che ci fanno i Verdi al governo?

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
paolodegregorio
Messaggi: 98
Iscritto il: mer gen 18, 2006 5:48 pm

che ci fanno i Verdi al governo?

Messaggio da paolodegregorio » ven mar 23, 2007 7:31 pm

- che ci fanno i verdi al governo? –
a cura di Paolo De Gregorio – 23 marzo 2007

Non comprendo la totale inazione di questo governo, che si regge anche sul voto dei Verdi, a prendere provvedimenti immediati sull’emergenza ambientale, cosa che è possibile fare con i soldi derivati da maggiori entrate fiscali.
Non è possibile sostenere un governo che raddoppia una base USA, vuole restare in Afghanistan, ha ministri che vogliono il ponte sullo Stretto e la TAV, e non ottenere sul tema trasversale della difesa dell’ambiente provvedimenti rapidi e incisivi con quel denaro che invece Padoa Schioppa vuole regalare alle imprese.
Martedì ci sarà in Senato la votazione sul rifinanziamento della guerra all’Afghanistan. Personalmente non voterei mai a favore, ma i Verdi potrebbero condizionare il loro voto all’utilizzo del “tesoretto” in immediate misure di salvaguardia ambientale.
Paolo De Gregorio

ciquta

Re: che ci fanno i Verdi al governo?

Messaggio da ciquta » sab mar 24, 2007 2:35 am

paolodegregorio ha scritto:- che ci fanno i verdi al governo? –
a cura di Paolo De Gregorio – 23 marzo 2007

Non comprendo la totale inazione di questo governo, che si regge anche sul voto dei Verdi, a prendere provvedimenti immediati sull’emergenza ambientale, cosa che è possibile fare con i soldi derivati da maggiori entrate fiscali.
Non è possibile sostenere un governo che raddoppia una base USA, vuole restare in Afghanistan, ha ministri che vogliono il ponte sullo Stretto e la TAV, e non ottenere sul tema trasversale della difesa dell’ambiente provvedimenti rapidi e incisivi con quel denaro che invece Padoa Schioppa vuole regalare alle imprese.
Martedì ci sarà in Senato la votazione sul rifinanziamento della guerra all’Afghanistan. Personalmente non voterei mai a favore, ma i Verdi potrebbero condizionare il loro voto all’utilizzo del “tesoretto” in immediate misure di salvaguardia ambientale
Non si può imporre tutto a tutti col 2% dei voti, sopratutto in un sistema bipolare.

Questi per esempio sono i risultati ottenuti nella finanziaria:
http://www.verdiarezzo.it/article.php3?id_article=237

Un altro grande risultato è stata l'abolizione del ponte sullo stretto e l'abolizione del cip6. Queste non sono quisquiglie...

Anche sulla TAV credo che abbiano centrato un obiettivo politico importante: i verdi non sono affatto contrari alla tav, anzi ne sono i maggiori fautori, la cosa cui sono contrari era (ed è) il tracciato scelto senza lo straccio di un VIA e senza i dovuti esami preventivi. Mi risulta infatti che al momento il ministero dei trasporti stia seriamente valutando l'opportunità di potenziare la linea già esistente.
Questo è il risultato politico.


Considerando l'esiguo margine dei verdi direi che è sono risultati più che buoni.
Sono risultati ottenuti con la consapevolezza della propria dimensione e senza ricattare la coalizione, come ogni partito onesto avrebbe dovuto fare.
I verdi a mio avviso stanno svolgendo un eccellente lavoro al governo, e in ogni caso la parola "inazione" la trovo assolutamente fuoriluogo. ;)

DaKaron
Messaggi: 96
Iscritto il: lun mar 19, 2007 2:03 pm

Messaggio da DaKaron » sab mar 24, 2007 8:25 am

mi piacerebbe sapere come mai i verdi sono "pro TAV"... io sono della provincia di torino, il Tav ora vogliono farlo passara dal mio paesino... ora... mi spiegano come fanno a perforare una montagna di PURO AMIANTO senza disperdere polveri e senza farci schiattare tutti di cancro? hanno fatto chiudere tantissime cave a causa dell'amianto... e ora vogliono fare chilometri di tunnel dentro la stessa montagna?

Inoltre fatemi capire... l'europa non finanzia nemmeno il 10% del progetto... chi da il restante 90%?

