risposte di un carnivoro...

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emmaarn
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Messaggio da emmaarn » mer gen 24, 2007 10:09 pm

Non posso giudicare chi mangia carne dalla nascita, perchè anch'io sono stata abituata così, anche se sin da piccola dovevano costringermi con la forza a mandar giù carne e dovevano tagliarmela a pezzettini piccolissimi o macinarla...per non parlare di mia nonna che mi faceva mangiare le testine d'agnello spaccate a metà e cotte in forno decorate con prezzemolo che io sistematicamente vomitavo mezz'ora dopo...questi ricordi per me sono incubi che persistono ancora e si ripresentano tutte quelle volte che qualcuno cerca di inculcarmi che devo mangiare carne...per me pasqua è dura dal punto di vista culinario, l'idea che centinaia di agnelli vengano macellati mi inorridisce...quando provo a far valere le mie idee vegetariane (a cui sono riuscita ad approdare solo qualche tempo fa) volete sapere cosa mi rispondono?

"Mah! Tu che non mangi carne, pensi che i vegetali non soffrano? Che la pianta quando viene tagliata non senta dolore, solo perchè non parla e non si lamenta?"

Ed in effetti è vero, è stato scientificamente provato che le piante si muovono molto lentamente, sono intelligenti, comunicano fra di loro anche a distanza di km. avvisando le piante della stessa specie di adottare meccanismi di difesa.
In effetti io ho sempre cercato di rispettare anche i vegetali, so come tagliare le foglie senza nuocere alla pianta, non stacco la mela rompendo l'intero ramo, e non raccolgo le erbe selvatiche estirpandole dalla radice.
Queste accortezze mi auguro che soddisfino anche questa tipologia di detrattori.
Il resto del mondo è libero di fare ciò che vuole, ma è bene sapere che non sempre le proprie esigenze alimentari sono dettate dall'istinto o dal bisogno, ma purtroppo la maggior parte delle volte è il consumismo a far da padrone, sono l'esigenze di mercato che spingono gli esseri umani a mangiare agnelli a Pasqua, anguille ,capitoni , zamponi e cotechini a Natale e Capodanno, ecc. ...non ditemi che è una questione di necessità o di economia perchè non ci credo...ed il Mc Donalds è più una moda che una necessità....
Se ci fosse la guerra e la carestia forse arriveremmo a mangiare anche i gatti, i topi ed i passerotti, come è già successo, ma non mi sembra che in Italia ci sia questa situazione, dato che ristoranti e pizzerie sono sempre stracolmi.
I barboni possono mangiare nelle mense di accoglienza dove vengono sertite anche zuppe calde e vegetali.
ciao emma.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mer gen 24, 2007 11:08 pm

sicuramente e' uno intelligente e ha centrato tutti i punti deboli della diffusione del vegetarianesimo/veganesimo...

ovvero... bisogna che questo stile di alimentazione risulti buono, bello e salutare.. se no col cavolo che si diffonde solo con il terrorismo..

quindi bisogna imparare a cucinare bene, bisogna che i ristoranti vegetariani diventino splendidi e pieni di roba buona. Io, a parte una catena di ristoranti "indianeggianti" che sta in tutto il mondo, ho ancora da trovare un ristorante veg dove mangio meglio che a casa mia. Mentre questa e' una regola fondamentale del ristorante carnivoro. Vanno nel tal posto a mangiare l'abbacchio, il cinghiale, le salsicce, la bistecca perche' le fanno in un modo giudicato particolarmente prelibato.. Conoscete qualche ristorante veg che offre qualcosa per voi irragiungibile che non vedete l'ora che si presenti l'opportunita' di andarlo a mangiare?


gusto e godimento.. se no non si cresce

albufo

Messaggio da albufo » gio gen 25, 2007 12:22 pm

Ciao Six.

