2 BEI AFORISMI

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Gandhi
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2 BEI AFORISMI

Messaggio da Gandhi » mer apr 25, 2007 8:32 pm

"Non importa quel che accada al vostro corpo: meditate. Non andate mai a
dormire la sera fino a quando non avete comunicato con Dio. Il vostro corpo
vi ricorderà che voi avete lavorato duramente e chiede di riposare, ma più
ignorate le sue richieste e vi concentrate nel Signore, più voi brucerete
di gioiosa vita, come un globo infuocato. Allora saprete che voi non siete
il corpo."

(Paramahansa Yogananda)
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Una volta (il maestro) Srila (Bhaktivedanta Swami) Prabhupada stava parlando con un discepolo, che credeva di sapere tante cose.

Prabhupada gli disse che l' universo spirituale è infinito, ed una piccola parte di questo universo è occupata dall' energia materiale.

L' energia materiale è suddivisa in miliardi di universi, ognuno dei quali enorme.

Ogni Brahma crea un numero infinito di pianeti.

In mezzo all' infinito universo c'è un pianeta che si chiama Terra, che è cosi grande, ma cosi piccolo paragonato all' universo, alla natura materiale, al mondo spirituale.

Dentro questo pianeta ci sono tante nazioni, e una di queste si chiama Stati Uniti d' America, che è una piccola porzione di mondo.

Dentro gli US c'è una città che si chiama New York, che è cosi grande, ma cosi piccola paragonata agli USA.

Dentro NY ci sono tanti palazzi, cosi grandi, ma cosi piccoli paragonati a NY.

Dentro uno di questi palazzi ci sono tanti appartamenti, e dentro uno di questi appartamenti ci sono due persone, e una di queste due persone crede di essere il controllore di tutto".

(Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada)

Fondatore-acarya dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna- ISKCON -

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Non commento nulla, ma semplicemente dico: che meraviglia!

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio apr 26, 2007 2:17 am

grazie..
bellissimo messaggio..
sia per cio' che comunica yogananda sia per cio' che esprime Bhaktivedanta Swami Prabhupada

Gandhi
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Messaggio da Gandhi » gio apr 26, 2007 10:50 am

Purezza di mente

"Purezza di mente significa salute di corpo. Perciò siate cauti nel pensare e nel selezionare i vostri pensieri. Abbiate sempre nobili, sublimi, amabili e gentili pensieri. Da ciò ne deriverà armonia, salute e bellezza. L'erronea convinzione che noi siamo il corpo è la causa principale di molti mali."

Il radium e lo yoghi eccezionale

"Il Radium, metallo fortemente radioattivo, é un elemento molto raro; altrettanto rari sono nel mondo gli yoghi che riescono a controllare i propri pensieri. Come un bastoncino d'incenso emana continuamente un dolce profumo, così lo yoghi che ha sotto controllo i propri pensieri e che é costantemente a contatto con l'Assoluto, irradia un continuo effluvio di profumo e di energia (l'aura brahmica magnetica). Il suo volto sprigiona una forza magnetica particolarissima: il Brahma-varchas. Se tenete in mano un mazzetto di gelsomini, di rose e fiori di Champaka, il soave profumo si diffonde ovunque ed é da tutti sentito con la stessa intensità. Similmente ad un dolce profumo, la fama e la reputazione dello Yogi, che ha il controllo dei propri pensieri, si spandono in tutte le direzioni. Egli diviene una forza cosmica."

(Swami Sivananda (1187-1963) medico, che abbandonò la professione e fondò Sivanandashram a Rishikesh (India)
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Messaggio da Gandhi » gio apr 26, 2007 11:15 am

"La traversata del 1965 fu davvero un viaggio tranquillo per il Jaladuta (nave da carico). Il capitano Pandia disse che mai, in tutta la sua carriera, aveva attraversato l'oceano così tranquillamente. Bhaktivedanta Swami rispose che la bonaccia era dovuta alla misericordia di Krishna.
La signora Pandia chiese a Bhaktivedanta Swami di fare con loro il viaggio di ritorno, in modo che anche al ritorno la traversata fosse così tranquilla.
Bhaktivedanta Swami scrisse nel suo diario: "Se l'Atlantico avesse mostrato il suo solito volto, forse non sarei sopravvissuto. Ma Sri Krishna. Si è preso cura personalmente della nave." ...


