Beh di parlarne nel forum è capitato... con la mia donna, ovviamente, parlo anche di queste cose... ci mancherebbe altro. Come ovviamente, ad ogni modo, quella di avere o non avere un figlio non è soltanto una mia decisione... anche se precisare questo può apparire abbastanza banale!^_^ Direi, come dici tu, che è un fatto privato...c.m. ha scritto:Non vorrei essere banale,ma secondo me di questo,prima di parlarne nel Forum,devi parlarne con la tua donna ...poi se vuoi puoi comunicarlo agli altri.Esiste ancora il privato..
contraccettivi
Il tema è complesso ma voglio scrivere anch’io una RIFLESSIONE, se è giusto o no mettere al mondo altri esseri umani.
In linea di massima la penso come Eliana, siamo già troppi in questo mondo malato e se si può evitare di far nascere nuove vite forse è meglio pensarci…
Ma l’estinzione volontaria umana la vedo come un’utopia, è più credibile la autodistruzione che già sta dilagando in tutti i settori…
Non è giusto però dare dell’egoista a chi, nonostante tutto, vuole mettere al mondo un figlio.
Far nascere un essere vivente dovrebbe essere sempre e comunque un atto d’amore e in questo pianeta di amore ne serve tantissimo…
Non è egoismo Eliana, è la natura, la vita.
E’ egoista chi non vuole mettere al mondo figli perché altrimenti non può più viaggiare, deve rinunciare a comprarsi vestiti ogni mese, deve rinunciare alla vita di società ecc…
E a queste persone io do ragione!!!!
Poi c’è il rischio effettivo che i figli crescano come loro e la nostra società straripa di persone così…
Ma nel nostro caso, noi che siamo consapevoli di cosa sta succedendo a questa nostra Terra, questo rischio esiste solo in parte…
Io sono vegan e crescerò i miei figli con la consapevolezza della mia scelta, con l’amore per gli animali e l’ambiente, con il ripudiare il consumismo e rispettare tutte le forme di vita.
Non sto a chiedermi se un domani i miei figli torneranno a mangiare carne o se andranno da mc-donald’s a passare il sabato sera, è possibile ma sarà una loro scelta.
Io come genitore ho cercato di insegnarli l’AMORE e sono sicura che resterà dentro loro.
Non è colpa dei genitori di Hitler se poi loro figlio ha cercato di sterminare una razza umana.
E’ più probabile che i figli di Berlusconi seguano l’esempio del padre che non i miei figli tornino a mangiare carne.
Noi vegan non siamo in molti e se tutti smettessero di fare figli al pianeta non farebbe né caldo né freddo.
Però resterebbero solo i figli e i nipoti di Mc Donald’s e credo che sia peggio.
Sai Eliana, io ho due bimbi, ma la penso come te, se avessi potuto scegliere non li avrei messi al mondo. La mia vita è andata diversamente e ora quei bambini sono la mia vita.
Se Daniele vuole mettere al mondo un figlio suo io lo rispetto.
Questo non è egoismo, è vita.
E non mi sento nemmeno in colpa per aver messo al mondo due numeri in più che vanno ad aggiungersi al sovraffollamento; quello che mi fa più soffrire e che la loro vita non sarà facile, come non è facile la nostra.
Ma se i miei bimbi rimmarranno vegani saranno due persone che perseguiranno la strada dell'amore e tutto quello che stiamo facendo ora non si fermerà qui....
In linea di massima la penso come Eliana, siamo già troppi in questo mondo malato e se si può evitare di far nascere nuove vite forse è meglio pensarci…
Ma l’estinzione volontaria umana la vedo come un’utopia, è più credibile la autodistruzione che già sta dilagando in tutti i settori…
Non è giusto però dare dell’egoista a chi, nonostante tutto, vuole mettere al mondo un figlio.
Far nascere un essere vivente dovrebbe essere sempre e comunque un atto d’amore e in questo pianeta di amore ne serve tantissimo…
Non è egoismo Eliana, è la natura, la vita.
E’ egoista chi non vuole mettere al mondo figli perché altrimenti non può più viaggiare, deve rinunciare a comprarsi vestiti ogni mese, deve rinunciare alla vita di società ecc…
E a queste persone io do ragione!!!!
