Mailini: io non li mangio...
Mailini: io non li mangio...
Scusate, è un po' lungo
Una piccola premessa: fino a pochi mesi fa, per me vegetariani e vegani era tutti un po’ fuori di testa. Poi tramite internet ho scoperto tante cose, sono andata oltre il mangiare o meno una bistecca, e sono contenta di dire che ho cambiato la mia visuale. Contenta, perchè più informazioni una persona ha, più cresce.
Ho quindi cambiato la mia alimentazione e quella dei miei bimbi. Non sono ancora vegetariana, ma so che gli ostacoli sono di pura cultura e convivenza sociale, per me come singola il passo potrei farlo oggi.
Ho cambiato anche la cultura alimentare in casa mia, secondo me ancora più importante della pietanza in sè. E qui è arrivato il problema.
Ieri sera guardavo un libretto con Angelica, 3 anni. Non so bene come sono arrivata a chiederle “ma tu mangi gli agnellini?”. Mi sembrava di stare scherzando, come quando le dico che le mangio la pancia, ma lei l’ha presa sul serio; o io glielo posta più seriamente di quanto mi sembrasse. Comunque mi ha detto: “Ma no mamma!”. E io: “E i maialini li mangi?”. “Ma no mamma!”. “Come no, mangi il prosciutto, il prosciutto si fa con i maialini”. Ecco, questa mi è uscita così, mi sembrava ovvia. Ma lei mi ha detto: “No, mamma, io no, non sono cattiva”.
Aiuto. Partite immediate rassicurazioni sul fatto che ovviamente lei non fosse cattiva, e anche sul fatto che non mangiasse maialini. Ma qui le rassicurazioni sono meno ovvie. Non mi piace mentire, come quando il nonno dice “Ci vediamo domani” quando non è vero, giustificandosi che tanto non si ricordano. A parte che si ricordano, poi perchè dovrei mentire?
Comunque, ieri sera l’ho fatto, sapendo che per prima cosa dovevo toglierle l’idea che lei fosse cattiva. Ma ora resta il problema. Che faccio? Mi sono accorta che l’uccisione di animali viene sempre alleggerita ai bimbi, e posso anche capirlo: d’altra parte io le dico di non sprecare l’acqua se no gli altri bimbi restano senza, ma sorvolo sulla sofferenza reale di chi muore di sete. Io vorrei che lei sapesse cosa mangia (qualcuno direbbe chi) ma io non so spiegarlo a una bimba di 3 anni. Anche perchè non c’è esperienza, in questo campo: a me avrebbero detto “Il maiale fa il prosciutto”, cambiando la realtà, dando per scontato che noi lo mangiamo come tutti gli altri.
Ma vado oltre. Mettiamo che riesca a spiegare a mia figlia da dove viene la carne senza traumi e togliendole l’idea che lei sia cattiva, come le spiego che gli altri non lo sono? Come le spiego che nonni e zii non sono cattivi, ma mangiano carne e prosciutto perchè questo sono le condizioni socio-culturali in cui hanno vissuto? Io infatti non vedo i carnivori (io stessa sono tale) come cattivi e insensibili. Semplicemente vivono nella società che si sono trovati, che un po’ hanno creato, e che mostra le cose in un certo modo. Sono secoli, anche più, che l’uomo festeggia i momenti importanti della vita con banchetti a base di carne. Non dico che sia giusto, dico solo che è una tradizione dura da eliminare.
Insomma, che racconto? Mi piacerebbe qualche suggerimento, magari qualcuno che si è trovato in queste situazioni. Anche perchè, lo dico chiaramente, primo mio pensiero è la serenità di mia figlia. Per questo non ho tolto la carne: mangia troppo spesso dai nonni, vorrebbe dire farla mangiare in modo diverso da loro. E per una bimba che vede il pranzo in famiglia come una gioia, e da sempre adoro assaggiare ciò che c’è nel piatto altrui, sarebbe stato un problema. In casa però la carne non gliela offro più, e io so che lei lo nota e lo assimila. Almeno, può avere due visuali diverse.
Mi piacerebbe però che le fossero chiare le cose, ovviamente per quello che può comprendere una bimba di quell’età.
Chiedo scusa per la lunghezza, ma la cosa mi ha toccato.
Ciao
Elisa
Una piccola premessa: fino a pochi mesi fa, per me vegetariani e vegani era tutti un po’ fuori di testa. Poi tramite internet ho scoperto tante cose, sono andata oltre il mangiare o meno una bistecca, e sono contenta di dire che ho cambiato la mia visuale. Contenta, perchè più informazioni una persona ha, più cresce.
Ho quindi cambiato la mia alimentazione e quella dei miei bimbi. Non sono ancora vegetariana, ma so che gli ostacoli sono di pura cultura e convivenza sociale, per me come singola il passo potrei farlo oggi.
Ho cambiato anche la cultura alimentare in casa mia, secondo me ancora più importante della pietanza in sè. E qui è arrivato il problema.
Ieri sera guardavo un libretto con Angelica, 3 anni. Non so bene come sono arrivata a chiederle “ma tu mangi gli agnellini?”. Mi sembrava di stare scherzando, come quando le dico che le mangio la pancia, ma lei l’ha presa sul serio; o io glielo posta più seriamente di quanto mi sembrasse. Comunque mi ha detto: “Ma no mamma!”. E io: “E i maialini li mangi?”. “Ma no mamma!”. “Come no, mangi il prosciutto, il prosciutto si fa con i maialini”. Ecco, questa mi è uscita così, mi sembrava ovvia. Ma lei mi ha detto: “No, mamma, io no, non sono cattiva”.
