Il miele "gronda sangue"
Il miele "gronda sangue"
Ricordo di avere letto questa affermazione fatta da "Topastro" un pò di tempo fa.
La motivazione è semplice: l'uomo sfrutta le api le quali sono costrette a produrre non per se stesse ma per chi le schiavizza.
Naturalmente quando siamo nel campo delle opinioni ognuno è libero di tenersi le sue.
Questo però è uno dei tanti esempi di estremismo che non porta da nessuna parte.
Le api, schiavizzate o meno, fanno parte dell'ecosistema. Il loro allevamento è fondamentale per l'impollinazione dei fiori
In una recente conferenza dell'ANIA ( Associazione Nazionale Apicultori) è stato messo in evidenza un dato drammatico: negli USA la popolazione apistica si è dimezzata a causa delle variazioni climatiche. Se questa tendenza si consolidasse e si estendesse anche ad altre zone geografiche, sarebbe una catastrofe di proporzioni bibliche per l'agricoltura, valutabile in centinaia di miliardi di euro, per tacere ai danni incalcolabili all'ecosistema.
E' noto infatti che la fruttificazione dipende dall'impollinazione e che, senza il ruolo insostituibile delle api non vi sarebbe proliferazione.
Mi pare che il fatto si commenti da solo: a volte per difendere l'indifendibile, per dimostrare l'indimostrabile, si sposano cause perse che, alla lunga, potrebbero ritorcersi contro gli stessi animali. Quando l'ambiente si degrada non è solo l'uomo a farne le spese.
Se le parole hanno un significato frasi forti come " il miele gronda sangue" forse andrebbero meglio meditate e rese biocompatibili, anche con la decenza dell'intelletto.
La motivazione è semplice: l'uomo sfrutta le api le quali sono costrette a produrre non per se stesse ma per chi le schiavizza.
Naturalmente quando siamo nel campo delle opinioni ognuno è libero di tenersi le sue.
Questo però è uno dei tanti esempi di estremismo che non porta da nessuna parte.
Le api, schiavizzate o meno, fanno parte dell'ecosistema. Il loro allevamento è fondamentale per l'impollinazione dei fiori
In una recente conferenza dell'ANIA ( Associazione Nazionale Apicultori) è stato messo in evidenza un dato drammatico: negli USA la popolazione apistica si è dimezzata a causa delle variazioni climatiche. Se questa tendenza si consolidasse e si estendesse anche ad altre zone geografiche, sarebbe una catastrofe di proporzioni bibliche per l'agricoltura, valutabile in centinaia di miliardi di euro, per tacere ai danni incalcolabili all'ecosistema.
E' noto infatti che la fruttificazione dipende dall'impollinazione e che, senza il ruolo insostituibile delle api non vi sarebbe proliferazione.
Mi pare che il fatto si commenti da solo: a volte per difendere l'indifendibile, per dimostrare l'indimostrabile, si sposano cause perse che, alla lunga, potrebbero ritorcersi contro gli stessi animali. Quando l'ambiente si degrada non è solo l'uomo a farne le spese.
Se le parole hanno un significato frasi forti come " il miele gronda sangue" forse andrebbero meglio meditate e rese biocompatibili, anche con la decenza dell'intelletto.
- Sauro Martella
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Mi smebra il solito frequente discorso privo di senso logico e sopratutto di una concreta visione generale dove si crede che l'uomo sia il centro di tutto...
proprio come quando si racconta la balla che "le mucche se non le mungi soffrono" e altre amenità...
Sfruttare le api per poi rubargli il miele è una pratica che è impossibile da attuare senza ucciderne almeno una piccola parte anche per un piccolo apicoltore... Se poi parliamo di situazioni più grandi, le cose sono ovviamente peggiori e la strage ben più grave.
Se poi consideriamo che il miele , di per sè, a noi non serve a un bel niente, da un punto di vista nutrizionale, allora il quadro è assai completo.
