gravidanza e conformismo

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
babuska
Messaggi: 258
Iscritto il: gio feb 08, 2007 4:48 pm
Località: milano

gravidanza e conformismo

Messaggio da babuska » dom mar 18, 2007 3:45 pm

Care amiche aspiranti mamme, neo mamme e mamme,
prima di rimanere in cinta vi è mai balenata l'idea che ci stavate provando solo per una forma di conformismo, perché è una cosa che fanno tutti, ma in realtà non sentivate questo desiderio prepotente di generare un figlio?
Io devo prendere la grande decisione della mia vita, alterno momenti in cui penso che sarebbe una cosa meravigliosa ad altri in cui temo di non essere all'altezza di un compito così importante, e ho anche paura di una responsbilità tanto enorme. Mi terrorizza anche l'idea di dover fare sacrifici e rinuncie e di dovermi in un certo senso annullare per mio figlio.
E' entro certi termini normale quest'esitazione, oppure secondo voi appartengo a quella categoria di donne che farebbe meglio a lasciar perdere?
E mentre non riesco a venirne a capo gli anni incalzano...!!!
Aiuto

azahar751
Messaggi: 742
Iscritto il: gio ott 13, 2005 7:53 am
Località: Trento

Messaggio da azahar751 » dom mar 18, 2007 6:12 pm

Ciao,
io vivevo (nel senso che lo vedevo intorno a me) una specie di conformismo al contrario di quello che dici tu....mi spiego, ecco quali sono le idee conformiste con cui mi scontravo:
-i figli sono un peso
-fai un figlio e poi non puoi più fare milioni di cose
-"Vedrai, quando avrai figli!" (frase classica)
-tutte le donne ingrassano dopo aver fatto un figlio
-tutte le coppie scoppiano dopo aver fatto un figlio

E poi ancora:
-Per fare un figlio devi aver acquistato la casa
-x fare un figlio devi avere una stanza in più
-x fare un figlio devi avere un lavoro A TEMPO INDETERMINATO
-x fare un figlio devi prima stare con la persona che ami un paio d'anni almeno

Potrei continuare......
Mentre le frasi del primo gruppo non le sentivo neanche (io i figli li volevo e basta) quelle del secondo gruppo in fondo le pensavo anch'io.
Le mie speranze di avere un lavoro a tempo indeterminato sono nulle, x almeno altri 10 anni (prima ero impiegata precaria, ora sono insegnante precaria), se avessi aspettato quel momento Cecilia non ci sarebbe. La casa è piccolissima, ma i nostri nonni ci sarebbero stati in 8. Io e il mio compagno al nostro secondo "anniversario" (non siamo sposati, festeggiamo il primo bacio!) avevamo già una bimba di 6 mesi, e siamo ANCORA molto felici.

Vedi, se avessi ascoltato tutte le idee conformiste O non farei figli O li farei a 40 anni......
Cecilia ha evitato che prendessimo "a tavolino" la grande decisione xchè è arrivata un pò x caso (non direi mai "x sbaglio"), ed è stato il miglior "x caso" della mia vita.
Quello che voglio dirti è : buttati, pensiamo troppo al giorno d'oggi!!!!!
Auguri
Francesca

melissa71
Messaggi: 57
Iscritto il: gio feb 22, 2007 10:44 pm
Località: trieste

Messaggio da melissa71 » dom mar 18, 2007 9:11 pm

ciao babuska!
mi ritrovo un po' nella tua stessa situazione. gli anni, ahimè, altrochè se incalzano...
non ho mai avuto questo grande desiderio di maternità, pur sapendo dentro di me che un giorno avrei avuto figli.
ci son stati dei momenti in cui desideravo molto avere un bambino, ma durava forse un mese... due... e poi me ne "dimenticavo"
in certi momenti ho avuto come un'intuizione che forse in questa vita non ho da avere bambini, che ho da fare altre cose.
ma non è che mi preoccupi molto il fatto di dover rinunciare a determinate "comodità" che ho adesso. e ammetto che sono gelosissima dei miei spazi e del tempo libero. so che appunto mi annullerei come mamma, perchè alla fine sono una "chioccia", mi darei completamente.
e se dovessi scoprire di essere incinta ne sarei felicissima.
però pensandoci a mente "fredda" non sono mica tanto convinta che io debba esser mamma....

