rassicuratemi
ma...secondo me lo puoi fare; le ricette non mancano, puoi scegliere di usare solo cibi locali e di stagione, sono comunque tanti. la scelta di mangiare ogni tanto frutta e verdura fuori stagione credo sia soggettiva. per esempio la torta che ho fatto io aveva i frutti di bosco, ma volevo sperimentarla e quindi ho fatto un compromesso; non mi sembra troppo grave, e poi viviamo in un paese dove abbiamo un sacco di cose buone grazie ad un clima amichevole e se anche si volesse rinuciare alle golosità fuori stagione ci sarebbe di che saziarsi comunque.
Elena
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Re: rassicuratemi
Ehhh..si...che ci vuoi fare....sarò un po' de coccio ma continuo a non capire perchè una persona che ritiene una scelta "davvero estrema" e per questo motivo è pervasa da ansie, debba ad ogni costo intraprendere tale scelta. Per ottenere cosa poi??? Salute e benessere psicofisico??? Non mi sembra la condizione più indicata e poi proprio la ricerca del salutismo a tutti i costi è un chiaro segno di disagio. Comunque un consiglio giusto l'hai dato: "decidi con la tua testa" e, aggiungo io, considera anche che i "benefici" sono estremamente soggettivi e quanto riportato entusiasticamente da altri potrebbe non valere per te.Penelope ha scritto:Ma tu fai sempre la stessa domanda?marino70 ha scritto:Sinceramente senza polemica; ma perchè ti ostini a voler essere crudista allora?fertilityhollis ha scritto:Uffa, tutta questa fatica per diventare vegan e adesso vi ci mettete voi crudisti a farmi alzare il tiro, a non farmi stare mai tranquilla! :-)
Dopo aver passato quasi un anno a dirmi "quasi-vegan", a non osare dirmi vegan dati i molti sgarri (sempre meno in realtà), mi sto accorgendo che in effetti... non è poi così difficile. Che ce la potrei fare, anzi, mi sono pure messa a leggere i perchè dei crudisti, il sito di erhet, la frutta ecc ecc... comincio a desiderare di andare fino in fondo. Metto a fuoco nella mia testa la splendida persona che da ragazzina avrei voluto essere, quella persona che metto insieme pezzetto dopo pezzetto, e... mi accorgo che 'crudista' come pezzetto non sarebbe niente male.
Ho le idee molto confuse però. Il crudismo è davvero estremo, accidenti, per il mio compleanno mi hanno regalato la macchina del pane, possibile doverla mettere da parte prima ancora di aver imparato a usarla?
Ieri sera ho fatto un esperimento crudista: cena di due frullati (arance uno, kiwi l'altro) e del castagnaccio non cotto, perlatro dopo due cucchiaiate ero già piena (perchè?). Sono andata a nanna così, e la mattina m isono svegliata meglio, più leggera, senza fame particolare, ho fatto la mia solita colazione di frutta (due mele frullate in questo caso), a pranzo un'insalata perchè ero fuori ed è stata l'unica cosa che sono riuscita a farmi portare di mangiabile dal bar. Il lavoro è andato per le lunghe però, e verso le quattro mi sono lasciata sedurre dal tost freddo. Che mezza calzetta eh! Ma avevo fame! L'ho sezionato escludendo il prosciutto (adesso non esageriamo con la mezza calzetta), e sono stata indulgente con qualche pezzetto di formaggio insieme al pane all'alcol.
Formaggio non ne mangiavo da una vita, ne ho mangiato solo poco, perchè sapevo che poi sarei venuta a casa e invece... eccomi a casa, e non ho nessuna fame. Mi sono fatta un tè ma non mi va di mangiare niente, perchè quel formaggio mi ha nauseata. Troppa trasgressione per i miei gusti.
Insomma tutto questo per dire che? Che ho paura che la situazione mi sfugga di mano, e vorrei che qualcuno mi rassicurasse da tutte le paure forse ingiustificate ma reali che mi bisbigliano. Paura di trovarmi un giorno a non riuscire più a mangiare niente, perchè disabituata al cibo sociale. Sarebbe un effetto desiderabile? Sento la voce di mia madre che temeva di trovarsi in casa una figlia anoressica, perchè da piccola mi reputava troppo magra. Non sarà che a un certo punto vorrò mangiare qualcosa ma il mio corpo dirà no lasciandomi, come dire... fregata? E poi il grande classico delle paure: e se un giorno mi ritrovassi sulle spalle dieci anni di carenze di... non so nemmeno io di cosa, con danni irreversibili , nonostante per tutto il tempo sia stata bene?