Dopo essere arrivato a New York per ordine del suo Maestro Spirituale, in età anziana,Bhaktivedanta Swami scrisse questa lirica :

"Mio caro Krishna, Tu sei così buono con quest'anima inutile, ma non so perché mi hai portato qui.
Ora puoi fare di me ciò che desideri ma penso che devi avere qualche piano per questo posto altrimenti perché mi avresti portato in un luogo cosi terribile?
Qui la maggior parte della popolazione è coperta dalle influenze materiali di ignoranza e passione.
Immersi nella vita materiale, pensano di essere molto felici e soddisfatti, perciò non desiderano gustare il messaggio trascendentale di Vasudeva [Krishna].
Non so come riusciranno a capirlo. Ma so che per la Tua misericordia senza causa, Tu puoi fare l'impossibile, perché sei il mistico più esperto.
Come potranno capire i dolci sentimenti del servizio devozionale?
O Signore, posso solo pregarTi di mostrare la Tua misericordia, affinché io possa convincerli del Tuo messaggio.
Per Tua volontà tutti gli esseri sono caduti sotto il controllo dell'energia illusoria, perciò sempre per Tua volontà potranno essere liberati dalle reti dell'illusione Desidero che Tu li liberi. E se Tu desideri liberarli, allora, e solo allora, potranno capire il Tuo messaggio...
Come potrò far loro capire questo messaggio della coscienza di Krishna?
Sono molto sfortunato, privo di qualificazioni e sono il più caduto.
Per questo cerco le Tue benedizioni, affinché io possa convincerli; non ho alcun potere di farlo da solo.
O Signore, in un modo o nell'altro mi hai portato qui perché parli di Te Ora, o mio Signore, spetta a Te decidere del mio successo o del mio fallimento, come preferisci.
O maestro spirituale di tutti i mondi! Non posso far altro che ripetere il Tuo messaggio. E se Tu vuoi, puoi far sì che le mie parole siano adatte alla loro comprensione.
Solo per la Tua misericordia le mie parole potranno diventare pure.
Sono sicuro che quando questo messaggio trascendentale penetrerà nel loro cuore, essi si sentiranno certamente felici e saranno liberi da ogni sofferenza della vita.
O Signore, sono solo un burattino nelle Tue mani. Se mi hai portato qui per danzare, allora fammi danzare, fammi danzare, Signore, fammi danzare come Tu desideri.
In me non c'è ne devozione ne conoscenza, ma ho una grande fede nel nome di Krishna.
Sono stato chiamato col nome di Bhaktivedanta, e ora, se Tu vuoi, puoi realizzare il vero significato di Bhaktivedanta.

Firmato
il più sfortunato e insignificante dei mendicanti, A C Bhaktivedanta Swami, a bordo del Jaladuta, Molo Commonwealth, Boston, Massachusetts, U. S A.18 settembre 1965

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Devoti cantano il maha mantra Hare Krsna
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1966. Devoti cantano il mantra nel parco insieme a Bhaktivedanta Swami Prabhupada
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Semplicemente meraviglioso. Questo per me è un vero devoto di Dio.

testi tratti da: "Srila Prabhupada la storia della sua vita -satsvarupa dasa Gosvami" da http://www.harekrsna.it

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Messaggio da Gandhi » gio apr 26, 2007 11:55 am

Il Mio maestro spirituale Mi fece conoscere uno sloka del Brihan-naradiya Purana:

harer nama harer nama harer namaiva kevalam
kalau nasty eva nasty eva nasty eva gatir anyatha

