Votiamo "L'albero della carne"
Votiamo "L'albero della carne"
Potete guardare qui il video di cui si parla oggi in homepage e votarlo: http://www.cinemaelavoro.com/mediacente ... d_video=80
Salve,
mi chiamo Lorenzo e faccio parte dell'associazione U. N. A (Uomo-Natura - Animali) di Foligno, sono vegetariano, frequento l'università e sto cercando di promuovere il mio primo cortometraggio "L'albero della carne".
Un film di in-formazione ovvero un film che vorrebbe formare un'opinione. Non sono un documentarista professionista ma vorrei diventarlo.
Mi sono permesso di comunicavi su come potete vederlo e diffonderlo a più gente possibile, specialmente ai vostri amici vegetariani che possono appoggiarmi, e che condividono come me la scelta di non mangiare animali, e anche a coloro che ancora non si pongono il problema se sia giusto comprare animali uccisi e mangiarli.
Il corto l'ho intitolato "L' albero della carne" per il semplice motivo che la gente compra bistecche, fettine di vitello, senza la consapevolezza di quello che succede in un mattatoio, senza SAPERE, quasi come se le si cogliessero da un albero.
La cosa che mi ha scandalizzato di più è stato non vedere alcun tipo di maturazione interiore o riflessione in alcuni che non avendo mai visto com'è un mattatoio, dopo la visione del film hanno continuato a mangiare carne( ingenuo che sono! ). Quella che mi ha dato maggior soddisfazione è che qualcuno come me mentre lo montavo, si è commosso e ha provato un sentimento di indignazione.
Vorrei continuare a fare dei corti sullo stesso tema. Uno sulla strage di agnelli che sta avvenendo in questo periodo, uno sulla caccia, e un altro ancora sugli animali impropriamente detti "da pelliccia". Sento che quello che sto facendo è giusto e utile. Cerco appoggio da parte delle persone che perseguono la scelta vegetariana sapendo quanto sia difficile trovare l'appoggio e la comprensione di chi non l'ha fatta.
Il cortometraggio, che partecipa ad un concorso, potete vederlo:QUI .
Siete naturalmente liberi di vederlo e di non votarlo se non lo riterrete meritevole, ma se lo è vi prego di farlo, perché il vostro contributo mi consentirebbe di proseguire il mio percorso che è anche il vostro. Sperando di non avervi fatto perdere del tempo prezioso vi saluto augurandovi buon lavoro.Grazie.
Lorenzo
Guarda e vota IL VIDEO: http://www.cinemaelavoro.com/mediacente ... d_video=80
Salve,
mi chiamo Lorenzo e faccio parte dell'associazione U. N. A (Uomo-Natura - Animali) di Foligno, sono vegetariano, frequento l'università e sto cercando di promuovere il mio primo cortometraggio "L'albero della carne".
Un film di in-formazione ovvero un film che vorrebbe formare un'opinione. Non sono un documentarista professionista ma vorrei diventarlo.
Mi sono permesso di comunicavi su come potete vederlo e diffonderlo a più gente possibile, specialmente ai vostri amici vegetariani che possono appoggiarmi, e che condividono come me la scelta di non mangiare animali, e anche a coloro che ancora non si pongono il problema se sia giusto comprare animali uccisi e mangiarli.
Il corto l'ho intitolato "L' albero della carne" per il semplice motivo che la gente compra bistecche, fettine di vitello, senza la consapevolezza di quello che succede in un mattatoio, senza SAPERE, quasi come se le si cogliessero da un albero.
La cosa che mi ha scandalizzato di più è stato non vedere alcun tipo di maturazione interiore o riflessione in alcuni che non avendo mai visto com'è un mattatoio, dopo la visione del film hanno continuato a mangiare carne( ingenuo che sono! ). Quella che mi ha dato maggior soddisfazione è che qualcuno come me mentre lo montavo, si è commosso e ha provato un sentimento di indignazione.
Vorrei continuare a fare dei corti sullo stesso tema. Uno sulla strage di agnelli che sta avvenendo in questo periodo, uno sulla caccia, e un altro ancora sugli animali impropriamente detti "da pelliccia". Sento che quello che sto facendo è giusto e utile. Cerco appoggio da parte delle persone che perseguono la scelta vegetariana sapendo quanto sia difficile trovare l'appoggio e la comprensione di chi non l'ha fatta.