Aiuto. Partite immediate rassicurazioni sul fatto che ovviamente lei non fosse cattiva, e anche sul fatto che non mangiasse maialini. Ma qui le rassicurazioni sono meno ovvie. Non mi piace mentire, come quando il nonno dice “Ci vediamo domani” quando non è vero, giustificandosi che tanto non si ricordano. A parte che si ricordano, poi perchè dovrei mentire?
Comunque, ieri sera l’ho fatto, sapendo che per prima cosa dovevo toglierle l’idea che lei fosse cattiva. Ma ora resta il problema. Che faccio? Mi sono accorta che l’uccisione di animali viene sempre alleggerita ai bimbi, e posso anche capirlo: d’altra parte io le dico di non sprecare l’acqua se no gli altri bimbi restano senza, ma sorvolo sulla sofferenza reale di chi muore di sete. Io vorrei che lei sapesse cosa mangia (qualcuno direbbe chi) ma io non so spiegarlo a una bimba di 3 anni. Anche perchè non c’è esperienza, in questo campo: a me avrebbero detto “Il maiale fa il prosciutto”, cambiando la realtà, dando per scontato che noi lo mangiamo come tutti gli altri.
Ma vado oltre. Mettiamo che riesca a spiegare a mia figlia da dove viene la carne senza traumi e togliendole l’idea che lei sia cattiva, come le spiego che gli altri non lo sono? Come le spiego che nonni e zii non sono cattivi, ma mangiano carne e prosciutto perchè questo sono le condizioni socio-culturali in cui hanno vissuto? Io infatti non vedo i carnivori (io stessa sono tale) come cattivi e insensibili. Semplicemente vivono nella società che si sono trovati, che un po’ hanno creato, e che mostra le cose in un certo modo. Sono secoli, anche più, che l’uomo festeggia i momenti importanti della vita con banchetti a base di carne. Non dico che sia giusto, dico solo che è una tradizione dura da eliminare.
Insomma, che racconto? Mi piacerebbe qualche suggerimento, magari qualcuno che si è trovato in queste situazioni. Anche perchè, lo dico chiaramente, primo mio pensiero è la serenità di mia figlia. Per questo non ho tolto la carne: mangia troppo spesso dai nonni, vorrebbe dire farla mangiare in modo diverso da loro. E per una bimba che vede il pranzo in famiglia come una gioia, e da sempre adoro assaggiare ciò che c’è nel piatto altrui, sarebbe stato un problema. In casa però la carne non gliela offro più, e io so che lei lo nota e lo assimila. Almeno, può avere due visuali diverse.
Mi piacerebbe però che le fossero chiare le cose, ovviamente per quello che può comprendere una bimba di quell’età.
Chiedo scusa per la lunghezza, ma la cosa mi ha toccato.
Ciao
Elisa
ciao Elisa (che bel nome il tuo e sai perchè) io non sono vegetariana, ne vegana, mangio di tutto (bio ma di tutto) perchè seguo una filosofia tutta mia, e penso che tutto quello che viene dalla natura e che ci è stato dato non può far male, carne compresa. Però non discuto certamente chi, come te, ha altri pensieri, certo per la bimba è un bel caos, anche perchè può far confusione se dai nonni e all'asilo la mangia.... io sono per la libertà di scelta in tutto, e farla decidere quando è più grande e può capire? baci Nicole
Scusa, per la lunghezza e la fretta mi sono spiegata male. Anche noi mangiamo tutto. Semplicemente, a casa prediligiamo frutta e verdura a scapito di carne e prosciutto, anche perchè so che i nonni fanno esattamente l'opposto. Ma nessuna proibizione, neppure in casa. Se lei mi chiede il prosciutto c'è, se non dice nulla, io le do altro (anche perchè son certa che i nonni a mezzogiorno gliel'hanno dato).
Il problema era un altro. Lei non si rende conto da dove viene il prosciutto. Ovviamente, ha 3 anni. Allora mi sono chiesta se, come e quando doverglielo spiegare. Non mi sembra giusto nei suoi confronti che lei sia convinta di non mangiare maialini mentre lo fa. Come me, d'altra parte. So che per me bambina avranno lasciato che lo scoprissi da sola più avanti. Potrei anche fare così, ma il mondo cambia e ciò che andava bene 30 anni fa può non andare oggi.
Inoltre, la spiegazione che a me hanno dato dei vegetariani, ovvero che non mangiano carne per moda o perchè sono esagerati animalisti, non è che mi piaccia. Mi piacerebbe presentarle diversamente quella che è una realtà con cui, sono certa, avrà a che fare più di quanto non sia capitato a me.
Dato che so che ci sono mamme vegetariane, volevo sapere da loro (ma anche dalle altre, ovviamente) se e come hanno affrontato questo argomento.
Sulla scelta, sono d'accordo. So che tutto ciò che noi facciamo è una scelta per i figli. E' il nostro dovere. Ma io non ho voluto (per tantissimi motivi) che in questo argomento fossero nella minoranza.
Grazie comunque della risposta
Ciao
Elisa
Il problema era un altro. Lei non si rende conto da dove viene il prosciutto. Ovviamente, ha 3 anni. Allora mi sono chiesta se, come e quando doverglielo spiegare. Non mi sembra giusto nei suoi confronti che lei sia convinta di non mangiare maialini mentre lo fa. Come me, d'altra parte. So che per me bambina avranno lasciato che lo scoprissi da sola più avanti. Potrei anche fare così, ma il mondo cambia e ciò che andava bene 30 anni fa può non andare oggi.
