Pannolini per Bimbi: Creiamo insieme un prontuario

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Elle
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Messaggio da Elle » mer apr 04, 2007 3:47 pm

ciao robertina!!! un popolo di riciclone siamo! ewwiwa!

passo di volata

alùraaaaaaaaaa

AGGIORNAMENTI:

La mail di correzioni di wip non la posto perchè hanno risposto in rosso dentro la bozza che ho mandato, per farvi vedere il loro scritto dovrei passare almeno mezza giornata a risottolineare di rosso ogni frase e parola sparsa quì e là, un vero delirio lavorando con i codici dei forum, non ci penso neanche a pagamento!

Quindi rimane a disposizione il documento originale per chi lo richiede.


Nel frattempo ho integrato le correzioni e spedito a francesca elena e wip, appena avremo finito questa giostra di bozze posterò la definitiva, prima non ha senso anche perchè è un pezzo lungo e occupa un sacco di spazio



DUE

qualcuno ha l'ìnci delle salviette rosenmandell?

sarebbe mettere un paio di inci di salviettine classiche e un paio di quelle scelte da noi, e poi farle commentare agli esperti.
al momento manca l'inci di rosenmandell, a meno che qualcuno lo abbia postato e io mi sia strapersa


TRE

la nostra babbarina di mondo nuovo ha modificato il logo di mondo nuovo

OMINO IN CIRIPà!!!


Immagine



a me fa morire dal ridere.. eheheheheh



ciaooooooooo!

Francesca G.
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Messaggio da Francesca G. » mer apr 04, 2007 8:02 pm

Purtroppo come sempre per le cose belle e eco la via più facile per comprare è la corrispondenza. So che c'è una certa resistenza a comprare i vestiti in questo modo: se poi non vanno bene? Se non piacciono? Se non vestono come si pensava?
Sono naturalmente dubbi giusti. Io li ho superati fin da subito perché molto convinta di questa scelta e mi sono sempre trovata bene. Capita qualche volta di non indovinarci ma se si conoscono un po' i propri bimbi, sono casi davvero rari.

La Otic viene distribuita anche nei negozi (vi consiglio di chiedere a loro per sapere se c'è un negozio nella vostra zona che tiene i loro prodotti, anche se è raro che l'assortimento sia completo, mentre il loro catalogo è ricchissimo e gustosissimo non solo di cose per bambini). In realtà loro non fanno vendita per corrispondenza, infatti sul catalogo non trovate i prezzi, che però sono piuttosto contenuti. Però sono carini e se uno fa un ordine abbastanza cospicuo (diciamo sopra le 50-100€) spediscono senza spese di spedizione. Basta mandare una mail con l'ordine e chiedere di avere i prezzi degli articoli richiesti prima di confermare l'ordine.
Il sito è http://www.oticbiotex.it

La Lotties vende solo per corrispondenza (anche qui i prezzi sono molto buoni). http://www.lotties.it

Ciao,
F.

Francesca G.
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Messaggio da Francesca G. » mer apr 04, 2007 8:04 pm

Io l'ho scritto diverse volte l'inci di Rosenmandel ma non lo sto trovando e la scatola che avevo, siccome era vecchia e bisunta l'ho buttata. Ora provo a cercare.

Ciao,
F.

Francesca G.
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Messaggio da Francesca G. » mer apr 04, 2007 8:11 pm

Ecco ho ritrovato l'inci delle Rosenmandel:

L'INCI, veramente basico, è il seguente: Olio di soia (no OGM), Prunus dulcis (olio di mandorla), Tocopherol (vitamina E naturale), Ascorbyl palmitate (vitamina C), olio di rosa canina, fragranze (oli eterici).

Elle
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Messaggio da Elle » mer apr 04, 2007 8:39 pm

francesca che ci fai ancora al lavoro!!!

grazie per tutto, ora aggiorno con i link dei vestitini

guarda che ti pensiamo tutte e attendiamo il giorno che non ti vediamo su questi teleschermi

comunque stai serena, magari ad anitina non va di nascere nella settimana santa e preferisce un periodo fresco e frizzante che segue la quaresima!

baci giganti a presto! ele

Elle
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Messaggio da Elle » mer apr 04, 2007 8:51 pm

fatto, ho inserito nell'articolo della cura del bebè-pagina addietro- i siti di lotties e otic e anche l'inci della rosenmandell visto che avevamo segnalato anche quello delle altre salviettine.

