. Tagliando il Tofu uscirà ancora una piccola quantità di acqua che sarà necessario assorbire ancora con un panno o con della carta.

Scaldare in un pentolino l’olio di semi. La quantità, variando l’ampiezza del pentolino, dovrà essere sempre leggermente più alta di ogni singolo cubetto di Tofu in modo che lo si possa completamente ricoprire con l’olio durante la frittura.
In un piatto o scodella porre circa 5/6 cucchiai di fecola di patate. Nella polvere di fecola girare uno alla volta ogni pezzo di Tofu in modo che aderisca uniformemente a tutta la superficie del cubetto.
Mettere ogni pezzo con molta cautela nell’olio bollente avvicinandolo piano piano alla superficie del liquido evitando così di far uscire pericolosi schizzi di olio caldo.

Lasciar friggere. Non toccare subito con le bacchette o altri utensili il Tofu per evitare che la copertura si stacchi dal cubetto. Dopo circa 2/3 minuti, con le bacchette, saggiare la consistenza del cubetto che dovrebbe risultare duro e compatto e non perdere la copertura. Un modo per capire se il Tofu è fritto è fare attenzione alle bollicine dell’olio che all’inizio saranno più grandi mentre verso la fine della frittura saranno di più e più piccole e l’olio avrà acquistato anche un colorito più scuro.

Togliendo i pezzi di Tofu dall’olio, porli su di un piatto ricoperto con un tovagliolo di carta per assorbire l’olio in eccesso. Quando l’olio sarà stato sufficientemente assorbito, porre uno o più pezzi di Tofu direttamente sul piatto che userete per servirlo.
Scaldare ancora leggermente la pentola con la zuppa di carota cipolla. Ormai grazie alla fecola di patate la zuppa dovrebbe essere molto più densa. Aggiungere con un cucchiaio la quantità desiderata di verdure e liquido come condimento direttamente sul Tofu fritto nel piatto in cui verrà servito.
Servire quindi ancora caldo.