che si traduce così: "Canta i santi nomi, canta i santi nomi, canta i santi nomi del Signore, perché in questa era di discordia e d'ipocrisia non c'è altro modo, non c'è altro modo, non c'è altro modo per raggiungere la liberazione. Così, per ordine del Mio maestro spirituale, ho cominciato a cantare i santi nomi di Hari e ora non riesco più a fermarMi. Ogni volta che pronuncio i santi nomi dimentico Me stesso e comincio a ridere, a piangere e a danzare, come se avessi perduto la ragione. Credevo persino che questo canto Mi avesse reso pazzo e ne parlai al Mio maestro spirituale. Ma egli disse che questi erano gli effetti del canto del santi nomi, che ha il potere di generare emozioni trascendentali di estrema rarità ed è il sintomo dell'amore per Dio, fine ultimo dell'esistenza. L'amore per Dio supera la liberazione (mukti), perciò si dice che rappresenti l’apice della realizzazione spirituale, il quinto grado delta perfezione. Il canto dei santi nomi di Krishna permette di raggiungere quest'amore per Dio. Ed è una grande fortuna per Me ricevere questa benedizione d'inestimabile valore."

"Mi abbandono al Signore Supremo, apparso ora nella forma di Sri Caitanya Mahaprabhu. Oceano di misericordia infinita. Egli è venuto a insegnarci il distacco dalla materia, la vera conoscenza e il servizio di devozione alla Sua Persona."

"Poiché il puro servizio di devozione al Signore era sprofondato nell'oblio dei tempi, Sri Caitanya è apparso per ravvivarne i princípi. Rendo dunque il mio omaggio ai Suoi piedi di loto."


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Il Signore Caitanya
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Canto collettivo a Dio
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Il Mantra della liberazione
Significati spirituali del canto:

“O Signore che attrai e dai piacere a tutti, o energia del Signore, Ti prego impegnami nel Tuo servizio di devozione”

"O energia del Signore (Hare), o Signore infinitamente affascinante (Krsna), o beneficiario supremo (Rama), per favore, impegnami al Tuo servizio."

Tratto da: "Vita e Insegnamenti di Srì Caitanya Mahaprabhu" da http://www.harekrsna.it

Ma che bello! :-) Quanti saggi hanno dato il loro contributo nel corso della storia!

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Messaggio da Gandhi » gio apr 26, 2007 1:33 pm

"Ogni cosa sulla terra ha un doppio carattere, come una miscela di sabbia e di zucchero. Sii come la saggia formica che sceglie solo lo zucchero e non tocca la sabbia. Per la colpa di molti non giudicare il tutto."

"Conosco due straordinari avvenimenti nella vita di Babaji", continuò Kebalananda. " I suoi discepoli sedevano una notte dinanzi ad un fuoco che ardeva per una sacra cerimonia vedica. Il Maestro a un tratto prese un tizzone ardente, e con esso toccò leggermente la spalla nuda di un chela che stava vicino al fuoco.

"Signore, che crudeltà! - " esclamò Lahiri Mahasaya, lì presente.

"Avresti preferito vederlo incenerirsi davanti ai tuoi occhi, secondo il decreto del suo karma passato?

"Con queste parole Babaji passò la sua mano risanatrice sulla spalla sfigurata del chela. - Questa sera ti ho liberato da una morte atroce. La legge karmica è stata appagato con una lieve sofferenza chi ti ha procurato il fuoco.

"In un'altra occasione il sacro circolo di Babaji fu disturbato dall'arrivo di uno straniero, che si era arrampicato con straordinaria abilità fino alla quasi inaccessibile cengia vicino al campo del Maestro.

"Signore, voi dovete essere il grande Babaji. Il volto dell'uomo era illuminato da un'inesprimibile reverenza. - Da mesi vi sto cercando incessantemente e invano fra queste rocce impervie. Vi supplico di accettarmi fra i vostri discepoli.

"Poiché il grande Guru non rispose, l'uomo indicò il precipizio che si apriva ai suoi piedi.

"Se mi rifiutate mi butterò da questa montagna. Per me la vita non ha più alcun valore, se non posso ottenere d'esser guidato da voi verso il Divino.

"Salta dunque - rispose Babaji impassibile. Non posso accettarti nel tuo stato attuale di evoluzione.

"L'uomo spiccò immediatamente un salto dal picco. Babaji ordinò ai discepoli impressionati di andare a prendere il corpo dello straniero.

"Quando essi ritornarono con la spoglia sfigurata, l Maestro pose la sua divina mano sul morto, che aprì gli occhi e si prostrò umilmente dinanzi a quell'onnipossente.