Inoltre, la spiegazione che a me hanno dato dei vegetariani, ovvero che non mangiano carne per moda o perchè sono esagerati animalisti, non è che mi piaccia. Mi piacerebbe presentarle diversamente quella che è una realtà con cui, sono certa, avrà a che fare più di quanto non sia capitato a me.
Dato che so che ci sono mamme vegetariane, volevo sapere da loro (ma anche dalle altre, ovviamente) se e come hanno affrontato questo argomento.
Sulla scelta, sono d'accordo. So che tutto ciò che noi facciamo è una scelta per i figli. E' il nostro dovere. Ma io non ho voluto (per tantissimi motivi) che in questo argomento fossero nella minoranza.
Grazie comunque della risposta
Ciao
Elisa
Senza entrare nel merito della questione ti faccio presente che una dichiarazione di questo tipo in questo luogo non é proprio azzeccata. Forse non hai visto bene l'intestazione del sito.nicole ha scritto:... e penso che tutto quello che viene dalla natura e che ci è stato dato non può far male, carne compresa.
Questo sito prima di tutto ha a cuore il diritto alla vita di tutti gli esseri viventi e non li vede come "cose ad esclusivo uso e consumo nostro" come tu lasci intendere nelle tue parole.
E questo é il mio modesto pensiero:
E' un peccato non vedere la vita laddove c'é.
Un'altra cosa:
Hai mai pensato che anche il decidere di darle carne é una scelta?nicole ha scritto: .... io sono per la libertà di scelta in tutto, e farla decidere quando è più grande e può capire?
Sei tu che stai decidendo, non lei.
La libertà di scelta vale per una e l'altra cosa, o no?
Per il resto ... io trovo i bambini molto semplici.
Hanno solo bisogno di spiegazioni semplici e di verità: gli animali li adorano da vivi e non li mangerebbero mai e poi mai se sapessero cosa significa.
Il resto si supera man mano.
Ciao,
Certamente i bambini adorano gli animali vivi. Però non so fino a che punto, almeno i miei, abbiano la coscienza dell'animale vero e di quello dei libri. Angelica adora i cani dei cartoni animati, ma scappa da quelli veri, anche perchè non ha confidenza. Con i maiali che farebbe? Magari la stessa cosa, magari no. Davvero non lo so. Mi sono chiesta sinceramente se il maialino che non vuole mangiare è quello che stavamo vedendo sui libri o anche quello vero.
Lo dico perchè probabilmente anch'io a 3 anni la pensavo così, ma non ricordo traumi nell'aver scoperto che mangiavo animali. Se mi ricordassi il passaggio, magari riuscirei a passarlo a mia figlia.
Anch'io credo che i bimbi siano semplici e si stupiscano di ciò che per noi è normale, tanto che le domande a volte ci mettono in crisi. Un bambino ai giardini ci ha raccontato che andava "a casa di papà, che non vive con noi". Normale situazione di genitori separati. Angelica mi ha chiesto non so quante volte "Dov'è suo papà? Al lavoro?" Non capiva la storia delle due case. Io ho cercato di spiegarle una cosa lontana da noi cercando di non passarle giudizi. Ci sono riuscita? Speriamo.
Per questo, sperando di non risultare noiosa, richiedo sinceramente. A prescindere dalle filosofie e dai pensieri personali, qualcuno si è trovato a dare spiegazioni di questo tipo? Come ha risolto? Mi interessa qualunque sia il vostro punto di partenza. Anche perchè l'unica cosa che mi vien da fare è darle una visione rosea della cosa e aspettare, perchè non so (oggi, magari domani mi viene un'idea) come muovermi. E chi ho vicino in questo non mi può aiutare. Tutto qui
Grazie
Elisa
Lo dico perchè probabilmente anch'io a 3 anni la pensavo così, ma non ricordo traumi nell'aver scoperto che mangiavo animali. Se mi ricordassi il passaggio, magari riuscirei a passarlo a mia figlia.
Anch'io credo che i bimbi siano semplici e si stupiscano di ciò che per noi è normale, tanto che le domande a volte ci mettono in crisi. Un bambino ai giardini ci ha raccontato che andava "a casa di papà, che non vive con noi". Normale situazione di genitori separati. Angelica mi ha chiesto non so quante volte "Dov'è suo papà? Al lavoro?" Non capiva la storia delle due case. Io ho cercato di spiegarle una cosa lontana da noi cercando di non passarle giudizi. Ci sono riuscita? Speriamo.
Per questo, sperando di non risultare noiosa, richiedo sinceramente. A prescindere dalle filosofie e dai pensieri personali, qualcuno si è trovato a dare spiegazioni di questo tipo? Come ha risolto? Mi interessa qualunque sia il vostro punto di partenza. Anche perchè l'unica cosa che mi vien da fare è darle una visione rosea della cosa e aspettare, perchè non so (oggi, magari domani mi viene un'idea) come muovermi. E chi ho vicino in questo non mi può aiutare. Tutto qui
Grazie
Elisa
Ciao, ti porto la mia esperienza.
Noi siamo vegetariani da circa 15 anni e abbiamo una figlia di 9 che non ha mai assaggiato la carne, nonostante le pressioni e gli "assaggi" che i nonni le mettevano nel piatto.
