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da Conte Zio » gio mar 01, 2007 5:01 pm
Mi convince molto l'impostazione di Veg26, di cui colgo lo spessore culturale e politico.
Io che vegan non sono e non penso di diventarlo, sono però convinto che il rispetto per la vita altrui, compreso quella degli animali, sia una maniera di pensare a un mondo diverso; non in termini astratti ma partendo da comportamenti concreti.
Mi è stato rimproverato di fare di "tutte le erbe un fascio". LeggendoVi mi accorgo che anche tra di voi ci sono non poche differenze di impostazione sul "che fare" soprattutto nel modo di relazionarsi con gli "altri".
Questo mi fa molto piacere. Di tutti i ragionamenti quello che apprezzo di piu' è quello di Veg26 in quanto non è "settoriale" per quanto importantissima sia la difesa della vita degli animali.
Il mondo va a rotoli, per tante ragioni, a tutti abbastanza note. Ecco allora che l'alternativa degli uomini di buona volontà non può essere settoriale ma globale.
Un miliardo e quattrocentomilioni di persone ( fonte FAO) vive , a vario titolo, di zootecnia. Non si può considerare questa massa enorme ( oltre un quinto della popolazione del pianeta) tutta di delinquenti e satrapi insensibili.
Rispetto l'opinione di Divina, ma ci colgo una forte componente snob e un certo orgoglio intellettuale di chi ha fatto la scelta giusta.
In realtà il problema è tutto politico e non è risolvibile solo con un generico appello buonista alle coscienze.
Mentre scrivo mi viene in mente il problema della coca e dei contadini che la piantano: hai voglia di raccontar loro che dalla coca si estrae la cocaina, che semina morte, che nutre colossali affari malavitosi ecc. Il contadino sa solo che con la coca campa e senza la coca crepa. Sarebbe ingiusto, oltre che ridicolo andare a fargli la "morale" mentre invece è molto piu' opportuno fornire alternative degne alla piantumazione di coca.
Se ci pensate un attimo sono sempre i poveri a "delinquere" a fare le cose piu' sconvenienti, i poveri sono sporchi, sono i primi a essere reclutati dagli eserciti , magari col miraggio di un buon salario; sono quelli che saltano sulle mine. Sono le donne dei poveri che partoriscono orfani.
La promozione e la salvaguardia della vita animale passa necessariamente dalla promozione e salvaguardia della vita umana.
Siamo in un mondo dove uccidere una persona è reato; ammazzarne milioni è una statistica. Miliiardi di esseri umani vivono abbondantemente sotto la soglia di povertà, l'orologio ideale del pianeta segna la mezzanotte meno sette minuti......come si può pensare che una "subordinata" come gli animali possa essere risolta senza porre mano alle grandi tragedie del pianeta?
Allora è giusto essere uomini ( e donne) "contro" Ma, attenzione a non frantumare questo desiderio di cambiamento in tanti rivoli, dove ciascuno fa il suo pezzettino di battaglia.
In un mondo sistemico bisogna pensare in modo sistemico e con soluzioni sistemiche.
Scrivevo altrove che si può e si deve ripensare la zootecnia ( lo spunto me l'ha dato la filiera del latte) anche da un punto di vista non necessariamente Vegan , si può e si deve intervenire per dimezzare l'inquinamento da zootecnia, per usare correttamente le risorse, per razionalizzare gli interventi, per rendere piu' umana e sostenibile la vita degli animali.
E' di oggi la notizia che un'azienda farmaceutica, sollecitata da Medici senza Frontiere, ha prodotto un farmaco a bassissimo costo ( un dollaro) efficace nella profilassi antimalarica ( oggi sono ancora milioni le persone che muoiono di malaria; soprattutto nell'Africa sub Sahariana) Dunque se si vuole si puo' . Si può fare commercio equo e solidale, si possono togliere i sussidi ai coltivatori dei paesi opulenti in modo da non drogare la concorrenza......e via dicendo. Il discorso sarebbe interminabile.
Ecco, amici Vegan, io vi vedo "dentro " questo contesto di "uomini contro" attivi e accorti nel scegliervi i giusti compagni di strada.
E se poi una sera ai vostri amici servite un bel piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino, del buon pane fatto al forno , della fresca insalatina mista con buona frutta ed un croccante di mandorle fatto in casa, non penso che disprezzeranno la vostra cucina e sentiranno la mancanza dell'amata succolenta bistecca.