"Ora sei pronto per il discepolato. - Babaji era raggiante d'affetto per il suo chela risorto. Hai coraggiosamente superato una prova difficile. La morte non ti toccherà più; ormai fai parte del nostro gruppo immortale. - Quindi, Babaji pronunciò la sua solita frase, segnale di partenza: - Dera danda uthao - e tutto il gruppo scomparve dalla montagna. (Da autobiografia di uno Yogi-Astrolabio)
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Mahavatar Babaji


"Guarda la paura in faccia ed essa cesserà di turbarti."
(Swami Sri Yukteswar in "Autobiography of a Yogi")

"La passione acceca; essa cinge di un'immaginaria aureola di bellezza l'oggetto desiderato".
(Swami Sri Yukteswar in "Autobiography of a Yogi")

"La condotta umana è sempre inaffidabile finché l'uomo non è ancorato al Divino. Tutto in futuro ti accrescerà se stai facendo uno sforzo spirituale ora."
(Swami Sri Yukteswar )
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Swami Sri Yukteswar


"Rifletti sul fatto che un giorno dovrai improvvisamente lasciare tutto su questa terra. Perciò fai conoscenza di Dio ora."

"Concentrati sul Divino nell'Occhio Spirituale perché questa è la mia Vera Forma. Io non sono questo corpo di carne e ossa. Sono il servo di tutti."

(Yogiraj Sri Sri Lahri Mahasaya)

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Yogiraj Sri Sri Lahri Mahasaya

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Messaggio da Gandhi » gio apr 26, 2007 1:55 pm

«Un visitatore all'eremitaggio espresse i suoi dubbi sull'immortalità dell'uomo. Il Maestro disse: "Cercate di rendervi conto che siete un divino pellegrino. Siete qui per un po' di tempo, poi ripartirete per un mondo diverso e affascinante. Non limitate il vostro pensiero a una breve vita e a una piccola terra. Ricordate la vastità dello Spirito che abita in voi"».

Paramahansa Yogananda

«"Maestro, vorrei avere fede", disse un uomo a Paramahansaji. Egli rispose: "La fede deve essere coltivata, o piuttosto riscoperta dentro di noi. C'è, ma deve essere tratta alla luce. Se osservi la tua vita vedrai in quante, innumeroveli maniere Iddio opera per mezzo tuo; la tua fede ne sarà rafforzata. Poche persone cercano di scoprire la Sua mano nascosta. I più considerano il corso degli eventi come naturale e inevitabile. Essi non sanno quali radicali mutamenti è possibile ottenere attraverso la preghiera!"».

Paramahansa Yogananda

«"Signore, che cosa dovrei fare per trovare Iddio?", chiese un allievo al Maestro. Questi disse:
"In ogni momento libero, immergi la tua mente nell'infinito pensiero di Lui. ParlaGli intimamente. Egli è il più vicino, il più caro di tutti i tuoi cari. Amalo come un avaro ama il denaro, come uno che annega ama il il respiro. Se anelerai a Dio con questo fervore, Egli verrà a te".»

Paramahansa Yogananda

I propri difetti

«Una certa discepola si sentiva offesa per ogni menzione dei suoi difetti. Un giorno Paramahansaji disse: "Perché non vuoi essere corretta? Non sono forse qui per questo? Il mio Guru mi riprendeva spesso davanti agli altri. Io non me ne risentivo, perché sapevo che Sri Yukteswarji cercava di bandire la mia ignoranza. Adesso non sono suscettibile a nessuna critica; nessun punto vulnerabile è rimasto in me, che potrebbe dolere se qualcuno lo toccasse.
"Ecco perché ti rinfaccio apertamente i tuoi difetti. Se non cerchi di guarire i punti piagati nella tua mente, trasalirai dolorosamente ogni volta che qualcuno li toccherà".»