Alla prossima!
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PESTINO DI RUCOLA E MANDORLE (Crudista)
Questa è una ricettina che è mia. Mi è venuta a mente velocemente e la condivido. E' semplicissima.
INGREDIENTI:
Rucola fresca (io ho usato una fatta da me che è molto + saporita di quelle patetiche imitazioni in busta, tuttavia uno fa con quel che ha)
Mandorle non pelate (ma sgusciate!) o volendo dei pinoli
mezzo spicchino d'aglio senza il germoglio, mi raccomando senza esagerare che già c'è la rucola
coriandolo in polvere profumato
curcuma in polvere
olio extra vergine d'oliva, sale q.b, acqua q.b
pagliuzze di germe di grano
pane integrale casereccio
pasta d'olive nere (opzionale)
SVOLGIMENTO
Io ho fatto la dose per una persona a occhio... prendete un recipiente alto (io ho usato il frullatore ad immersione) gettateci una decina di mandorle, la rucola, il coriandolo, la curcuma, l'olio, l'aglio
e frullate il tutto fino ad ottenere una crema fluida ed omogenea se troppo pastosa, aggiustate con l'acqua... aggiustate di sale e rifrullate...
fino a che consistenza e sapore sono ok. Per le dosi dipende con l'esperienza lo farete a occhio.
Spalmate la cremina sulle fettine di pane integral fatte croccantine (ma non troppo) al forno, poi spolverate con germe di grano...
Alcune pillole nutrizionali:
la rucola: fa parte delle crocifere, famiglia di piante dotata di potenti agenti anti-invecchiamento e anti-cancro
la curcuma: purificante del sangue contiene tra le tante cose la curcumina, potente antiossidante che dice potrebbe anche essere efficace nella prevenzione e nel trattamento del morbo di Alzheimer legandosi alla proteina beta-amiloide, impedendo così la formazione di placche senili.
coriandolo: preziosi antiossidanti anche qui ed altro
mandorla: noce preziosa ricca in proteine, calcio assimilabile è la noce più alcalina e regola il ph a vantaggio della salute
Germe di grano: "cuore del grano" e di conseguenza ricco di svariatissime vitamine, la sempre più rara E e anche piccole dosi di B12
Un mix niente male no? Buon appetito!
Questa è una ricettina che è mia. Mi è venuta a mente velocemente e la condivido. E' semplicissima.
INGREDIENTI:
Rucola fresca (io ho usato una fatta da me che è molto + saporita di quelle patetiche imitazioni in busta, tuttavia uno fa con quel che ha)
Mandorle non pelate (ma sgusciate!) o volendo dei pinoli
mezzo spicchino d'aglio senza il germoglio, mi raccomando senza esagerare che già c'è la rucola
coriandolo in polvere profumato
curcuma in polvere
olio extra vergine d'oliva, sale q.b, acqua q.b
pagliuzze di germe di grano
pane integrale casereccio
pasta d'olive nere (opzionale)
SVOLGIMENTO
Io ho fatto la dose per una persona a occhio... prendete un recipiente alto (io ho usato il frullatore ad immersione) gettateci una decina di mandorle, la rucola, il coriandolo, la curcuma, l'olio, l'aglio
e frullate il tutto fino ad ottenere una crema fluida ed omogenea se troppo pastosa, aggiustate con l'acqua... aggiustate di sale e rifrullate...
fino a che consistenza e sapore sono ok. Per le dosi dipende con l'esperienza lo farete a occhio.
Spalmate la cremina sulle fettine di pane integral fatte croccantine (ma non troppo) al forno, poi spolverate con germe di grano...
Alcune pillole nutrizionali:
la rucola: fa parte delle crocifere, famiglia di piante dotata di potenti agenti anti-invecchiamento e anti-cancro
la curcuma: purificante del sangue contiene tra le tante cose la curcumina, potente antiossidante che dice potrebbe anche essere efficace nella prevenzione e nel trattamento del morbo di Alzheimer legandosi alla proteina beta-amiloide, impedendo così la formazione di placche senili.
coriandolo: preziosi antiossidanti anche qui ed altro
mandorla: noce preziosa ricca in proteine, calcio assimilabile è la noce più alcalina e regola il ph a vantaggio della salute
Germe di grano: "cuore del grano" e di conseguenza ricco di svariatissime vitamine, la sempre più rara E e anche piccole dosi di B12
Un mix niente male no? Buon appetito!
SPAGHETTI DI FARRO CON CREMA DI FAVE
Ingredienti (per quattro persone):
350 g. di spaghetti di farro
250 g. di fave già sbollentate e pelate
uno spicchio d'aglio
timo, rosmarino e maggiorana freschi
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Passate brevemente al mixer le fave, lo spicchio d'aglio, un po' d'olio, un pizzico di sale, fino a che otterrete un composto omogeneo. Nel frattempo cuocete la pasta (al dente!) in abbondante acqua salata. In una terrina condite la pasta con la crema di fave e aggiungete un po' di pepe macinato fresco, il trito di timo, rosmarino e maggiorana (freschi) e servite.
Fonte: http://www.chemalditesta.it
Ingredienti (per quattro persone):
350 g. di spaghetti di farro
250 g. di fave già sbollentate e pelate
uno spicchio d'aglio
timo, rosmarino e maggiorana freschi
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Passate brevemente al mixer le fave, lo spicchio d'aglio, un po' d'olio, un pizzico di sale, fino a che otterrete un composto omogeneo. Nel frattempo cuocete la pasta (al dente!) in abbondante acqua salata. In una terrina condite la pasta con la crema di fave e aggiungete un po' di pepe macinato fresco, il trito di timo, rosmarino e maggiorana (freschi) e servite.
Fonte: http://www.chemalditesta.it
COUS COUS ESTIVO
Ingredienti (per 4 persone)
400 g. di verdure miste: peperone, cipollotto, pomodoro, cetriolo, zucchine, sedano
300 g. di cous cous precotto (oppure prepararlo dalla base)
1 limone non trattato
menta fresca
olio extravergine d’oliva
sale
Pulite e tagliate le verdure a pezzetti. Fate rinvenire il couscus secondo le istruzioni. Mescolate le verdure con il couscus freddo e condite con olio, sale, menta tritata, la buccia grattugiata e e il succo del limone.
Fonte: http://www.chemalditesta.it
Ingredienti (per 4 persone)
400 g. di verdure miste: peperone, cipollotto, pomodoro, cetriolo, zucchine, sedano
300 g. di cous cous precotto (oppure prepararlo dalla base)
1 limone non trattato
menta fresca
olio extravergine d’oliva
sale
Pulite e tagliate le verdure a pezzetti. Fate rinvenire il couscus secondo le istruzioni. Mescolate le verdure con il couscus freddo e condite con olio, sale, menta tritata, la buccia grattugiata e e il succo del limone.
Fonte: http://www.chemalditesta.it
Ricottina di soya alle erbe
Ingredienti per 2 persone
- 200 ml o 2 bicchieri di latte di soya (Provamel o Alpro)
- 4 cucchiai di succo di limone filtrato
- timo fresco
- basilico tritato
- mezzo spicchio piccolo di aglio tritatissimo
- un pizzico di sale
Bollire il latte, a caldo lontano dalla fiamma, aggiungere il succo filtrato del limone. Lasciarlo coagulare (circa mezz’ora). Quando è tiepido aggiungere il sale e le erbe tritate. Porre il composto in colino in modo da far separare la ricotta dal siero. Raccogliere la ricotta su un piattino e riporla in frigo. Ottima su crostini.
N.B.
Si possono usare altre erbe a piacere (p.e.: erba cipollina)
Fonte: http://www.vegetariani-roma.it
Ingredienti per 2 persone
- 200 ml o 2 bicchieri di latte di soya (Provamel o Alpro)
- 4 cucchiai di succo di limone filtrato
- timo fresco
- basilico tritato
- mezzo spicchio piccolo di aglio tritatissimo
- un pizzico di sale
Bollire il latte, a caldo lontano dalla fiamma, aggiungere il succo filtrato del limone. Lasciarlo coagulare (circa mezz’ora). Quando è tiepido aggiungere il sale e le erbe tritate. Porre il composto in colino in modo da far separare la ricotta dal siero. Raccogliere la ricotta su un piattino e riporla in frigo. Ottima su crostini.
N.B.
Si possono usare altre erbe a piacere (p.e.: erba cipollina)
Fonte: http://www.vegetariani-roma.it