Il cortometraggio, che partecipa ad un concorso, potete vederlo:QUI .
Siete naturalmente liberi di vederlo e di non votarlo se non lo riterrete meritevole, ma se lo è vi prego di farlo, perché il vostro contributo mi consentirebbe di proseguire il mio percorso che è anche il vostro. Sperando di non avervi fatto perdere del tempo prezioso vi saluto augurandovi buon lavoro.Grazie.
Lorenzo
Guarda e vota IL VIDEO: http://www.cinemaelavoro.com/mediacente ... d_video=80
Ciao a tutti. Mi rivolgo a Lorenzo, sono andata a visitare il sito. Vorrei sapere se ci sono altri modi per dare solidarietà a questo tipo di iniziative perché io il video non lo guardo e mi chiedo se ha un senso votare qualcosa che non si è visto. Non lo guardo perché SO cosa mostra e mi rifiuto di vedere immagini o fotogrammi di tali pratiche.
Penso che l'iniziativa sia positiva sempre che il video sia visto unicamente volontariamente e forse seguito o preceduto da dibattito in cui si spiegano le ragioni di chi il video lo ha fatto.
Voglio comunque fare i miei complimenti a Lorenzo che fa bene, secondo me, con queste iniziative.
Penso che l'iniziativa sia positiva sempre che il video sia visto unicamente volontariamente e forse seguito o preceduto da dibattito in cui si spiegano le ragioni di chi il video lo ha fatto.
Voglio comunque fare i miei complimenti a Lorenzo che fa bene, secondo me, con queste iniziative.
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Daria
Ciao Naomi,
nemmeno io riesco a guardare questi video...
ma votarlo, significa dare la possibilità a Lorenzo o a chi come lui
cerca di dare o fare un certo tipo di informazione.
Di sensibilizzare (attraverso questi filmati) l'opinione di persone che per capire... hanno anche bisogno di vedere...
Ciao Daria:-)
nemmeno io riesco a guardare questi video...
ma votarlo, significa dare la possibilità a Lorenzo o a chi come lui
cerca di dare o fare un certo tipo di informazione.
Di sensibilizzare (attraverso questi filmati) l'opinione di persone che per capire... hanno anche bisogno di vedere...
Ciao Daria:-)
Ragazze io ci ho provato a guardare quel benedeto filmato ma nel momento in cui l'animale veniva appeso per le gambe a testa in giu' non ho più retto. Mi girava la stanza intorno, non so come ho fatto a raggiungere il bagno, vomitare è stata una liberazione!
E' stato terribile.
Mi dispiace, secondo voi c'è un modo x votare senza guardare il filmato?
E' stato terribile.
Mi dispiace, secondo voi c'è un modo x votare senza guardare il filmato?
Per me non è stato così sono diventata vegetariana proprio per avere visto un documentario, non so probabilmente lo sarei diventata comunque, però proprio non capisco come le immagini crude possono provocare un effetto contrario . Ti puoi spiegare meglio?Grazie7xpensie ha scritto:Sono contraria alla diffusione nuda e cruda di immagini cruente per sensibilizzare le persone (l'effetto spesso è l'opposto).
Credo invece in campagne d'informazione interattive da cui possano nascere progetti e proposte concrete
Ci provo,
credo che basare una campagna vegan solo su immagini cruente significa non essere in grado di spiegare in termini etici e di giustizia perchè sia ingiusto uccidere animali per cibarsene.
Mi chiedo, se l'uomo fosse in grado di provocare una morte "dolce" senza sofferenza con iniezioni indolore, e se i tagli per sezionare la carne fossero perfetti e inferti con la minima forza necessaria senza lasciare scie di sangue, l'uccisione sarebbe meno ingiusta?
E' la cruenza dell'uccisione a determinare l'ingiustizia dell'atto?
