bah, almeno io e il mio compagno siamo piu' o meno giustificati....whateversalvio78 ha scritto:Io sono d'accordo con il riconoscimento delle coppie di fatto, uomo donna,
mi stai quindi dicendo che anche nel caso di una coppia etero, tu concettualizzi la coppia e il sesso come esclusivamente destinati alla procreazione?quelle uomo uomo o donna donna, non hanno senso in natura possono solo portare l'estinzione per piacere personale, un pò come chi per piacere personale mangia cose che gli fanno male ma se ne frega, solo che qui andiamo a colpire la conservazione della specie piuttosto che quella della nostra vita.
Persino la chiesa cattolica e' arrivata, anni fa, ad ammettere che il sesso in una coppia non e' esclusivamente destinato a far figli, ma e' fondamentale alla coppia stessa.
Cosa ne fai,quindi, delle coppie sterili? teoricamente "innocenti" (parola molto scomoda ma in questo caso utile,visto che porta alla luce la carica semantica di giudizio che c'e' in questo caso), ma alla fine "inutili"... non dovrebbero esistere come coppia?
L'amore non e' solo procreazione, e' molto di piu'.
Per inciso, in un secolo che si preoccupa della sovrappopolazione umana del nostro pianeta, dove molti applaudivano (non io) alla politica del figlio unico in Cina, sarebbe anche bello smetterla con queste paranoie sull'estinzione.
deduco che sei maschio, etero e bianco, nato e cresciuto in un paese occidentale. Cioe', non c'hai un problema uno col sistema sociale in cui sei.L'orgoglio gay...?Ma come fa uno a essere orgoglioso di essere gay? .... sarebbe come dire traslando nel mio caso di essere orgoglioso di essere un uomo, non ha senso!
"orgoglio" in questo contesto e' contrapposto fortemente a "vergogna", una vergogna socialmente imposta. Peraltro il termine e' nato in ambiente anglosassone, dove "pride" e' una componente fondamentale dell'autostima (i genitori dicono ai figli "I'm proud of you", e non solo nei films) ed in italiano sarebbe tranquillamente rendibile con "sono molto felice di quello che sono, non me ne vergogno affatto". Questo genere di affermazioni nascono in contrapposizione ad una retorica della vergogna che nasce nell'ambiente dominante maschio, bianco, etero, ed applicata a tutto cio' che non e' tale, vale a dire femmina, di colore, omosessule (o bisessuale o trans....). Non e' affatto un caso che tutti questi ultimi gruppi abbiano sviluppato contro-retoriche di "orgoglio", cioe' di "non vergogna". Io sono "orgogliosa" di essere donna, il che non significa nel mio caso detestare il maschio, semplicemente sono felice di quello che sono, non mi sento da meno di nessuno che abbia qualche etto in piu' di me fra le gambe e qualche etto in meno sul petto. Nonostante abbia una societa' intera intorno che cerca di farmi sentire "colpevole" proprio per la cosa per cui tu pensi che le coppie abbiano senso: cioe' la mia capacita' di rimanere incinta (ti rifiutano lavori, per questa ragione, anche se non potrebbero, e statisticamente pagano meno una donna di un uomo per questo)
bene, considerando che la tua intepretazione di orgoglio si basa sul non aver capito per cosa sta questo "orgoglio", mi chiedo allora da dove nasce il tuo disagio con l'omosessualita'. Perche' il disagio e' il tuo, mica di chi e' gay. Cosa ti impedisce? Cosa ti cambia? In che modo influisce sulla tua vita? Il problema non e' nell'essere uomo, donna, gay, etero, di un colore piuttosto che di un altro. Il problema e' in chi non tollera questo.Questo dimostra che chi è gay e lo esprime con orgoglio, ha qualche problema psicologico che nulla c'entra con l'essere gay,a ma che deriva da disagi psicologici.
e, giusto a proposito degli accoppiamenti omosessuali fra animali, hai per caso qualche studio sottomano che dimostri quello che dici, cioe' che i rapporti omosessuali animali non siano mai duraturi? io non lo so, ma prima di dire una cosa del genere vorrei qualcosa piu' di una speculazione sottomano.
e, a proposito, tutto il discorso di cui prima su orgoglio ecc ecc, NON sono speculazioni, c'e' una vastissima letteratura internazionale generata dagli studi di genere e le varie branche di studi sociali in merito. Hai qualcosa in mano, a parte il *tuo* disagio e la tua non conoscenza dei fenomeni sociali?