Elle
Messaggi: 1787
Iscritto il: lun lug 31, 2006 1:46 pm
Località: Bergamo

Messaggio da Elle » dom mar 18, 2007 10:22 pm

mah.. la risposta alla tua domanda è molto molto difficile babuska, o forse non cè nemmeno. nel senso che puoi ricevere mille risposte ma poi nessuna di queste si adatta a ciò che sei tu..

Per quel che mi riguarda c'è stato tutto e di tutto e di più:

le mille mene sull'età che passava e io che non mi decidevo, le mille mene sul mometo opportuno che non arriva mai, le mille mene sulle mille mene che diventavano trecento miliardi di mene

e nel contempo come se non bastasse, l'enorme rottura di coglioni (lasciatemelo scrivere almeno una volta!) della gente che almeno 3 volte al giorno ti chiede? sei mammaaaaaaaaaaaaa? hai figliiiiiiiii? allora novitààààààààààààà? allora cosa aspettiiiiiiiiii? ecc ecc, senza sapere cosa è il tuo vissuto e la tua intimità.

Non starò a raccontarti la mia esperienza al riguardo, perchè non voglio che ti ci identifichi e che te ne vengano altri problemi.

So per esperienza che il SI o il NO da ascoltare sono dentro ciascuna di noi.
A volte credo che a livello cosciente decidiamo per un si, ma poi si rivela un no perchè gli strati profondi della psiche sentono diversamente
E viceversa.

Anche adesso che aspetto finalmente un bimbo, mi rendo conto di quanto in me potentemente si incontrino e scontrino le mille paure, le incognite, gli aspetti ombrosi con quelli gioiosi.
Se mi fermo a confrontarmi con ciò che le altre fanno vedere dei loro sentimenti, penso di essere particolarmente difficoltosa io o snaturata per certi versi,
poi mi rendo conto invece che come per altri aspetti, io mi vedo bene, luce e ombra, tutta quanta che sono.

Credo che faccia parte di tutte, più o meno coscientemente, questa lotta tra si e no, luce e ombra, desiderio e rifiuto, gioia e paura.
Quello che fà la differenza è un'alchimia profonda e incosciente che determina con il suo no o con il suo si ciò che sarà in seguito.

Mi rendo conto di essere stata troppo difficile in questo messaggio, mi scuso.
Quello che più che tutto volevo dirti è: i conflitti ci sono, per tutte, più o meno...


in bocca al lupo.. ele

Elle
Messaggi: 1787
Iscritto il: lun lug 31, 2006 1:46 pm
Località: Bergamo

Messaggio da Elle » dom mar 18, 2007 10:27 pm

e poi mi è appena venuto un pensiero strano leggendo il titolo "gravidanza e conformismo"

la gravidanza è per eccellenza la situazione che determina la perdita della forma precedente, per passare attraverso un'altra completamente diversa

ergo dunque gravidanza e con_formismo ( con forma, in forma) non possono andare d'accordo essendo uno l'antitesi dell'altro.
Passare attraverso una gravidanza è scegliere l'atto selvaggio di perdere ogni forma precostituita e andare oltre ogni genere di conformismo,
il tutto culmina nell'atto meno conformistico della nostra vita: la meravigliosa selvaggità del parto

almeno così dovrebbe essere...



baci! elle in delirio come suo solito

nicole
Messaggi: 672
Iscritto il: mer ott 06, 2004 9:49 am

Messaggio da nicole » lun mar 19, 2007 9:55 am

Babu, buttati!!! non pensare agli altri, anche io prima di mia figlia non ero convinta e adesso penso" e se non l'avessi avuta!", poi sono tutte balle quelle che dicono "ti devi annullare per un figlio" ma va..... basta organizzarsi, certo i primi tempi sono un pò duri ma poi passa tutto, certo se una donna ne ha tre tutti ravvicinati le cose cambiano, ma con un bimbo, io faccio le stesse cose di prima solo che mi porto mia figlia dappertutto!!! ciao Nico

