"Cercare di fermarla a tutti i costi (come fare poi non si sa vista la scarsa rappresentanza parlamentare di cui godono gli onorevoli contrari)."
...beh, sono sedici anni che il movimento no tav riesce a fermare le speculazioni della Prima e della Seconda Repubblica. Cioè il progetto TAV-TAC da Torino a Lyone.
E la cosa più difficile da vedere è proprio che sta accadendo, nonostante la logica "realistica" dello sviluppo capitalista.
>>>
15/12/91. Nasce il comitato HABITAT: una sessantina le persone aderenti tra tecnici, medici, professionisti, operai, docenti del Politecnico, sindaci e amministratori della Valle.
12/12/92. Al cinema comunale di Condove in un' assemblea pubblica viene fatto ascoltare il rumore del Tav.
22/02/93. Convegno organizzato da Habitat al Politecnico di Torino dal titolo "Questo treno farà rumore?". Viene fatto ascoltare ai torinesi il rumore del Tav.
07/04/93. Causa un esposto presentato alla Procura della Repubblica da parte di Habitat, viene indagato Brizio, presidente della Regione Piemonte e gran promotore della Torino-Lione.
continua su
http://www.spintadalbass.org/storia.htm
che ci fanno i Verdi al governo?
- Gianluca Ricciato
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Cara ciquta,
la mia era una provocazione.
Da dove viene fuori che se il 90% della popolazione è favorevole a qualcosa quella cosa è per forza giusta in assoluto?
Ben dici quando sostieni che “La gente però tutti i giorni accende la TV e sente il quaqquaraquà di turno parlare di competitività, crescita (crescita di cosa poi?), etc.. “. E appunto qui sta il problema: chi possiede i mezzi di informazione ha la possibilità di manipolare e persuadere la pubblica opinione (anche la mia e la tua, per questo da tempo non guardo la TV). Come ben sai, la classifica di Freedom House sulla libertà d’informazione posiziona l’Italia all’ottantesimo posto. Dopo Tonga e Botswana. E appena prima di Antigua e Barbuda e di Burkina Faso. Nel 2004 era al settantaquattresimo posto.
Quindi in giochino è: chi possiede l'informazione? Chi ha denaro. E cosa vuole chi ha denaro? Più denaro. E come fa a ottenere più denaro? A esempio, facendoselo dare da chi ne ha tanto. E chi ne ha tanto? Lo stato. E come fa a farselo dare? Sempre a esempio, decidendo (ministro Lunardi) di realizzare un megaprogetto (TAV) dove un grosso appalto viene assegnato alla propria moglie. Ma è uno scandalo? Nooooooo, tanto con i mezzi di informazione che possiedo (o che possiedono i miei amici che faccio guadagnare) imbottisco la gente di reality show e vallettopoli e tra una coscia e l'altra faccio sostenere ai miei esperti che la Torino – Lione è indispensabile per il rilancio del Piemonte; senza la Torino – Lione il Piemonte sarebbe isolato dal resto d'Europa, la Torino – Lione porta lavoro ai Piemontesi... e così via.
Allora, se tu sei favorevole alla TAV per i discorsi in televisione (o solo perché tanto quando tornerà Lunardi ce l'appioppano ancora) ti suggerirei di andare un po' più a fondo nelle cose.
Magari la faranno e magari no. Ma grazie a uno sparuto gruppo di cittadini qualcosa si è mosso nel senso che qualcuno (purtroppo ancora pochi) oltre a Grillo comincia a pensare che forse le decisioni di questo tipo non devono partire solo dall'alto, ma almeno concertate con la popolazione.
E se poi si scopre che tutto (o quasi) quello che ci raccontano è una panzana, ogni nostra energia deve essere spesa per dire NO con fermezza.
giovanni
la mia era una provocazione.
Da dove viene fuori che se il 90% della popolazione è favorevole a qualcosa quella cosa è per forza giusta in assoluto?