Quando era piccola, le abbiamo spiegato che la nostra scelta era quella di non mangiare carne (non abbiamo usato il termine animali) e che siccome siamo una famiglia un pò strana ci comportavamo in maniera diversa dagli altri. E che se lei voleva assaggiare la carne lo poteva fare. Non l'ha mai assaggiata nè dai nonni nè alla materna. Così istinitivamente. Adesso che è grande il nesso logico tra carne e animali l'ha compiuto e dice agli altri suoi compagni che lei i cadaveri non li mangia......e se per caso ammazziamo il moscone che ronza in cucina ci sgrida......
non so per noi è stato tutto molto naturale e soft, lei non ha mai associato il fatto che nonni e zii mangiassero carne al fatto che potessero essere cattivi, ha accettato la nostra diversità senza porsi troppi problemi.
magari siamo stati fortunati....
Ecco, spero di esserti stata utile....
Perla
Noi siamo vegetariani da circa 15 anni e abbiamo una figlia di 9 che non ha mai assaggiato la carne, nonostante le pressioni e gli "assaggi" che i nonni le mettevano nel piatto.
Quando era piccola, le abbiamo spiegato che la nostra scelta era quella di non mangiare carne (non abbiamo usato il termine animali) e che siccome siamo una famiglia un pò strana ci comportavamo in maniera diversa dagli altri. E che se lei voleva assaggiare la carne lo poteva fare. Non l'ha mai assaggiata nè dai nonni nè alla materna. Così istinitivamente. Adesso che è grande il nesso logico tra carne e animali l'ha compiuto e dice agli altri suoi compagni che lei i cadaveri non li mangia......e se per caso ammazziamo il moscone che ronza in cucina ci sgrida......
non so per noi è stato tutto molto naturale e soft, lei non ha mai associato il fatto che nonni e zii mangiassero carne al fatto che potessero essere cattivi, ha accettato la nostra diversità senza porsi troppi problemi.
magari siamo stati fortunati....
Ecco, spero di esserti stata utile....
Perla
Sì, molto utile, grazie. Perchè io davo un po' per scontato che l'associazione con gli altri fosse immediata. Forse perchè è un po' diverso il punto di partenza. Noi non solo non siamo vegetariani, ma fino a pochi mesi fa, come ho già detto, eravamo davvero tanto ignoranti in materia.
Probabilmente è la MIA posizione che mi fa vedere tanti problemi con gli altri.
In effetti, quando è capitato che le dicessi che si devono mangiare le verdure che la mamma mette nel piatto, non mi ha mai detto "ma la nonna non me le dà mai". Anche se è vero: lungi da me voler contestare mia madre e mia suocera che tanto aiuto (soprattutto la seconda) mi danno, ma le scelte alimentari delle due famiglie sono abbastanza contestabili. Un po' più di aiuto in questo ambito sarebbe gradito, ma parliamo due lingue. Loro fanno l'opposto di me: se proprio non vuole la verdura, la bimba almeno mangi la carne! (Per inciso, l'idea di mia suocera - santissima donna, l'ho dirò sempre - di contorno è il vasetto di sottoli o l'insalata, che comunque mangerà solo mio suocero, nessuno dei miei 3 cognati. Ma spesso l'ho anche sentita dire "non ho fatto il contorno, c'è la maionese"....??!)
Per l'associazione carne animali non so bene, magari qualcosa le spiego, magari aspetto che chieda. Magari ci arriva da sola. I bambini (tutti, non solo i miei) comprendono le cose quasi sempre prima di quanto noi pensiamo...
Probabilmente è la MIA posizione che mi fa vedere tanti problemi con gli altri.
In effetti, quando è capitato che le dicessi che si devono mangiare le verdure che la mamma mette nel piatto, non mi ha mai detto "ma la nonna non me le dà mai". Anche se è vero: lungi da me voler contestare mia madre e mia suocera che tanto aiuto (soprattutto la seconda) mi danno, ma le scelte alimentari delle due famiglie sono abbastanza contestabili. Un po' più di aiuto in questo ambito sarebbe gradito, ma parliamo due lingue. Loro fanno l'opposto di me: se proprio non vuole la verdura, la bimba almeno mangi la carne! (Per inciso, l'idea di mia suocera - santissima donna, l'ho dirò sempre - di contorno è il vasetto di sottoli o l'insalata, che comunque mangerà solo mio suocero, nessuno dei miei 3 cognati. Ma spesso l'ho anche sentita dire "non ho fatto il contorno, c'è la maionese"....??!)
Per l'associazione carne animali non so bene, magari qualcosa le spiego, magari aspetto che chieda. Magari ci arriva da sola. I bambini (tutti, non solo i miei) comprendono le cose quasi sempre prima di quanto noi pensiamo...
ciao elisa,
scusami se non ti ho risposto prima ma sto passando un periodaccio, finora il più brutto e difficile che io abbia mai vissuto.
Comunque, complimenti, perchè rimettere in discussione le proprie scelte alimentari e di vita non è da tutti, questo è da ammettere, e sarebbe perfetto se bastasse Internet affinchè il messaggio delle persone che creano questo sito potesse arrivare lontano, come è successo a te e anche a me.
Goccia ha ragione, gli animali non vanno considerati assolutamente a nostro uso e consumo, e qualsiasi alimento noi diamo ai nostri figli, si tratta sempre di una scelta che facciamo per loro. Ma questo forum è importante, secondo me, perchè ci permette proprio uno scambio di esperienze e abitudini e di migliorarci a vicenda.