Per il resto:
ho lavorato al pezzo di wip stanotte, in coma totale e coon la adsl fuori uso, dal che siccome avevo l'insonnia a pensare a stì pannoli ho usato una "matrice" che avevo in archivio perchè non potevo scaricare l'ultima corretta dal forum. Veramente pensavo fosse quella corretta-... :-(

invece oggi mi sono accorta che forse era l'ultima versione prima che inserissi le correzioni di elena.
Non dovrebbe esserci granchè di diverso perchè per la maggior parte è stata riscritta e interfacciata più volte. Per esempio però nel titolo e in alcuni pezzi compare la parola "biologico" che verrà tolta.

Se francesca e elena scoprite che per caso sono ricomparsi errori già segnalati, il motivo è questo, portate pazienza e risegnalate e io correggo.

Fabio di wip ha ricevuto il nuovo pezzo, ha fatto i complimenti e detto che appena Marco il tecnico rientra lo fà verificare.

A me invece interessa che guardiate che le cose che scrivo-scriviamo di moltex, non ci espongano a possibili querele. Credo di avere usato delle parole accettabili, ma preferisco controlliate che in galera non ci voglio finire!

e ad ogni modo tutto il pezzo passerà poi nelle vostre mani -francesca sei al momento esonerata! ;-) così che lo convalidiate o meno. potremo continuare a modificare i concetti finchè tutte ci troviamo bene rappresentate. Ovvio che quando imposto i pezzi deliro di mio, ma poi bisogna che ci siano confronti e correzioni.

FINE DEL DELIRIO

ciaooooooooooooo! ele

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elena.legnani
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Moltex

Messaggio da elena.legnani » mer apr 04, 2007 10:13 pm

ma io e te non abbiamo proprio niente da fare la notte invece di dormireeeeeeeee!???!!!

Allora, visto che ce l'avevo a mezzo da 10 gg ho finito la traduzione dal sito:
http://www.moltex.de/englisch/index_englisch.html
(occhio:la mia traduzione non e' professionale!)
FAQ
1) I pannolini Moltex sono biodegradabili?
No, non e' consentito gettare i pannolini nel bidone dell'umido, nemmeno se il cuore contiene cellulosa e gel assorbente biodegradabile al 20% e la pellicola interna traspirante e' biodegradabile al 100%.
La maggior parte dei componenti e' ancora non naturale al 100%. Stiamo lavorando su un pannolino biodegradabile al 100%, ma per il momento non ci possiamo astenere dall'uso di sostanze ne permettono la funzionalita'.
Attualmente e' permesso unicamente gettare nella sezione 'umido' la busta esterna in cui sono contenuti i Moltex Oko.

2) Di quali materiali sono composti i pannolini Moltex?
Il cuore e' composto al 50% da cellulosa non sbiancata. nel processo lavorativo di sbiancamento della cellulosa non vengono utilizzati candeggianti, questo significa che non vengono utilizzate sostanze chimiche, quindi la cellulosa mantiene il suo caratteristico colore marroncino. Il restante 50% della cellulosa del cuore assorbente e' al 100% senza cloro perche' viene sbiancata a idrogeno, quindi tutto il cuore superassorbente e' al 100% senza cloro.

3) Cosa significa 'prodotto con materiali rinnovabili provenienti da coltivazioni controllate?'
E' garantito che il materiale grezzo deriva da alberi che vengono sucessivamente ri-piantati. Qusto ci viene certificato dal nostro fornitore.

4) i pannolini Moltex contengono carta riciclata?
No, per motivi tecnici e di salute la carta non e' un materiale che puo' essere utilizzato nei pannolini per bambini.

5) Quali sono i vantaggi dell'utilizzo di Moltex a discapito dei classici pannolini sbiancati?