Poi c’è il rischio effettivo che i figli crescano come loro e la nostra società straripa di persone così…
Ma nel nostro caso, noi che siamo consapevoli di cosa sta succedendo a questa nostra Terra, questo rischio esiste solo in parte…
Io sono vegan e crescerò i miei figli con la consapevolezza della mia scelta, con l’amore per gli animali e l’ambiente, con il ripudiare il consumismo e rispettare tutte le forme di vita.
Non sto a chiedermi se un domani i miei figli torneranno a mangiare carne o se andranno da mc-donald’s a passare il sabato sera, è possibile ma sarà una loro scelta.
Io come genitore ho cercato di insegnarli l’AMORE e sono sicura che resterà dentro loro.
Non è colpa dei genitori di Hitler se poi loro figlio ha cercato di sterminare una razza umana.
E’ più probabile che i figli di Berlusconi seguano l’esempio del padre che non i miei figli tornino a mangiare carne.
Noi vegan non siamo in molti e se tutti smettessero di fare figli al pianeta non farebbe né caldo né freddo.
Però resterebbero solo i figli e i nipoti di Mc Donald’s e credo che sia peggio.
Sai Eliana, io ho due bimbi, ma la penso come te, se avessi potuto scegliere non li avrei messi al mondo. La mia vita è andata diversamente e ora quei bambini sono la mia vita.
Se Daniele vuole mettere al mondo un figlio suo io lo rispetto.
Questo non è egoismo, è vita.
E non mi sento nemmeno in colpa per aver messo al mondo due numeri in più che vanno ad aggiungersi al sovraffollamento; quello che mi fa più soffrire e che la loro vita non sarà facile, come non è facile la nostra.
Ma se i miei bimbi rimmarranno vegani saranno due persone che perseguiranno la strada dell'amore e tutto quello che stiamo facendo ora non si fermerà qui....
Sì, anch'io penso sia un'utopia.galadriel ha scritto:Ma l’estinzione volontaria umana la vedo come un’utopia
Sì, è un atto d'amore, ma è anche un atto d'amore non mettere nessuno al mondo.galadriel ha scritto:Far nascere un essere vivente dovrebbe essere sempre e comunque un atto d’amore e in questo pianeta di amore ne serve tantissimo…
Ciao,
Eliana
PS Sai... avevo un'amica di Udine. Faceva (e credo faccia ancora) la ricercatrice a Biologia. Mi portava sempre nel suo laboratorio perché ogni poche ore doveva andare a controllare le cellule. A volte le centrifugava... io non capivo niente, non sapevo neppure che ricerca facesse. Un giorno mi ha presentato il suo topino che diceva di amare molto. Era bianco e in una grossa gabbia. Le ho chiesto cosa facesse con quel topino, io non sapevo niente di vivisezione. Si è girata dall'altra parte e mi ha detto che era meglio non parlare di quello che fanno ai topi. Poi le ho chiesto che cosa stesse studiando in quel momento. Mi ha detto che facevano delle ricerche su una malattia della vite. "Coi topi??????" le ho chiesto. Con molto imbarazzo e abbassando la testa mi ha risposto: "Sì..." Io mi ero detta che forse gli facevano dei prelievi di sangue. Non sapevo...
Dovrei ricontattarla.
Si Eliana, per come la vediamo noi certamente. Un atto d'amore per tutto il pianeta e per ogni essere vivente.Eliana ha scritto: Sì, è un atto d'amore, ma è anche un atto d'amore non mettere nessuno al mondo.
Ma è il tuo cuore che ti dice di fare quello che è giusto, nessun'altro può farlo.
Essere vegan significa anche questo.
Ciao
ps:...si, dovresti proprio e credo che questa volta avresti MOLTE cose da dirle riguardo le sue ricerche!
un bacio
Ciao.galadriel ha scritto: Ma nel nostro caso, noi che siamo consapevoli di cosa sta succedendo a questa nostra Terra, questo rischio esiste solo in parte…
Io sono vegan e crescerò i miei figli con la consapevolezza della mia scelta, con l’amore per gli animali e l’ambiente, con il ripudiare il consumismo e rispettare tutte le forme di vita.
Non sto a chiedermi se un domani i miei figli torneranno a mangiare carne o se andranno da mc-donald’s a passare il sabato sera, è possibile ma sarà una loro scelta.
Io come genitore ho cercato di insegnarli l’AMORE e sono sicura che resterà dentro loro.