Curry
Messaggi: 375
Iscritto il: gio feb 15, 2007 9:13 am

Messaggio da Curry » lun mar 19, 2007 11:32 am

Qualcuno ha detto che la risposta al quesito è difficile, per me non lo è. Non mi è mai passato per il cervello l'idea di non avere figli. Mai visto problemi, se non quelli organizzativi: soldi, orari, lavoro, amici... tutte cose che si risolvono, come tutto il resto. Lascia stare le frasi fatte, che non vogliono dire nulla. E lascia stare l'idea delle rinunce a causa del figlio.
E' come dire "cavolo, per fare il lavoro che mi piace devo alzarmi presto, tornare tardi, non ho mai tempo per la palestra, gli amici il cinema. Poteri avere molto più tempo se cambiassi con il lavoro qui sotto casa, che però non mi piace". Conosci qualcuno che farebbe a cambio? No, tutti si considererebbero fortunati.
La realtà è che tutto ciò che nella vita ci piace e ci dà soddisfazione richiede impegno e sacrificio. Più questi sono alti, più la soddisfazione è immensa. Non c'è modo di essere soddisfatti di sè senza essersi impegnati in qualcosa.
Crescere un essere umano non ha paragoni con null'altro.
E' vero però che alla gente piace parlare. "Poi non puoi, poi sarà, poi come farai...". Poi vedrò, farò come hanno fatto tutti gli altri.
Dovendo approfondire, ti dico che viviamo nella società del piacere immediato quanto effimero: essere liberi di uscire il sabato sera fino a notte è il piacere. Lo è a 20 anni, poi passa.
Insomma, credo si sia capito come la penso io

Curry
Messaggi: 375
Iscritto il: gio feb 15, 2007 9:13 am

Messaggio da Curry » lun mar 19, 2007 11:38 am

Aggiungo solo: tutte le cose che sembrano pesanti (il sonno rubato, le uscite negate, gli orari cambiati) si sistemano in poche settimane e le dimentichi in pochi mesi. Pensa agli anni di scuola e a quanto sono passati in fretta: qui il tempo volerà ancora di più.

Ciò che veramente è all'inizio sconvolgente, e quasi nessuno ti dice, è che cambia la mentalità. Passi dall'essere figlia a madre, come dire sei tu il punto d'arrivo, di responsabilità. I tuoi pensieri più personali devono essre condivisi.
Esempio stupido. Guardavamo un film, in cui uno doveva fare una difficile operazione e ci rinuncia condannandosi a morte dopo pochi mesi. Un amico mi fa "forse sceglierei anch'io così". Io rispondo "Visto che ho i bambini, non me lo posso permettere". Ecco questo cambio di prospettiva è ciò che fa paura.

Tutto il resto non sono rinunce, solo nuove organizzazioni e al massimo qualche dilazione temporale

Ciao
Elisa

charmeuse
Messaggi: 143
Iscritto il: mar ott 05, 2004 12:32 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Cermenate
Contatta:

Messaggio da charmeuse » lun mar 19, 2007 1:06 pm

Tommaso è nato l'anno scorso, dopo un mese dal mio compleanno (41esimo..) e ora vorrei non aver aspettato tanto tempo, perchè vorrei almeno altri due figli!
Considera che il mio piccolo ha 17 mesi, ancora allattato a richiesta, di notte si sveglia ogni due/tre ore....
Quando ancora non pensavo a diventare mamma, la sera, al ritorno dal lavoro, mi buttavo sul divano stanca morta e mi chiedevo dove trovavano la forza le mamme....e poi tutte le cose interessanti che facevo nel mio tempo libero...
Mio figliio mi da una forza incredibile e, credimi, non hai mai la sensazione di rinunciare a qualcosa....un'avventura fantastica e quasi stavo per perdermela!
Un abbracio.
Patrizia

robertina
Messaggi: 468
Iscritto il: mar ott 03, 2006 11:21 am

Messaggio da robertina » lun mar 19, 2007 2:49 pm

ciao babuska,
penso che sia bello che tu possa venire in un forum a esporre il tuo dubbio e poi trovare risposte così vere.
Penso che il conformismo del diventare mamma non esista, penso invece che tutte noi, al momento di "decidere" di avere un figlio eravamo piene di dubbi e paure. Ce la farò, sarò all'altezza, avrò il tempo necessario, imparerò velocemente ... a cosa rinuncerò, cosa mi perderò...
E sarò una buona mamma?
Prima di tutto è il cambio generazionale che ci confonde, perchè da figlie diventiamo mamme, ma accettato questo, non c'è più niente che ci fa paura, non esistono più rinunce, ma solo la nostra capacità innata di adeguarci al nostro cucciolo, e di assecondare le sue necessità, che solo noi sappiamo riconoscere. Non avere paura, perchè sarai ampiamente ricompensata dalla gioia di crescere tuo figlio, ma soprattutto godi di questi momenti meravigliosi che sono la ricerca di un figlio, perchè sono insostituibili, per te e il tuo compagno.
In ultimo, una mia personale considerazione: non credo che il senso di maternità sia scontato, credo che si sviluppi con il tempo e che (fatte salve alcune rare eccezioni) tutte le donne ce l'abbiano, solo che lo tirano fuori diversamente e in tempi diversi.
In bocca al lupo!!
Roberta

