l'acqua,questo bene prezioso
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GUIDO ARCI CAMALLI
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CAMPAGNA ACQUA - Cooperativa Sociale Pace e Sviluppo
"Un italiano su due beve acqua in bottiglia, pensando che sia più
sicura e salutare. Invece è solo vittima di pregiudizi e di un
efficace marketing. L'acqua degli acquedotti è sottoposta a maggiori
controlli di quelle minerali, che sono oggetto di una disciplina
giuridica molto meno rigida. Le acque minerali contengono a volte
sostanze come arsenico, cromo, cadmio, nitrati e piombo in
concentrazioni molto superiori a quelle ammesse per l'acqua di
rubinetto. L'acqua in bottiglia è più costosa (330 volte più di quella
di casa) ed arricchisce per lo più 5 multinazionali (Nestlè, Danone,
San Benedetto, Uliveto e Rocchetta) che per procedere
all'imbottigliamento devono semplicemente chiedere una concessione
alle Regioni, a cui pagano come corrispettivo un canone annuo, di solo
500 euro!
A tutto questo va aggiunto l'enorme impatto ambientale causato dalla
produzione, dal trasporto e dallo smaltimento delle bottiglie: gli
italiani in media in un anno consumano 88 bottiglie di acqua minerale
in PET, conquistando così il triste primato europeo. E i costi dello
smaltimento sono ovviamente sostenuti dalle regioni. Opinabile è
innanzitutto il principio di fondo: imprese private sfruttano falde e
sorgenti che appartengono alla comunità vendendo a prezzo elevato ai
cittadini una risorsa che già appartiene loro.
La Cooperativa ha pensato di proporre una campagna di
sensibilizzazione affinché a casa si ritorni a consumare l'acqua
dell'acquedotto e nei locali pubblici si cominci a domandare l'acqua
di rubinetto e non l'acqua minerale. E per responsabilizzare in tal
senso le amministrazioni pubbliche."
http://www.pacesviluppo.it/index.php?op ... &Itemid=32
sicura e salutare. Invece è solo vittima di pregiudizi e di un
efficace marketing. L'acqua degli acquedotti è sottoposta a maggiori
controlli di quelle minerali, che sono oggetto di una disciplina
giuridica molto meno rigida. Le acque minerali contengono a volte
sostanze come arsenico, cromo, cadmio, nitrati e piombo in
concentrazioni molto superiori a quelle ammesse per l'acqua di
rubinetto. L'acqua in bottiglia è più costosa (330 volte più di quella
di casa) ed arricchisce per lo più 5 multinazionali (Nestlè, Danone,
San Benedetto, Uliveto e Rocchetta) che per procedere
all'imbottigliamento devono semplicemente chiedere una concessione
alle Regioni, a cui pagano come corrispettivo un canone annuo, di solo
500 euro!
A tutto questo va aggiunto l'enorme impatto ambientale causato dalla
produzione, dal trasporto e dallo smaltimento delle bottiglie: gli
italiani in media in un anno consumano 88 bottiglie di acqua minerale
in PET, conquistando così il triste primato europeo. E i costi dello
smaltimento sono ovviamente sostenuti dalle regioni. Opinabile è
innanzitutto il principio di fondo: imprese private sfruttano falde e
sorgenti che appartengono alla comunità vendendo a prezzo elevato ai
cittadini una risorsa che già appartiene loro.
La Cooperativa ha pensato di proporre una campagna di
sensibilizzazione affinché a casa si ritorni a consumare l'acqua
dell'acquedotto e nei locali pubblici si cominci a domandare l'acqua
di rubinetto e non l'acqua minerale. E per responsabilizzare in tal
senso le amministrazioni pubbliche."
http://www.pacesviluppo.it/index.php?op ... &Itemid=32
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Daria
Nel 2025 la Terra ospiterà circa 8 miliardi di persone.
Avranno bisogno di molta acqua, almeno il 20 per cento in più rispetto al consumo attuale,
soprattutto per soddisfare la richiesta di cibo.
Per l'agricoltura si utilizza il 70-80% dell'acqua a disposizione, mentre solo il 15% è usata dall'industria;
il resto viene impiegato per usi civili.
L'acqua è abbondante sul pianeta, ma già oggi con 6,5 miliardi di uomini,
soprattutto là dove vi è la maggiore concentrazione di popolazione, inizia a scarseggiare.
Dove verrà trovata nei prossimi anni tutta l'acqua necessaria???
Avranno bisogno di molta acqua, almeno il 20 per cento in più rispetto al consumo attuale,
soprattutto per soddisfare la richiesta di cibo.
Per l'agricoltura si utilizza il 70-80% dell'acqua a disposizione, mentre solo il 15% è usata dall'industria;
il resto viene impiegato per usi civili.