Si tratta di una inutile crudeltà ai danni di chi non si può difendere.
proprio come quando si racconta la balla che "le mucche se non le mungi soffrono" e altre amenità...
Sfruttare le api per poi rubargli il miele è una pratica che è impossibile da attuare senza ucciderne almeno una piccola parte anche per un piccolo apicoltore... Se poi parliamo di situazioni più grandi, le cose sono ovviamente peggiori e la strage ben più grave.
Se poi consideriamo che il miele , di per sè, a noi non serve a un bel niente, da un punto di vista nutrizionale, allora il quadro è assai completo.
Si tratta di una inutile crudeltà ai danni di chi non si può difendere.
L'impollinazione in natura è permessa anche da molti altri insetti oltre che dalle api addomesticate. Non credo proprio che l'intero ecosistema si basi su una domesticazione avvenuta qualche migliaio di anni fa.
Comunque non vedo perché devi continuamente darci degli estremisti solo perché non vogliamo uccidere nessun essere senziente. Tu hai detto che continuerai a farlo e questo è un dato di fatto. Non capisco perché devi continuamente criticarci visto che non hai nessuna intenzione di risparmiare la vita agli altri animali. Anche senza nessuna necessità di ucciderli.
Ciao
Comunque non vedo perché devi continuamente darci degli estremisti solo perché non vogliamo uccidere nessun essere senziente. Tu hai detto che continuerai a farlo e questo è un dato di fatto. Non capisco perché devi continuamente criticarci visto che non hai nessuna intenzione di risparmiare la vita agli altri animali. Anche senza nessuna necessità di ucciderli.
Ciao
In una economia di scala il contributo delle api selvatiche è del tutto risibile.
Del resto c'è la controprova: negli USA lil dimezzamento delle api ha portato a un drastico calo della produzione di frutta.
Forse, piu' che prendersela con gli apicultori sarebbe bene prendersela con i pesticidi e con il loro uso indiscriminato, una delle probabili cause della moria delle api.
E poi chi ti dice che le api che impollinano i tuoi alberi non provengano da qualche alveare domestico posto nelle vicinanze?
Del resto c'è la controprova: negli USA lil dimezzamento delle api ha portato a un drastico calo della produzione di frutta.
Forse, piu' che prendersela con gli apicultori sarebbe bene prendersela con i pesticidi e con il loro uso indiscriminato, una delle probabili cause della moria delle api.
E poi chi ti dice che le api che impollinano i tuoi alberi non provengano da qualche alveare domestico posto nelle vicinanze?
Ti dirò Sauro, sentirmi dire che è il solito "frequente discorso privo di senso logico" un pò mi fa incazzare e mi scuso se uso un vocabolo che non uso spesso.Sauro Martella ha scritto:Mi smebra il solito frequente discorso privo di senso logico e sopratutto di una concreta visione generale dove si crede che l'uomo sia il centro di tutto...
proprio come quando si racconta la balla che "le mucche se non le mungi soffrono" e altre amenità...
Sfruttare le api per poi rubargli il miele è una pratica che è impossibile da attuare senza ucciderne almeno una piccola parte anche per un piccolo apicoltore... Se poi parliamo di situazioni più grandi, le cose sono ovviamente peggiori e la strage ben più grave.
Se poi consideriamo che il miele , di per sè, a noi non serve a un bel niente, da un punto di vista nutrizionale, allora il quadro è assai completo.
Si tratta di una inutile crudeltà ai danni di chi non si può difendere.
Il "senso logico" ce l'ha ciò che ha per origine una tesi , una prova di efficacia e una validazione da parte della comunità scientifica.
In assenza di ciò siamo nel campo della filosofia e qui, caro Sauro, ci può stare di tutto e di piu'.
Mi piacerebbe, dati alla mano che tu dicessi dove e da chi è stato detto che il miele non serve " a un bel niente". Dati, numeri, test, validazioni.....senza questo "passaggio" siamo dinnanzi a pure congetture di parte a dimostrazione di un punto di vista, ripeto, rispettabilissimo ma comunque di parte.