Detto questo, il problema della comunicazione è un problema solo se ce lo creiamo noi, tutto deve essere molto naturale, e in questo non ho capito se tu vuoi diventare vegetariana o meno, ma comunque dicendo a tua figlia la verità non sbagli mai. E non significherà farla soffrire: tua suocera, o tua madre, potrebbero aiutarti in questo preparando per lei un minestrone tre volte la settimana, eventualmente alternato alla carne, oppure glielo potresti preparare tu e mandarglielo (io l'ho fatto spesso), o preparare per lei piatti invitanti che possano sostituire a livello nutritivo quello che loro credono sia invece la carne.
Non ti ho portato la mia esperienza personale perchè io ci sto ancora lavorando, sono nella prima fase dell'essere vegetariana e per il momento, mia figlia ha ridotto solo di un 40% l'alimentazione a base di carne, e neanche se n'è accorta...
ciao,
Roberta
scusami se non ti ho risposto prima ma sto passando un periodaccio, finora il più brutto e difficile che io abbia mai vissuto.
Comunque, complimenti, perchè rimettere in discussione le proprie scelte alimentari e di vita non è da tutti, questo è da ammettere, e sarebbe perfetto se bastasse Internet affinchè il messaggio delle persone che creano questo sito potesse arrivare lontano, come è successo a te e anche a me.
Goccia ha ragione, gli animali non vanno considerati assolutamente a nostro uso e consumo, e qualsiasi alimento noi diamo ai nostri figli, si tratta sempre di una scelta che facciamo per loro. Ma questo forum è importante, secondo me, perchè ci permette proprio uno scambio di esperienze e abitudini e di migliorarci a vicenda.
Detto questo, il problema della comunicazione è un problema solo se ce lo creiamo noi, tutto deve essere molto naturale, e in questo non ho capito se tu vuoi diventare vegetariana o meno, ma comunque dicendo a tua figlia la verità non sbagli mai. E non significherà farla soffrire: tua suocera, o tua madre, potrebbero aiutarti in questo preparando per lei un minestrone tre volte la settimana, eventualmente alternato alla carne, oppure glielo potresti preparare tu e mandarglielo (io l'ho fatto spesso), o preparare per lei piatti invitanti che possano sostituire a livello nutritivo quello che loro credono sia invece la carne.
Non ti ho portato la mia esperienza personale perchè io ci sto ancora lavorando, sono nella prima fase dell'essere vegetariana e per il momento, mia figlia ha ridotto solo di un 40% l'alimentazione a base di carne, e neanche se n'è accorta...
ciao,
Roberta
scusa Goccia perchè questo sito è ad uso solo di mamme vegetariane? non lo avevo capito, avevo letto " I ns. bambini" e non "I ns. bambini vegetariani", infatti cè un altro forum preposto " La sana alimentazione vegetariana" dove non sono mai intervenuta perchè rispetto, a differenza di te vedo, le scelte degli altri (adulti), , comunque se per caso lo fosse, Robertina, la moderatrice, me lo fa sapere e tolgo il disturbo.
Per quanto riguarda mia figlia, certo che scelgo per lei ora, poi quando capirà, e non credo adesso che ha 4 anni, farà quello che vuole, anche la patrocinante dei vegetariani! Nicole
Per quanto riguarda mia figlia, certo che scelgo per lei ora, poi quando capirà, e non credo adesso che ha 4 anni, farà quello che vuole, anche la patrocinante dei vegetariani! Nicole
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Francesca G.
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- Iscritto il: mar ott 05, 2004 3:18 pm
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Mi è piaciuto moltissimo leggere l'esperienza di Perla perché somigliantissima alla mia e mi conferma davvero ciò di cui ero convinta: che se il bambino cresce con equilibrio e naturalezza all'interno non di una scelta ideologica o di un semplice seguire ciò che tutti fanno ma di un "modo di vita" profondamente integrato al sentire della famiglia, allora per lui non ci saranno mai problemi nel rapporto col mondo esterno e con la propria diversità.
I miei due bimbi pur avendo frequentato entrambi il nido dove avevano un menù vegetariano, dunque diverso da quello degli altri, non hanno mai tentato, neppure una volta, di rubare la carne del piatto dei bimbi vicini, né mai si sono lamentati o hanno posto domande sul fatto che loro non potevano essere come gli altri bambini. Per loro era normale mangiare così perché NOI mangiamo così, con semplicità e senza tanti commenti, e perché loro hanno sempre mangiato così fin da quando sono nati. Anche adesso che Arutro è più grande e va alla scuola steineriana dove tutti mangiano vegetariano tranne il venerdì in cui mangiano il pesce, lui si mangia senza problemi e con gioia il secondo alternativo che gli faccio avere io. Non ha mai protestato né chiesto perché non può mangiare il pesce.
Già da quando aveva 3 anni è capitato che chiedesse perché le altre persone mangiano la carne e il pesce e io semplicemente gli ho spiegato che dipende dalle scelte e dalle abitudini: noi abbiamo deciso di non mangiarne perché vogliamo bene agli animali e non vogliamo mangiarli. Il problema se gli altri che ne mangiano sono cattivi non si pone quasi mai: comunque io ho sempre risposto che la mangiano perché nella loro famiglia si è sempre mangiata la carne e loro si sono abituati a mangiarla fin da piccoli. Che ognuno ha le sue abitudini e tradizioni.
