nei libri sulla cultura vegan che ho fino ad ora letto, non si fa mai cenno a come farebbe l'umanità, una volta conseguita la liberazione animale, in un immaginifico (aggiungo amaramente, quanto improbabile) futuro, per concimare la terra e assicurarsi la produttività odierna.
Mi sembra una logica conseguenza di tutto il ragionamento che dovrebbe usare concimi vegetali o chimici. Ma questo è plausibile o semplicemente possibile da ipotizzare?
Quando si dice che 15 kg di cereali servono a produrre un kg di carne non si tiene conto del fatto che sono 15 kg di cereali venuti su da terreni concimati e quindi sono rapporti sui quali non si possono fare dei calcoli del tipo 124 milioni di tonnellate di cibo destinato oggi agli animali da macello sfamerebbero tutti gli esseri umani della terra.
Nella decrescita dobbiamo contemplare un calo secco della produttività agricola con tutte le conseguenze del caso naturalmente.
C'è un'altra contraddizione che mi lascia un po' perplessa: ho un amico che fa il coltivatore biologico che mi diceva che i terreni nella sua azienda vengono nutriti con sterco bovino e anche suino e immagino che similmente funzioni nelle altre aziende.
Prima di ricevere queste obiezioni da qualche onnivoro saccentone di turno, vorrei avere pronta una bella risposta di quelle che non ammettono repliche, ma temo di non avere ancora gli strumenti per arrivarci.
Che cosa ne pensate voi? Potreste indicarmi eventualmente qualche lettura che afronti l'argomento?
Ciao e grazie