Paramahansa Yogananda

La legge più importante

«Un discepolo: "Maestro, tutto sembra disperatamente complesso. Pensate quante leggi vengono promulgate in un solo anno dal governo di una nazione. Le leggi dell'universo, allora, devono essere infinite."
Il Maestro, sorridendo: "In realtà non è così complicato come sembra. Nella Bhagavad Gita, le forze del male sono descritte come molte, mentre quelle del bene sono poche. Anche Gesù Cristo descrisse la via della perdizione come una larga strada, ma, disse: "angusta è la porta e stretta è la via che conduce alla vita" (Matteo, 7: 14).
"Le vie dell'errore sono infinitamente serpeggianti, ma la via giusta è diretta. Bastano poche, semplici leggi. E la più importante di esse è semplicemente questa: Ama Dio.
"A chi molto ama, ha detto Gesù, molto viene perdonato" (Luca, 7: 47).»

Paramahansa Yogananda

"Se vivi in modo tale da respingere Dio, tu respingi l'amore stesso da te. Quale che sia la cosa che stiamo cercando - denaro e piacere dei sensi - in essa in realtà, noi stiamo cercando Dio. Siamo dei cercatori di diamanti che invece raccolgono piccoli pezzi di vetro che luccicano alla luce del sole. Momentaneamente accecati dalle attrattive di questi, noi dimentichiamo di mantenerci alla ricerca dei diamanti veri che sono molto più difficili da trovare. Benché più difficili da ottenere, le tue buone abitudini sono i diamanti che ti daranno piaceri veri e durevoli. E le cattive abitudini sono i pezzi di vetro che sembrano darti soddisfazioni in quanto più facili da trovare; e tuttavia, essendo illusori, porteranno frustrazione alla fine. La sazietà ti coglierà in modo tale che niente più ti daraà piacere. Io non dovrò passare per quelle esperienze; posso veder la fine dei piaceri umani, e ho trovato in Dio la sola reale e durevole gioia."

Da: Paramahansa Yogananda, L'eterna ricerca dell'uomo, Astrolabio/Ubaldini Editori

Dall'ultimo discorso - "Sembra ci sia sempre abbondanza di denaro per la guerra, che risveglia grandi sofferenze. Non abbiamo imparato molto da quest'ultima. Potremmo però tentare la possibilità, che tutti i più grandi capi e tutta la gente insieme, raccolgano un vasto fondo per bandire la povertà e l'ignoranza dalla faccia della terra. Io lo spero! E prego affinché si inviino aeroplani carichi di misericordia da un paese all’altro, piuttosto che aerei carichi di bombe che distruggono. Lavoriamo per la pace sulla terra come mai è stato fatto finora! Chiediamo un congresso di scienziati, ambasciatori e uomini religiosi, i quali pensino costantemente come far diventare questo mondo una casa migliore, una casa spirituale con Dio a nostra Guida."

(Paramahansa Yogananda - Dall'ultimo discorso: Biltmore Hotel, 7 marzo 1952 - Nello stesso giorno, poco dopo aver pronunciato il suo discorso, Paramahansa Yogananda entrò in mahasamadhi, cioè lasciò il corpo).
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Tutti loro sono angeli sulla terra!!! :-) Da inizio a fine post!

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » dom mag 20, 2007 12:04 am

more...!

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Messaggio da Gandhi » dom mag 20, 2007 2:41 am

Risvegliate la vostra personalità divina

«Ricordate che non è male possedere delle cose, ma è male esserne posseduti. E’ difficile trovare il giusto equilibrio. Lottando con troppo accanimento per il denaro, potete trascurare la vostra salute. Vi accorgerete che tutte le cose vi tradiscono, se tradite la vostra lealtà verso Dio. Perciò non lasciate cadere nemmeno una goccia d’olio dalla lampada della vostra attenzione nel santuario del silenzio interiore ogni giorno quando meditate e mentre svolgete con cura i vostri incarichi nel mondo. Questa è la personalità che volete sviluppare: coscienziosi nel mantenere i vostri obblighi nella vita, ma consapevoli che la vostra vera Dimora sta dentro di voi. Che scopo ha sviluppare una personalità basata su quei valori terreni che sono sempre mutevoli e fugaci? Sforzatevi piuttosto di acquistare una personalità che nasca dal vostro vivere nella continua coscienza di Dio. Bhagavan Krishna ha detto: “Quando un uomo rinuncia completamente a tutti i desideri della mente, e quando il suo Ego (l’io) è completamente pago nel vero Sé, egli è considerato come stabilito nella saggezza”.
Risvegliate quella docile eppure potente personalità divina che è forte come il leone, mite come la colomba. Se deciderete di voler meditare e seguire questo sentiero, nulla potrà distogliervene. Svolgete fedelmente i vostri doveri terreni senza dimenticare per un attimo il vostro più alto dovere, quello verso Dio.»