Miscuglio di paure irragionevoli, direte voi...
L'avevi fatta anche a me...
Ma io mi chiedo invece: non si possono avere dei dubbi, prima di intraprendere una strada? Magari una persona vuole fare qualcosa ma nel mondo in cui viviamo non è poi molto semplice prendere delle decisioni "drastiche" per qualche verso.
Comunque, per fertility hollis:
è lecito che tu abbia delle paure, ma credo che poi, quando si diventa crudisti al 100% si abbia poca voglia di tornare indietro, dal momento che si sta molto bene.
Se proprio non vuoi disabituarti al cibo cotto, introduci al massimo cibo crudo e mantieni qualcosa di cotto, credo che i benefici si abbiano lo stesso...Sara mi aveva risposto più o meno così quando scrissi perchè avevo dei dubbi...
Comunque decidi con la tua testa, anch'io ho una mamma stressantissima per la magrezza (nonostante io mangi a quintali schifezze-vegane-di ogni genere) ma crudismo non significa assolutamente scivolare lentamente nell'anoressia.
Puoi essere una splendida persona anche senza mangiare crudo ;-))
Io non ho ancora capito perchè mai dobbiamo proporre a Mattop delle cose che poi eventualmente lo possano convincere del crudismo?
Il crudismo è fatto in una certa maniera. E qui parliamo di questo.
Se non ti va come modo di alimentazione - va benissimo - scegliene un'altro modo.
Ma non certo comincio a mangiare patate lesse, cereali cotti etc. perchè sono di stagione.......
Non sto giudicando la macrobiotica perchè non me lo posso permettere, ma io (e tutti qui) avremo dei motivi per aver scelto invece il crudismo come - secondo noi - maniera ottimale di nutrirsi.
Mi sembra che la discussione è un pò "ferma" da un pò. (???)
Il crudismo è fatto in una certa maniera. E qui parliamo di questo.
Se non ti va come modo di alimentazione - va benissimo - scegliene un'altro modo.
Ma non certo comincio a mangiare patate lesse, cereali cotti etc. perchè sono di stagione.......
Non sto giudicando la macrobiotica perchè non me lo posso permettere, ma io (e tutti qui) avremo dei motivi per aver scelto invece il crudismo come - secondo noi - maniera ottimale di nutrirsi.
Mi sembra che la discussione è un pò "ferma" da un pò. (???)
Scusa ma stavo cercando di capire se i motivi che portano al crudismo sono validi e giustificati, per adesso mi avete convinto in parte. Dovrei prima provare personalmente...
Per essere più integralisti si potrebbe tornare a non usare il riscaldamento, dopotutto il nostro organismo non si è evoluto per viverein abitazioni no?
Per essere più integralisti si potrebbe tornare a non usare il riscaldamento, dopotutto il nostro organismo non si è evoluto per viverein abitazioni no?
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ma perchè ogni volta ci si ostina a voler puntare il dito sull'integralismo? perchè bisogna convincere chi non è convinto?mattop ha scritto:Scusa ma stavo cercando di capire se i motivi che portano al crudismo sono validi e giustificati, per adesso mi avete convinto in parte. Dovrei prima provare personalmente...
Per essere più integralisti si potrebbe tornare a non usare il riscaldamento, dopotutto il nostro organismo non si è evoluto per viverein abitazioni no?
Se uno non è convinto, che non mangi crudo. Come è stato detto molte volte, non troveremo mai delle ricerche scientifiche che dimostrano che il crudismo è la via migliore (ma nemmeno la macrobiotica se è per quello), e i motivi sono tanti. Non ci sono gli interessi per farlo, e tante altre ragioni.
Detto questo, a mio avviso ci si basa sulla logica. A mio parere crudo è logico, ma apprezzo chi la pensa diversamente. Secondo la mia esperienza crudo è meglio, ma apprezzo chi non ha voglia di sperimentarlo, e chi lo ha provato e non ci si trova bene.
Mattoq, se cerchi delle prove inconfutabili non le troverai. Se cerchi che qualcuno ti convinca probabilmente non lo troverai.
E spiegami perchè per godere dei benefici del crudimo uno deve anche vivere senza riscaldamento e magari sugli alberi!