- i Moltex Oko sono prodotti con cellulosa non sbiancata quindi le risorse naturali e ambientali vengono preservate gia' durante la produzione delle materie prime.

- Moltex Oko produce un film protettivo traspirante e biodegradabile

- Moltex utilizza circa il 20% in meno del gel superassorbente comunemente utilizzato (polyacrilato) rimpiazzandolo con gel biodegradabile di fecola di mais

- L'imballaggio dei pannolini Moltex e' 100% biodegradabile il che consente di preservare l'ambiente e ridure i costi di smaltimento

6) Perche' Moltex Oko contiene gel assorbente?
a) MOTIVI LEGATI ALLA SALUTE
Il gel superassorbente trattiene le urine e lascia la pelle asciutta, cio' e' importante perche' l'ammoniaca contenuta nelle urine puo' provocare fastidiose dermatiti (NDR il ns amico wip diceva qualcosa di contrario, era l'acidita della cacca a provocare le irritazioni, a chi chiediamo? Dematologa Ricky? hai il suo indirizzo privato?)

b) MOTIVI LEGATI ALL'AMBIENTE
Il gel superassorbente e' una sostanza di sintesi pero' la sua capacita' di tratenre l'urina e' di molto superiore a qualla della cellulosa pura. Cosi' il reparto Ricerca e Sviluppo di Moltex e' giunto alla conclusione che e' comunque a vantaggio dell'ambiente sostituire una parte di cellulosa con gel superassorbente. Questo perche', in assenza di gel, la quantita' di pannolini utilizzati e buttati sarebbe dalle 3 alle 5 volte superiore.
Siccome comunque il nostro reparto Ricerca e Sviluppo lavora per apportare continue migliorie al prodotto finale, dal 2006 e' stato introdotto dal 2006 il 20% di gel vegetale biodegradabile senza che cio' abbia compromesso l'assorbenza del pannolino.

6) Come viene garantito che le materie prime di Moltex sono 'sicure' per il consumatore?
per la produzione di Moltex Oko vengono utilizzati unicamente materiali raccomandati dalla FDA (Food&Drug Administration) Americana e gli standard di 'purezza' sono documentati da certificazioni da parte dei nostri fornitori.
L'innocuita' delle materie prime vengono testate periodicamente da laboratori esterni con controlli regolari.

Quindi direi che questa seno le uniche info che possiamo mettere, poi posto altra roba...

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Messaggio da elena.legnani » mer apr 04, 2007 10:19 pm

Cercavo delle informazioni sulla Moltex, visto che come dicevamo, la Guida al Consumo Critico non ne parla. Sono capitata in questo sito:
http://www.mariluna.it/htm/perche/panno ... esta02.htm

e provo ad incollare di seguito, spero di riesca (ma come fai ad incollare pagine bianche?)

INCHIESTA - Pannolini usa e getta: meglio non usarli
di Mimmo Tringale

La denuncia di Greenpeace

Secondo uno studio, pubblicato lo scorso 17 maggio da Greenpeace Germania, i pannolini delle marche più diffuse conterrebbero tributilina o più esattamente tributale di stagno (Tbt), un composto che già in una percentuale di 0,001 microgrammi per litro risulta letale per gli organismi acquatici.

Il tributale è un composto tossico ad azione permanente che si concentra negli organismi viventi alterandone l'equilibrio ormonale e il sistema immunitario e proprio per l'elevato potere biocida, questa sostanza trova impiego nella verniciatura degli scafi delle barche allo scopo di evitare il deposito di alghe e conchiglie.

Nell'uomo può provocare l'insorgere di tumori e gravi disturbi al sistema nervoso.

L'analisi di campioni di pannolini usa e getta tra le marche più diffuse in Germania, ha rilevato un contenuto di 4,2 microgrammi di tributale nei pannolini Benetton; 4,7 microgrammi nei Fixies e fino a 8,6 microgrammi di Tbt nei Pampers Baby-Dry (vedi Tab. 1).
Privi di Tbt e di altri composti organici di stagno sono risultati invece i pannolini delle marche Moltex Ö ko, Moltex Extra Dry, Boy & Girl, Babywindel e Höwi boy and Girl, tutti assenti sul mercato italiano.