Non è colpa dei genitori di Hitler se poi loro figlio ha cercato di sterminare una razza umana.
E’ più probabile che i figli di Berlusconi seguano l’esempio del padre che non i miei figli tornino a mangiare carne.
.
Ma chi le ha stabilite tutte queste cose?
Mia nonna atea, comunista e femminista si è ritrovata con una delle sue figlie(per fortuna non mia madre), candidata per forza italia alle provinciali, cattolica e con un'atteggiamento nella vita privata da donna che agisce solo per il bene del suo uomo.Ma mia nonna ha cresciuto i suoi figli tutti allo stesso modo, cercando di trasmettere quei valori fatti di pace e amore.In fondo gli stessi insegnamenti che anche un vegano cerca di trasmettere ai propri figli, e allora perchè è improbabile che un figlio di un vegano da adulto non si metta a mangiare cadaveri?I figli non sono dei cloni, sono esseri umani fatti di vizi e bassezze come tutti noi comuni mortali umani.
"Noi vegan non siamo in molti e se tutti smettessero di fare figli al pianeta non farebbe né caldo né freddo.
Però resterebbero solo i figli e i nipoti di Mc Donald’s e credo che sia peggio. "
Noi siamo figli e nipoti di gente delle macellerie, invece.Eppure ora siamo vegani.I bambini di oggi mi sembrano più svegli, probabilmente perchè hanno un numero di informazioni maggiore alle nostre, quindi, ne sono sicura, il veganismo nei prossimi decenni avrà una grande diffusione, indipendentemente da chi siano i genitori di questi bambini.
Conosco un pò di persone vegetariane e vegane con figli, la maggior parte di questi sono piccoli, l'unica su cui posso fare una riflessione è la figlia di alcuni conoscenti vegetariani(ora il padre è vegan) che ha 15 anni.
Pur essendo cresciuta vegetariana, con dei genitori che le hanno cercato di trasmettere tutti quei valori da noi conosciuti, ora va insieme con gli amici da mc donald's.Forse è solo una fase, dovuta principalmente al fatto che essendo stata per lei un'imposizione si sente emarginata.Un pò come i figli dei cattolici che sono costretti ad andare la domenica in chiesa, ma poi quando escono ne combinano di tutti i colori, probabilmente come valvola di sfogo.Magari tra qualche tempo seguirà la direzione dei genitori, ma nel frattempo grazie a lei sono morti altri animali e mc donald's ha qualche soldo in più nelle sue sporche casse.
E'proprio per questi motivi che ho portato avanti qui, e molte altre volte nella vita di tutti i giorni, questa discussione.
E alla luce di tutto questo, non riesco a non trovare solo un'esigenza egoistica il procreare dei veg*
Sara, non ho certezze, non ho risposte, la mia era solo una riflessione.
Io ai miei figli non ho mai imposto nulla, hanno 9 e 7 anni e solo ora hanno smesso quasi completamente di mangiare carne (ultimo ostacolo la mensa scolastica:( e la nonna:(((). Ho ricevuto da altri vegan critiche per questo, sono stata accusata di incoerenza ma non volevo che la mia fosse un'imposizione.
Le cose le ho sempre spiegate a loro e ora hanno capito perchè la loro mamma non mangia carne e DA SOLI stanno seguendo il mio esempio.
Può darsi che cambieranno idea, la strada è lunga e insidiosa, ma ripeto, non mi preoccupo troppo per questo.
Poi la vita sarà loro e si comporteranno come per loro sarà giusto.
Ripeto che non trovo giusto affermare che i veg*ani siano egoisti se decidono di fare un figlio.
Sono convinta che ci sia più consapevolezza nella nostra scelta che non in quella di un carnivoro.
So che non sarai d'accordo, d'altra parte l'ho già scritto che pure io la penso così, che sarebbe meglio non fare più figli, ma mettere al mondo un figlio non è come comprare un vasetto di nutella al supermercato.....non è egoismo, nemmeno se sei vegan.
ciao.
Io ai miei figli non ho mai imposto nulla, hanno 9 e 7 anni e solo ora hanno smesso quasi completamente di mangiare carne (ultimo ostacolo la mensa scolastica:( e la nonna:(((). Ho ricevuto da altri vegan critiche per questo, sono stata accusata di incoerenza ma non volevo che la mia fosse un'imposizione.