Paramahansa Yogananda

Paramahansa Yogananda. L’eterna ricerca dell’uomo. Roma, Astrolabio, 1980, pp. 158-159

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Messaggio da Divina » dom mag 20, 2007 6:41 pm

Non ci posso credere!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vabbè non posso passare di quà senza piccolo contributo ho un aforisma anch'io...
"Come i singoli Stati Uniti d'America mantengono la loro indipendenza eppure sono uniti nei comuni scopi e ideali così, se il regno di Dio verrà sulla Terra , i vari Paesi del mondo dovranno similmente unirsi in un vincolo di armonica cooperazione e di fraternità e far sorgere gli "Stati Uniti del Mondo " (P. Yogananda)
Ci sarebbe da aprire un dialogo su cosa siano poi questi scopi e ideali americani ,ma non voglio rovinare la festa, ciao ciao.

Mi inchino a quella grande entità oramai disincarnata che si chiama Yogananda.

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STORIA VEDICA

Messaggio da Gandhi » dom mag 20, 2007 10:26 pm

STORIA VEDICA: la storia del brahmana Ajamila

Ajamila era un giovane brahmana residente a Kanyakubja (la moderna Kanauj). Figlio di brahmana, trascorreva le proprie giornate studiando i Veda e seguendo i principi regolatori.
Di carattere mite, molto rispettoso nei confronti del proprio maestro spirituale e gentile con tutti, riusciva facilmente a tenere sotto controllo la mente ed i sensi.

Un giorno il brahmana incrociò, sulla strada, un sudra, un uomo di quarta classe che, senza vergogna, se ne stava in atteggiamenti affatto corretti con una prostituta.
Erano entrambi ubriachi, e ridevano e cantavano all'impazzata.
La donna aveva un portamento lascivo ed era quasi priva di vesti.

A questa scena, Ajamila non riuscì più a dominare i desideri lussuriosi che erano rimasti dormienti sino ad allora nel suo subconscio. Tentò disperatamente di riportare alla mente le istruzioni delle Scritture che ingiungono di non guardare le altre donne se si è sposati e di non guardarne affatto se si è brahmacarin, ma Kama-Deva, il deva dell'amore, aveva oramai fatto breccia nel suo cuore.
Quella donna gli era entrata nel sangue e gli aveva fatto perdere completamente i sensi.
In brevissimo tempo, abbandonò la compagnia della giovane e bellissima moglie (proveniente da una rispettabile famiglia di brahmana), tralasciò quelle che erano le attività che gli competevano in quanto brahmana, e prese a sperperare tutti i soldi che gli erano stati lasciati in eredità dal padre, al fine di soddisfare ogni desiderio dell'amata.

Le azioni nefande di Ajamila oramai non conoscevano limiti: pur di guadagnare quanto più denaro possibile, cominciò persino a commettere atti al di là della legalità. La sua era diventata una ricerca esasperata di gratificazione dei sensi, scevra della benchè minima traccia di ravvedimento.

Ajamila aveva la veneranda età di ottantotto anni quando la morte sopravvenne. Al pari di qualunque altro grande peccatore, anchea lui sarebbero dovute toccare le pene degli inferi....

Ajamila aveva dieci figli, l'ultimo dei quali, Narayana, lo aveva avuto in età piuttosto avanzata.
E questo figlio che, in qualche modo, gli aveva fatto rivivere una seconda giovinezza, era il suo prediletto.
Giunto il momento della morte, al suo capezzale comparvero tre figure dall'aspetto spaventoso, intenzionate a portarlo al regno di Yamaraja: erano gli Yamaduta, i messaggeri di Yama-Deva.
Appena li vide, il poverino cominciò ad invocare con tutta la voce che aveva in gola il nome di Narayana; sebbene si fosse riferito al figlio, Ajamila aveva in realtà cantato le quattro sillabe del Narayana-Hari-Nama.