Tab.1 - Inquinanti e pannolini
I risultati delle analisi effettuati nel maggio 2000 da Greenpeace Germania su pannolini presenti sul mercato tedesco.


Marche
Tbt (mcg/kg)
Dbt (mcg/kg)
Mbt (mcg/kg)
Totale (mcg/kg)

Pampers Baby-Dry 45 Mini Lotion Care 8.6 7.1 3.3 19
Pampers Premiums, Midi unisex 28 2.0 2.4 0.7 5.1
Pampers Baby-Dry Newborn 2.9 1.4 1.0 5.3
Pampers Play Times Junior 2.4 1.4 0.4 4.2
United Colors of Benetton 24 Junior unisex 4.2 6.2 5.7 16.1
Fixies Ultra Dry, Miniunisex Air, Active 4.7 6.1 n.r. 10.8

Note. Tbt: Tributile di stagno; Dbt: Dibutile di stagno; Mbt: Monobutile di stagno.

Il totale si riferisce alla somma dei tre composti organici di stagno.

Nessuna garanzia

"Non è possibile escludere in modo definitivo - ha dichiarato il tossicologo e immunologo Jörg Öhlmann dell'istituto superiore Zittau in Germania curatore dello studio per Greenpeace - che la particolare composizione dei prodotti Pampers possa risultare nociva per la salute dei bambini, molto più sensibili degli adulti, anche in base alla funzione stessa dei pannolini".
In parole povere: il Tbt non potrà essere considerato adatto ai sederini dei bambini, fino a che non ne sarà dimostrata in modo inequivocabile l'innocuità!

Come hanno reagito le aziende coinvolte alla denuncia di Greenpeace?

La Pampers ha negato la presenza di tale sostanza nei propri pannolini, aggiungendo che comunque, i quantitativi rilevati da Greenpeace non rappresenterebbero nessun rischio per i bambini.

Anche i produttori dei pannolini Fixies hanno garantito l'assoluta sicurezza dei loro prodotti; mentre la dottoressa Gunhild Kilian-Kornell, portavoce dell'associazione dei medici pediatri tedeschi, ha confermato che: ".il tributale, alle concentrazioni rilevate da Greenpeace, non costituisce alcun pericolo per la salute dei neonati, anche se sarebbe auspicabile che tali sostanze nocive non fossero presenti nei prodotti per bambini .".

Fatto sta che nuove analisi eseguite sempre da Greenpeace Germania, alcuni mesi dopo il primo rilevamento. Su nuove confezioni di pannolini delle stesse marche incriminate, non hanno rilevato più tracce di Tbt, ed anche gli altri composti di stagno meno tossici (dibutile e monobutile) sono risultati presenti in quantità molto inferiori a quelle ritrovate nelle analisi di maggio.

Cosa è accaduto?

Probabilmente, la verità non si saprà mai, ma è certo che qualcosa è cambiato, almeno in Germania, nel ciclo di produzione dei pannolini.



IMMAGINAVO: la griglia non viene, una schifezza.
Quindi, recapitolando, la Moltex non dice che queste 3 caccacce (TBT DBT MBT) non ci sono nei loro pannolini ma e' Greenpeace che lo dice.
Mo' li risollecito e ti metto in copia....

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elena.legnani
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Messaggio da elena.legnani » mer apr 04, 2007 10:30 pm

ah aspetta, c'era un'altra parte:
la copio:
Pannolini al Parlamento Europeo

La prova che il fenomeno della contaminazione dei pannolini da Tbt non sia stato un "incidente" confinato alla sola Germania è l'appello arrivato recentemente dall'Austria.
Durante l'ultimo consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Unione Europea, Il Governo di Vienna ha chiesto ufficialmente la messa a bando della tributilina perché ritenuta, anche a basse concentrazioni, tossica per il sistema immunitario e ormonale.

La denuncia austriaca, prende spunto da studi recenti relativi alla presenza di Tbt nelle fasce per bambini e nei pannolini venduti in Austria e in diversi altri paesi europei. E in Italia?