Le cose le ho sempre spiegate a loro e ora hanno capito perchè la loro mamma non mangia carne e DA SOLI stanno seguendo il mio esempio.
Può darsi che cambieranno idea, la strada è lunga e insidiosa, ma ripeto, non mi preoccupo troppo per questo.
Poi la vita sarà loro e si comporteranno come per loro sarà giusto.
Ripeto che non trovo giusto affermare che i veg*ani siano egoisti se decidono di fare un figlio.
Sono convinta che ci sia più consapevolezza nella nostra scelta che non in quella di un carnivoro.
So che non sarai d'accordo, d'altra parte l'ho già scritto che pure io la penso così, che sarebbe meglio non fare più figli, ma mettere al mondo un figlio non è come comprare un vasetto di nutella al supermercato.....non è egoismo, nemmeno se sei vegan.
ciao.
Re: troppe pippe mentali.......
Sembrerebbe un'eresia ma è proprio così. Nel senso che sostenere che ha diritto alla vita solo chi già vive equivale a sostenere che ha diritto alla vita solo chi non è ancora nato. E' un paragone assurdo che serve a far capire che comunque non si può sostenere nè l'uno nè l'altro.Eliana ha scritto: Non ho ben capito... Si potrebbe sostenere che il diritto alla vita appartiene solo a chi non è in vita? :-)))
Amo tantissimo i gatti. Eppure noto in loro anche del sadismo puro. Non sempre cacciano per mangiare. A volte cacciano anche solo per divertimento. Giocano con la preda fino ad ucciderla e spesso non la mangiano neppure. Eppure sono degli animali stupendi sotto tutti i punti di vista.Eliana ha scritto: Loro non possono fare a meno di essere così. Non scelgono e non possono scegliere. E' solo una necessità fisica di sopravvivenza. La crudeltà è un'altra cosa. Quella appartiene solo all'uomo.
Spesso si estingono delle intere specie, ma non sempre per colpa dell'uomo. In natura possono avvenire dei cambiamenti che penalizzano un'intera specie senza l'intromissione dell'uomo. Certo poi l'uomo ci mette del suo e fa molti più disastri della natura.Eliana ha scritto: Quante specie ha estinto l'uomo volontariamente per la sua follia? Se si estinguesse la specie umana tutte le altre potrebbero vivere in pace senza che nessuna porti all'estinzione di nessun'altra e senza tentare di distruggere la terra. L'estinzione di una specie penso che valga la salvezzza di tutte le altre e della loro casa. Ma questo è solo un sogno. Lo so. Però almeno tentare di ridurre il numero di esseri umani sulla terra, visto che il problema del sovraffollamento non me lo sono inventato io, penso ci si possa impegnare per metterlo in pratica.
In Italia e anche in Europa la natalità non è certo alta....anzi....
Sarebbe meglio puntare a quei paesi dove nascono anche 10 figli per famiglia e si muore pure di fame. Incentivare la contraccezione in quei paesi avrebbe molto più senso, anche per quanto riguarda le malattie a trasmissione sessuale.
Ok, con questo mi hai rassicurato :-)Eliana ha scritto: Questo è un problema che è venuto fuori partendo da altre cose. In genere ne discuto a livello personale e non ho ancora visto nessuno portarlo avanti come istanza dell'animalismo.
Ciao:-)
Carlo G.
Re: troppe pippe mentali.......
Ciao Carlo!
http://www.promiseland.it/forumold/read ... 35&t=80035
Il Secolo XIX 13 maggio 2004
Dietro l' orrore - Non chiamateli animali
LUISELLA BATTAGLIA*
«Giocare con la morte come fanno gli animali». E' possibile leggere in
chiave
etologico-naturalistica la vicenda delle torture
nelle carceri irachene? Simili i torturatori agli
animali? Ritorno alla ferinità perennemente in
agguato? Disumanità alle porte?
Il gatto, è stato detto in un recente articolo, gioca
con la lucertola e sapientemente la tortura.
Questa chiave di lettura, che assimila il comportamento
umano a quello degli animali, è sulle
prime seducente, ma a ben vedere, come
tutte le proiezioni, appare gravemente riduzionistica
e fuorviante. Intanto perché - ci piaccia o
no - il comportamento del gatto che 'tortura'
la lucertola è assolutamente innocente, nel
senso più letterale, di là dal bene e dal male.
