Saluto tutti gli utenti di questo interessantissimo forum.E' la prima volta che riesco a scrivere in questo spazio, e approfitto per chiedervi gentilmente alcuni pareri.
Sono riuscito ad ottenere un bel pezzo di terra coltivabile nei pressi immediati della mia abitazione,finora ho potuto utilizzare quel poco di terra che circonda la mia casa dovendo affrontare diversi problemi di esposizione e spazio.Ora tali problemi sono svaniti grazie a questa lieta opportunità.
al momento sto diserbando per preparare l'appezzamento all'aratura-vangatura.
L'idea sublime è quella di applicare la permacoltura,ma aimè il padrone del terreno non è daccordo, lui è di stampo tradizionale-monoculturale.Ma ci sto lavorando:-).
quindi, abbandonando, perlomeno momentaneamente, l'idea della permacoltura ( non vi nego che anche i principi della macrobiotica mi affascinano molto) tenderò alla realizzazione di un orto biologico, o perlomeno assolutamente naturale ( la biodinamica, per efficace che sia, in molti aspetti tende a utilizzare, se pur non direttamente e "volontariamente" le sofferenze di alcuni animali) quindi se pur la tentazione è forte, credo che eviterò di uttilizzare tali principi biodinamici.
Scrivo qui per chiedervi qualsiasi tipo di consiglio a voi possa venire in mente.Per iniziare vorrei saperein questo periodo dell'anno, oltre a fave, piselli, aglio, cos'altro è consigliabile piantare in piena terra.
chiunque voglia partecipare,anche se virtualmente, alla realizzazione di questo orto è il benvenuto:-), mi piacerebbe creare un contatto o più contatti per portare avanti,insieme, questo "progetto".
Grazie per l'attenzione.
Un saluto sincero.
Alessandro Alx (Pulsar).
S.O.S orto
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Marcello
Ciao Alessandro, interessante l'idea.
Potresti anche fare una foto di questo terreno, e poi la pubblichiamo qui mostrando in seguito tutta la trasformazione. La primavera arriverà presto.
Il primo consiglio che mi viene in mente è questo: potresti far analizzare il terreno da un laboratorio, per vedere come è messo con tutti i nutrienti. Mi sono accorto, ahimé a mie spese, che talvolta il segreto di qualche insuccesso deriva proprio da possibili mancanze (dovute ai motivi più vari) nella composizione chimica del terreno.
Ti dico questo perché ora che tutto è sgombro avresti la possibilità di bilanciare tranquillamente eventuali mancanze.
Infatti adesso è il momento migliore: non c'è quasi nulla da coltivare all'aperto e quindi ci si dedica al terreno.
Se hai la possibilità di procurarti dell'ottima cenere da legno, spargerla in giro è buona cosa: è un concime eccezionale, pieno di minerali.
Poi c'è la lavorazione vera e propria, a colpi di aratura e vanga, che mi sembra stai per fare. Il gelo aiuta molto, perché poi struttura le zolle.
Piuttosto, hai la possibilità di avere una piccolissima serra per delle semine? Quelle le puoi fare anche ora, ma devono essere al caldo.
Sulla biodinamica sono d'accordo con te.
Ciao
M.
Potresti anche fare una foto di questo terreno, e poi la pubblichiamo qui mostrando in seguito tutta la trasformazione. La primavera arriverà presto.
Il primo consiglio che mi viene in mente è questo: potresti far analizzare il terreno da un laboratorio, per vedere come è messo con tutti i nutrienti. Mi sono accorto, ahimé a mie spese, che talvolta il segreto di qualche insuccesso deriva proprio da possibili mancanze (dovute ai motivi più vari) nella composizione chimica del terreno.
Ti dico questo perché ora che tutto è sgombro avresti la possibilità di bilanciare tranquillamente eventuali mancanze.
Infatti adesso è il momento migliore: non c'è quasi nulla da coltivare all'aperto e quindi ci si dedica al terreno.