miele_paz
Messaggi: 680
Iscritto il: gio giu 22, 2006 1:33 pm

Messaggio da miele_paz » lun mar 19, 2007 3:17 pm

ciao babuska
io capisco perfettamente i tuoi dubbi, ho 33 anni e "ancora" non ho figli ehehheheheh non dico tutti i giorni ma quasi c'è qualcuno che mi dice (più o meno velatamente) "bhè che aspetti di andare in pensione"...
bhè io me la spiego così aspetto che il desiderio sia tale che quei dubbi e quei timori (legggitttimisssssssimiiiiissssimi!!!) risultino minuscoli!!!
sono certa che ci sarà un momento in cui qualcosa scatterà dentro di me... e quello sarà il momento giusto.
non confondentemi non vorrei fare un discorso "fatalista", non lo sono affatto. in estrema e banalissima sintesi vorrei dire che ognuno ha il suo momento giusto.
ed infine per parlare di "senso materno" dietro questa frase si aprono mondi infiniti... per alcune vuol dire "annullarsi" per i figli per altre significa integrare il proprio figlio nella sua vita.
ho due amiche mooolto care che hanno avuto figli da non molto, una delle due si è totalmente alla maternità: ha lasciato il lavoro ha fatto 3 figli di seguito (pare stia cercando il quarto), dedica tutto il suo tempo ai bambini. l'altra è tornata a lavorare dopo 5 mesi, cerca di andare in palestra almeno 1 volta a settimana e ogni tanto ci vediamo da sole ed il bimbo è a casa con il padre. Io non credo che la prima abbia più senso materno dell'altra. è solo che la sua espressione è diversa... più totalizzante. l'altra ha bisogno di più spazi suoi.
va bene così. qualisiasi strada farà star bene ed in equilibrio la madre per conseguenza sarà la miglior strada per il figlio.

scusa se sono stata prolissa.

azahar751
Messaggi: 742
Iscritto il: gio ott 13, 2005 7:53 am
Località: Trento

Messaggio da azahar751 » lun mar 19, 2007 5:50 pm

Curry ha scritto:Qualcuno ha detto che la risposta al quesito è difficile, per me non lo è. Non mi è mai passato per il cervello l'idea di non avere figli. Mai visto problemi, se non quelli organizzativi: soldi, orari, lavoro, amici... tutte cose che si risolvono, come tutto il resto. Lascia stare le frasi fatte, che non vogliono dire nulla. E lascia stare l'idea delle rinunce a causa del figlio.
E' come dire "cavolo, per fare il lavoro che mi piace devo alzarmi presto, tornare tardi, non ho mai tempo per la palestra, gli amici il cinema. Poteri avere molto più tempo se cambiassi con il lavoro qui sotto casa, che però non mi piace". Conosci qualcuno che farebbe a cambio? No, tutti si considererebbero fortunati.
La realtà è che tutto ciò che nella vita ci piace e ci dà soddisfazione richiede impegno e sacrificio. Più questi sono alti, più la soddisfazione è immensa. Non c'è modo di essere soddisfatti di sè senza essersi impegnati in qualcosa.
Crescere un essere umano non ha paragoni con null'altro.
E' vero però che alla gente piace parlare. "Poi non puoi, poi sarà, poi come farai...". Poi vedrò, farò come hanno fatto tutti gli altri.
Dovendo approfondire, ti dico che viviamo nella società del piacere immediato quanto effimero: essere liberi di uscire il sabato sera fino a notte è il piacere. Lo è a 20 anni, poi passa.
Insomma, credo si sia capito come la penso io
La penso esattamente come te, sopratutto l'ultima frase!!!!!!!!!!
I figli sono una cosa meravigliosa, ma faticosa, e se dovessi dare un consiglio direi a tutti (chi ha trovato la sua metà di arancia, naturalmente!) di farne. Le rinuncie durano poco, e poi basta organizzarsi! E' molto più ciò che si guadagna che ciò che si perde, è una scoperta continua e meravigliosa.
Tanto x dire...sabato sera abbiamo rinunciato ad un'uscita con amici xchè avevamo voglia di stare in casa, Cecilia (che ora cammina) ha fatto un sacco di cose buffe e ci ha fatto un sacco di cocole...noi abbiamo riso tantissimo.....e ci siamo divertiti mooooolto più che in pizzeria!
Spero di averti trasmesso il messaggio, cara babuska.