Ma perchè le mie sono api-cane non fanno avvicinare nessuno !!! Risposta stupida? mi adeguo solo alla domanda...Divina[/quote]Divina ha scritto:E poi chi ti dice che le api che impollinano i tuoi alberi non provengano da qualche alveare domestico posto nelle vicinanze?
La mia non era una domanda stupida: era una domanda logica.
Le api non seguono molto il diritto privato :-)
Chissà come sono carine le "api-cane" però meglio starne alla larga: immagino la dimensione del pungiglione
- Sauro Martella
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Salve ConteZio,
non vedo perchè sia necessario andare alla ricerca di dati palesemente inutili...
Se qualcuno ritiene che il miele sia una sostanza necessaria all'alimentazione (vorrei proprio sapere chi può daffermare una cosa del genere), che allora sia questa persona a trovare dati e numeri.
Ovviamente, come in quasi qualsiasi ambito scentifico (ed in particolar modo nell'alimentazione, dove gli interessi economici e la consuetudine la fanno da padrona) , è ovvio che è possibile dimostrare tutto ed il contrario di tutto.
Se cerchi, o qualcuno cerca indicazioni precise di tipo scientifico ed approfondimenti, non ha che da visitare il sito della SSNN per avere tutto ciò che cerca a propria disposizione ed anche per porre quesiti specifici.
Ovviamente basterà andare a bussare ad un consulente medico che lavori per qualche multinazionale alimentare, per avere a disposizione qualsiasi dato opposto...
Tutto sta a decidere a chi dare credibilità, se a chi non ha niente da venderti e sceglie di non uccidere, o se a chi ha interessi economici nel vendere certi prodotti e si arroga anche il diritto di poter decidere della vita altrui...
p.s. mi scuso per il tono della mia precedente comunicazione. Rileggendola mi rendo conto che poteva essere letta come offensiva e non era mia intenzione.
non vedo perchè sia necessario andare alla ricerca di dati palesemente inutili...
Se qualcuno ritiene che il miele sia una sostanza necessaria all'alimentazione (vorrei proprio sapere chi può daffermare una cosa del genere), che allora sia questa persona a trovare dati e numeri.
Ovviamente, come in quasi qualsiasi ambito scentifico (ed in particolar modo nell'alimentazione, dove gli interessi economici e la consuetudine la fanno da padrona) , è ovvio che è possibile dimostrare tutto ed il contrario di tutto.
Se cerchi, o qualcuno cerca indicazioni precise di tipo scientifico ed approfondimenti, non ha che da visitare il sito della SSNN per avere tutto ciò che cerca a propria disposizione ed anche per porre quesiti specifici.
Ovviamente basterà andare a bussare ad un consulente medico che lavori per qualche multinazionale alimentare, per avere a disposizione qualsiasi dato opposto...
Tutto sta a decidere a chi dare credibilità, se a chi non ha niente da venderti e sceglie di non uccidere, o se a chi ha interessi economici nel vendere certi prodotti e si arroga anche il diritto di poter decidere della vita altrui...
p.s. mi scuso per il tono della mia precedente comunicazione. Rileggendola mi rendo conto che poteva essere letta come offensiva e non era mia intenzione.
Conte Zio ha scritto:Mi piacerebbe, dati alla mano che tu dicessi dove e da chi è stato detto che il miele non serve " a un bel niente". Dati, numeri, test, validazioni.....senza questo "passaggio" siamo dinnanzi a pure congetture di parte a dimostrazione di un punto di vista, ripeto, rispettabilissimo ma comunque di parte.
-
albufo
Scusatemi se irrompo nella vostra pacata (o quasi) discussione: io non sapevo - come ha detto april - che l'impollinazione sia possdibile anche da parte di altri animali.
Detto questo, me ne frego dell "'economia di scala", non ho nè voglio sembrare possedere "senso logico", inoltre potrei anche dissociarmi dall'affermazione di Topastro ... ma non voglio: molto provocatoria, ma altrettanto realistica.