Per questo motivo, nel momento in cui gli Yamaduta stavano per strappargli l'anima dal cuore, erano sopraggiunte quattro figure celestiali, dagli occhi simili ai petali dei fiori di loto, con indosso vesti di seta gialla, decorate di ghirlande di loto.
Avevano la leggiadria e la freschezza della giovinezza in fiore.
Le loro lunghe braccia erano decorate di archi e faretre, di spade, mazze, conchiglie, dischi e fiori di loto.
E dai loro corpi emanava uno straordinario fulgore. Erano i Visnuduta, gli abitanti del Vaikuntha-Loka.

Con voci talmente profonde da ricordare il rombo di nubi cariche di fulmini, i Visnuduta proibirono ai messaggeri di Yama di portare a compimento l'opera iniziata...


Allorchè gli Yamaduta, convinti dai saggi discorsi dei Visnuduta fecero ritorno a Pitrloka, Ajamila, che nel frattempo avevo potuto comprendere l'insania dei suoi gesti passati, decise di trascorrere i suoi ultimi giorni di vita a Hardwar, sulle rive del Gange.
Lì, preso rifugio in un tempio di Visnu, si diede ad un completo servizio di devozione.

Quando la sua intelligenza fu fermamente fissa sulla forma del Signore, abbandonò le sue spoglie mortali e, accompagnato dai Visnuduta, raggiunse Vaikuntha-Loka.
http://www.isvaranetwork.com

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Messaggio da Gandhi » dom mag 20, 2007 10:52 pm

O Krishna, supremo tra i mistici, come devo meditare su di Te, e come posso conoscerti? In quale varietà di forme puoi essere ricordato, o Supremo Signore?

O Janardana, Ti prego, descrivimi ancora nei particolari la potenza delle Tue glorie. Non sono mai sazio di sentir parlare di Te perché quanto più ascolto tanto più desidero gustare il nettare delle Tue parole.

La Persona Suprema disse:
Ti descriverò le Mie gloriose manifestazioni, o Arjuna, ma soltanto le più importanti, perché la Mia opulenza non ha limiti.

IO ADORO QUESTA PARTE CHE SEGUE: (è tutta bella la B.G!)...
(da leggere tutto perchè è bellissimissimo!) Ogni parola ha dei significati profondissimi da far venire i brividi! :-)

Sono l'anima suprema situata nel cuore di ogni essere, o Gudakesa. Sono l'inizio, la metà e la fine di tutti gli esseri.

Tra gli Aditya sono Visnu, tra gli astri sono il sole radiante, tra i Marut sono Marici e tra le stelle, sono la luna.

Tra i Veda sono il Sama Veda, tra gli esseri celesti, sono Indra, il re del cielo, tra i sensi sono la mente e negli esseri viventi sono la forza vitale [la coscienza].

Tra i Rudra sono Siva, tra gli Yaksa e i Raksasa sono il signore delle ricchezze [Kuvera], tra i Vasu sono il fuoco [Agni] e tra le montagne sono Meru.

Sappi, o Arjuna, che tra i sacerdoti Io sono il capo, Brihaspati. Tra i generali sono Kartikeya e tra le distese d'acqua sono l'oceano.

Tra i grandi saggi Io sono Bhrigu, tra le vibrazioni sono l'om, la sillaba trascendentale, tra i sacrifici sono il canto dei santi nomi [japa] e tra le masse inamovibili sono l'Himalaya.

Tra gli alberi sono il baniano e tra i saggi del regno celeste sono Narada. Tra i Gandharva sono Citraratha, e tra le anime perfette sono il saggio Kapila.

Sappi che tra i cavalli sono Uccaihsrava, nato dall'oceano che fu frullato per ottenere il nettare. Tra i nobili elefanti sono Airavata e tra gli uomini sono il monarca.

Tra le armi sono la folgore e tra le mucche sono la surabhi. Tra le cause della procreazione sono Kandarpa, il dio dell'amore, e tra i serpenti sono Vasuki.

Tra i Naga, i serpenti dalle molteplici teste, sono Ananta, e tra gli esseri acquatici sono il dio delle acque, Varuna. Tra gli antenati sono Aryama e tra gli amministratori della legge sono Yama, il signore della morte.