Le ferrovie falliscono... e vogliono fare il TAV? ma che mettano a posto quelle due linee sgangherate che ci sono...

E le motivazioni sono ancora tante e tante... il problema è che sotto c'è un bel giro di appalti... :(

DaKaron

ciquta

Messaggio da ciquta » sab mar 24, 2007 10:51 am

DaKaron ha scritto:mi piacerebbe sapere come mai i verdi sono "pro TAV"... io sono della provincia di torino, il Tav ora vogliono farlo passara dal mio paesino... ora... mi spiegano come fanno a perforare una montagna di PURO AMIANTO senza disperdere polveri e senza farci schiattare tutti di cancro?
PRIMA avrebbero voluto bucare la montagna amiantifera senza se e senza ma, ORA invece stanno facendo un VIA e valutando se potenziare la linea già esistente senza bucare nuove vallate. Questo è il risultato politico, come fate a non scorgerlo?

Cosa avrebbero dovuto fare? Il 90% degli italiani è a favore della TAV (e moderatamente lo sono anch'io), c'è quindi margine solo per decidere di farla nel modo miglore, altrimenti quando tornerà Nullardi si farà ri-concedere l'appalto per la ditta che ha passato al figlio e vi tromba la montagna senza preoccuparsi nemmeno di valutare i danni all'ambiente.

DaKaron
Messaggi: 96
Iscritto il: lun mar 19, 2007 2:03 pm

Messaggio da DaKaron » lun mar 26, 2007 10:40 am

il 90% è pro TAV? certo... perdonate l'espressione ma: "Son tutti froci con il culo degli altri"... io voglio sapere quanti pro TAV ci sono IN PIEMONTE...

A me sta bene che potenzino la linea già esistente... visto che attualmente fa abbastanza schifo... ma mi spiegano come mai trnitalia sta fallendo... e decidono di costruire il TAV? è come una famiglia che muore di fame e compra un'altra macchina...

Che organizzino bene le risorse che già ci sono... qui hanno costruito un'interporto... poi si sono accorti che lo avevano costruito LONTANO DALLA FERROVIA.... ma a che azzo serve un'interporto senza la ferrovia? è come costruire un porto navale a milano...

Mi sembra abbastanza evidente che non si tratta di esigenze effettive ma di solo giro di appalti e soldi...

DaKaron

ciquta

Messaggio da ciquta » lun mar 26, 2007 8:58 pm

DaKaron ha scritto:il 90% è pro TAV? certo... perdonate l'espressione ma: "Son tutti froci con il culo degli altri"... io voglio sapere quanti pro TAV ci sono IN PIEMONTE...

A me sta bene che potenzino la linea già esistente...
Se si riuscisse a raggiungere questo risultato ti parrebbe poco?!? Tra potenziare la linea esistente e inculare 30km di montagna amiantifera c'è un BELLA differenza.


Io sono favorevole se l'utilizzo della tav contribuirà a togliere camion dalle strade; ovvio che se venisse mal utilizzato è più dannoso che utile, ma tra 20 anni se continua così non ci riusciremo più nemmeno a muovere se non iniziamo oggi a costruire infrastrutture alternative per movimentare le merci.

Avatar utente
Eroe
Messaggi: 130
Iscritto il: mar feb 21, 2006 1:08 pm
Località: Abruzzo
Contatta:

Messaggio da Eroe » mar mar 27, 2007 12:51 am

Ottenere alcune cose è meglio di niente.
Il "radicalismo" "talebano" giova solo alla destra.

DaKaron
Messaggi: 96
Iscritto il: lun mar 19, 2007 2:03 pm

Messaggio da DaKaron » mar mar 27, 2007 1:49 pm

Ricordo inoltre che se mai dovessero decidere di fare la TAV... mio figlio vivrebbe in un cantiere fino ai 20 anni... ma se ci sono così grossi problemi alla mobilità... come mai costruiscono gli interporti lontani dalle ferrovie? come mai trenitalia sta per fallire? dovrebbe essere piena di clienti e andare a gonfie vele...

Che tirino fuori mezzi realmente non inquinanti invece di ste menate qui... meno camion per le strade = meno inquinamento? e da dove arriva l'energia elettrica per il treno? forse forse dalle centrali nucleari francesi? non ci si guadagna niente... che i verdi si attivino per farci arrivare mezzi ad idrogeno con relativi distributori... pannelli solari, energia eolica etc etc etc... quella è energia pulita... quello è non inquinare... non 20anni di cantieri e energia nucleare.