La civiltà esiste, non è un peccato mortale sfruttarne le parti migliori.
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Re: rassicuratemi
Marino, guarda io concordo perfettamente con te (anche se secondo me i crudisti per qualche ragione ti stanno sulle scatole perchè non eviti mai di punzecchiare ;)).marino70 ha scritto: Ehhh..si...che ci vuoi fare....sarò un po' de coccio ma continuo a non capire perchè una persona che ritiene una scelta "davvero estrema" e per questo motivo è pervasa da ansie, debba ad ogni costo intraprendere tale scelta. Per ottenere cosa poi??? Salute e benessere psicofisico??? Non mi sembra la condizione più indicata e poi proprio la ricerca del salutismo a tutti i costi è un chiaro segno di disagio. Comunque un consiglio giusto l'hai dato: "decidi con la tua testa" e, aggiungo io, considera anche che i "benefici" sono estremamente soggettivi e quanto riportato entusiasticamente da altri potrebbe non valere per te.
Puoi essere una splendida persona anche senza mangiare crudo ;-))
Credo che uno debba fare quello che si sente di fare. Non vuol dire che non si possano esprimere dubbi e questioni, siamo qui per questo, ci mancherebbe.
Ma se uno è tanto angosciato dal mangiare crudo forse dovrebbe andare per gradi fino a che non si sente più sicuro. E forse dovrebbe iniziare di più a fidarsi delle proprie sensazioni piuttosto che di quello che dicono gli altri (scienziati compresi).
Miss Vanilla hai ammesso proprio quello che volevo dimostrare...MissVanilla ha scritto:E spiegami perchè per godere dei benefici del crudimo uno deve anche vivere senza riscaldamento e magari sugli alberi!
La civiltà esiste, non è un peccato mortale sfruttarne le parti migliori.
Ma allora anche cuocere i cibi potrebbe essere una cosa da non scartare, l'uomo ormai è sceso dagli alberi e magari il corpo e sopratutto la mente ha bisogno di qualcosa di più che alimentarsi con alimenti grezzi. Il cibo è cultura!
Re: rassicuratemi
Ciao miss vanilla!!!MissVanilla ha scritto:Marino, guarda io concordo perfettamente con te (anche se secondo me i crudisti per qualche ragione ti stanno sulle scatole perchè non eviti mai di punzecchiare ;)).marino70 ha scritto: Ehhh..si...che ci vuoi fare....sarò un po' de coccio ma continuo a non capire perchè una persona che ritiene una scelta "davvero estrema" e per questo motivo è pervasa da ansie, debba ad ogni costo intraprendere tale scelta. Per ottenere cosa poi??? Salute e benessere psicofisico??? Non mi sembra la condizione più indicata e poi proprio la ricerca del salutismo a tutti i costi è un chiaro segno di disagio. Comunque un consiglio giusto l'hai dato: "decidi con la tua testa" e, aggiungo io, considera anche che i "benefici" sono estremamente soggettivi e quanto riportato entusiasticamente da altri potrebbe non valere per te.
Puoi essere una splendida persona anche senza mangiare crudo ;-))
Credo che uno debba fare quello che si sente di fare. Non vuol dire che non si possano esprimere dubbi e questioni, siamo qui per questo, ci mancherebbe.
Ma se uno è tanto angosciato dal mangiare crudo forse dovrebbe andare per gradi fino a che non si sente più sicuro. E forse dovrebbe iniziare di più a fidarsi delle proprie sensazioni piuttosto che di quello che dicono gli altri (scienziati compresi).
giuro i crudisti non mi stanno assolutamente sulle scatole e comunque tendo a non generalizzare mai. Forse punzecchio un po' e magari con toni un po' bruschi, ma non considerarla superbia, è il mio modo, sono solitamente molto diretto in quello che dico (anche se ultimamente sto cerando di smussare un po' gli spigoli).
Nel caso in questione, a fronte di una persona che manifesta forti dubbi e timori verso una scelta, l'unico consiglio valido da dare (secondo me) è di prendere coscienza e consolidare lo stato attuale (Veg*ano) che a quanto ho capito è anch'esso fonte di perplessità e, solo successivamente, prendere in considerazione una eventuale approccio al crudismo (che comunque non condivido).