Sarai all'altezza, come lo siamo state e lo saremo tutte/i, si imparano tante cose....e non dovrai annullarti!! Solo il primo anno è di totale simbiosi mamma-bambino, ma è così bello e corre così in fretta che è meglio godere di quell'annullamento! Poi ci sarà l'asilo, la scuola....ritroverai i tuoi spazi, non tutti, ma almeno alcuni. Non aver paura!!!

Elle
Messaggi: 1787
Iscritto il: lun lug 31, 2006 1:46 pm
Località: Bergamo

Messaggio da Elle » lun mar 19, 2007 9:16 pm

così a occhio a me pare che sul tavolo ci siano due questioni:

1) Una donna che non si sente pronta o non sa se lo è per una maternità

2) le esperienze di tante donne che testimoniano che la gravidanza vale la pena, che essere mamme è bellissimo e che ciò che sembra un sacrificio poi viene integrato con il tempo e con armonia


secondo me sono due cose diverse.

Mi conforta tantissimo sapere che quelle che paiono difficoltà sono cose che avete tutte affrontato e che sono minime rispetto alla gioia e all' arricchimento.
Penso anche che possano essere esperienze di supporto per chi sente di compie il grande passo e ha bisogno di conferme-sostegno.

Ma quando una donna ha ancora forti dubbi sul proprio desiderio di maternità, sul scegliere per il Si o per il No, lì è altra cosa, perchè diciamocelo anche che ci sono donne che poi si pentono o capiscono di avere preso decisioni incalzate dall'eta e dai dubbi. Come ci sono madri- non è il caso di babuska ovviamente- che le guardi e ti chiedi per cosa cavolo hanno messo al mondo figli affare se poi per loro sono solo un fastidiio.


Nessuna di noi è uguale all'altra, non abbiamo gli stessi tempi e gli stessi desideri. Con tante donne siamo più affini, con altre c'è grande distanza.
Ci sono anche donne in cui il desiderio di maternità è presente, ma non così impellente e importante da rinunciare ad altri aspetti della propria vita. E va bene così. Importante è che ognuna riesca a mettere bene in luce il proprio "essere donna" e madre, dentro di se. Solo così si può sapere che fare, quando si hanno forti dubbi...

Lo so che sono noiosa, ma su questo aspetto ne ho viste e sentite tante e poi tante che sento profondamente che la scelta di un figlio debba essere profonda, interna a se stessi, e consapevole

Curry
Messaggi: 375
Iscritto il: gio feb 15, 2007 9:13 am

Messaggio da Curry » mar mar 20, 2007 9:25 am

Elle, io non sono del tutto d'accordo. Certo che ognuno può avere i propri dubbi e timori, e l'ideale è che scelga sempre in modo autonomo.

Però facendo un discorso generale (che non riguarda babuska per forza) io penso che eccessivi timori siano paralizzanti. Non credo che la soluzione per i propri dubbi sia evitare di affrontare ciò che fa paura: sarebbe non vivere. Certo che essere genitore (mi permetto di allargare il concetto) è una cosa enorme, ma secondo me evitare di esserlo non è per forza la migliore delle soluzioni, nè rimandare per anni.
Se poi la paura è quella di fare errori, qui possiamo stare tutte tranquille: ne faremo tutte tantissimi. Non esiste la madre perfetta, perchè non ci sono regole certe. L'unico obiettivo da tenere fermo è la serenità di nostro figlio, poi nel quotidiano faremo ciò che è il nostro meglio.

Anche sul discorso rinunce non sono d'accordo. Secondo me è oggettivo il fatto che non ci sia nulla da paragonare ad un figlio; non c'è in termini di rinunce, ma ancor meno in termini di soddisfazione. Poi uno se vuole può scegliere comunque di non averne, questo è banale dirlo, però io mi sento di dirgli che la rinuncia vera la sta facendo lui/lei, non io.