DaKaron

ciquta

Messaggio da ciquta » mar mar 27, 2007 7:37 pm

DaKaron ha scritto:Che tirino fuori mezzi realmente non inquinanti invece di ste menate qui...
Vabbè dakaron, qui però scadiamo nel qualunquismo più becero... ;)

Col loro 2% hanno fatto abolire il cip6, fermare quell'obbrobrio del ponte sullo stretto, incentivare il solare (oltre agli incentivi sul ftv hanno fatto aprire la prima centrale termica del mondo) e han fatto passare questi provvedimenti in finanziaria:
http://www.verdiarezzo.it/article.php3?id_article=237
E forse riusciranno nella dificile impresa di risparmiare la val di susa da un tunnel nell'amianto di 30km senza fermare la TAV.


Secondo me è un 2% speso bene.

Conte Zio
Messaggi: 48
Iscritto il: ven set 30, 2005 5:15 pm
Località: Milano

Messaggio da Conte Zio » mer mar 28, 2007 4:21 pm

Uno dei primi provvedimenti dello Stato Unitario fu quello di costruire la "strada ferrata".
Questo si verificò in Italia, ma anche in America Latina ( da Josè Artigas a Simon Bolivar) come primi provvedimenti, fortissimamente voluti dalla (borghesia nacional) contro l'imperialismo americano ( siamo nei primi anni dell'800 ! ) fu proprio il potenziamento delle vie di comunicazione.

Lo scontro, quando si creano infrastrutture e cambiamenti epocali è sempre tra particolarismo e cosmopolitismo. Ciascuno ha le proprie ragioni, non vi è dubbiio. Ma la domanda è sempre la stessa: può l'aspetto localistico frenare un disegno di riordino sovannazionale? A mio avviso la risposta è no.
Questo non significa che non si debba essere rispettosi delle realtà e autonomie locali: le cose si fanno coinvolgendo la gente, parlando, discutendo, mediando.... Questa è la linea logica e moderata, non solo dei verdi ma anche dei DS e Margherita.

Mettere a posto le vecchie ferrovie ? Si, certo, nel limite del possibile. Purtroppo però l'Italia è una Nazione prevalentemente montuosa. Tutte le gallerie realizzate nei primi del '900 sono inadeguate e non consentono il transito di molte merci, per ragioni dimensionali. Rifarle sarebbe un costo enorme e, soprattutto , determinerebbe anni di paralisi.

E' evidente che il discorso TAV non può che inserirsi in un ragionamento piu' ampio di riordino del trasporto merci e passeggeri ( soprattutto del primo) Oggi quasi l'80% delle merci viaggia su gomma, coi risultati che sappiamo.
Un paese come l nostro, con tremila chilometri di coste, stretto e lungo, deve necessariamente attendersi risposte significative dal trasporto marittimo. Il Governo Prodi ( mi spiace che se ne parli poco e niente) è impegnato in ambiziosi progetti per il rilancio dei porti , per creare nel mediterraneo piattaforme di attracco per il traffico internazionale; in particolare quello dell "corridio" Cina-India.

So benissimo che danni procuri l'amianto ( seguo questo problema da decenni) ed è chiaro che nulla deve essere lasciato al caso nella progettazione e realizzazione delle nuove opere..
Tuttavia una cosa sono sicuro che non va fatta: lasciare le cose come stanno.

Avatar utente
Gianluca Ricciato
Messaggi: 370
Iscritto il: mer ott 18, 2006 1:27 pm
Controllo antispam: cinque
Località: Bologna
Contatta:

La tav...

Messaggio da Gianluca Ricciato » mer mar 28, 2007 5:07 pm

Anche se sono il moderatore di questo forum non sono neutrale rispetto all'argomento quindi non interverrò cercando di mettere "pace".
Avevo intenzione di inserire l'argomento dell'alta velocità ma non ero sicuro della maniera, grazie di averlo fatto dunque.

L'unica cosa che chiedo è di continuare con i toni dialoganti anche se accesi che avete avuto finora, per evitare di scadere nel "teatrino della politica" in cui ci si insulta e basta, visto che stiamo parlando anche, per la prima volta in questo forum, di politica partitica.