Se hai la possibilità di procurarti dell'ottima cenere da legno, spargerla in giro è buona cosa: è un concime eccezionale, pieno di minerali.
Poi c'è la lavorazione vera e propria, a colpi di aratura e vanga, che mi sembra stai per fare. Il gelo aiuta molto, perché poi struttura le zolle.
Piuttosto, hai la possibilità di avere una piccolissima serra per delle semine? Quelle le puoi fare anche ora, ma devono essere al caldo.
Sulla biodinamica sono d'accordo con te.
Ciao
M.
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savonarola
- Messaggi: 11
- Iscritto il: ven ott 22, 2004 10:21 pm
- Località: Massa Marittima
SOS Orto
Caro Alessandro,
condivido chi mi ha preceduto, circa le analisi chimiche, tuttavia, a mio parere ci sono altre due cose importanti da verificare, spesso sottovalutate all'inizio, e successivamente dimostratisi rilevanti. Mi riferisco alla struttura del terreno (compatto, argilloso, oppure leggero, sabbioso, oppure calcareo, o privo di humus, etc., etc.).
Queste caratteristiche determinano pesantemente le colture sia sotto il profilo dei risultati, sia nelle pratiche di lavorazione da attuare.
Un altro fattore determinante, ed in particolare associato al precedente, è la disponibilità di acqua, sia in termini di volumi che di caratteristiche (calcarea, salmastra, parzialmente inquinata, etc., etc.).
Non vorrei sembrare pedante, ma gran parte degli insuccessi dipendono da questi fattori.
Per il resto, cosa piantare e i periodi, dipende molto dai gusti personali, e dalle indicazioni sulle bustine dei semi.
Comunque tanti auguri per questa "impresa" e, se serve, ho un po' di esperienza in merito da trasferire volentieri, soprattutto se si vuole seguire la strada del biologico.
Savonarola
condivido chi mi ha preceduto, circa le analisi chimiche, tuttavia, a mio parere ci sono altre due cose importanti da verificare, spesso sottovalutate all'inizio, e successivamente dimostratisi rilevanti. Mi riferisco alla struttura del terreno (compatto, argilloso, oppure leggero, sabbioso, oppure calcareo, o privo di humus, etc., etc.).
Queste caratteristiche determinano pesantemente le colture sia sotto il profilo dei risultati, sia nelle pratiche di lavorazione da attuare.
Un altro fattore determinante, ed in particolare associato al precedente, è la disponibilità di acqua, sia in termini di volumi che di caratteristiche (calcarea, salmastra, parzialmente inquinata, etc., etc.).
Non vorrei sembrare pedante, ma gran parte degli insuccessi dipendono da questi fattori.
Per il resto, cosa piantare e i periodi, dipende molto dai gusti personali, e dalle indicazioni sulle bustine dei semi.
Comunque tanti auguri per questa "impresa" e, se serve, ho un po' di esperienza in merito da trasferire volentieri, soprattutto se si vuole seguire la strada del biologico.
Savonarola
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PeggyGordon
- Messaggi: 354
- Iscritto il: lun gen 10, 2005 5:12 pm
- Località: tra firenze e arezzo
- Contatta:
domandona
a chi bisogna rivolgersi per l'analisi del terreno? e...quanto costa al'incirca?
grazie!
grazie!
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Marcello
A qualsiasi laboratorio di analisi chimiche. I costi variano a seconda di quello che vuoi sapere, ma in genere sono sostenibili.
In genere si prende un po' di terra in punti diversi del terreno.
I vantaggi verrano dopo quando, nell'eventualità di una carenza nel terreno, lo avremo bilanciato con le sostanze mancanti.
M.
In genere si prende un po' di terra in punti diversi del terreno.
I vantaggi verrano dopo quando, nell'eventualità di una carenza nel terreno, lo avremo bilanciato con le sostanze mancanti.
M.