Io penso che:

1) Quando si entra in questo mondo, se non si è forzati o costretti (parlo per me ma spero che tutti siano daccordo!) la parola infelice non esiste, assolutamente non c'è più!
Quando mio trovo fuori, al ristorante, ed in una lista di 15 primi, 15 secondi e 8 dolci ho solamente 2/3 alternative in tutto, dopo una vita "onnivora", per alcuni secondi sento ancora i "gusti" di una volta, ed "invidio" i miei amici che si "permettono" di spaziare in lungo in largo; però, appena mi rendo conto dell'altissimo valore di quello che sto facendo, dieci secondi dopo, mi sento inarrivabilmente bene, quando so che non ammazzo nessuno, che non getto via ettolitri di risorse umane (aqua per produrre carne/pesce/formaggio, energia conseguente), che non offendo il mio spirito ed il mio corpo con atti di cannibalismo (o quasi), quando (last but not least) quella piccola parte di colesterolo che deriva dall'alimentazione può andarsene ... sai dove ??
Eppoi, alla fine di un pasto, sono sazio (nello stomaco e nello spirito), sono pulito e sto meglio.

1) il "tessuto sociale" in cui viviamo è creato esattamente da noi stessi, dunque non è responsabilità di nessun altro se noi di noi tutti, uno per uno, dal primo all'ultimo, nessuno escluso con qualsivoglia scusa o motivazione;

2) posso essere daccordo sul fatto che mangiare e soddisfarsi alimentarmente possa dare soddisfazione/appagamento, ok.
Secondo questo principio, allora, se ci si sentisse soddisfatti a tirare una coltellata al proprio vicino ogni mattina questo andrebbe bene, no (lascia stare dei, religioni e morale) ? Oppure se il nostro "altruismo" ci portasse a recarci negli ospedali a tagliare tutti i tubi dell'ossigeno, questo andrebbe a tutto "vantaggio" del nostro personale appagamento, no ?;

3) Escludendomi a priori, non penso affatto che le persone in questa situazione agiscano "dal basso", semmai dall'alto, visto che in basso c'è ben altro tipo di gente .... anche se nessuno sarà mai perfetto;

Scusa se ti ho risposto come se avessi scritto tu il messaggio ....

Spero di non essere stato troppo crudo ma la penso così.

Ciao

Daniele

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Divina
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Messaggio da Divina » gio gen 25, 2007 1:29 pm

Ciao emmarn, ti suggerisco una riflessione : innanzitutto la pianta che produce semi o frutta quindi i loro sottoprodotti (pasta, pane, tofu, seitan, insomma tutti i cereali e legumi e tutta la frutta) dopo la raccolta continua vivere; alcuni ortaggi invece no, sta di fatto però che alla luce della Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner queste piante anche se tagliate non soffrono perchè mancano dell'anima senziente che invece esiste nel regno animale. Tutte le piante vivono praticamente in uno stato perenne di incoscienza al contrario degli animali e degli uomini che vivono uno stato di incoscienza solo quando dormono o sono in coma .
La cultura indiana (India) suggerisce a tal proposito di spiritualizzare il cibo che mangiamo ringraziando Dio, prima di mangiare, per il nostro sostentamento.
Saluti Divina

Slea Head
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Messaggio da Slea Head » gio gen 25, 2007 6:04 pm

....una sola domanda

L'autore della mail (privata presumo...!) è al corrente di essere stato messo sotto esame ( mi verrebbe da dire alla berlina, ma qcuno poi si offende) da voi tutti ???
A mio modesto avviso questo tipo di post non dovrebbe passare, sono riportate considerazioni di terzi che, se non iscritti al forum, non hanno modo di replicare, non lo ritengo eticamente corretto .
Grazie, un saluto

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Divina
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Messaggio da Divina » gio gen 25, 2007 7:03 pm

Scusami Slea Head ma ti stai mica riferendo al mio topic ?
Divina

pasionario
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Messaggio da pasionario » gio gen 25, 2007 7:08 pm

Slea Head ha scritto:....una sola domanda

L'autore della mail (privata presumo...!) è al corrente di essere stato messo sotto esame ( mi verrebbe da dire alla berlina, ma qcuno poi si offende) da voi tutti ???
A mio modesto avviso questo tipo di post non dovrebbe passare, sono riportate considerazioni di terzi che, se non iscritti al forum, non hanno modo di replicare, non lo ritengo eticamente corretto .
Grazie, un saluto
L'autore è anonimo, nessuno di noi lo conosce quindi il problema non sussiste...!