In assenza di analisi riguardanti pannolini e prodotti analoghi per bambini presenti sul mercato italiano, abbiamo interpellato le principali aziende del settore.
La Fater s.p.a., l'azienda che in Italia produce i Pampers, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo: "Le accurate analisi effettuate, dopo l'allarme tedesco, sui Pampers hanno accertato la completa assenza di Tbt sui prodotti di nostra produzione".

Ma anche l'ufficio stampa della principale azienda italiana di assorbenti, ripete stranamente quanto dichiarato dalla filiale tedesca: "In ogni caso, nelle quantità ritrovate da Greenpeace, il tributale di stagno non avrebbe comunque rappresentato una minaccia alla salute dei bambini". C'è da fidarsi?

Eritemi e allergie diffuse

Purtroppo, il Tbt non sembra essere l'unica sostanza sospetta presente nei pannolini. Ad essere messi sotto accusa sono anche i componenti dei gel chimici superassorbenti (si tratta di silicati e prodotti similari).

Su queste sostanze ancora oggi non sono stati effettuati studi approfonditi circa eventuali effetti collaterali, di certo uno dei principali ingredienti del cocktail superassorbente è il sodio policloridato, una sostanza eliminata dalla produzione dei tamponi per donna perché sospetta di provocare pericolosi shock tossici.

Se i rischi legati all'assorbimento della pelle di possibili tossici rilasciati dai pannolini sono ancora da dimostrare, le statistiche mediche di tutti i paesi concordano nel riconoscere una correlazione diretta tra impiego degli usa e getta e incremento dei casi di arrossamento, eritemi e allergie.

Un dato per tutti: dal 1959 ad oggi i casi d'arrossamento da pannolini sono aumentati negli Stati Uniti dal 7,1 al 61%.
Analogamente, secondo le statistiche dell'associazione medica americana, l'arrossamento interessa il 54 % dei bambini, quando vengono impiegati pannolini mono-uso, e solo il 18% dei bambini avvolti in pannolini di tessuto.

L'aumento delle irritazioni è sicuramente dovuto anche alla pratica scorretta di lasciare per troppo tempo lo stesso pannolino addosso al bambino. Per prevenire questo diffuso inconveniente sarebbe sufficiente cambiare più spesso il bambino, ma allora che senso ha usare pannolini super assorbenti?

Si innalza l'età del vasino

Un altro inconveniente causato dai pannolini usa e getta è lo spostamento nel tempo del passaggio dal pannolino alla mutandine.

Un sondaggio dell'associazione pediatrica americana ha evidenziato che negli ultimi 10 anni l'età media di un bambino che si sente pronto a farsi togliere il pannolino è salita a 42 mesi.

Il motivo?

I gel superassorbenti, limitando la sensazione di bagnato, ritardano la comprensione delle sensazioni fisiche legate al "farsi la pipì addosso", e così il bambino ipiega più tempo per imparare a "non farsela a dosso".

Accanto ai motivi legati strettamente al benessere e alla salute del bambino, vi sono poi le motivazioni legate al maggiore impatto ambientale. Solo in Italia, ogni giorno finiscono in discarica quasi 6 milioni e mezzo di pannolini usa e getta, pari a oltre 2 miliardi e 200 mila pezzi l'anno. Da soli costituiscono poco più del 4% di tutti i rifiuti domestici e ognuno di essi impiega più di 500 anni per decomporsi completamente.

Senza poi contare i numerosi inquinanti liberati nell'ambiente per la loro produzione e le risorse non rinnovabili consumate. Insieme al polietilene e al polipropilene è infatti la pasta di legno, uno dei principali componenti degli usa e getta. E' stato calcolato che ogni 500 pannolini, corrispondenti a circa 3 mesi di ricambio, un albero di medie dimensioni viene buttato giù in qualche parte del mondo. Nei primi tre anni di vita, un bambino che utilizza pannolini usa e getta, contribuisce alla deforestazione del pianeta buttando giù circa 10 alberi di medie dimensioni. Non è certo un buon inizio!

Impatto ambientale

In passato sono stati effettuati numerosi studi per confrontare l'impatto ambientale dei pannolini.