Per correttezza di informazione e perchè le condivido aggiungo le motivazioni dei diretti interessati all'argomento "tav in val di susa", cioè i valsusini.

Grazie
Gianluca

-------------------------------------------------------------------------------------


12 ragionevoli motivi per dire di NO alla TAV (dalla Val Susa a Verona)

20 Mar 2006 1:30

Tesi errata n.1
SENZA LA TORINO-LIONE IL PIEMONTE SAREBBE ISOLATO DALL’EUROPA

In realtà il Piemonte è già abbondantemente collegato all’Europa e, soprattutto, attraverso la Valle di Susa. In questa Valle esistono già:
- Due Strade Statali
- Un’Autostrada
- Una linea ferroviaria passeggeri e merci a doppio binario
- La cosiddetta Autostrada ferroviaria (trasporto dei TIR su speciali treni-navetta)
Sono tutte linee di collegamento con la Francia attraverso due valichi naturali (Monginevro e Moncenisio) e due tunnel artificiali (Frejus ferroviario e autostradale). Il tutto in un fondo-valle largo in media 1,5 km! A fatica ci sta anche un fiume, la Dora Riparia, che di tanto in tanto va in piena.

Tesi errata n.2
LE LINEE FERROVIARIE ESISTENTI SONO SATURE

In realtà l’attuale linea ferroviaria Torino-Modane è utilizzata solo al 38% della sua capacità. Le navette per i TIR partono ogni giorno desolatamente vuote!!!! (Ma sono state riscoperte e prese d’assalto nel periodo di chiusura del Frejus per incendio). Il collegamento ferroviario diretto Torino-Lione è stato soppresso per mancanza di passeggeri. E il flusso delle merci - previsto da chi vuole l’opera in crescita esponenziale -è invece sceso del 9% nell’ultimo anno!

Tesi errata n.3
LA TORINO-LIONE E’ INDISPENSABILE AL RILANCIO ECONOMICO DEL PIEMONTE

In realtà è’ vero il contrario. Togliendo risorse (è tutto denaro pubblico) alla ricerca, all’innovazione e al risanamento dell’industria in crisi profonda (Fiat e non solo), il TAV sarà la mazzata finale all’economia piemontese.

Tesi errata n.4
IL TAV TOGLIERA’ I TIR DALLA VALLE

In realtà, tanto per cominciare, i 10/15 anni di cantiere necessari a costruire la Torino-Lione porteranno sulle strade della Valle e della cintura di Torino qualcosa come 500 camion al giorno (e alla notte) per il trasporto del materiale di scavo dai tunnel ai luoghi di stoccaggio. Con grande aumento di inquinanti e polveri. Finita la apocalittica fase di cantiere e realizzata la Grande Opera, chi ci dice che le merci passeranno dall’autostrada alla nuova ferrovia? Anzi. La Commissione Intergovernativa italo-francese ha a disposizione i dati dello studio da lei stessa commissionato nel 2000. In base a questo studio la nuova trasversale ferroviaria non avrà nessun effetto rilevante sul traffico autostradale attuale: si stima infatti che essa servirà a trasferire su ferro meno dell’1% delle merci che viaggiano su strada dirette al tunnel del Frejus. Bel vantaggio!

Tesi errata n.5
I VALSUSINI SONO EGOISTI. NON PENSANO AGLI INTERESSI DELL’ITALIA

In realtà, attraverso la Valle di Susa, attualmente passa già il 35% del totale delle merci che valicano le Alpi! Lungo l’Autostrada del Frejus passano circa 4.500 TIR al giorno, contro i 1.500 del Monte Bianco, in Val d’Aosta, dove il numero dei TIR è stato limitato per legge.

Tesi errata n.6
LA TORINO-LIONE PORTA LAVORO AI PIEMONTESI

In realtà come già sta succedendo per tutte le infrastrutture in corso, si tratterebbe di lavoro precario, per mano d’opera in gran parte extracomunitaria. Inoltre le ditte appaltatrici si porterebbero tecnici e operai dalla loro Regione (ditte e buoi dei paesi suoi). Per i comuni della Valle di Susa e della cintura di Torino arriverebbe invece un bel problema: la mafia. Turbative d’asta sono già state individuate per la fase di sondaggio geologico a carico di uomini politici piemontesi e non… figurarsi per la realizzazione dell’opera!

