Dipendente da...acqua!

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SonicWitch
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Dipendente da...acqua!

Messaggio da SonicWitch » gio feb 08, 2007 11:17 pm

Ciao a tutti, sono Carmen e ho 20 anni.
Scrivo per chiedere un vostro consiglio o comunque un vostro parere sulla mia situazione.

Circa 4 anni fa ho sofferto di attacchi di panico che sono scomparsi poi soli nel giro di un annetto e mezzo e da allora nulla più.
Il problema è che da allora non posso fare a meno di uscire sempre con una bottiglietta d'acqua in borsa altrimenti, se la dimentico e me ne accorgo mi sento malissimo, non riesco a deglutire e a respirare e mi prende una crisi di panico.

Prima questo era un peso per me, adesso non ci faccio quasi più caso perchè per vari motivi mi sono prefissata di bere 2 litri d'acqua al giorno quindi mi porto volentieri le bottiglie appresso.
Il problema si pone ad esempio se devo guidare per lunghi tragitti, soprattutto in autostrada e quindi non posso avere l'acqua a disposizione o se magari devo uscire di fretta da casa o prendere l'ascensore, sono cose che non riesco a fare se non ho con me l'acqua...

E' una cosa bruttissima, che mi limita molto nella mia vita quotidiana e non ho idea di come risolvere il problema.

Voi cosa ne pensate? Mi basta anche sono un parere :-)
Grazie di cuore,
Carmen.

Simona*
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Messaggio da Simona* » ven feb 09, 2007 9:50 am

perchè non provi a pensare che anche se esci da casa senza l'acqua puoi fare rifornimento di essa dove vuoi?
Se la stessa fobia fosse per i tranquillanti sarebbe peggio
Tu prendi coscenza del fatto che non sei nel deserto, che ad ogni angolo trovi un bar, un autogril, oun aliemntari pieno zeppo di bottiglie di acqua
Ma se questo non riesce a metterti calma, tieni im macchina due confezioni da 6 bottiglie di acqua minerale, e ogni volta che ne finisci una ne ricompri un altra..così l'acqua sarai sicura dia verla sempre con te.
Bere fa bene, lava i reni e depura; è stata un ottima scelta quella di prefissarti di bere almeno due litri di acqua giornalieri
Il peggio viene quando l'acqua deve essere eliminata, e non hai il bagno a disposizione..e trattenerla è dura..
A presto

radioanydaynow.net
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Messaggio da radioanydaynow.net » ven feb 09, 2007 12:51 pm

ciao Carmen, ho anche io lo stesso problema (crisi di panico). Trovo sia curiosa questa cosa dell'acqua,forse perchè in genere chi soffre di crisi di panico porta sempre con se quando deve andare in missione (semplicemente ogni volta che ci si allontana da casa) qualche amuleto che lo possa proteggere e salvare. In genere questi oggetti sono la scatola delle pastiglie e/o il cellulare. nel mio caso, quando proprio devo uscire sapendo che dovrò stare lntano da casa per più di un'ora, mi porto dietro dei libri.

Simona...prendere coscenza di quello che dici è solo facile a dirsi, ma non funziona così... immediatamente.Ad esempio: per chi ha la fobia dei topi la sola vista di una foto di un topo lo fa star male, pur essendo perfettamente coscente del fatto che l'immagine non può fargli nulla.
quando si arriva ad una crisi di panico è perchè si è innescato un meccanismo nel quale al primo segnale il corpo e la mente reagiscono in modo anomalo, si inizia a sudare, aumenta il battito cardiaco, si fa fatica a respirare... questi sintomi a loro volta fanno aumentare il senso di paura e di angoscia, ed inizia così la crisi di panico. In genere dura per pochi minuti, e generalmente nessuno, a parte il soggetto, si accorge di nulla. alcune persone perdono i sensi, in altri casi si arriva ad un momento in cui la morte sembra imminente. Chi, come me, soffre di crisi di panico, sa benissimo che non è in pericolo la vita, ma quando le crisi arrivano tutti i ragionamenti vanno a quel paese. Fortunatamente le fobie non mettono in pericolo di vita e non portano alla pazzia, il fatto di pensare di diventare pazzo è uno dei dubbi più forti di chi soffre di crisi di panico. In genere la sensazione persistente è però quella di regolarsi la vita in modo tale da evitare tutte le possibili situazioni che possono portare ad una crisi, questo atteggiamento è chiamato "evitamento", ed è ancora più dannoso dell'ansia stessa, perchè evita di affrontare il problema. Nei casi più semplici basta buttarsi allo sbaraglio per superare il problema dell'ansia, ad esempio se si è caduti da cavallo sarebbe meglio tornare a cavalcare il prima possibile, tenendo conto della lezione e diventando consapevoli che è possibile anche cadere.
Esercizi di respirazione, come il training autogeno, aiutano sicuramente. durante una crisi di panico il problema principale è la respirazione, si respira troppo, la concentrazione di anidride carbonica nel sangue diminuisce (aumenta quella di ossigeno) e questo provoca tutti gli effetti che poi proviamo (tachicardia, affanno respiratorio, angoscia, paura, irrigidimento eccessivo dei muscoli ecc ecc.). Per quanto ne ho potuto capire, la terapia cognitivo-comportamentale è la strada migliore per affrontare questo "problema". Sinceramente non ho mai provato questa terapia, so solo che è quella che da i risultati migliori. si sente anche parlare di ipnosi, non ne so molto, ma anche questa è una terapia che deve essere fatta da un medico (psicologo o psichiatra).
Il fatto di doversi rivolgere ad uno specialista non dovrebbe far pensare di essere dei falliti o delle persone di serieB. Se facciamo un incidente e ci rompiamo un braccio raccontiamo la cosa a tutti, quasi fossimo degli eroi, se abbiamo un problema emotivo-emozionale invece ne proviamo vergogna. non dico che dobbiamo parlare dei nostri problemi emotivi-emozionali con chiunque (l'imbarazzo è normale e poi la maggior parte delle persone non potrebbero certo capirci, poi sinceramente... parlarne tanto per parlarne non serve a nulla) ma possiamo pensare che il nostro "problema" va rispettato, dobbiamo rispettarlo noi e dobbiamo cercare di farlo rispettare dagli altri: se una persona ha la mano ingessata non può usarla come prima dovrà aspettare che le venga tolto il gesso, chi come me ha questo problema sa che questo "gesso" che blocca i movimenti è virtuale e blocca qualcosa che a vista non è visibile e che anche a solo descriverlo si fa fatica, però anche se non è visibile e definito questo "gesso" è presente, ed anzi a maggior ragione la sua presenza (almeno inizialmente) è subdola. Quindi come chi ha un trauma fisico va da uno specialista, allo stesso modo dovrebbe fare chi soffre di un "trauma" psichico".