Partire a spron battuto (anche se pieni di entusiasmo) e voler diventare vegetariano-vegano-crudista.... tutto nel giro di poco tempo può non essere una buona idea e si rischiano tracolli. Non metto in dubbio che molta gente ce l'abbia fatta, ma non mi sembrava questo il caso
mattop ha scritto:Miss Vanilla hai ammesso proprio quello che volevo dimostrare...MissVanilla ha scritto:E spiegami perchè per godere dei benefici del crudimo uno deve anche vivere senza riscaldamento e magari sugli alberi!
La civiltà esiste, non è un peccato mortale sfruttarne le parti migliori.
Ma allora anche cuocere i cibi potrebbe essere una cosa da non scartare, l'uomo ormai è sceso dagli alberi e magari il corpo e sopratutto la mente ha bisogno di qualcosa di più che alimentarsi con alimenti grezzi. Il cibo è cultura!
SI, MATTOP, il cibo è cultura. Fare 3 pasti abbondanti al giorno di pizza/pasta/pane è cultura. Uccidere e mangiare gli animali fa parte della nostra cultura. Un sacco di cose sono attualmente "costume" e "parte di cultura".
E fortunatamente siamo tutti liberi di decidere in ogni momento se e di cosa vogliamo far parte rispetto agli usi/modi/culture di questo mondo.
Ma continuo a non capire il senso dei tuoi interventi.
Secondo te, cosa avresti "provato" con la risposta di Miss Vanilla....?
Che anche i crudisti usano il riscaldamento? SI che lo usano. E poi anche i PC, gli automobili, gli aerei..........solo che si nutrono da alimenti non industrialmente modificati allo stato più naturale possibile (cioè non cotti).
Comprati un bel libro serio che parla in maniera approfondita dei benefici biologici/fisiologici/psicologici del crudismo se ti interessa veramente. Vedrai che trovi risposta alle tue domande.
Sembra che hai interpretato male l'intenzione di questo sito. NON siamo "crociati del crudismo". Nessuno vuole convincere nessuno (e quanta fatica sarebbe poi...in uno dei libri sul crudismo ho letto la citazione che è molto più facile convincere un persona di cambiare religione che di cambiare alimentazione....ma quanto è vero!!!).
Volevo dimostrare che l'evoluzione della preparazione dei cibi è qualcosa di positivo, da salvare. Ritornare ai cibi grezzi potrà avere degli scopi salutistici per l'organismo ma ricordiamo che l'organo più importante è il cervello che è capace di influenzare profondamente lo stato del corpo e le sue funzioni.
Quando avevo circa 18 anni ho iniziato ad interessarmi all'alimentazione al fine di migliorare la mia performance sportiva, adesso dopo aver provato sulla mia persona moltissimi modelli alimentari sono arrivato a delle conclusioni. Rimango ugualmente apertissimo al cambiamento se questo porta dei vantaggi e un miglioramento personale.
Intendo capire se il crudismo è giustificato e vale la pena impegnarsi per cambiare la propria alimentazione.
Quando avevo circa 18 anni ho iniziato ad interessarmi all'alimentazione al fine di migliorare la mia performance sportiva, adesso dopo aver provato sulla mia persona moltissimi modelli alimentari sono arrivato a delle conclusioni. Rimango ugualmente apertissimo al cambiamento se questo porta dei vantaggi e un miglioramento personale.
Intendo capire se il crudismo è giustificato e vale la pena impegnarsi per cambiare la propria alimentazione.
Chi ha mai parlato di cultura in relazione ai pasti abbondanti di pane, pizza e pasta? Chi ha parlato di uccidere animali?birbella ha scritto: SI, MATTOP, il cibo è cultura. Fare 3 pasti abbondanti al giorno di pizza/pasta/pane è cultura. Uccidere e mangiare gli animali fa parte della nostra cultura. Un sacco di cose sono attualmente "costume" e "parte di cultura". !
Ho sottolineato l'importanza della preparazione e quindi della cottura in relazione all'evoluzione culturale, assaporare non nutrirsi solamente.
Penso anche che arrivare al crudismo sia una delle tante scelte anche per cercare di distinguersi nella società che non si accetta, le persone anoressiche ad esempio considerano un valore digiunare e resistere ai morsi della fame proprio per distinguersi.
