aiuto.. mia figlia è morbosa!

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claudia63
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Messaggio da claudia63 » sab dic 30, 2006 9:03 pm

Credo che le vostre figlie cerchino solo la vostra attenzione, quella vera. Sono sicura che voi siate madri premurose e attente, ma forse dovreste domandarvi quanto siete presenti nei momenti che dedicate ai vostri figli. Loro quando fanno qualsiasi cosa sono completamente in quel momento preciso e in quella cosa precisa, avremmo molto da imparare da loro, perchè noi spesso facciamo distrattamente mille cose nello stesso momento senza averne consapevolezza.... e loro semplicemente ce lo fanno notare nella sola maniera che conoscono..richiamando la nostra attenzione.
I bambini hanno bisogno di ascolto e di essere accolti così come sono. A loro non si mente sono la bocca della verità ...e se reclamano è per farci vedere la ns. disattenzione. Per me i miei figli sono stati grandi maestri e lo sono tutt'ora .... a volte mia figlia quando gli rispondevo distrattamente mi prendeva la testa fra le sue mani e me la volgeva verso di lei come per dirmi ...ehi mi stai ascoltando? sei collegata? sto parlando con te...... :-) buon anno a tutti!

annap
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Messaggio da annap » sab apr 14, 2007 4:11 pm

Ciao a tutte.
Sono madre di due bambini, uno di tre anni e una di 10 mesi e mezzo, e i vostri messaggi mi hanno preoccupato molto.
Perché ci sono bimbe ad alto bisogno anche a quella età?
La mia seconda lo è già da adesso, e sono un poco disperata. Appena qualcosa o qualcuna mi distoglie da le le causa una reazione di pianto o lamento, sebbene si tratti del fratello, dei nonni o del padre.
Mi si aggrappa come una tenerissima scimmietta, ma non mi fa fare niente.
Io ancora non ho ricominciato a lavorare, se non per qualcosa al computer, ma mentre da piccolina giocava tranquilla nel letto vicino a me, e mi faceva fare qualcosa, ora no: devo sempre giocare con lei, o metterla per terra accanto a me (il box è sempre causa di lamento).
Vivo con i sensi di colpa nei confronti dell'altro figlio, che, peraltro, è molto impegnativo, intelligente e vivace, e per fortuna, non è particolarmente geloso, ma poiché lo lascio al nido fino alle 16.30, vorrei stare un poco con lui quando torna.
L'unica soluzione è stare per terra a giocare con entrambi, o portarli fuori entrambi con qualcuno che li distragga.
In casa, non riesco a combinare più niente, poi, rischio di innervosirmi anche verso il fratelllo, perchè questo stare appiccicata a volte mi pesa.
Non è che non la coccoli, passo tutta la mattina a farlo, la porto fuori tutta la mattina, la faccio mangiare fuori ora che è bel tempo, ma quando tornia,mo a casa sembra che tema sempre l'abbandono come per Melody.

Mi chiedo se non sia arrivato il momento di inserirla nel contesto del nido insieme al fratello, per imparare che il distacco da me non è un abbadono ma un lasciarsi e riprendersi per crescere.

Non so.
E' proprio l'età dei dieci mesi tipica?
Help Help!
Anna

robertina
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Iscritto il: mar ott 03, 2006 11:21 am

Messaggio da robertina » ven apr 20, 2007 9:16 am

ciao anna,
per come la vedo io (parere molto personale, ovviamente) a 10 mesi forse è un po' presto per pensare di inserirla nel nido. Ha ancora molto bisogno di te. La stai allattando, come procede lo svezzamento?
Probabilmente, per il momento l'unica soluzione è veramente stare per terra e giocare con tutti e due, o uscire con entrambi, sicuramente è un momento così che devi accettare, senza troppi sensi di colpa, perchè stai facendo tutto il possibile, e se tuo figlio comunque continua ad essere intelligente e vivace, e non soffre di gelosie, vuol dire che stai andando bene...
Facci sapere,
ciao
Roberta

girandola
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Iscritto il: mar dic 05, 2006 12:08 pm