Nel 1991, furono resi pubblici due importanti studi condotti da Lentz e Little, entrambi finanziati dalla Proctor e Gamble, produttrice dei Pampers.
Le due ricerche rilevano minime differenze d'impatto ambientale tra i pannolini usa e getta e quelli riutilizzabili.

Qualche anno più tardi, Il Women's Environmental Network (Wen), un'agguerrita associazione di donne inglesi, incaricò la società di Consulenza Landbank di sottoporre a revisione critica i due studi sopra citati.

Tab.2 - L'impatto ambientale di diversi tipi di pannolini (Fonte: Landbank)



Impatto per bambino, per anno
Pannolini
di tessuto
Pannolini
usa e getta
Fattore
differenziale

Energia
2532 MJ
8900 MJ
3.5 x

Acqua di scarico 12.4 m3 28 m3 2.3 x
Materie prime: non rinnovabili 25 Kg 208 Kg 8.3 x
Materie prime: rinnovabili 4 Kg 361 Kg 90 x
Rifiuti solidi domestici 4 Kg 240 Kg 60 x
Terreno per materie prime 1.150 -
6.800 ha 29.500 -
32.300 ha da 4 a 30 x

La nuova ricerca riscontrò che sia Lentz che Little si erano concentrati sulla fase di "utilizzo", in cui i pannolini riutilizzabili hanno il loro maggiore impatto, escludendo le altre fasi.
Landbank fece uso dei dati grezzi contenuti nei due studi e di ulteriori informazioni pubbliche sull'impatto ambientale dei processi di produzione ed eliminazione dei pannolini per ricalcolare l'impatto reale dei due differenti sistemi (Tabella sopra) dimostrando che i pannolini usa e getta usano 3,5 volte più energia, 8 volte più materie prime non rinnovabili e 90 volte più risorse rinnovabili rispetto ai pannolini riutilizzabili.

Inoltre i pannolini mono-uso producono 2,3 volte più acque di scarico e 30 volte più rifiuti solidi. Richiedono tra 4 e 30 volte più terra per la coltivazione di materie naturali rispetto a quelli riutilizzabili, senza contare l'impatto di altri fattori quali l'utilizzo di pesticidi.

Non soddisfatte, le attiviste del Wen usarono il rapporto Landbank come base per un ricorso di fronte alla Authority sulla pubblicità contro l'affermazione della Proctor e Gamble che l'impatto ambientale dei pannolini usa e getta non è sostanzialmente peggiore rispetto a quello dei pannolini di tessuto.

Le argomentazioni del Wen furono confermate, tanto che l'Authority vietò alla Proctor e Gamble "di affermare che le conclusioni contenute negli studi da questa commissionati potessero essere generalmente accettate".

Dopo tale ordinanza la Proctor e Gamble ha di fatto cessato di utilizzare argomentazioni ambientaliste per pubblicizzare i propri pannolini nel Regno Unito.

I costi economici

Insomma, gli unici vantaggi dei pannolini usa e getta sembrano essere la maggiore praticità rispetto ai prodotti analoghi in tessuto e il prezzo più conveniente.
Ma è davvero così?
Proviamo a fare un po' di conti.

Con una media di 6 cambi al giorno ad un costo di 500 lire ciascuno, un anno di pannolini usa e getta costa circa 1 milione.

In tre anni fanno circa 3 milioni di lire!
Se si utilizzano pannolini in tessuto, alla fine dei tre anni si sarà speso da 1 milione e 200 mila a 2 milioni a seconda del modello.





In ogni caso è assicurato un risparmio che va dal 50 al 70%.




"La difficoltà principale - afferma l'ostetrica Daniela Peretti di Milano - nella diffusione dei pannolini in tessuto è nel maggiore impegno che richiedono per il lavaggio, per questo mi sembrano molto interessanti i programmi attivati in alcune contee inglesi per sgravare le famiglie da questo impegno".

In realtà, le amministrazioni locali sono interessate alla diffusione dei pannolini in tessuto sia per i vantaggi ambientali, ma anche perché il loro impegno rappresenta un risparmio notevole per lo smaltimento dei rifiuti.