L'acqua è abbondante sul pianeta, ma già oggi con 6,5 miliardi di uomini,
soprattutto là dove vi è la maggiore concentrazione di popolazione, inizia a scarseggiare.
Dove verrà trovata nei prossimi anni tutta l'acqua necessaria???
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castoro d'assalto
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Non so davvero cosa dire. Prendo come punto di riferimento la nostra cara vecchia Europa. Fino a qualche decennio fa di acqua ce n'era in abbondanza (vedi frequenti temporali estivi, pioggie copiose, nevicate abbondanti, eccetera). Da quando il clima è mutato la situazione è diventata allarmante. Lo vediamo tutti che piove di meno.
Io vivo in un luogo dove di questi problemi se ne sente meno l'impatto perche da noi di acqua ancora ce n'è parecchia. Però vorrei discutere con voi
la problematica relativa al riciclaggio dell'acqua. In fondo, l'acqua utilizzata in docce e bagni viene convogliata attraverso una rete verso i depuratori dai quali esce trattata e pulita. Poi viene rimessa in circolazione.
In quale modo esattamente abbiamo delle perdite o possiamo parlare di "spreco d'acqua"?
Io vivo in un luogo dove di questi problemi se ne sente meno l'impatto perche da noi di acqua ancora ce n'è parecchia. Però vorrei discutere con voi
la problematica relativa al riciclaggio dell'acqua. In fondo, l'acqua utilizzata in docce e bagni viene convogliata attraverso una rete verso i depuratori dai quali esce trattata e pulita. Poi viene rimessa in circolazione.
In quale modo esattamente abbiamo delle perdite o possiamo parlare di "spreco d'acqua"?
- Gianluca Ricciato
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Sì in effetti noi in Italia abbiamo ancora tante zone ricche di acqua, tante volte mi capita quando sono sull'appennino di stupirmi per la copiosità e la bontà dei corsi d'acqua montani. Ma ciò non toglie che il problema esiste anche per noi, e del resto molte zone italiane non sono messe bene.
Ad esempio nella mia regione di nascita, la Puglia, l'acqua è diventata una questione talmente delicata da essere ormai da decenni uno dei principali interessi economici e politici della classe dirigente locale. L'acquedotto pugliese è il più grande d'Europa e purtroppo ha dato più da mangiare che da bere (vecchia battuta pugliese).
Anche adesso che abbiamo secondo me la migliore giunta regionale della nostra storia, la politica sostenibile che era stata avviata sull'acquedotto è stata bruscamente interrotta dal giro di interessi tutt'ora esistenti, che ha portato alle dimissioni il presidente Riccardo Petrella (del Contratto Mondiale per l'acqua pubblica, professore in Belgio) che era stato nominato dal presidente della regione.
Su questo:
http://video.google.it/videoplay?docid= ... 9931&hl=it
Per quanto riguarda il riciclo delle nostre acque reflue, mi sembra strano che esse vadano tutte nei depuratori, credo che molta parte vada dispersa e anche quella depurata non credo che venga riutilizzata come acqua potabile. Ma non ne so molto in realtà, sono graditi interventi chiarificatori!
In ogni caso ti rimando al topic sulla fitodepurazione che è appena stato postato su questo forum.
Gianluca
Ad esempio nella mia regione di nascita, la Puglia, l'acqua è diventata una questione talmente delicata da essere ormai da decenni uno dei principali interessi economici e politici della classe dirigente locale. L'acquedotto pugliese è il più grande d'Europa e purtroppo ha dato più da mangiare che da bere (vecchia battuta pugliese).
Anche adesso che abbiamo secondo me la migliore giunta regionale della nostra storia, la politica sostenibile che era stata avviata sull'acquedotto è stata bruscamente interrotta dal giro di interessi tutt'ora esistenti, che ha portato alle dimissioni il presidente Riccardo Petrella (del Contratto Mondiale per l'acqua pubblica, professore in Belgio) che era stato nominato dal presidente della regione.
Su questo:
http://video.google.it/videoplay?docid= ... 9931&hl=it
Per quanto riguarda il riciclo delle nostre acque reflue, mi sembra strano che esse vadano tutte nei depuratori, credo che molta parte vada dispersa e anche quella depurata non credo che venga riutilizzata come acqua potabile. Ma non ne so molto in realtà, sono graditi interventi chiarificatori!
In ogni caso ti rimando al topic sulla fitodepurazione che è appena stato postato su questo forum.
Gianluca
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castoro d'assalto
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Gentile moderatore, ti ringrazio molto per il tuo contributo e le tue spiegazioni, che non fanno altro che confermare la tesi che già avevo formulato qualche anno fa in merito alla "nuova mafia dell'acqua" prossima ventura.