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Divina
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Messaggio da Divina » gio gen 25, 2007 7:14 pm

Boh ! ! ! Continuo a non capire di cosa state parlando.... chiedo scusa ma è da pochi giorni che scrivo su di un forum, non sono ancora molto esperta .Pazienza spero non sia una cosa troppo importante.
Divina

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Divina
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Messaggio da Divina » gio gen 25, 2007 7:52 pm

Alleluia solo ora ho capito vi state riferendo alla mail che ha rivevuto six.
A posto così ciao Divina

freak17
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Messaggio da freak17 » gio gen 25, 2007 8:02 pm

A perte il fatto che i cosidetti barboni non sono costretti a mangiare al mcdonald(anzi sono fra i primi che lo schifano).
L'italia e piena di mense dove la cosa piu' offerta e' la pasta al sugo e l'insalata e pure i minestroni che non ci mettono nemmeno il dado.
Io sono stata per strada per 6 anni e di carne ne ho mangiata molto meno sul marciapiede che adesso che ho casa.Ebbene non sono vegetariana ma fin da piccola l'istinto mi ha portata a rifiutare i latticini e la carne la mangio una volta a settimana il sabato sera come una specie di rito.Me la compra la zia che ci vuole tanto aiutare e secondo lei quello che mi compra dovrebbe durarmi una settimana a me invece dura quasi 2 mesi.
Nonostante mi piaccia non riesco a capire come la si possa mangiare quasi tutti i giorni(risposta tipo:ma il prosciutto mica e come la carne?) e non sopporto il cibarsi di cuccioli o animali troppo piccoli.
Lo so che e' poco ma se tutti i carnivori mangiassero carne come faccio io di macellai ne resterebbero uno per provincia o forse addirittura per regione e sicuramente sarebbe gia' molto meglio.
Secondo me sarebbe piu efficace convincerli a ridurre le dosi che troppa fa male e poi ancora ridurre e ridurre . Mi ricordo che quando ero piccola "gli esperti" in tv consigliavano 2 volte a settimana massimo e quando ero adolescente 1 volta a sett. e adesso invece di dire 2 volte al mese hanno aumentato la dose (segno che qualche mafioso di turno sta investendo
nell'allevamento)del resto i problemi di salute derivanti dall'abuso di carne sono piu' che conosciuti e tutti sanno che i papi e i nobili soffrivano di gotta al contrario del popolo che invece non mangiava carne.
Cosi pure noi gente di strada abbiamo molta piu salute dei signori che mangiano 3 volte al giorno e si ingozzano di tutte le cose sintetiche che per strada nemmeno ti sogni xche la fame fa sbavare davanti al fruttivendolo non davanti al salumiere.

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april
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Messaggio da april » gio gen 25, 2007 8:32 pm

Slea Head ha scritto: A mio modesto avviso questo tipo di post non dovrebbe passare, sono riportate considerazioni di terzi che, se non iscritti al forum, non hanno modo di replicare, non lo ritengo eticamente corretto .
Grazie, un saluto
Perché? Nessuno sa chi è, e in ogni caso six ha postato queste cose per potergli rispondere sentendo anche il punto di vista di altri. Quindi lui potrà rispondere a lei.

Poi dice cose che, in un modo o nell'altro, sentiamo ogni giorno. Non è che abbia rivelato grandi segreti...

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio gen 25, 2007 9:09 pm

albufo ha scritto: 2) posso essere daccordo sul fatto che mangiare e soddisfarsi alimentarmente possa dare soddisfazione/appagamento, ok.
Secondo questo principio, allora, se ci si sentisse soddisfatti a tirare una coltellata al proprio vicino ogni mattina questo andrebbe bene, no (lascia stare dei, religioni e morale) ?
vari punti..

ovviamente nessuno e' obbligato a voler provare gusto "diretto" da quello che fa, uno puo' benissimo provarne uno "indiretto" del tipo "io non me la godo come quelli che mangiano il bisteccone, pero' me la godo perche' risparmio gli animali ecc. ecc. ecc.". Il problema e' che in genere tutto cio' rende piu' deboli le nostre posizioni e diventa piu' arduo diffondere lo stile di vita veg