Tesi errata n.7
LA LINEA E’ QUASI TUTTA IN GALLERIA. CHE MALE FA?

In realtà fa malissimo!!! Il tracciato prevede una galleria di 23 km all’interno del Musinè, montagna molto amiantifera. La talpa che perforerà la roccia immetterà nell’aria un bel po’ di fibre di amianto. Invisibili e letali. Il vento le porterà dappertutto. Il foehn le porterà fin nel centro di Torino. Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo. L’amianto è un materiale fuori legge dal 1977. Scavare gallerie in un posto così è illegale e criminale. E ancora: il tunnel Italia-Francia di 53 km scavato dentro al Massiccio dell’Ambin incontrerà (oltre a falde e sorgenti che andranno distrutte) anche roccia contenente uranio. E ancora: una linea in galleria si porta appresso tante gallerie minori, trasversali a quella principale. Si chiamano gallerie di servizio, o più simpaticamente, ‘finestre’. Ce ne saranno 12! Con altrettanti cantieri, tutti a ridosso di centri abitati. Sarà un inferno di rumore, polvere, camion avanti e indietro per le strette vie dei paesi, di giorno e di notte, per 15 anni almeno. E ancora: la perforazione di tratti montani così lunghi vicino a centri densamente abitati potrà prosciugare le falde idriche e gli acquedotti, come accaduto per le gallerie TAV del Mugello, oggetto di processi per disastro ambientale. E ancora: la viabilità sarà stravolta. Verranno costruiti sovrappassi in corrispondenza di ogni cantiere. Forse queste nuove strade saranno calcolate come compensazioni all’impatto ambientale dell’opera? (per averne una vaga idea, farsi un giro sull’autostrada Torino-Milano osservando i guasti della tratta TAV Torino-Novara).

Tesi errata n.8
QUEST’OPERA FA BENE ALL’ECONOMIA, PERCHE’ METTE IN MOTO CAPITALI PRIVATI

In realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è tutto a carico della collettività. Tutto denaro pubblico, ma affidato a privati, secondo la diabolica invenzione del general contractor. Garantisce lo Stato Italiano. Nessun privato ci metterà un euro, soprattutto dopo l’esperienza del tunnel sotto la Manica che ha mandato in fallimento chi ne aveva acquistato i bond. I tantissimi soldi che servono a quest’opera verranno tolti alle linee ferroviarie esistenti (già disastrate), a ospedali, scuole, e a tutti i servizi di pubblica utilità, e allo sviluppo delle energie rinnovabili destinate a sostituire il petrolio. E ancora: è già previsto che la nuova linea ferroviaria Torino-Lione avrà altissimi costi di gestione e che sarà in perdita per decine e decine di anni. E ancora: nonostante la maggior parte del tracciato sia in territorio francese, il governo italiano si è impegnato a sobbarcarsi il costo dei due terzi della tratta internazionale (Borgone – St.-Jean-de-Maurienne). Tanto paghiamo noi.

Tesi errata n.9
CHI E’ CONTRO LA TORINO-LIONE E’ CONTRO IL PROGRESSO

In realtà è vero il contrario. Il progresso non deve essere confuso con la crescita infinita. Il territorio italiano è piccolo e sovrappopolato, le risorse naturali (acqua, suolo agricolo, foreste, minerali) sono limitate, l’inquinamento e i rifiuti aumentano invece senza limite, il petrolio è in esaurimento.
Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che già esiste, tagliare il superfluo e investire in crescita intellettuale e culturale più che materiale, utilizzare più il cervello dei muscoli. Il TAV rappresenta l’esatto contrario di questa impostazione, è un progetto vecchio e ormai anacronistico, che prevede una crescita infinita nel volume del trasporto merci (che poi saranno i rifiuti di domani), privilegia come valore solo la velocità e la quantità, ignora la qualità, ovvero se e perché bisogna trasportare qualcosa.

Tesi errata n.10
L’ECONOMIA LIBERAL-CAPITALISTA PROMUOVE BENESSERE. LA TAV E’ VEICOLO DI RICCHEZZA PER TUTTI!!!