Il felino 'gioca' con la lucertola secondo un
istinto primordiale che gli deriva da natura e
che la cultura (educazione materna) ha rafforzato
in lui.
È la nostra visione antropomorfica che ci fa vedere
come tortura quello che è un gioco insieme
innocente e funzionale alla sua attività di
predatore che si tiene in esercizio.
Al gatto non importa affatto quello che prova
la lucertola e gli è del tutto indifferente il suo
destino; non si pone alcun problema nei suoi
confronti né è in grado di immaginare i suoi
tormenti di animale braccato: è una delle tante
prede possibili su cui può esercitare il suo istinto.
La sua morte fa parte del gioco: gioco crudele,
per noi, non per lui.
Del tutto diverso è il caso dell'uomo torturatore.
Le fotografie mostrano certo risate
e sghignazzi ostentati (troppo
ostentati) ma il 'gioco' è solo apparente
giacché cela in realtà un
progetto 'rieducativo', un disegno
politico: umiliare per sconfiggere,
annichilire per rieducare, ridicolizzare
per azzerare l'altrui identità.
La tortura ha, certo, le forme
del gioco, ma solo alla superficie.
In realtà, il torturatore sa e immagina
molto bene ciò che il torturato
prova: in ciò consiste il suo sadismo,
il suo intento davvero crudele.
Che lo voglia o meno, l'uomo
è dotato di una coscienza morale
di cui gli animali sono (felicemente)
privi e che lo spinge, talora, a
comportamenti aberranti - almeno
secondo i codici morali in cui universalmente
ci riconosciamo - ma
comunque sempre intenzionati,
dotati di senso.
Ciascuno di noi è in grado di farsi
un'idea di quello che sta passando
nella mente di un altro, il che
ci permette di capire almeno approssimativamente
il nostro prossimo
nelle diverse circostanze
della vita. È quella che si è soliti
chiamare 'teoria della mente'. Ma
non si tratta solo di aspetti conoscitivi:
una compartecipazione
emotiva, anche avulsa da una
piena presa di coscienza, è alla
base di un grande numero di
comportamenti individuali che
hanno uno sfondo sociale, dall'antagonismo
alla pietà, dall'altruismo
alla convivialità all'impegno
sociale etc.
A differenza degli animali, l'uomo
è dotato di una capacità di immaginare
e compartecipare: sa cosa
significa soffrire. Per questo è in
grado di provare sia quel brivido
di empatia che lo fa esitare davanti
a un'azione che sa, immagina
possa fare molto male a un
suo simile, sia di godere di quel
piacere sadico che lo spinge a infliggere
proprio quell'azione che
sa, immagina possa distruggerlo.
Sbaglieremmo, pertanto, a considerare
la condotta di chi tortura
come un comportamento che ci
assimila naturalisticamente agli
animali, soprattutto alla luce della
sciagurata proposta di legge sulla
tortura approvata recentemente
dalla Camera e che non ha suscitato
finora il dibattito pubblico che
avrebbe meritato. Tale proposta ci
ricorda drammaticamente che la
storia relativa alla tortura non solo
non è finita ma si sta riaprendo,
rimettendo in gioco l'antica idea liberale
dell'habeas corpus, il diritto
all'inviolabilità della persona, che
si riteneva ormai patrimonio definitivamente
acquisito.
In realtà, lungi dall'essere un gioco
animale, la tortura è impresa
umana, forse troppo umana, e di
questo dobbiamo provare imbarazzo,
vergogna, indignazione, riconoscendo
in essa lo specchio
oscuro della nostra umanità deformata.
*membro del Comitato nazionale di bioetica
Stavo parlando di specie estinte a causa dell'uomo. O con la caccia o grazie ai cambiamenti climatici che ha provocato l'uomo stesso. Non si tratta di 'qualche specie'. Si tratta di tantissime. Avevo letto un articolo che riportava dei dati impressionanti sulle specie estinte a causa dell'uomo negli ultimi 30 anni. In questi ultimi 30 anni l'uomo ha fatto estinguere tante specie come prima si era verificato solo in secoli e secoli.