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mattoq non fare di tutto un minestrone, c'è chi diventa crudista per distinguersi come chi è macrobiotico per distinguersi, qualcuno si fa i tatuaggi oppure dell'altro, ma cosa significa? E cosa c'entra l'anoressia?mattop ha scritto:Chi ha mai parlato di cultura in relazione ai pasti abbondanti di pane, pizza e pasta? Chi ha parlato di uccidere animali?birbella ha scritto: SI, MATTOP, il cibo è cultura. Fare 3 pasti abbondanti al giorno di pizza/pasta/pane è cultura. Uccidere e mangiare gli animali fa parte della nostra cultura. Un sacco di cose sono attualmente "costume" e "parte di cultura". !
Ho sottolineato l'importanza della preparazione e quindi della cottura in relazione all'evoluzione culturale, assaporare non nutrirsi solamente.
Penso anche che arrivare al crudismo sia una delle tante scelte anche per cercare di distinguersi nella società che non si accetta, le persone anoressiche ad esempio considerano un valore digiunare e resistere ai morsi della fame proprio per distinguersi.
Per favore, non diciamo cose tanto per dire.
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semplicemente l'evoluzione fisica richiede millenni, e il nostro organismo non si è adattato all'evoluzione culturale portata dalla cottura dei cibi. E' una teoria, è una possibilità che a mio avviso ha della logica, e la sperimentazione su me stessa mi ha personalmente convinta della sua veridicità.mattop ha scritto:Miss Vanilla hai ammesso proprio quello che volevo dimostrare...MissVanilla ha scritto:E spiegami perchè per godere dei benefici del crudimo uno deve anche vivere senza riscaldamento e magari sugli alberi!
La civiltà esiste, non è un peccato mortale sfruttarne le parti migliori.
Ma allora anche cuocere i cibi potrebbe essere una cosa da non scartare, l'uomo ormai è sceso dagli alberi e magari il corpo e sopratutto la mente ha bisogno di qualcosa di più che alimentarsi con alimenti grezzi. Il cibo è cultura!
E poi ti dico anche come la penso: ritengo che dare un valore emozionale al cibo sia sbagliatissimo e sia l'origine di tutti i problemi alimentari!!!!
Eresia vero?
mi sento in un certo senso tirata in ballo visto che ho partecipato alla conversazione e vorrei precisare che da parte mia non c'era nessuna intenzione di voler convincere qualcuno di qualcosa, ma era appunto solo conversazione; se poi tu, mattop, avevi lo scopo di voler cogliere qualcuno in flagrante contraddizione io, che sono una grandissima ingenua, non me ne sono accorta. comunque continuo a non condividere la tua intellettualizzazione del cibo, e sul fatto che il cervello sia l'organo più importante ci sono teorie diverse. del resto non è il cervello che assimila, digerisce e scarica...ci sono cibi che possono appagare la mente e la vista ma che lasciano una pessima eredità all'organismo e la maggior parte di questa eredità è proprio di derivazione culturale; ho mangiato per vent'anni per abitudine perchè così mangiavano i miei genitori che al loro volta mangiano quello che mangiano perchè così mangiavano i loro genitori, e la catena prosegue a ritroso, per tradizione, cultura...si dovrebbe bloccare la conoscenza solo per appagare un desiderio mentale? o per mantenere la tradizione? non è come omologarsi in un sistema? fermare l'evoluzione? o qualcosa del genere?
comunque scusate, non volevo contribuire ad alimentare un argomento sgradito...:( passo e chiudo :)
ciao
Elena
comunque scusate, non volevo contribuire ad alimentare un argomento sgradito...:( passo e chiudo :)
ciao
Elena
Non dare al cibo una grande importanza emozionale significa perdere uno dei pochi piaceri della vita. Una sorta di castità alimentare che porta ad impoverirci. Personalmente do molta importanza alle sensazioni e alle emozioni di qualsiasi genere, non intendo l'esasperazione di questo concetto come intendevano gli intellettuali decadenti della fine del '800 ma provare nuove fragranze può gratificare molto di più del benessere fisico. Le emozioni sono il veicolo della poesia!MissVanilla ha scritto: E poi ti dico anche come la penso: ritengo che dare un valore emozionale al cibo sia sbagliatissimo e sia l'origine di tutti i problemi alimentari!!!!
Eresia vero?
Ti scrive <a href="http://digilander.libero.it/matteotopuntoli/">uno</a> che è molto attento alla cura del corpo e al mantenimento di un buon stato psicofisico e non uno sfondato che pensa solo a mangiare...