Miserabili menzogne. Andiamo a vedere chi sono i soggetti agenti che costituiscono la Società TAV che ha in appalto e in concessione la tratta italiana della Torino-Lione. E cerchiamo di dedurre, da due dati in nostro possesso, quali fregature si nascondono per la collettività dei contribuenti. Al 33% le azioni sono possedute da una Società ex IRI, al 33% dall’ENI e, udite, udite, (secondo dato) al 33% dalla FIAT. Ma come! -direbbe qualcuno- Che interesse ha la FIAT a promuovere lo spostamento delle merci dalla gomma alla rotaia. Nessuno, in linea teorica. Anzi. La FIAT, sempre in linea teorica, dovrebbe scoraggiare politiche industriali tese all’irrobustimento della rete ferroviaria. Al lato pratico la realtà è un po’ diversa. Riprendiamo (primo dato) la percentuale effettiva di spostamento delle merci dalla gomma alla rotaia, calcolata in proiezione, a tratta Torino-Lione conclusa. Essa è un miserrimo 1% (vedi Tesi errata n°4). Combiniamo i due dati. Praticamente, il traffico pesante stradale e autostradale rimarrà attestato agli stessi livelli odierni. Nel frattempo, però, la FIAT, in linea con le sue politiche manageriali degli ultimi vent’anni, avrà messo a segno un ennesimo successo finanziario, intascando un terzo dei molti miliardi (provenienti dalla fiscalità generale) di euro che l’UE e il Governo italiano investiranno per la costruzione di questa ferrovia. E il suo ricavato non nasce a discapito di un eventuale (anche se non sicuro) profitto del Settore Auto. Andiamo, infine, a controllare l’assegnazione dei subappalti legati al business TAV. Nella costruzione della galleria lunga 53 km, il subappalto è stato assegnato alla Società francese RockSoil, di proprietà della moglie del Signor Ministro berlusconiano alle Infrastrutture, Pietro Lunardi.

Tesi errata numero 11
LA TAV VELOCIZZA GLI SPOSTAMENTI DI MERCI E UOMINI

Gli studi di Erasmo Venosi (Per decenni ha lavorato per le Ferrovie in qualità di Tecnico altamente specializzato. E’ laureato in Fisica ed è un esperto di impatto ambientale), a riguardo, escludono che vi possano essere delle significative differenze tra un Milano-Verona linea tradizionale e un Milano-Verona linea ad Alta Velocità. Il guadagno effettivo sarebbe di pochi minuti. La tratta, non potendosi sviluppare su un rettilineo uniforme, si dipana, invece, attraverso la congiunzione di piccoli segmenti e tratti curvilinei. La struttura del tracciato impedisce un’accelerazione regolare e un innalzamento significativo della velocità media del treno. Depotenziata, dunque, l’idea-forza del guadagno di tempo riferita allo spostamento degli uomini e delle merci, la TAV rappresenta un mistero intorno a quelli che dovrebbero essere i presunti benefici per il benessere delle Comunità e per lo “sviluppo dell’economia” (le virgolette stanno a significare l’assoluta astrazione della formula virgolettata. Checchè ne dicano i fondamentalisti del liberismo economico, è tutt’altro che dimostrato che, ad un aumento di velocità di spostamento di uomini e merci, corrisponda necessariamente un aumento di benessere per le Comunità in cui questi fenomeni si realizzano).
I pendolari e gli utenti di Trenitalia, invece, più modestamente si accontenterebbero che i treni su cui giornalmente viaggiano siano più puliti e più coerenti con gli orari prestabiliti. Di faraoniche e fantastiche scemenze come la TAV, inutili per la collettività e UTILI per Lunardi e la FIAT, ne fanno volentieri a meno.

Tesi errata numero 12
LA TAV, NEL TRATTO MILANO-VERONA, NON PROVOCHERA’ DANNI AMBIENTALI, SOCIALI E CULTURALI

A seguito della particolare alimentazione e dell’elevata rumorosità dei convogli in transito, la TAV produrrà, in questa zona della Pianura Padana, ulteriore inquinamento elettromagnetico e acustico. Non dimentichiamo che, per un tratto lungo 40 km, l’Alta Velocità affiancherà l’altro Disastro annunciato, vale a dire l’autostrada Brebemi. La combinazione “parallela” (perdonate l’ossimoro) delle due grandi opere (!?) sottrarrà milioni e milioni di ettari all’agricoltura locale. Con la fatale conseguenza di molte piccole aziende agricole a conduzione familiare e migliaia di posti di lavoro a rischio. Oltre che la dispersione di un patrimonio storico e culturale che rappresenta una delle specificità di queste terre.