Non trovando più quell'articolo ti posto alcuni altri link. I numeri non sono da 'qualche specie'.
http://www.waltellina.com/valmalencoweb/estinte.htm
http://italy.peacelink.org/ecologia/art ... _5596.html
http://italy.peacelink.org/animali/arti ... _7607.html
Ciao,
Eliana
Non si può chiamare un gatto 'sadico'.gattocat ha scritto:Amo tantissimo i gatti. Eppure noto in loro anche del sadismo puro. Non sempre cacciano per mangiare. A volte cacciano anche solo per divertimento. Giocano con la preda fino ad ucciderla e spesso non la mangiano neppure. Eppure sono degli animali stupendi sotto tutti i punti di vista.
http://www.promiseland.it/forumold/read ... 35&t=80035
Il Secolo XIX 13 maggio 2004
Dietro l' orrore - Non chiamateli animali
LUISELLA BATTAGLIA*
«Giocare con la morte come fanno gli animali». E' possibile leggere in
chiave
etologico-naturalistica la vicenda delle torture
nelle carceri irachene? Simili i torturatori agli
animali? Ritorno alla ferinità perennemente in
agguato? Disumanità alle porte?
Il gatto, è stato detto in un recente articolo, gioca
con la lucertola e sapientemente la tortura.
Questa chiave di lettura, che assimila il comportamento
umano a quello degli animali, è sulle
prime seducente, ma a ben vedere, come
tutte le proiezioni, appare gravemente riduzionistica
e fuorviante. Intanto perché - ci piaccia o
no - il comportamento del gatto che 'tortura'
la lucertola è assolutamente innocente, nel
senso più letterale, di là dal bene e dal male.
Il felino 'gioca' con la lucertola secondo un
istinto primordiale che gli deriva da natura e
che la cultura (educazione materna) ha rafforzato
in lui.
È la nostra visione antropomorfica che ci fa vedere
come tortura quello che è un gioco insieme
innocente e funzionale alla sua attività di
predatore che si tiene in esercizio.
Al gatto non importa affatto quello che prova
la lucertola e gli è del tutto indifferente il suo
destino; non si pone alcun problema nei suoi
confronti né è in grado di immaginare i suoi
tormenti di animale braccato: è una delle tante
prede possibili su cui può esercitare il suo istinto.
La sua morte fa parte del gioco: gioco crudele,
per noi, non per lui.
Del tutto diverso è il caso dell'uomo torturatore.
Le fotografie mostrano certo risate
e sghignazzi ostentati (troppo
ostentati) ma il 'gioco' è solo apparente
giacché cela in realtà un
progetto 'rieducativo', un disegno
politico: umiliare per sconfiggere,
annichilire per rieducare, ridicolizzare
per azzerare l'altrui identità.
La tortura ha, certo, le forme
del gioco, ma solo alla superficie.
In realtà, il torturatore sa e immagina
molto bene ciò che il torturato
prova: in ciò consiste il suo sadismo,
il suo intento davvero crudele.
Che lo voglia o meno, l'uomo
è dotato di una coscienza morale
di cui gli animali sono (felicemente)
privi e che lo spinge, talora, a
comportamenti aberranti - almeno
secondo i codici morali in cui universalmente
ci riconosciamo - ma
comunque sempre intenzionati,
dotati di senso.
Ciascuno di noi è in grado di farsi
un'idea di quello che sta passando
nella mente di un altro, il che
ci permette di capire almeno approssimativamente
il nostro prossimo
nelle diverse circostanze
della vita. È quella che si è soliti
chiamare 'teoria della mente'. Ma
non si tratta solo di aspetti conoscitivi:
una compartecipazione
emotiva, anche avulsa da una
piena presa di coscienza, è alla
base di un grande numero di
comportamenti individuali che
hanno uno sfondo sociale, dall'antagonismo
alla pietà, dall'altruismo
alla convivialità all'impegno
sociale etc.
A differenza degli animali, l'uomo
è dotato di una capacità di immaginare
e compartecipare: sa cosa
significa soffrire. Per questo è in
grado di provare sia quel brivido
di empatia che lo fa esitare davanti
a un'azione che sa, immagina
possa fare molto male a un
suo simile, sia di godere di quel
piacere sadico che lo spinge a infliggere
proprio quell'azione che
sa, immagina possa distruggerlo.