--------------------------------------------------------------------------------

Ecco per esempio come funziona il programma di incentivi attivato lo scorso giugno nel West Sussex.
Oltre al servizio di lavanderia gratuita, fornita da un'apposita ditta, i genitori che scelgono l'impiego di pannolini in tessuto possono contare su un piccolo incentivo economico, pari a poco meno di 30 sterline (circa 90 mila lire), più una prima fornitura di pannolini omaggio.
In molte zone, la campagna a favore dei pannolini riutilizzabili è sostenuta dagli ospedali, nei cui reparti pediatrici vengono promossi e utilizzati pannolini in tessuto, e dalle stesse farmacie che fanno da centri promozionali dell'iniziativa.
Grazie a questa campagna, nello spazio di pochi mesi, nel West Sussex, dove si contano 9 mila nascite l'anno, oggi 560 famiglie utilizzano pannolini in tessuto.

E grazie al loro impegno, oggi nelle discariche della contea finiscono 3 milioni e mezzo di pannolini in meno.

Il Regno Unito è proprio un bel paese!

Minaccia alla fertilità

Sappiamo tutti del preoccupante incremento dell'infertilità maschile, dato comune a tutti i paesi industrializzati.

Le ragioni di questo fenomeno sono diverse, ma secondo uno studio dell'Università di Kiel (Germania), i pannolini usa e getta potrebbero provocare danni permanenti al sistema riproduttivo dei bambini e causare infertilità maschile.
Sul banco degli accusati è la plastica che ricopre i pannolini che surriscaldando lo scroto può danneggiare il normale sviluppo dei testicoli. I ricercatori tedeschi hanno rilevato che i pannolini usa e getta fanno salire la temperatura dello scroto anche di un grado rispetto a quella corporea. L'alta temperatura scrotale è una delle cause accertate del calo della conta degli spermatozoi.

"Un prolungato aumento della temperatura scrotale durante la prima infanzia - si legge nel rapporto - può avere un importante ruolo sulla futura salute e funzionalità dei testicoli, con implicazioni per la fertilità maschile".

Bravo il nostro 'Mimmo Trigale', il libro ce lo ha quasi scritto lui.....
Notte!!!

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Messaggio da Elle » gio apr 05, 2007 7:56 am

urpa!!!! ricerche notturne!!!!!

mimmo trigale l'avevo letto e usato per gli articoli iniziali del lavoro, ha un sito dove ha pubblicato tantissimo lavoro!

per quanto riguarda moltex c'è ancora da lavorarci su, dobbiamo uscire con oggettività e obiettività, rileggete quello che ho scritto e ditemi dove limare o aggiustare per favore

da quello che hai tradotto quà sopra ho questa impressione:

moltex si mantiene a legge perchè dichiara abbastanza chiaramente che i pannoli non sono bio. Queste dichiarazioni però le fa a monte dove quasi nessuno va a leggere. Rimane il fatto che si è fatto una fama di "pannolino biologico" che non ha.
A parte te elena, che avevi bene presente di che tipo di pannolino è, tantissime altre mamme con cui ho parlato sono rimaste a bocca aperta.

C'è da dire che la spiegazione di moltex quà sopra è sebbene corretta per quel che ne sappiamo, decisamente pompata su particolari che sembra siano chissà che di biologico, ma in realtà è poca roba

tipo : ho l'un % di bio, parlo quasi solo di quello, l' immagine che passa è di altamente bio.

Nella loro presentazione parlano di materiali marroncini perchè non sbiancati, nelle nostre info ci è pervenuto che tingono di marroncio apposta.
Se non abbiamo prove certe forse nello scritto è meglio allungare l'ipotesi che siano tinti, invece che dichiarare che lo sono. oppure tralasciare questa parte.