Ben dici quando sostieni che “La gente però tutti i giorni accende la TV e sente il quaqquaraquà di turno parlare di competitività, crescita (crescita di cosa poi?), etc.. “. E appunto qui sta il problema: chi possiede i mezzi di informazione ha la possibilità di manipolare e persuadere la pubblica opinione (anche la mia e la tua, per questo da tempo non guardo la TV). Come ben sai, la classifica di Freedom House sulla libertà d’informazione posiziona l’Italia all’ottantesimo posto. Dopo Tonga e Botswana. E appena prima di Antigua e Barbuda e di Burkina Faso. Nel 2004 era al settantaquattresimo posto.
Quindi in giochino è: chi possiede l'informazione? Chi ha denaro. E cosa vuole chi ha denaro? Più denaro. E come fa a ottenere più denaro? A esempio, facendoselo dare da chi ne ha tanto. E chi ne ha tanto? Lo stato. E come fa a farselo dare? Sempre a esempio, decidendo (ministro Lunardi) di realizzare un megaprogetto (TAV) dove un grosso appalto viene assegnato alla propria moglie. Ma è uno scandalo? Nooooooo, tanto con i mezzi di informazione che possiedo (o che possiedono i miei amici che faccio guadagnare) imbottisco la gente di reality show e vallettopoli e tra una coscia e l'altra faccio sostenere ai miei esperti che la Torino – Lione è indispensabile per il rilancio del Piemonte; senza la Torino – Lione il Piemonte sarebbe isolato dal resto d'Europa, la Torino – Lione porta lavoro ai Piemontesi... e così via.
Allora, se tu sei favorevole alla TAV per i discorsi in televisione (o solo perché tanto quando tornerà Lunardi ce l'appioppano ancora) ti suggerirei di andare un po' più a fondo nelle cose.
Magari la faranno e magari no. Ma grazie a uno sparuto gruppo di cittadini qualcosa si è mosso nel senso che qualcuno (purtroppo ancora pochi) oltre a Grillo comincia a pensare che forse le decisioni di questo tipo non devono partire solo dall'alto, ma almeno concertate con la popolazione.
E se poi si scopre che tutto (o quasi) quello che ci raccontano è una panzana, ogni nostra energia deve essere spesa per dire NO con fermezza.
giovanni
Mi piacerebbe sapere cosa non condividi del mio ragionamento , al punto da meritare l'epiteto di "chiacchiere da bar" ( mai fatto una chiacchiera in un bar in vita mia) .gio.vanni ha scritto:Per Conte Zio
a parte le diverse contraddizioni del tuo discorso. Una per tutte: accetti acriticamente la globalizzazione e poi affermi che “Anch'io sono per la "decrescita felice" “ ... mah!
il movimento noTAV espone le proprie argomentazioni dettagliandole con dati che sono facilmente verificabili.
La loro è una contesa motivata, le tue, al confronto, mi sembrano, senza offesa, chiacchiere da bar.
A parte questo, e oltre a dire che il 90% degli italiani è favorevole alla TAV (chi l'ha fatto il sondaggio? Luigi Crespi? e poi, anche il 90% degli iraniani è favorevole a lanciare una bomba atomica su Israele...!); non c'è nessun proTAV che mi spieghi NEI PARTICOLARI i vantaggi della TAV (se mai ce ne fossero)?
giovanni
Io ho posto argomenti: discutibili, sicuramente, ma non certo liquidabili con una battuta, anche un pò offensiva.
Mai detto che il movimento "noTAV" non sostanzi con argomenti la sua opposizione. Ho detto che, come spesso accade, il particolarismo si scontra col cosmopolitismo: ciò non è solo un fatto contingente ma una costante della storia del nostro paese che ha radici molto antiche.
Il particolarismo, o localismo, se preferiamo, ha le sue buone ragioni; tuttavia non può che essere a sovranità limitata, nel quadro diell'interesse generale.
Ora la vera domanda è: la TAV corrisponde ragionevolemnte a interessi di carattere generale, è un'opera di cui non si può fare a meno , nel quadro degli scenari futuri?
Tutti nell'interesse generale perdono qualcosa : è così da sempre. A me hanno espropriato dei terreni ( per la precisione me li hanno tagliati a metà annullando il loro valore) perchè doveva passarci una strada provinciale. Non è che a me la cosa abbia fatto piacere: anche perchè sono stato indennizzato con una cifra che non è valsa nemmeno la benzina per andarla a riscuotere! Eppure capisco l'utilità della strada; ho fatto spallucce ed il discorso è chiuso.