Anche quando andiamo dai nonni, che mangiano carne e soprattutto pesce (e mio babbo poi cuoce spessissimo il pesce sulla griglia e questa è un'attività interessantissima per i bimbi, da cui difficilmente posso distorglerli: e questo un po' mi dispiace perché vedo che loro, che prendono in mano anche i vermi più repellenti per salvarli e metterli al sicuro e non schiacciano neppure il più piccolo insetto, non riescono bene a capire che quei pesci morti e impanati sono gli stessi che vediamo nel mare e che ben sanno che se escono fuori dall'acqua soffocano e muoiono con sofferenza); dicevo quando andiamo dai nonni noi mangiamo ciò che la cucina dei nonni offre di vegetariano e completiamo con cose preparate da noi. E se sulla tavola c'è carne o pesce (anche se i nonni sono bravi e di solito quando ci siamo noi tendono ad evitare) i miei figli non ci pensano neppure a chiederne.
Il mio bimbo più grande ha solo 5 anni, è dunque ben lontano dalla consapevolezza che può avere una bimba di 9. Sta cominciando ora a fare le prime domande riguardo all'uccisione degli animali. L'altro giorno passando davanti ad una macelleria mi ha chiesto: perché quel signore taglia la carne? Come fanno ad uccidere gli animali?
I bambini hanno davvero una sensibilità superiore che noi adulti non possiamo neppure immaginare. E' giusto proteggerli, soprattutto quando sono molto piccoli, da realtà troppo curdeli, ma non è giusto però nascondere loro la verità su cose che li riguardano da vicino. Per loro la consapevolezza è importante. Mia madre è stata per vent'anni veterinaria al macello comunale della nostra città e capitava spesso che mi portasse lì per necessità lavorative prima di portarmi all'asilo (le prime volte che mi ricordo avevo a malapena 5 anni). Vi assicuro che gli occhi e le grida delle mucche, dei vitelli e dei maiali che aspettavono in fila nel tunnel con le sbarre di metallo il loro turno per essere uccisi mentre si sentiva l'odore forte del sangue e della morte dei loro simili è qualcosa che non mi potrò mai più togliere di dosso, mi sono entrati dentro. Ho fatto quasi 10 anni di psicoterapia per recuperare l'equilibrio di una vita normale in cui la sofferenza delle creature non fosse più una ferita profonda che quotidianamente mi tormentava.
Ecco, da una parte, mi rammarico di non essere stata protetta da questa realtà quando forse non ero ancora pronta per farmene carico; d'altra parte penso sarebbe stato ingiusto nei miei confronti se avessi continuato a mangiar carne per tutta la vita inconsapevole di cosa sta dietro alla bella fettina nel piatto.
Ciao,
Francesca
I miei due bimbi pur avendo frequentato entrambi il nido dove avevano un menù vegetariano, dunque diverso da quello degli altri, non hanno mai tentato, neppure una volta, di rubare la carne del piatto dei bimbi vicini, né mai si sono lamentati o hanno posto domande sul fatto che loro non potevano essere come gli altri bambini. Per loro era normale mangiare così perché NOI mangiamo così, con semplicità e senza tanti commenti, e perché loro hanno sempre mangiato così fin da quando sono nati. Anche adesso che Arutro è più grande e va alla scuola steineriana dove tutti mangiano vegetariano tranne il venerdì in cui mangiano il pesce, lui si mangia senza problemi e con gioia il secondo alternativo che gli faccio avere io. Non ha mai protestato né chiesto perché non può mangiare il pesce.
Già da quando aveva 3 anni è capitato che chiedesse perché le altre persone mangiano la carne e il pesce e io semplicemente gli ho spiegato che dipende dalle scelte e dalle abitudini: noi abbiamo deciso di non mangiarne perché vogliamo bene agli animali e non vogliamo mangiarli. Il problema se gli altri che ne mangiano sono cattivi non si pone quasi mai: comunque io ho sempre risposto che la mangiano perché nella loro famiglia si è sempre mangiata la carne e loro si sono abituati a mangiarla fin da piccoli. Che ognuno ha le sue abitudini e tradizioni.
Anche quando andiamo dai nonni, che mangiano carne e soprattutto pesce (e mio babbo poi cuoce spessissimo il pesce sulla griglia e questa è un'attività interessantissima per i bimbi, da cui difficilmente posso distorglerli: e questo un po' mi dispiace perché vedo che loro, che prendono in mano anche i vermi più repellenti per salvarli e metterli al sicuro e non schiacciano neppure il più piccolo insetto, non riescono bene a capire che quei pesci morti e impanati sono gli stessi che vediamo nel mare e che ben sanno che se escono fuori dall'acqua soffocano e muoiono con sofferenza); dicevo quando andiamo dai nonni noi mangiamo ciò che la cucina dei nonni offre di vegetariano e completiamo con cose preparate da noi. E se sulla tavola c'è carne o pesce (anche se i nonni sono bravi e di solito quando ci siamo noi tendono ad evitare) i miei figli non ci pensano neppure a chiederne.
Il mio bimbo più grande ha solo 5 anni, è dunque ben lontano dalla consapevolezza che può avere una bimba di 9. Sta cominciando ora a fare le prime domande riguardo all'uccisione degli animali. L'altro giorno passando davanti ad una macelleria mi ha chiesto: perché quel signore taglia la carne? Come fanno ad uccidere gli animali?