Vediamo cosa torna indietro da wip in correzione, poi elaboriamo la miglior formula che ci riesce per i moltex. L'informazione deve essere corretta,non è facile ma nemmeno impossibile


scapppooooooooooooooooo!!!!

ciaoooooo

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SALVIETTE

Messaggio da elena.legnani » gio apr 05, 2007 8:39 am

Ah! ecco mi sono dimenticata: non parlare di salviettine (rosendal o quant'altro) nei capitoli pannolini, lo faccio gia' io nel capitolo salviette!
Ciao

Elle
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Messaggio da Elle » gio apr 05, 2007 1:07 pm

ok! non ci pensavo nemmeno di parlare di salviettine nei pannoli, sono già abbastanza allucinata dai moltex!!! eheheheh

signore e signori: elena mi spedirà oltrechè i suoi pannoli di stoffa, anche un wip e un moltex e persino dei pampers!

muoio dalla voglia di passarli a sforbiciate e vedere di cosa cavolosono fatti!!!!

ehehehehe


ciaoooooooo ele

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OFF TOPIC

Messaggio da elena.legnani » gio apr 05, 2007 5:36 pm

premetto che vi scrivo qui solo per nostra comodita', tanto qui ci leggiamo solo noi 3 a quanto vedo....
Ho avuto questa pensata: con il mio moroso di origine romagnola avremo 3 settimane di ferie ad agosto e ne passeremo una parte in romagna, francesca, origine romagnola genitori romagnoli sara' in zona, tu elle che fai, quando e' prevista la nascita del cucciolo? qualche giorno in riviera lo si potrebbe organizzare?
Bho....valutiamo?

Elle
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Messaggio da Elle » gio apr 05, 2007 8:35 pm

io ad agosto dovrei partorire!!!!!! vedo prevedo e stravedo che sarò in uno stato pauroso....

mica una brutta idea venire in vacanza con voi così mi aiutate con il piccolooooooooooooooo!!! magari ve lo lascio addirittura!! ahah

apparte scherzi per agosto penso che non mi schioderò da casa, ma neanche luglio e ottobre certamente...

grazieeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!

ma che ci fai al piccì a quest'ora?
io vengo a postare una cosa e spengo, il pupetto mi detesta quando stò al piccì!!! e scalcia!! ahahahahhaha

smakkkkkkkkkkk!

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Messaggio da Elle » gio apr 05, 2007 8:37 pm

ispirata dai succulenti commenti di elena, e dai risultati delle sue ricerche, ho scritto questo pezzo e l'ho aggiunto al pezzo sui pannolini tradizionali, se arrivano altre info aggiungiamo ;-)

Elle ha scritto:*


SERVIZIO TRASPARENZA

Abbiamo contattato diverse ditte produttrici di pannolini tradizionali, chiedendo loro informazioni sui materiali usati e la pericolosità per i nostri bambini.
Ecco i risultati:

UP&GO hanno risposto subito ma danno rassicurazioni generiche senza entrare nel dettaglio (rispondono via mail)
ESSELUNGA scritto 26/3 mai risposto
CARREFOUR scritto 26/3 mai risposto
Non abbiamo scritto a Coop in quanto i loro pannolini li fa Huggies
POZZANI DISPOSABLE : vende pannolini a marchio Carezza. Hanno risposto immediatamente inviando la scheda tecnica del loro prodotto, che rientra nella norma dei pannolini tradizionali.
HUGGIES dopo 2 gg hanno risposto con gentilezza e velocità, postando anche la lista dei componenti - sintetici ma almeno dichiarati -
PAMPERS dopo 2 gg hanno risposto telefonando:
per quanto riguarda le schede del prodotto hanno dichiarato che la legislazione italiana non prevede che vengano specificate sulla confezione, e che loro pubblicano sulle confezioni molte più informazioni di quante la legge ne chiede (siamo messi bene!).
Non potendo dunque divulgare le schede tecniche dei loro prodotti, si adoperano nel rassicurare verbalmente sul fatto che stanno molto adoperandosi per ridurre l'impatto ambientale. Sempre verbalmente "da mamma a mamma" rassicurano sul fatto che i loro prodotti sono ottimi e che possiamo stare tranquille.
Peccato che essendoci presentate come mamme che chiedevano info prima di acquistare i loro pannolini, non potevamo dire di averli già usati e chiedere il motivo del perchè puzzano come un barile di greggio. Sarà per un'altra volta...




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Ultima modifica di Elle il ven apr 06, 2007 2:38 pm, modificato 1 volta in totale.

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