a cura di Paolo Bogni

Il sito internet del movimento No TAV http://www.notav.eu/

Conte Zio
Messaggi: 48
Iscritto il: ven set 30, 2005 5:15 pm
Località: Milano

Messaggio da Conte Zio » mer mar 28, 2007 6:05 pm

Francamente di "urla" non ne ho sentite. Si tratta di un dialogo civile, nel quale vengono esposti i diversi punti di vista.

Posso riassumere quelli che secondo me sono elementi irrinunciabili?

1) In un mondo che si globalizza la razionalizzazione delle vie di comunicazione " aria , acqua , terra ( ferro e gomma) " si impone. Nessuno si diverte a buttare soldi per fare cose che non servono

2) Ogni progetto che si rispetti deve superare numerosi "collaudi" Devono non solo avere i requisiti tecnici, ma deve anche essere i meno "violenti" possibile nei confronti delle popolazioni che li devono sopportare.

Mi viene in mente, a proposito, il progetto per la pedemontana in Lombardia. Credete che le popolazioni coinvolte nell'attraversamento del loro teritorio siano felici di vedersi una strada a scorrimento veloce sulla quale transiteranno centinaia di migliaia di veicoli al giorno , a pochi passi dalle loro isole "felici"?

Ma si potrebbe continuare, parlando delle discariche che tutti vorrebbero sul territorio del "vicino" mai sul proprio.
Anch'io sono per la "decrescita felice" ma fino a quando non la smetteremo di produrre tonnellate di rifiuti da qualche parte dovremo pure smaltiirli. Poi i discorsi di tipo culturale e ideale sono sempre di lunga lena e non risolvono i problemi della quotidianità.
Un amministratore deve decidere cosa fare "oggi" può lavorare di fantasia e proporre, oltre al riciclaggio di tornare ai patelli di flanella, in luogo a quelli "usa e getta" ma stiamo parlando di cose futuribili, anche se importantissime per il futuro di tutti noi.

Se vogliamo esagerare, centra poco ma è coerente col ragionamento, potremmo aggiungere il riordino delle pensioni: nessuno vuole lo "scalone" o andare in pensione minimo a 60 anni..però, se non si adottano anche misure drastiche, le giovani generazioni la pensione se la potranno scordare.

Ho molto rispetto per le posizioni del comitato anti TAV; però il mondo va visto piu' col telescopio che col microscopio: una "veduta aerea" dei problemi rischia sicuramente di farci perdere in nitidezza e molti particolari; però, per contro, ci da una visione di insieme che, al "suolo" di sicuro non avremmo.

ciquta

Messaggio da ciquta » gio mar 29, 2007 10:17 am

Conte Zio ha scritto:Francamente di "urla" non ne ho sentite. Si tratta di un dialogo civile, nel quale vengono esposti i diversi punti di vista.

Posso riassumere quelli che secondo me sono elementi irrinunciabili?

1) In un mondo che si globalizza la razionalizzazione delle vie di comunicazione " aria , acqua , terra ( ferro e gomma) " si impone. Nessuno si diverte a buttare soldi per fare cose che non servono

2) Ogni progetto che si rispetti deve superare numerosi "collaudi" Devono non solo avere i requisiti tecnici, ma deve anche essere i meno "violenti" possibile nei confronti delle popolazioni che li devono sopportare.

Mi viene in mente, a proposito, il progetto per la pedemontana in Lombardia. Credete che le popolazioni coinvolte nell'attraversamento del loro teritorio siano felici di vedersi una strada a scorrimento veloce sulla quale transiteranno centinaia di migliaia di veicoli al giorno , a pochi passi dalle loro isole "felici"?

Ma si potrebbe continuare, parlando delle discariche che tutti vorrebbero sul territorio del "vicino" mai sul proprio.
Anch'io sono per la "decrescita felice" ma fino a quando non la smetteremo di produrre tonnellate di rifiuti da qualche parte dovremo pure smaltiirli. Poi i discorsi di tipo culturale e ideale sono sempre di lunga lena e non risolvono i problemi della quotidianità.
Un amministratore deve decidere cosa fare "oggi" può lavorare di fantasia e proporre, oltre al riciclaggio di tornare ai patelli di flanella, in luogo a quelli "usa e getta" ma stiamo parlando di cose futuribili, anche se importantissime per il futuro di tutti noi.