I bambini hanno davvero una sensibilità superiore che noi adulti non possiamo neppure immaginare. E' giusto proteggerli, soprattutto quando sono molto piccoli, da realtà troppo curdeli, ma non è giusto però nascondere loro la verità su cose che li riguardano da vicino. Per loro la consapevolezza è importante. Mia madre è stata per vent'anni veterinaria al macello comunale della nostra città e capitava spesso che mi portasse lì per necessità lavorative prima di portarmi all'asilo (le prime volte che mi ricordo avevo a malapena 5 anni). Vi assicuro che gli occhi e le grida delle mucche, dei vitelli e dei maiali che aspettavono in fila nel tunnel con le sbarre di metallo il loro turno per essere uccisi mentre si sentiva l'odore forte del sangue e della morte dei loro simili è qualcosa che non mi potrò mai più togliere di dosso, mi sono entrati dentro. Ho fatto quasi 10 anni di psicoterapia per recuperare l'equilibrio di una vita normale in cui la sofferenza delle creature non fosse più una ferita profonda che quotidianamente mi tormentava.
Ecco, da una parte, mi rammarico di non essere stata protetta da questa realtà quando forse non ero ancora pronta per farmene carico; d'altra parte penso sarebbe stato ingiusto nei miei confronti se avessi continuato a mangiar carne per tutta la vita inconsapevole di cosa sta dietro alla bella fettina nel piatto.
Ciao,
Francesca
ciao nicole,nicole ha scritto:scusa Goccia perchè questo sito è ad uso solo di mamme vegetariane? non lo avevo capito, avevo letto " I ns. bambini" e non "I ns. bambini vegetariani", infatti cè un altro forum preposto " La sana alimentazione vegetariana" dove non sono mai intervenuta perchè rispetto, a differenza di te vedo, le scelte degli altri (adulti), , comunque se per caso lo fosse, Robertina, la moderatrice, me lo fa sapere e tolgo il disturbo.
Per quanto riguarda mia figlia, certo che scelgo per lei ora, poi quando capirà, e non credo adesso che ha 4 anni, farà quello che vuole, anche la patrocinante dei vegetariani! Nicole
non ti arrabbiare però, eh
Sono convinta (perchè conosco Goccia personalmente, anche se poco), che lei volesse trasmettere solo un suo punto di vista, ma non voleva mancarti di rispetto.
E di sicuro tu non devi lasciare il nostro forum!!
Roberta
Roberta, per prima cosa nessun problema per i tempi, ci mancherebbe.
Per il resto, non credo che diventerò vegetariana per ora. Ma per me è tanto, perchè l'estate scorsa avrei detto "Io vegetariana? Che, siamo pazzi?!".
Poi la mia esperienza è simile alla tua. Anche i miei bimbi hanno hanno ridotto (beh, io l'ho fatto per loro) il consumo di proteine animali, e non se ne sono accorti (Cristiano poi ha 11 mesi e mangerebbe anche una suola di scarpa pur di ingoiare qualcosa. Ma questa è un'altra storia).
Il mio cambiamento è prima di tutto culturale, ed è quello che vorrei passare a loro. In questo sta la mia difficoltà maggiore.
Credevo, come molti, che le mamme vegetariane avessero dovuto dare chissà quali difficili spiegazioni, e che i bimbi vegetariani si facessero problemi con gli altri, ma ora so che non è così. I bimbi accettano tranquillamente le scelte in casa.
Esempio mio è la Messa. Noi siamo cattolici, e da sempre i miei bimbi vengono a Messa la domenica. Molti mi hanno detto "io non li porto, sceglieranno loro". Ma, come dite giustamente voi, la scelta c'è sempre. Un giorno mi arriveranno domande sul perchè noi sì e il compagno di scuola no (soprattutto quando vorranno stare a casa a guardare la tv). Ma qui ho idea di come muovermi, perchè l'ho vissuto io per prima. Sulla questione carne, nessuna esperienza. I miei sono proprio contrari all'essere vegetariani, per loro sono un po' fogli dei fiori. Va beh...
Ecco perchè ho poco aiuto dai nonni. Per rispondere ancora a Roberta, i miei bimbi mangiano quasi sempre da mia mamma, e 9 volte su 10 porto da mangiare io. Una volta a settimana vanno da mia suocera, lì quasi mai gli dò cose pronte perchè lei sinceramente dice "Non preoccuparti, già hai tanto da fare, pensiamo a tutto noi". Ma il punto è un altro. Io dò anche il mangiare pronto per Angelica, ma se i miei fanno il tost, vuoi che non arrivi alla bimba? Poi per mia madre non esiste il piatto unico: se le ho preparato la pasta al forno e la frutta, basta no? E lei "Le scongelo una bistecchina?" NOOO! "Beh, allora le vado a comprare il prosciutto cotto" AAHH! Queste discussioni ci sono tutti i giorni. Ogni tanto crollo. Ho cercato di spiegarle le mie idee, ma per lei è proprio un modo di fare una gentilezza ai bambini. Aggiungiamo che per mia madre far da mangiare è un'ansia e un peso, tutto deve essere già stabilito, quindi il bimbo deve avere brodo-pastina-carne a mezzogiorno e formaggio la sera e Angelica pasta-carne e frutta e pastina la sera se no lei si perde, e capite che un niente diventa un dramma (ma questa è una delle capacità di mia madre...)
In più i miei bambini non mi aiutano. Angelica è capace di mangiare i peperoni in agrodolce pur di assaggiare ciò che hai nel piatto tu, Cristiano come ho già raccontato altrove ruba il cibo di mano agli altri... Insomma, se fossero di quei bimbi che finito il piatto di pasta non riesci a dargli altro sarebbe più semplice, ma questi qui sono pozzi senza fondo!
E l'incredibile è che sono sempre nei percentili bassi come peso! Guadagnano in altezza. La natura sembra aver fatto loro un favore e hanno preso tutto da papà (che vive di arachidi, papatine, cioccolata e pesa 67 chili per 1 metro e 80. Mah!)
