Non così arduo in realtà, tanto che esistono molti studi proprio sui pattern di prescrizioni mediche in rapporto alle patologie, ed è da molto tempo che si sa che in Europa l'Italia è ai primi posti per somministrazione eccessiva o inappropriata di antibiotici, antidepressivi ed ansiolitici. Semmai difficile è capire se questa serie di errori prescrittivi sia dovuta ad una ignoranza o incuria del medico curante, ovvero se si tratti del loro cedere di fronte alle richieste dei loro pazienti. Anche questo è documentato in alcuni studi che analizzano il fatto che un paziente spesso desidera uscire dallo studio medico con una prescrizione, e non si sente seguito e curato senza di questa, magari "solo" con indicazioni di tipo alimentare o di stile di vita. Alla fine la responsabilità ultima è eal medico, perchè per quanto pressato suo è il dovere di prescrivere il necessario, senza cedere alle spinte delle case farmaceutiche (che vorrebbero che desde zerinol ad ogni raffreddore) e ai desideri dei pazienti (che vogliono la pillola). Quindi nessuna sorpresa per un medico che suggerisce antibiotici per malattie virali, è fatto abbastanza normale, purtroppo.marino70 ha scritto: Che dire dell'abuso di prescrizioni mediche? Di sicuro in Italia si abusa di farmaci ma dirti quanti di questi siano realmente prescritti e quanti invece vengano assunti autonomamente è impresa ardua.
Vorrei anche ricordare che è inutile parlare di cosa dica il codice deontologico rispetto al dovere di dare il meglio ai pazienti, se non si parla della realtà. Fino a qualche anno fà i medici italiani potevano praticare senza fare alcun aggiornamento, mai, in tutta la loro vita lavorativa! Stava ai medici coscienziosi farlo, e in molto lo facevano. Ma senza un obbligo di aggiornamento l'obbligo morale della best practice rischia di rimanere lettera morta.
ciao
marco