Sbaglieremmo, pertanto, a considerare
la condotta di chi tortura
come un comportamento che ci
assimila naturalisticamente agli
animali, soprattutto alla luce della
sciagurata proposta di legge sulla
tortura approvata recentemente
dalla Camera e che non ha suscitato
finora il dibattito pubblico che
avrebbe meritato. Tale proposta ci
ricorda drammaticamente che la
storia relativa alla tortura non solo
non è finita ma si sta riaprendo,
rimettendo in gioco l'antica idea liberale
dell'habeas corpus, il diritto
all'inviolabilità della persona, che
si riteneva ormai patrimonio definitivamente
acquisito.
In realtà, lungi dall'essere un gioco
animale, la tortura è impresa
umana, forse troppo umana, e di
questo dobbiamo provare imbarazzo,
vergogna, indignazione, riconoscendo
in essa lo specchio
oscuro della nostra umanità deformata.
*membro del Comitato nazionale di bioetica
gattocat ha scritto:Spesso si estingono delle intere specie, ma non sempre per colpa dell'uomo. In natura possono avvenire dei cambiamenti che penalizzano un'intera specie senza l'intromissione dell'uomo.
Stavo parlando di specie estinte a causa dell'uomo. O con la caccia o grazie ai cambiamenti climatici che ha provocato l'uomo stesso. Non si tratta di 'qualche specie'. Si tratta di tantissime. Avevo letto un articolo che riportava dei dati impressionanti sulle specie estinte a causa dell'uomo negli ultimi 30 anni. In questi ultimi 30 anni l'uomo ha fatto estinguere tante specie come prima si era verificato solo in secoli e secoli.
Non trovando più quell'articolo ti posto alcuni altri link. I numeri non sono da 'qualche specie'.
http://www.waltellina.com/valmalencoweb/estinte.htm
http://italy.peacelink.org/ecologia/art ... _5596.html
http://italy.peacelink.org/animali/arti ... _7607.html
Ciao,
Eliana
Re: troppe pippe mentali.......
Ok non chiamiamolo sadico, non piace neppure a me.Eliana ha scritto: Non si può chiamare un gatto 'sadico'.
Era solo per dire che, indipendentemente dal sadismo, il gatto può uccidere non necessariamente per fame. Poi possiamo fare tuttle le elucubrazioni mentali sul fatto se si sia divertito, se sia un istinto o se non si accorga che sta uccidendo. Rimane il fatto che uccide.
Allo stesso modo potrei dirti che forse anche l'uomo ha un istinto o una genetica omicida o assassina. Rimane il fatto, sul quale sono completamente daccordo con te, che la razza umana è bastarda, la più bastarda, crudele, arrivista e chi più ne ha più ne metta.
Stavo semplicemente contestando la tua affermazione dove dicevi che una specie si può estinguere solo a causa dell'uomo.Eliana ha scritto: Stavo parlando di specie estinte a causa dell'uomo. O con la caccia o grazie ai cambiamenti climatici che ha provocato l'uomo stesso. Non si tratta di 'qualche specie'.
Che poi l'uomo sia la principale causa o la causa più tremenda ed importante è un altro discorso e mi trovi anche in questo caso daccordo.
Ciao :-)
Carlo G.
Bè...riguardo alla presunta crudeltà degli animali, beccatevi il cigno killer!!!
http://www.piccolopopolo.org/modules.ph ... 2&forum=24
http://www.piccolopopolo.org/modules.ph ... 2&forum=24
simpatica come storia! :-)galadriel ha scritto:Bè...riguardo alla presunta crudeltà degli animali, beccatevi il cigno killer!!!
http://www.piccolopopolo.org/modules.ph ... 2&forum=24
e' vero,siamo noi ad aver invaso e cambiato il ciclo della natura...e adesso se ne paga le conseguenze!
credo che tu debba rivolgerti direttamente a qualche dottore(magari direttamente dal tuo) per prezzi e informazioni.moonlight ha scritto:scusate ragazzi, non voglio entrare nel discorso fisolofico, vorrei solo dei consigli tecnici:
1) quanto costa l'operazione di vasectomia?
2) a quali cliniche ci si può rivolgere?
-
Marcello
Prova a chiedere all'AIED.moonlight ha scritto:scusate ragazzi, non voglio entrare nel discorso fisolofico, vorrei solo dei consigli tecnici:
1) quanto costa l'operazione di vasectomia?
2) a quali cliniche ci si può rivolgere?
http://www.aied.it