Messaggio da girandola » dom apr 22, 2007 8:54 pm

Voglio condividere con voi il mio percorso che faccio alla Ludoteca di mio figlio con le insegnanti e la psicologa. Forse aiuterà qualcuno come sta aiutando me.
La scena dell'altra volta era: una insegnante che imitava la bimba che non vuole assolutamente andare a letto. Che fare? Uno alla volta un genitore è stato chiamato per confrontarsi in quella situazione. Alla fine ne abbiamo discusso perché capita a tutti che alla sera siamo stanchi e vogliamo andare a letto. Sicuramente la situazione è esasperante e possono volare anche schiaffi. Ma la conclusione? Secondo questa psicologa bisogna vedere il perché non vuole andare a letto. Cosa ci vuole dire? Mettiamoci alla loro altezza di occhi( questo da fare sempre!) e non parliamoli dall'alto. Vediamo cos'è la situazione. Se la situazione esaspera e il bimbo urla lo dobbiamo prendere in braccio e urlare con lui. Gli dobbiamo dare il conforto e la sicurezza che:" tu, bimbo, dove mi vuoi portare? Io ci sarò, urlo con te." Non ci sono ne sottomessi ne dittatori. Anche se tu ti comporti così io ti amo. Ti tengo al mio petto. Finchè si calma. Perché è vero che la figura del papà è importante ma è dalla mamma che cercano il sostegno, fiducia. Perché dal papà imparano il fare, dalla mamma l'amore, affetto. Devono comunque imparare che io, mamma, ho le mie esigenze. Non m i posso annullare. E se io oggi sono stanca, te lo spiego e magari lo facciamo domani.
Non so se scrivendo e voi leggendo sono riuscita a darvi il senso di questo discorso. Io ho cambiato qualche mio atteggiamento e funziona. Sembra magari che certe volte non c'è soluzione ma se non cambiamo noi atteggiamento non cambierà la situazione.

annap
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Iscritto il: mar feb 06, 2007 7:24 pm
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Messaggio da annap » mer apr 25, 2007 9:18 am

pER RISPONDERE A ROBERTINA:
NON STO ALLATTANDO da quando aveva 5 mesi, non per scelta di lavoro, ma psicologica, appena il latte è scemato, stop.
Per l'esperienza del precedente figlio, con il quale mi ero incaponita e mi è venuto un esaurimento nervoso, con la seconda, ho smesso di darle il latte mio, quando non ce n'era abbastanza, e mi sono rifiutata di morire di nuovo per stimolare la lattazione.

(Peraltro, con la seconda è durato più a lungo l'allattamento proprio perchè ero più tranquilla, e ha pure sofferto pochissimo di coliche, contrariamente al primo).
Comunque, la povera bimba ha uno svezzamento difficile, perché è risultata intollerante al latte, e, temo, anche al glutine, perciò sto sperimentando una dieta restrittiva molto impegnativa per evitare la dermatite e la diarrea.


Al momento, certo cerco di stare a giocare con entrambi, che poi mi diverte abbastanza, ma sto cercando di inserirli sempre in contesti con altre persone, amici naturalemente, dove la mia presenza di disperda ogni tanto ( la faccio prendere in braccio da loro per vedere come reaisce). Sembra stia funzionando bene, mi dicono che è socievole.
Allora, il problema è solo quando siamo sole o con il fratellino.

Forse sta crescendo, perché vedo che spesso, il lamento passa se la metto per terra dove può andare dove le pare (che non fosse solo noia?).

Comunque, la compimento del primo anno, come ha fatto il fratello, andrà al nido, anche perché devo ricominciare a lavorare, purché abbia cominciato a camminare.



PER RISPONDERE A GIRANDOLA:

questo sistema lo sto sperimentando con il grande che ha tre anni, e spesso fa dei capricci senza motivo apparente, magari perché ha sonno, e sembra che non riesca a venirne a capo.
Non urlo con lui, perchè proprio detesto la cosa, ma lo lascio vicino a me sfogare e ogni tanto gli lancio l'amo:Ha finito? Ti è passata?- e lo abbraccio cercando di mostrargli comprensione e parlandogli con calma.
Così gli passa!

Però poi comincia la sorella, che va ad imitazione, e se siamo soli non so dove sbattere la testa. MA come fanno quelli che hanno 3, 4 figli???????
A presto
Anna

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