Per la spiegazione dell'arrivo della carne nel piatto, è un bel dilemma. Il problema è che, almeno io, vedo nella semplice spiegazione dell'animale morto la necessità di metterci anche la spiegazione culturale e alimentare. Insomma, l'animale morto lo mangiamo tutti (noi in famiglia intendo) per tutti i motivi che noi qui sappiamo. Ma mi sembra un po' troppo per 3 anni. Ma ho anche imparato che spesso sottovaluto.
Chiedo scusa per la lunghezza
Per il resto, non credo che diventerò vegetariana per ora. Ma per me è tanto, perchè l'estate scorsa avrei detto "Io vegetariana? Che, siamo pazzi?!".
Poi la mia esperienza è simile alla tua. Anche i miei bimbi hanno hanno ridotto (beh, io l'ho fatto per loro) il consumo di proteine animali, e non se ne sono accorti (Cristiano poi ha 11 mesi e mangerebbe anche una suola di scarpa pur di ingoiare qualcosa. Ma questa è un'altra storia).
Il mio cambiamento è prima di tutto culturale, ed è quello che vorrei passare a loro. In questo sta la mia difficoltà maggiore.
Credevo, come molti, che le mamme vegetariane avessero dovuto dare chissà quali difficili spiegazioni, e che i bimbi vegetariani si facessero problemi con gli altri, ma ora so che non è così. I bimbi accettano tranquillamente le scelte in casa.
Esempio mio è la Messa. Noi siamo cattolici, e da sempre i miei bimbi vengono a Messa la domenica. Molti mi hanno detto "io non li porto, sceglieranno loro". Ma, come dite giustamente voi, la scelta c'è sempre. Un giorno mi arriveranno domande sul perchè noi sì e il compagno di scuola no (soprattutto quando vorranno stare a casa a guardare la tv). Ma qui ho idea di come muovermi, perchè l'ho vissuto io per prima. Sulla questione carne, nessuna esperienza. I miei sono proprio contrari all'essere vegetariani, per loro sono un po' fogli dei fiori. Va beh...
Ecco perchè ho poco aiuto dai nonni. Per rispondere ancora a Roberta, i miei bimbi mangiano quasi sempre da mia mamma, e 9 volte su 10 porto da mangiare io. Una volta a settimana vanno da mia suocera, lì quasi mai gli dò cose pronte perchè lei sinceramente dice "Non preoccuparti, già hai tanto da fare, pensiamo a tutto noi". Ma il punto è un altro. Io dò anche il mangiare pronto per Angelica, ma se i miei fanno il tost, vuoi che non arrivi alla bimba? Poi per mia madre non esiste il piatto unico: se le ho preparato la pasta al forno e la frutta, basta no? E lei "Le scongelo una bistecchina?" NOOO! "Beh, allora le vado a comprare il prosciutto cotto" AAHH! Queste discussioni ci sono tutti i giorni. Ogni tanto crollo. Ho cercato di spiegarle le mie idee, ma per lei è proprio un modo di fare una gentilezza ai bambini. Aggiungiamo che per mia madre far da mangiare è un'ansia e un peso, tutto deve essere già stabilito, quindi il bimbo deve avere brodo-pastina-carne a mezzogiorno e formaggio la sera e Angelica pasta-carne e frutta e pastina la sera se no lei si perde, e capite che un niente diventa un dramma (ma questa è una delle capacità di mia madre...)
In più i miei bambini non mi aiutano. Angelica è capace di mangiare i peperoni in agrodolce pur di assaggiare ciò che hai nel piatto tu, Cristiano come ho già raccontato altrove ruba il cibo di mano agli altri... Insomma, se fossero di quei bimbi che finito il piatto di pasta non riesci a dargli altro sarebbe più semplice, ma questi qui sono pozzi senza fondo!
E l'incredibile è che sono sempre nei percentili bassi come peso! Guadagnano in altezza. La natura sembra aver fatto loro un favore e hanno preso tutto da papà (che vive di arachidi, papatine, cioccolata e pesa 67 chili per 1 metro e 80. Mah!)
Per la spiegazione dell'arrivo della carne nel piatto, è un bel dilemma. Il problema è che, almeno io, vedo nella semplice spiegazione dell'animale morto la necessità di metterci anche la spiegazione culturale e alimentare. Insomma, l'animale morto lo mangiamo tutti (noi in famiglia intendo) per tutti i motivi che noi qui sappiamo. Ma mi sembra un po' troppo per 3 anni. Ma ho anche imparato che spesso sottovaluto.
Chiedo scusa per la lunghezza
Stavolta sono velocissima.
Ho dimenticato di ringraziare Francesca per aver risposto, perchè il suo è stato uno dei primi siti che ho cominicato a saccheggiare, uno dei primi che ho cominciato a leggere con scetticismo per poi passare a ricavarne informazioni.
Però adesso te lo chiedo, perchè ho anche cercato in rete senza successo: cosa vuol dire "Il vero momon"? Magari sono proprio ignorante io, ma non l'ho capito
Ho dimenticato di ringraziare Francesca per aver risposto, perchè il suo è stato uno dei primi siti che ho cominicato a saccheggiare, uno dei primi che ho cominciato a leggere con scetticismo per poi passare a ricavarne informazioni.
Però adesso te lo chiedo, perchè ho anche cercato in rete senza successo: cosa vuol dire "Il vero momon"? Magari sono proprio ignorante io, ma non l'ho capito