So semplicemente che l'ape ha lo STESSO IDENTICO diritto di vivere di me (e di april, di Conte Zio, di Divina, di Sauro, ecc.), quindi - oltre alla non indispensabilità di questo materiale - io non accetto di consucmare qualcosa che danneggi quell'ESSERRE VIVENTE in una qualsivoglia maniera.
E soprattutto: se estremismo (parola che ritroviamo, qui, spesso e poco volentieri) significa farsi parte attiva per proteggere/difendere gli esseri viventi - scimmie, elefanti, topi, api, umani, cani, rospi, ragni, lleoni, delfini, balene, gatti, orsi, aquile, ecc. - io scelgo sempre più di farne parte.
Detto questo, me ne frego dell "'economia di scala", non ho nè voglio sembrare possedere "senso logico", inoltre potrei anche dissociarmi dall'affermazione di Topastro ... ma non voglio: molto provocatoria, ma altrettanto realistica.
So semplicemente che l'ape ha lo STESSO IDENTICO diritto di vivere di me (e di april, di Conte Zio, di Divina, di Sauro, ecc.), quindi - oltre alla non indispensabilità di questo materiale - io non accetto di consucmare qualcosa che danneggi quell'ESSERRE VIVENTE in una qualsivoglia maniera.
E soprattutto: se estremismo (parola che ritroviamo, qui, spesso e poco volentieri) significa farsi parte attiva per proteggere/difendere gli esseri viventi - scimmie, elefanti, topi, api, umani, cani, rospi, ragni, lleoni, delfini, balene, gatti, orsi, aquile, ecc. - io scelgo sempre più di farne parte.
- Sauro Martella
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Ciao albufo,
ovviamente io (e probabilmente non solo io) la penso come te.
Questo non vuol dire che sia tempo perso chiarire che certe sostanze, solo perchè possono avere un buon sapore, debbano essere fatte passare come alimenti necessari alla nostra alimentazione e dare comunque un alibi a chi ne fa uso uccidendo altri esseri viventi.
:-)
ovviamente io (e probabilmente non solo io) la penso come te.
Questo non vuol dire che sia tempo perso chiarire che certe sostanze, solo perchè possono avere un buon sapore, debbano essere fatte passare come alimenti necessari alla nostra alimentazione e dare comunque un alibi a chi ne fa uso uccidendo altri esseri viventi.
:-)
Conte zio le mie api sono speciali oltre al pungiglione grosso sono anche ben robuste e muscolose insomma in piena forma e sai perchè?....perchè il miele se lo mangiano tutto loro!!!! ora però non tirarmi in ballo che sono obese perchè fanno lavorare gli altri sennò qui non si finisce più... Cordialmente Divina
Accetto le scuse e le apprezzo.
Detto questo però , pure ribadendo stima e rispetto per posizioni nelle quali non mi ritrovo ( questo non significa che non riconosca anche sacrosanti elementi di verità) resto convinto che esistano autorevolissimi ( e datati) pronunciamenti sul valore nutrizionale del miele, della pappa reale, del polline, della propolis ( come medicamento) che non vengono solo da "medici al soldo delle multinazionali". Delle virtu' della pappa reale ne erano già consapevoli i Maya: dicevano che " ferma le mani tremanti dei vecchi". Altre testimonianze le abbiamo, per esempio, da una antropologa come Margaret Mead , forse la piu' profonda studiosa delle civiltà non industrializzate.
La Mead ha compiuto vasti studi sui pigmei , sulla loro alimentazione, di cui il miele è una delle principali risorse. Non penso che la civiltà pigmea fosse in contrasto con la natura e irrispettosa dell'ambiente.
E qui torniamo al solito discorso: al di la delle ragioni di principio, esiste sempre modo e modo di relazionarsi con gli animali , di cibarsene di allevarli.
Penso che nessuno, nemmeno qui, metterebbe sullo stesso piano le quattro vacche tenute allo stato brado dai Masai e le grandi aziende ipertecnologiche del Texas.