Tra i demoniaci Daitya, sono il devoto Prahlada, tra i dominatori sono il tempo, tra le bestie sono il leone e tra gli uccelli sono Garuda.

Tra i purificatori sono il vento, e tra coloro che portano le armi sono Rama; tra i pesci sono lo squalo, e tra i corsi d'acqua sono il Gange.

Di ogni creazione sono l'inizio, la fine e anche la metà, o Arjuna. Tra tutte le scienze sono la scienza spirituale de sé, e tra i logici sono la verità conclusiva.

Tra le lettere sono la A, e tra le parole composte sono la parola doppia. Sono anche il tempo inesauribile, e tra i creatori sono Brahma.

Sono la morte che tutto divora e il principio generatore di tutto ciò che sarà. Tra le donne sono la fama, la fortuna, l'eloquenza, la memoria, l'intelligenza, la fermezza e la pazienza.

Tra gli inni del Sama Veda sono il Brihat-sama, e tra le poesie sono la Gayatri. Tra i mesi sono Margasirsa [novembre-dicembre], e tra le stagioni la primavera fiorita.

Tra le truffe sono il gioco d'azzardo e sono lo splendore di tutto ciò che risplende. Sono la vittoria, l'avventura e la forza del forte.

Tra i discendenti dei Vrisni sono Vasudeva, tra i Pandava sono Arjuna, tra i saggi sono Vyasa e tra i grandi pensatori sono Usana.

Tra i vari metodi di lotta contro l'illegalità sono la punizione, e tra coloro che cercano la vittoria sono la moralità. Delle cose segrete sono il silenzio e del saggio la saggezza.

Inoltre; Arjuna, sono il seme generatore di tutte le esistenze. Non c'è essere, mobile o immobile, che possa esistere senza di Me.

O potente conquistatore dei nemici, non c'è fine alle Mie manifestazioni divine. Ciò che ti ho rivelato non è che un'indicazione delle Mie opulenze infinite.

Sappi che tutto ciò che è bello, potente e glorioso scaturisce da una semplice scintilla del Mio splendore.

Ma a che servono, o Arjuna, tutti questi particolari? Con un solo frammento della Mia persona pervado e sostengo l'universo intero.

Offro i miei rispettosi omaggi a Dio, Krsna la persona Suprema, il più perfetto tra i più perfetti...

tratto da: LA BHAGAVAD-GITA COS'Ì COM'È di

Sua Divina Grazia

A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

Fondatore-acarya dell'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna - ISKCON -

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » lun mag 21, 2007 12:14 am

evvai:

Govinda

(Sri Brahma-samhita)



(1)

venum kvanantam ara vinda-dalayataksam
barhavatamsam asitambuda-sundarangam
kandarpa-koti-kamaniya-visesa-sobham
govindam adi-purusam tam aham bhajami



Adoro Govinda, il Signore primordiale, i cui occhi sono simili ai petali del loto appena sbocciato; Egli suona il flauto in modo meraviglioso e una piuma di pavone orna la Sua testa. Il Suo corpo, raggiante di bellezza ha il colore di una nuvola carica di pioggia. La Sua incomparabile grazia affascina milioni di Cupìdi.



(2)

angani yasya sakalendriya-vritti-manti
pasyanti panti kalayanti ciram jaganti
ananda-cinmaya-sad-ujjvala-vigrahasya
govindam adi-purusam tam aham bhajami



Adoro Govinda, il Signore primordiale, la cui forma sublime tutta di felicità e verità emana uno splendore perfetto. Ciascun organo del Suo corpo spirituale possiede la facoltà di adempiere perfettamente alle funzioni di tutte le altre membra. Da sempre e per sempre veglia sugli infiniti universi, spirituali e materiali, creandoli e proteggendo la loro esistenza.

http://www.radiokrishna.com/rkc_archive ... ovinda.mp3
(questo canto nella versione musicata da George Harrison..)

Gandhi
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Messaggio da Gandhi » lun mag 21, 2007 12:29 am

Maha Mantra Hare Krsna by la mitica Nina Hagen :

http://www.radiokrishna.com/rkc_archive ... mantra.mp3

bellissima!

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