Simona*
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Messaggio da Simona* » ven feb 09, 2007 3:21 pm

[quote="radioanydaynow.net"]

Simona...prendere coscenza di quello che dici è solo facile a dirsi, ma non funziona così... immediatamente.
quote]

Beh hai scoperto l'acqua calda..tutto è facile a dirsi ma dificile a farsi, se così non fosse il mondo sarebbe, non un monte di parole di amore e di amicizia, ma una realtà d'amore e d'amicizia
Cmq hai detto una cosa giusta " non funziona così immediatamente" infatti prima che la cosa funzioni e che ci si abitui a prendere coscenza del fatto che, ad esempio l'acqua, sarà sempre vicino a noi, ci vuole tempo pazienza ,capacità di sforzarci a esser più forte della paura di non trovarla..anche semplicemente dimostrandoci ogni volta che l'acqua si trova sempre lì, perchè siamo noi ogni volta a rimettercela, prima che la scorta finisca.
Per il discorso dei topi..beh la situazione è più drammatica e difficile...più le paure hanno figure che già possono terrorizzante una persoan sana e peggiori da trattare sono.
Vedi la puara del vuoto, dei luoghi chiusi e via dicendo
Ma tutto si può superare..

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SonicWitch
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Messaggio da SonicWitch » sab feb 10, 2007 10:01 pm

Grazie mille per le vostre risposte.

Io avevo anche considerato l'ipotesi di rivolgermi a uno psicologo ma poi ho trascurato soprattutto perchè nella mia, a volte esagerata razionalità, non riesco proprio a capire come possa aiutarmi.

Per un breve periodo ho anche cercato di fare piccoli passi alla volta.
Ad esempio mi prefissavo di andare fino all'ufficio postale o al supermercato senza acqua e poi tornavo tranquillamente a casa passeggiando con calma.
Con lo scoppio della primavera scorsa però mi son tornate le crisi e da allora ho continuato a portare sempre l'acqua con me per paura di sentirmi male...

A chi potrei rivolgermi per farmi aiutare?

Simona*
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Messaggio da Simona* » dom feb 11, 2007 3:55 pm

SonicWitch ha scritto: A chi potrei rivolgermi per farmi aiutare?
potresti iniziare col rivolgerti a te stessa chiedendo aiuto alla tua forza di volontà.
Potresti rivolgerti alla tua razionalità perchè ti aiuti a convincerti che l'acqua è sempre a tua disposizione, basta infili in un bar...e con 50 centesimi c.a., un bel bicchierone di acqua frizzante o naturale con magari dentro una scorza di limone sarà tutto tuo...

Navy
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Messaggio da Navy » dom feb 11, 2007 11:59 pm

Ciao Carmen, credo che questa dipendenza esagerata da oggetti quali acqua o altro si chiami effetto placebo ( poi sono scemo magai non è quello ). Io avevo la stessa situazione con le pastigliette di xanax, se non le avevo in tasca dovunque andavo non stavo tranquillo, per quello che vale posso dirti che la cosa è passata nel giro di un anetto...

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