E' sempre questione di misura, di proporzioni.
Certo che se la tesi è "mai, comunque" senza "se" e senza"ma" il discorso muore sul nascere.
L'ho già detto: io trovo impolitico e pre-politico l'impenetrabilità a ogni ragionevole compromesso; che, peraltro, non porta da nessuna parte. Comunque è un mio personalissimo punto di vista epretendo che sia condiviso.
Permettimi Sauro una chiosa finale: il miele è un alimento conosciuto già dall'uomo di Neanderthal: esistono elementi probanti in proposito . Dunque mi pare piu' ovvio che sia chi è di tesi contraria a dovere rendere ragione della propria contrarietà che, ripeto, se è di tipo ideologico non ha nemmeno bisogno di essere dimostrata; se, invece, ha anche presunte validità scientifiche, allora si, ha bisogno di essere sostanziata.
Detto questo però , pure ribadendo stima e rispetto per posizioni nelle quali non mi ritrovo ( questo non significa che non riconosca anche sacrosanti elementi di verità) resto convinto che esistano autorevolissimi ( e datati) pronunciamenti sul valore nutrizionale del miele, della pappa reale, del polline, della propolis ( come medicamento) che non vengono solo da "medici al soldo delle multinazionali". Delle virtu' della pappa reale ne erano già consapevoli i Maya: dicevano che " ferma le mani tremanti dei vecchi". Altre testimonianze le abbiamo, per esempio, da una antropologa come Margaret Mead , forse la piu' profonda studiosa delle civiltà non industrializzate.
La Mead ha compiuto vasti studi sui pigmei , sulla loro alimentazione, di cui il miele è una delle principali risorse. Non penso che la civiltà pigmea fosse in contrasto con la natura e irrispettosa dell'ambiente.
E qui torniamo al solito discorso: al di la delle ragioni di principio, esiste sempre modo e modo di relazionarsi con gli animali , di cibarsene di allevarli.
Penso che nessuno, nemmeno qui, metterebbe sullo stesso piano le quattro vacche tenute allo stato brado dai Masai e le grandi aziende ipertecnologiche del Texas.
E' sempre questione di misura, di proporzioni.
Certo che se la tesi è "mai, comunque" senza "se" e senza"ma" il discorso muore sul nascere.
L'ho già detto: io trovo impolitico e pre-politico l'impenetrabilità a ogni ragionevole compromesso; che, peraltro, non porta da nessuna parte. Comunque è un mio personalissimo punto di vista epretendo che sia condiviso.
Permettimi Sauro una chiosa finale: il miele è un alimento conosciuto già dall'uomo di Neanderthal: esistono elementi probanti in proposito . Dunque mi pare piu' ovvio che sia chi è di tesi contraria a dovere rendere ragione della propria contrarietà che, ripeto, se è di tipo ideologico non ha nemmeno bisogno di essere dimostrata; se, invece, ha anche presunte validità scientifiche, allora si, ha bisogno di essere sostanziata.
Posso fare lo stesso esempio con l'amaranto, un cereale considerato sacro dagli Atzechi perchè conferiva forza al loro organismo (in realtà non è un cereale perchè ha caratteristiche simili alle leguminose). L'amaranto rispetto agli altri cereali contiene in misura elevata metionina, triptofano e lisina.
A parte vegani e celiaci, quante persone hanno introdotto nella loro dieta l'amaranto? Eppure era alla base della dieta degli Atzechi, per loro era indispensabile e sacro (lo usavano anche nei rituali religiosi)
Il miele ha virtù terapeutiche riconosciute, ma non è indispensabile
A parte vegani e celiaci, quante persone hanno introdotto nella loro dieta l'amaranto? Eppure era alla base della dieta degli Atzechi, per loro era indispensabile e sacro (lo usavano anche nei rituali religiosi)
Il miele ha virtù terapeutiche riconosciute, ma non è indispensabile