Se vogliamo esagerare, centra poco ma è coerente col ragionamento, potremmo aggiungere il riordino delle pensioni: nessuno vuole lo "scalone" o andare in pensione minimo a 60 anni..però, se non si adottano anche misure drastiche, le giovani generazioni la pensione se la potranno scordare.

Ho molto rispetto per le posizioni del comitato anti TAV; però il mondo va visto piu' col telescopio che col microscopio: una "veduta aerea" dei problemi rischia sicuramente di farci perdere in nitidezza e molti particolari; però, per contro, ci da una visione di insieme che, al "suolo" di sicuro non avremmo.
Realisticamente parlando, sono perfettamente d'accordo con te.

gio.vanni
Messaggi: 11
Iscritto il: mar ott 03, 2006 7:39 am
Località: Sondrio

Messaggio da gio.vanni » gio mar 29, 2007 4:07 pm

Per Conte Zio
a parte le diverse contraddizioni del tuo discorso. Una per tutte: accetti acriticamente la globalizzazione e poi affermi che “Anch'io sono per la "decrescita felice" “ ... mah!

il movimento noTAV espone le proprie argomentazioni dettagliandole con dati che sono facilmente verificabili.
La loro è una contesa motivata, le tue, al confronto, mi sembrano, senza offesa, chiacchiere da bar.


A parte questo, e oltre a dire che il 90% degli italiani è favorevole alla TAV (chi l'ha fatto il sondaggio? Luigi Crespi? e poi, anche il 90% degli iraniani è favorevole a lanciare una bomba atomica su Israele...!); non c'è nessun proTAV che mi spieghi NEI PARTICOLARI i vantaggi della TAV (se mai ce ne fossero)?
giovanni

ciquta

Messaggio da ciquta » gio mar 29, 2007 8:35 pm

gio.vanni ha scritto:A parte questo, e oltre a dire che il 90% degli italiani è favorevole alla TAV (chi l'ha fatto il sondaggio? Luigi Crespi? e poi, anche il 90% degli iraniani è favorevole a lanciare una bomba atomica su Israele...!); non c'è nessun proTAV che mi spieghi NEI PARTICOLARI i vantaggi della TAV (se mai ce ne fossero)?
Guarda te se mi tocca vestire i panni del pro-tav... :(

Caro Giovanni, premetto che fosse per me le merci non dovrebbero girare nemmeno per il 5% del traffico attuale, e che condivido in gran parte il tuo punto di vista. Le motivazioni dei no-tav le condivido in gran parte.
Io cerco solo di fare un discorso realistico, seguimi:

Ho detto che il 90% degli italiani è favorevole alla TAV. Certamente ho sparato a caso, forse sono meno, di certo non meno dell'80%. Forse sono di più.
La gente però tutti i giorni accende la TV e sente il quaqquaraquà di turno parlare di competitività, crescita (crescita di cosa poi?), etc...
E' inutile negarlo, gli italiani sono di default favorevoli alla TAV. Poi magari un 10-15% di essi si informa e decide se appoggiarla o meno, ma sappiamo bene che i mezzi di informazione italiani impongono un ciclo del consenso che va in quella direzione lì.
Gli stessi onorevoli che hanno una posizione critica sulla TAV rappresentano in parlamento un 10-15% delle preferenze.
Negarlo è inutile.


A questo punto le scelte sono 2:

1) Cercare di fermarla a tutti i costi (come fare poi non si sa vista la scarsa rappresentanza parlamentare di cui godono gli onorevoli contrari).
Tempo un anno tornerà il precedente governo, e tornerà in val di susa il ministro Nullardi, più deciso che mai a fare soldini col tunnel da 32km di amianto

2) Cercare più democraticamente di guidare il tracciato della TAV verso la soluzione meno dannosa per l'ambiente e per chi ci vive.


Al bar posso anche sostenere la soluzione 1, ma una persona che ha certe responsabilità deve percorrere la 2 secondo me, anche perchè nel contesto italiano non ha scelta.

Rispondi