Sappiamo da fonti certe che vi sono state multinazionali che già anno colpito direttamente la popolazione di alcuni luoghi in sudamerica privatizzando ogni sorta di h2o locale, anche quella piovana. In questo modo si sono assicurati il completo dominio della sorte di quella povera gente, che aveva la scelta fra il vendere le proprie misere abitazioni ed andarsene o accettare i soprusi.
Nel mio paese, la Svizzera, noi non ci sentiamo tutto questo fiato sul collo, poiché facenti parte della catene montuosa delle alpi. Io abito ad un tiro di schioppo dalle "ex- nevi eterne". Anche in periodo di forte calura non si raggiunge mai quel livello di crisi che posso benissimo immaginarmi a Foggia e dintorni. Essendo poi la mafia un fenomeno tipicamente del sud Italia (dico tipicamente perché i mafiosi storici provengono tutti in buona parte dalla Sicilia), anche se poi esportata in tutto il mondo, posso benissimo immaginare cosa potrebbe accadere fra qualche anno dalle vostre parti se il governo non interviene in modo deciso a tutelare il fondamentale e sacrosanto diritto del cittadino alla gratuità dell'acqua.
Il guaio delle multinazionali come Merrill Lynch, è che sono composte da membri di consigli d'amministrazione, i quali spesso razzolano gli ambienti governativi. L'odore dei miliardi fa venire l'acquolina in bocca.
Penso che nel prossimo futuro il problema "privatizzazione dell'acqua" sarà per alcuni stati mondiali la vera gatta da pelare, che andrà di pari passo al surriscaldamento dell'atmosfera ed alla modifica dei valori climatici.
C'è poi un'altra cosa che ho in mente da diverso tempo e che trova conferma in una telefonata fatta per sbaglio settimana scorsa. Volevo parlare con un grossista di acque minerali per chiedere se aveva in stock
la "Vichy", acqua consigliata a coloro che soffrono di calcoli biliari. Invece mi sono trovato a parlare con un responsabile di un'azienda produttrice di apparecchi per " svelenire" l'acqua dall'elevato tasso di uranio recentemente trovato nelle falde acquifere svizzere. A quanto pare i limiti massimi di uranio tollerato nell'acqua sono ampiamente superat (ora non ricordo con esattezza i valori giusti)
A questo punto la domanda più ovvia che mi veniva in mente era "ma come mai non sono state prese misure a livello federale"? e la risposta è stata che "non c'è ancora una volontà politica che sia in grado di far rispettare i valori massimi o che sia in grado di fissare per legge una scala di valori dell'uranio, come in altri paesi.".
Senza voler paranoizzare, è ipotizzabile un nuovo business a breve termine centrato proprio su due cose: la prima è la mancanza di chiare leggi che indichino tetti precisi; la seconda è una tattica tutta commerciale
atta a "spaventare" il target, ovvero il potenziale cliente, con tutta una serie di statistiche inerenti il rapporto acqua/salute. Aggiungerei che il costo delle apparecchiature è guardacaso improponibile (parliamo di qualcosa che si aggira attorno ai tremila euro per un depuratore family).
Penso che il problema sia da valutare molto attentamente perché vi sono gruppi e persone che ruotano attorno alle multinazionali, i quali sono seriamente interessate a promuovere questo tipo di attività che potrebbero addirittura sfociare in un nuovo tipo di criminalità organizzata.
Vedi inquinamento delle falde acquifere ed affini.
Per quanto concerne il problema delle acque minerali e dei giri miliardari....E' vero, in effetti è così. Tuttavia rimango sempre fermo sulla mia posizione. Acqua del rubinetto di casa non ne bevo da anni (se non bollita per il te) perche sono piu che sicuro che nel caso di edifici con tubature ormai vetuste l'inquinamento che ne deriva può essere seriamente compromettente per la salute di ognuno di noi. Si, preferisco le acque minerali (gassate) e cerco di comprare quelle le cui aziende si fanno carico di trasportare su rotaia e non su TIR (come purtroppo fa S.Pellegrino).
Inoltre sono convinto che alcune acque minerali, se non miracolose, sono senz'altro più utili dell'acqua del rubinetto, perché contengono a dosi infinitesimali delle sostanze benefiche per il corpo.
L'acqua del rubinetto, a livello infinitesimale, è molto spesso una vera disgrazia, ma nessuno se ne accorge.
Sappiamo da fonti certe che vi sono state multinazionali che già anno colpito direttamente la popolazione di alcuni luoghi in sudamerica privatizzando ogni sorta di h2o locale, anche quella piovana. In questo modo si sono assicurati il completo dominio della sorte di quella povera gente, che aveva la scelta fra il vendere le proprie misere abitazioni ed andarsene o accettare i soprusi.