Personalmente ritengo che si possa effettivamente rappresentare un'alternativa di gusto .. io sono diventato veg a 22 anni dalla domenica al lunedi' e da allora me la godo alla grande

non parlo di te... ma non vorrei, come succede in molti atteggiamenti idealisti, che il gusto fosse piu' o meno consciamente demonizzato perche' se fare una cosa ci piace.. ci sembra forse meno eroico farla..
freak17 ha scritto: Secondo me sarebbe piu efficace convincerli a ridurre le dosi che troppa fa male e poi ancora ridurre e ridurre
potrebbe essere un sistema utilizzabile con qualcuno. Pero' ci vuole gente sobria.. il veg fanatico gratificato dalla propria intransigenza una cosa del genere non la fa.. spinge sul "tutto o nulla". E' per questo che bisogna essere felici e godersi la vita, se no lo si fa scontare al primo che ci capita a tiro
Slea Head ha scritto:....una sola domanda

L'autore della mail (privata presumo...!) è al corrente di essere stato messo sotto esame ( mi verrebbe da dire alla berlina, ma qcuno poi si offende) da voi tutti ???
beh.. chi lo ha "riportato" lo chiami pure.
Io personalmente non l'ho ne' attaccato ne' offeso quindi posso parlare delle sue proposte sia in sua presenza che in sua assenza

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april
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Messaggio da april » gio gen 25, 2007 10:00 pm

yasodanandana ha scritto:Personalmente ritengo che si possa effettivamente rappresentare un'alternativa di gusto .. io sono diventato veg a 22 anni dalla domenica al lunedi' e da allora me la godo alla grande

non parlo di te... ma non vorrei, come succede in molti atteggiamenti idealisti, che il gusto fosse piu' o meno consciamente demonizzato perche' se fare una cosa ci piace.. ci sembra forse meno eroico farla...
Se te la godi tu (mangiando), perché non lo possono fare anche gli altri? E perché deve essere una cosa idealista? Forse per te lo è, ma per molta gente mettere in bocca carne o latte è come mettersi in bocca l'animale e fa letteralmente schifo. Poi perché devi subito smontare la felicità di uno che annuncia che è appena diventato vegan? Se un giorno cambierà idea gli si potrà dire qualcosa, ma adesso non si può che condividere la sua gioia. Per lui e per gli animali.
yasodanandana ha scritto:potrebbe essere un sistema utilizzabile con qualcuno. Pero' ci vuole gente sobria.. il veg fanatico gratificato dalla propria intransigenza una cosa del genere non la fa.. spinge sul "tutto o nulla". E' per questo che bisogna essere felici e godersi la vita, se no lo si fa scontare al primo che ci capita a tiro
Non so cosa intendi per "vegan fanatico gratificato dalla propria intransigenza". Parli così perché a te non interessano granché le ragioni etiche di chi non vuole uccidere animali. Perché è solo chi è vegan, e non genericamente "veg", che può esprimersi in termini di "tutto o nulla" (che poi un vegan sa benissimo che non può fare tutto). E infatti si può solo o uccidere o non uccidere. Non si può uccidere a metà. E non uccidere deliberatamente è il minimo che uno possa fare. Che a te questo non interessi è un altro discorso, ma non è che necessariamente ci voglia gente sobria. Io sono diventata vegan grazie a quelli che tu chiami fanatici e per niente idealisti. Sapersi godere la vita è un fatto di carattere e a volte di sensibilità, non dipende certo da quello che si mangia. Tu sembri ricondurre tutto a quello. E comunque ti puoi godere gastronomicamente la vita alla grande senza che per il tuo piatto siano stati deliberatamente uccisi animali.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio gen 25, 2007 10:45 pm

Se te la godi tu (mangiando), perché non lo possono fare anche gli altri?
••il godimento e' a disposizione di ogni essere vivente.. ma che c'entra con cio' che dicevo io?
Forse per te lo è, ma per molta gente mettere in bocca carne o latte è come mettersi in bocca l'animale e fa letteralmente schifo
••••e qual'eì il problema? io mica ho detto che si deve riscoprire il gusto della carne.. io ho detto che il vegetarianesimo/veganesimo e' gustoso anche DI PER SE.. non solo di rimbalzo perche' si sta facendo una cosa giusta. Non ti sembra? pensi che le cose giuste non possono che far soffrire?
Poi perché devi subito smontare la felicità di uno che annuncia che è appena diventato vegan?
••in realta' io non ho smontato niente.. io ho semplicemente affermato che due gusti sono meglio di uno..
Non so cosa intendi per vegan fanatico
••parlo di veg per dire sia vegano che vegetariano. Intendo letteralmente cio' che ho detto...: e' quello che ".. gratificato dalla propria intransigenza [...].. spinge (sempre e indiscriminatamente) sul "tutto o nulla"".