Credo di no, per questo, per me, non è necessario riccorrere a filmati cruenti, è importante dedicarsi all'informazione scientifica, ai dibattiti etici, ed insistere sulle nozioni di responsabilità e coscienza individuale
Non è necessario vedere immagini cruente per capire che uccidere animali per cibarsene è immorale e non ha basi credibili
Sono stata contorta anche adesso, scusami
credo che basare una campagna vegan solo su immagini cruente significa non essere in grado di spiegare in termini etici e di giustizia perchè sia ingiusto uccidere animali per cibarsene.
Mi chiedo, se l'uomo fosse in grado di provocare una morte "dolce" senza sofferenza con iniezioni indolore, e se i tagli per sezionare la carne fossero perfetti e inferti con la minima forza necessaria senza lasciare scie di sangue, l'uccisione sarebbe meno ingiusta?
E' la cruenza dell'uccisione a determinare l'ingiustizia dell'atto?
Credo di no, per questo, per me, non è necessario riccorrere a filmati cruenti, è importante dedicarsi all'informazione scientifica, ai dibattiti etici, ed insistere sulle nozioni di responsabilità e coscienza individuale
Non è necessario vedere immagini cruente per capire che uccidere animali per cibarsene è immorale e non ha basi credibili
Non è il mio pensiero, ci sono studi di psicologia che l'hanno riscontrato in alcuni casi analizzando le serie di immagini cruente e di violenza che i telegiornali trasmettono tutti i giorni. Una persona normale non è in grado di gestire tutta questa violenza, per questo, nei casi di grave saturazione, mette in atto un meccasnismo di difesa attraverso cui si rifiuta di riconoscere l'origine malvagia di atti di violenza, diventando indifferenteperò proprio non capisco come le immagini crude possono provocare un effetto contrario
Sono stata contorta anche adesso, scusami
Ciao a tutti. Sono Lorenzo del corto “ L’albero della carne”. Volevo scusarmi personalmente con chi si è sentito in qualche modo ferito dalle immagini del mio filmato. Ma farlo per me era importante e specialmente per chi ancora non si è lasciato scalfire dalla brutalità che c’è dietro ad una banale bistecca e continua a consumarne, trascinato dall’abitudine. Ma soprattutto per coloro che ridendo e scherzando difendono il loro punto di vista e ti fanno fare la parte dell’ intransigente, con una mentalità rigida, e incoerentemente, ti azzittiscono con la filosofia del vivi e lascia vivere. Mi sembrava giusto filmare testimoniando ciò che succede nella realtà ogni giorno in tutti i mattatoi. Dal momento che ciò che non vediamo o che non conosciamo attraverso l’esperienza esistenziale,culturale, è come se non accadesse, è necessario che si realizzino dei documentari per testimoniare ciò che avviene come fatto e che si ripete. Non bisogna dimenticare che per le persone non vegane, esiste la carne incelofanata con etichette di vario tipo, non esiste il vitello, il maiale, il cavallo e quando va nei supermercati e la sceglie ,non pensa minimamente all’animale a cui questa carne è stata rubata, non ha dentro di se immagini di quando lo uccidono, non sa di come impunta le zampe quando lo obbligano ad entrare nel box prima di stordirlo o di quando grida. Fino a quando queste pratiche crudeli ci saranno è giusto che anche queste immagini ci siano e circolino davanti agli occhi, proprio per farci dire e ricordare ( la memoria vive di immagini, odori, suoni ecc) quanto sono disumane. Sono dell’opinione che le campagne di informazione interattive siano importanti, ma che il confronto dialettico sia ancora più efficace, anche se più difficile. E’ giusto che affrontiamo dei discorsi con chi non si pone il problema e nemmeno ci pensa e ritengo che sia importante anche la rabbia, l’indignazione, quella spontanea che non cerca violenza, quando il dialogo ragionevole, supportato dall’informazione, non ha ascolto. L’etica deve nutrirsi di emozioni e di sentimenti che proviamo attraverso l’esperienza altrimenti diventa dogma o pregiudizio. Per cui essere vegani non è semplicemente un opinione, che ha bisogno di essere condivisa, ma è una reazione che nasce dalla riflessione a dei fatti per i quali si prova indignazione. Questo penso. Un saluto
a tutti. Lorenzo
a tutti. Lorenzo