Scusate se mi accaloro, però a me dispiace davvero quando vedo una donna che scaglie di non essere madre (ne parlo con mia cugina da anni), per questo cerco di spiegare bene la mia posizione. Che poi, ovviamente, resta mia.

Ciao
Elisa

Elle
Messaggi: 1787
Iscritto il: lun lug 31, 2006 1:46 pm
Località: Bergamo

Messaggio da Elle » mar mar 20, 2007 9:49 am

certo che eccessivi timori sono paralizzanti.
e certo che per tantissime donne sarebbe più facile e "meglio" riuscire a lasciarsi andare alla maternità con serenità, aituandosi anche con le rassicurazioni di chi ci è già passato.
anche è verissimo che a forza di temporeggiare e aspettare si rischia di perdere il treno.

Non scarto niente e non invalido niente, dico solo che "essere mamma" è un universo così ampio, fatto di così tante sfacettature, così tante storie, che non possono essere racchiuse in un'unica soluzione.

Io non credo che la soluzione giusta sia "mamma a tutti i costi".
E bada bene che sono una donna che ha il desiderio di avere figli da quando ero piccolissima, con il terrore di non riuscire ad averne e tutto quanto ne consegue. Per come sono io rinunciare alla maternità sarebbe una mutilazione della mia indole e natura.
Ma non ci sono solo io, e non c'è solo la mia indole e natura, o quella di altre che sentono in simile maniera.

Comprendo e accetto come possibile e giusto che ci siano donne che sentono di non volere figli, o altre che sentono il bisogno di aspettare.

Tra queste ce ne saranno anche di quelle che sbagliano, ma allora anche tra quelle che si buttano e poi si pentono ci sono quelle che sbagliano.

E poi non vorremo certo dire che solo una donna che ha figli è una donna completa? Certo, è un'esperienza che non puoi fare altrimenti, e così profondamente femminile da non essere spiegabile e equiparabile.
Ma ci sono modi diversi e creativi di essere donna anche senza avere figli, altrimenti che ne è di quelle che non vogliono o non riescono ad avere figli? O che non ne hanno la possiblità?
Nel femminile, nel materno, andiamo comprese tutte, e nessuna deve essere lasciata fuori perchè non ha accesso per vari motivi- tutti leciti- alla maternità. Prova ne è che ci sono donne enormemente materne e femminili che non hanno figli, per varie ragioni, e donne che hanno anche più figli e non mostrano un minimo decente senso materno.


Ritengo pericoloso spingere una persona che non si sente pronta, profondamente, o che nutre dei profondi rifiuti o simili, a fare un qualcosa che in fin dei conti non è detto sia bene per lei, in questo momento.

Viceversa come dicevo, bene venga offrire la propria esperienza cosicchè chi si sente pronto ma ha paure o timori "semplici e normali" si senta rassicurato a lasciarsi andare all'esperienza.


Ognuno è a se. Ognuno deve cercare di sentire bene cosa dice la donna dentro di sè. Anche aiutandosi con la voce delle altre, ma, quando si tratta di scegliere di mettere al mondo una vita, bisogna veramente stare su di se e sul proprio sentire profondo. Alla fine poi oguna di noi si trova con se stessa e con la vita che ha scelto o non scelto.
In questo caso poi si trova anche ad avere messo al mondo un'altra vita, con tutte le responsabilità del caso

non è cosa da poco,

è oggettivo per te che non ci sia nulla in termini di bellezza e soddisfazione e completezza a paragone di un figlio. Così come è oggettivo per altre che nulla come il figlio ha impedito la realizzazione dei loro desideri, è loro di peso e d'intralcio, e se tornassero indietro rinuncerebbero volentieri.
Peccato che arrivati a questi punti il figlio c'è già, e chissà quanto ne soffre

Il campo è vasto: donne che non pensano alla maternità e arriva un figlio per caso che si rivela la lluce e la gioia della loro vita. Bene venga.
Poi c'è tutto il contrario. E poi altro e altro ancora.
Se ci si trova a discutere intorno a un tavolo tanto vale prendere più casi in esame, altrimenti si lascia che sia il caso a provvedere e lì ci si penserà dopo, sperando in bene.



Elena

Rispondi