Perche'?

perche' i fanatici per esempio hanno bisogno da una parte di essere rassicurati dalla forza del gruppo e da un'altra dalla presenza di infedeli per poter essere rassicurati nel mantenere una posizione orgogliosamente intransigente.. Uno a meta' strada non gli serve ne per farci squadra ne per demonizzarlo..

Quindi, quando e' il caso si puo' chiedere un'adesione completa, quando non e' il caso e' meglio parlare di raggiungere un livello intermedio stabile.. piuttosto che niente.

Tu, se hai un appuntamento fra dieci minuti per fare un lavoro che ti impegnera' per un giorno intero, e ti accorgi che il posto e' piu' lontano di quello che credevi... decidi che e' meglio arrivarci fra un quarto d'ora o rinunci?
E infatti si può solo o uccidere o non uccidere
••decisamente no.. La vita non e' astratta.. uno che mangia la carne una volta la settimana non uccide quanto uno che la mangia tre volte o tutti i giorni. Questo va riconosciuto a chi arriva a questo livello.. e va considerato un progresso..

Se non facciamo in questo modo siamo dei pazzi irresponsabili dato che rischiamo di far diventare il vegetarianesimo/veganesimo una cosa piu' difficile da raggiungere di quanto non lo sia veramente con i danni che immaginerai

--
Io sono diventata vegan grazie a quelli che tu chiami fanatici e per niente idealisti
••io ritengo intanto che i fanatismi li hanno gli idealisti.. ovviamente. Uno che non ha ideali come fa ad essere fanatico? Puo' fare altri casini, puo' provocare mali di altro tipo.. ma se non crede in niente non ha nemmeno niente da proporre o, fanaticamente, imporre.

Poi... che tu possa aver avuto giovamento nell'essere stata avvicinata da fanatici (parole tue) non mi sembra strano. E' una cosa bella.. viva questi "fanatici" (parole tue). Nel mondo non si puo' essere perfettamente positivi o perfettamente negativi.. quindi anche un "fanatico"(parole tue) puo' fare una, dieci, cento, mille cose fatte bene.

Io ho letto di un neonazista che e' veg perche' dice che lo era anche Hitler.. mica gli dico di smettere perche' hitler era la delinquenza personificata? Pero' spero che il nazismo non sia l'unica soluzione per propagandare la scelta veg..
sapersi godere la vita è un fatto di carattere e a volte di sensibilità, non dipende certo da quello che si mangia. Tu sembri ricondurre tutto a quello.
••io sono per tutto, tutto insieme.. La discriminazione fra piaceri di vario tipo appartiene ad una cultura per me .. medievale.

Insomma.. se trovi un vegan che se la gode a mangiare le sue cose e che non ricorda con nostalgia i tempi nei quali si faceva le bistecche e le salsiccie tu che fai... ti preoccupi?
E comunque ti puoi godere gastronomicamente la vita alla grande senza che per il tuo piatto siano stati deliberatamente uccisi animali.
••••e quindi perche' se lo dico io non va bene?? :-D

insomma.. io dico che se uno se la gode oltre che essere convinto sulla base dei principi e' piu' facile che rimanga veg per sempre e che "funga" piu' facilmente di esempio di cambiamento per gli altri...

tu invece, domanda, pensi che uno, per essere un vero veg, debba essere tristissimo, nostalgico di quando magnava le bistecche, incacchiato e acido?

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april
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Messaggio da april » gio gen 25, 2007 11:29 pm

yasodanandana ha scritto:tu invece, domanda, pensi che uno, per essere un vero veg, debba essere tristissimo, nostalgico di quando magnava le bistecche, incacchiato e acido?
Io ho non so cosa sia un vero veg. Sei tu che continui ad insistere e a dire che un vegetariano se la gode perché mangia meglio. Io dico che può mangiare benissimo anche un vegan, basta che sappia cucinare. Non si può obbligare nessuno a diventare vegan, quindi se uno lo è, è felice di esserlo e impara a godersela anche culianariamente se è tanto interessato al cibo.

Per il resto lascio perdere perché hai rigirato tutto e mi hai fatto dire cose che non ho detto.

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