Ho anche detto che l'opera deve essere vista e discussa con gli interessati, fornendo garanzie, indennizzi e contropartite ( se del caso) . Questa è una prassi che viene usata da sempre , non solo nel caso di discariche; ma anche in quello di costruzioni di centrali elettriche od altro. A nessuno fa piacere rinunciare a qualcosa o avere dei disagi: però esiste sempre un interesse generale a cui quello particolare deve essere subordinato.
Conte Zio,
quella che poni è appunto la domanda da farsi:
Ora la vera domanda è: la TAV corrisponde ragionevolmente a interessi di carattere generale, è un'opera di cui non si può fare a meno, nel quadro degli scenari futuri?
Le uniche, concrete, motivate e giustificate risposte che ci sono state fornite sono quelle del movimento noTAV. Dall'altra parte solo fumogeni per coprire le VERE motivazioni (potere, denaro).
Poi, ma qui è solo la mia posizione personale da sostenitore della decrescita, io sono noTAV a prescindere.
giovanni
quella che poni è appunto la domanda da farsi:
Ora la vera domanda è: la TAV corrisponde ragionevolmente a interessi di carattere generale, è un'opera di cui non si può fare a meno, nel quadro degli scenari futuri?
Le uniche, concrete, motivate e giustificate risposte che ci sono state fornite sono quelle del movimento noTAV. Dall'altra parte solo fumogeni per coprire le VERE motivazioni (potere, denaro).
Poi, ma qui è solo la mia posizione personale da sostenitore della decrescita, io sono noTAV a prescindere.
giovanni
Concordo con Giovanni che l'80%degli italiani imbottiti di TV spazzatura se ne freghino della TAV, perchè tanto non passa vicino a casa loro. Del 20% che è contro la TAV il 10% è quello che abita lì e vede la distruzione avvicinarsi l'altro 10% è quello che anche se abita lontano ha capito che quest'opera non solo è un gioco di potere e denaro, ma sarà anche un disastro ecologico assolutamente inutile che ci toccherà tutti da vicino. Gli argomenti e le ragioni sono sotto gli occhi di tutti, ma al solito c'è chi vede e chi non riesce a vedere e quindi a capire.
"Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che già esiste, tagliare il superfluo e investire in crescita intellettuale più che materiale, utilizzare più il cervello che i muscoli" B. Grillo
Visto poi che si parla anche di decrescita, io penso che decrescita e globalizzazione siano due cose agli antipodi e se si è convinti che la decrescita è la strada giusta bisogna contrastare in tutti i modi la globalizzazione che tende a renderci schiavi e a ottenebrarci il cervello, in modo da poterci controllare meglio.
Buona decrescita a tutti!
"Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che già esiste, tagliare il superfluo e investire in crescita intellettuale più che materiale, utilizzare più il cervello che i muscoli" B. Grillo
Visto poi che si parla anche di decrescita, io penso che decrescita e globalizzazione siano due cose agli antipodi e se si è convinti che la decrescita è la strada giusta bisogna contrastare in tutti i modi la globalizzazione che tende a renderci schiavi e a ottenebrarci il cervello, in modo da poterci controllare meglio.
Buona decrescita a tutti!
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ciquta
Non ho detto che è giusta, volevo dire che se la stragrandemaggioranza la vuole, è fatale che prima o poi la si faccia, perchè i governi vivono di consenso.gio.vanni ha scritto:Da dove viene fuori che se il 90% della popolazione è favorevole a qualcosa quella cosa è per forza giusta in assoluto?
Semmai il contrario, se sento parlare Nullardi vengo portato a pensare il contrario di quello che diceAllora, se tu sei favorevole alla TAV per i discorsi in televisione (o solo perché tanto quando tornerà Lunardi ce l'appioppano ancora) ti suggerirei di andare un po' più a fondo nelle cose
Io però, come i Verdi, sono favorevole ad incentivare l'utilizzo di ferrovie e a sdoganare il traffico su gomma. Di certo però non voglio che sia fatto con un tunnel di 30km nell'amianto e che per 15 anni (almeno) intaserà di camion una valle.
C'è modo e modo di fare le cose, io sono per farle, ma farle bene.