Nel mio paese, la Svizzera, noi non ci sentiamo tutto questo fiato sul collo, poiché facenti parte della catene montuosa delle alpi. Io abito ad un tiro di schioppo dalle "ex- nevi eterne". Anche in periodo di forte calura non si raggiunge mai quel livello di crisi che posso benissimo immaginarmi a Foggia e dintorni. Essendo poi la mafia un fenomeno tipicamente del sud Italia (dico tipicamente perché i mafiosi storici provengono tutti in buona parte dalla Sicilia), anche se poi esportata in tutto il mondo, posso benissimo immaginare cosa potrebbe accadere fra qualche anno dalle vostre parti se il governo non interviene in modo deciso a tutelare il fondamentale e sacrosanto diritto del cittadino alla gratuità dell'acqua.
Il guaio delle multinazionali come Merrill Lynch, è che sono composte da membri di consigli d'amministrazione, i quali spesso razzolano gli ambienti governativi. L'odore dei miliardi fa venire l'acquolina in bocca.
Penso che nel prossimo futuro il problema "privatizzazione dell'acqua" sarà per alcuni stati mondiali la vera gatta da pelare, che andrà di pari passo al surriscaldamento dell'atmosfera ed alla modifica dei valori climatici.
C'è poi un'altra cosa che ho in mente da diverso tempo e che trova conferma in una telefonata fatta per sbaglio settimana scorsa. Volevo parlare con un grossista di acque minerali per chiedere se aveva in stock
la "Vichy", acqua consigliata a coloro che soffrono di calcoli biliari. Invece mi sono trovato a parlare con un responsabile di un'azienda produttrice di apparecchi per " svelenire" l'acqua dall'elevato tasso di uranio recentemente trovato nelle falde acquifere svizzere. A quanto pare i limiti massimi di uranio tollerato nell'acqua sono ampiamente superat (ora non ricordo con esattezza i valori giusti)
A questo punto la domanda più ovvia che mi veniva in mente era "ma come mai non sono state prese misure a livello federale"? e la risposta è stata che "non c'è ancora una volontà politica che sia in grado di far rispettare i valori massimi o che sia in grado di fissare per legge una scala di valori dell'uranio, come in altri paesi.".
Senza voler paranoizzare, è ipotizzabile un nuovo business a breve termine centrato proprio su due cose: la prima è la mancanza di chiare leggi che indichino tetti precisi; la seconda è una tattica tutta commerciale
atta a "spaventare" il target, ovvero il potenziale cliente, con tutta una serie di statistiche inerenti il rapporto acqua/salute. Aggiungerei che il costo delle apparecchiature è guardacaso improponibile (parliamo di qualcosa che si aggira attorno ai tremila euro per un depuratore family).
Penso che il problema sia da valutare molto attentamente perché vi sono gruppi e persone che ruotano attorno alle multinazionali, i quali sono seriamente interessate a promuovere questo tipo di attività che potrebbero addirittura sfociare in un nuovo tipo di criminalità organizzata.
Vedi inquinamento delle falde acquifere ed affini.
Per quanto concerne il problema delle acque minerali e dei giri miliardari....E' vero, in effetti è così. Tuttavia rimango sempre fermo sulla mia posizione. Acqua del rubinetto di casa non ne bevo da anni (se non bollita per il te) perche sono piu che sicuro che nel caso di edifici con tubature ormai vetuste l'inquinamento che ne deriva può essere seriamente compromettente per la salute di ognuno di noi. Si, preferisco le acque minerali (gassate) e cerco di comprare quelle le cui aziende si fanno carico di trasportare su rotaia e non su TIR (come purtroppo fa S.Pellegrino).
Inoltre sono convinto che alcune acque minerali, se non miracolose, sono senz'altro più utili dell'acqua del rubinetto, perché contengono a dosi infinitesimali delle sostanze benefiche per il corpo.
L'acqua del rubinetto, a livello infinitesimale, è molto spesso una vera disgrazia, ma nessuno se ne accorge.
Vi segnalo questo filmato: http://www.blogeko.info/index.php/2007/ ... dell_acqua
e questa discussione:
http://ricicla.mastertopforum.biz/viewtopic.php?t=134
e questa discussione:
http://ricicla.mastertopforum.biz/viewtopic.php?t=134
Riportando la questione sul piano pratico, a questo punto della stagione chi ha orto o giardino deve fare due operazioni, vangatura e semina, che, lasciando scoperto il terreno, possono portare a forti perdite di umidità per evaporazione. Ancora una volta non si può che consigliare una minuziosa pacciamatura e se il materiale da usare è di difficile reperimento, c'è sempre il tessuto-nontessuto che fa un lavoro egregio.